Indicizzazione Organica: la guida di Google per i valutatori

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Indicizzazione Organica: la guida di Google per i valutatori

L’indicizzazione organica su Google è uno degli argomenti più importanti quando si parla di web marketing. Una posizione in più o in meno nella pagina dei risultati di Google (SERP) può aumentare di percentuali a 2 o 3 cifre le visite a un sito e di conseguenza gli introiti, diretti o indiretti che siano (per approfondire: “Click-Through Rate di Google e Bing” ).

MOZ ha pubblicato un interessante articolo che commenta le linee guida dei Google Search Quality Rater. L’articolo completo e decisamente lungo è disponibile in formato originale sul sto di MOZ.
Qui di seguito ne riporto un breve estratto in italiano per chi non avesse molto tempo a disposizione.
Google, per la prima volta, ha rilasciato ufficialmente la versione integrale del “Google Search Quality Rater” una guida di 160 pagine che costituisce il manuale operativo ad uso di chi è incaricato da Google stesso di valutare la correttezza della pagina dei risultati di Google e quindi indirettamente l’efficacia degli algoritmi. Attenzione a non confondere però quelle che sono le Guide line con gli affettivi risultati che non sempre potrebbero coincidere. Le Guide line infatti descrivono quello che Google vorrebbe succedesse in termini di SERP (Search Engine Result Page – Pagina dei risultati di una ricerca) ma non è detto che poi gli algoritmi attuali riescano sempre a raggiungere i risultati desiderati. Le Guide Line devono dunque essere lette come le buone pratiche da utilizzare e a cui gli algoritmi di Google dovrebbe tendere.

Pagine con argomenti legati alla salute o al denaro

(aka YMYL:  Your Money or Your Life )

Da qualche anno è stato introdotto il concetto di pagine con argomenti legati alla salute o al denaro. Google ritiene questi argomenti particolarmente importanti e quindi concentra i propri sforzi per mostrare solo i risultati che risultino essere autorevoli e “sicuri”, che rispondano cioè ai più alti standard di qualità dal momento che possono influire notevolmente sulla vita di una persona.
Nel caso di pagine web o siti che si posizionano in queste aree, è importante ricordare che Google terrà il sito sotto più stretto controllo rispetto a un sito il cui argomento principale è una squadra di calcio o ricette vegane.
Inoltre Google considera i siti web con una componente commerciale, come ad esempio un negozio online, come un tipo di sito che rientra nell’ambito YMYL per le valutazioni. Pertanto se un rater (valutatore) non si sentisse sicuro nell’ordinare o inviare informazioni personali a tale sito, automaticamente decreterebbe una penalizzazione del sito che dunque perderebbe posizioni nella SERP .

Aree di mercato per YMYL

Google individua cinque aree che rientrano nella categoria Salute e Denaro.

  • Shopping: come detto poc’anzi ogni negozio online che accetta ordini rientra in questa categoria. Ne sono esclusi solamente i siti di online banking o in cui è possibile pagare bollette o prenotare bonifici bancari.
  • Pagine di informazioni finanziarie: in genere qualsiasi sito che dia suggerimenti o consigli su argomenti legati al denaro (borsa, pensioni, risparmio, acquisto case, prestiti, ecc).
  • Pagine di informazioni mediche: Google include in questa categoria non solo le pagine dal contenuto propriamente medico o legate ai prodotti farmaceutici, ma copre anche argomenti come la nutrizione e nicchie per chi soffre di malattie o condizioni specifiche.
  • Pagine legali: in questo tipo di pagine rientrano argomenti quali informazione giuridica, l’immigrazione, la custodia dei figli e il divorzio.
  • Altro: rientrano tutte le pagine o i siti che potrebbero contenere argomenti su cui informazioni errate o fuorvianti potrebbero avere un impatto negativo sulla salute, l’umore o le condizioni economiche dei navigatori. Ad esempio: l’adozione dei bambini e le informazioni sulla sicurezza delle automobili.

Competenza / Autorevolezza / Affidabilità

(Expertise / Authoritativeness / Trustworthiness, aka E-A-T)

Google predilige i siti che fanno trasparire EAT (Competenza / Autorevolezza / Affidabilità).

Cosa vuol dire in pratica?

Significa principalmente dare notizie corrette, originali, documentate, possibilmente con articoli firmati da persone autorevoli che abbiano cioè una “storia on line” e che siano citati nella blogosfera da siti o persone altrettanto autorevoli.

Ricerca Organica: contenuti supplementari

L’“autorevolezza” di una pagina è data oltre che dall’autore e dal sito che la ospita anche dal fatto di aggiungere – nelle colonne laterali – ai contenuti principali (MC –Main Content) link o widget che riportano immagini, articoli correlati o qualsiasi altra informazione che potrebbe essere vista come utile e complementare (SC – Supplementary Content) per il visitatore della pagina.

Ricerca organica: design della pagina

Google invita i valutatori a prendere in considerazione la messa a fuoco delle pagine sull’argomento principale. Idealmente, il contenuto principale della pagina, come ad esempio l’articolo principale, dovrebbe essere “davanti e al centro”: il momento clou della pagina. L’utente non dovrebbe scorrere verso il basso per vedere l’incipit dell’articolo. Quindi attenzione se si hanno molti banner pubblicitari sopra la piega (above the fold) che spingono i contenuti principali in basso o se si usano escamotage per “coprire con messaggi pubblicitari” il contenuto principale della pagina.

ATTENZIONE: brutto -per Google – non è uguale a penalizzazione. Vi sono alcuni siti sicuramente brutti ma che sono di facile utilizzo e che vengono considerati da Google come esempio di valutazione positiva.

Pubblicità

Attenzione alla pubblicità. Google non solo penalizza i siti che hanno troppi annunci sopra la piega e/o in una posizione in cui ci si aspetterebbe di trovare l’articolo principale, ma anche in casi in cui si cerca di fondere e/o mascherare la pubblicità con il contenuto della pagina.
Per Google è lecito mostrare la pubblicità a tutti i visitatori a cui potrebbero interessare ma dovrebbero poter essere ignorati da chi non lo è.

Trasparenza e riconoscibilità

Se il proprio sito tratta argomenti legati alla salute o al denaro (YMYL) è particolarmente importante che sia disponibile una pagina con i Contatti e una pagina About in cui si possa capire con chi si ha a che fare. Sarebbe inoltre auspicabile la presenza di una pagina con le indicazioni per il servizio clienti.
Nel caso invece un sito non tratti i famosi argomenti YMYL un indirizzo di email per i contatti è generalmente ritenuto sufficiente.

Che cosa rende una pagina di bassa qualità per la ricerca organica?

Cinque sono gli indizi principali su cui Google invita i valutatori a concentrarsi per classificare una pagina di bassa qualità.

  1. La qualità del contenuto principale è modesta.
  2. Il contenuto principale è scarso rispetto all’intero contenuto della pagina. Ciò non significa che il contenuto corto non possa essere considerato di ottima qualità. Ma se avete dei buoni contenuti il consiglio è quello di allungarli di qualche frase per spiegare pienamente ciò che il titolo dell’articolo implica o promette.
  3. L’autore della pagina non ha abbastanza esperienza e non è sufficientemente autorevole per l‘argomento trattato.
  4. Il sito ha una reputazione negativa. Ovviamente non bisogna preoccuparsi se si hanno un paio di recensioni negative su qualche social, a tutti può capitare, ma bisogna evitare che si abbia una reputazione negativa in generale sul web.
  5. Il contenuto aggiuntivo (SC – Supplementary Content) al contenuto principale è fonte di distrazione o poco di aiuto ai fini dei contenuti principali della pagina. Questo ovviamente non va punire eventuali banner pubblicitari ma questi ultimi – come già detto poco sopra – devono essere sufficientemente distinti dai contenuti principali.

Reindirizzamenti Subdoli / Sneak Redirection

Secondo la Guida della Search Console di Google “il reindirizzamento è l’atto di inviare un visitatore a un URL diverso da quello inizialmente richiesto”.
Per un redirect ci possono essere motivi leciti (es. si sposta un sito e cambiano gli URL, in questo caso ricordiamo di utilizzare sempre il redirect 301 – il così detto “redirect definitivo”) e altri illeciti come nel caso in cui sono appositamente “studiati per ingannare i motori di ricerca o per presentare agli utenti umani contenuti diversi da quelli presentati ai crawler”. In questo casi si tratta di una esplicita violazione delle “Istruzioni per i webmaster di Google”.
Un altro esempio di comandi di reindirizzamento non ammessi è il caso in cui gli utenti desktop ricevono una pagina normale, mentre gli utenti di dispositivi mobili vengono reindirizzati a un dominio con contenuti differenti e di tipo spam.

Contenuto principale della pagina di tipo spam

Google definisce il contenuto della pagina di tipo spam se soddisfa uno o più delle seguenti situazioni:

  • Contenuti fittizi: contenuto principale generato automaticamente e senza senso da algoritmi markoviani.
  • Keyword stuffing: sovrautilizzo di parole chiave.
  • Contenuto copiato: lo ripetiamo ancora una volta, Google penalizza i contenuti copiati.
  • Sito o pagina abbandonati: siti non aggiornati, forum con spam, post con risposte e commenti non moderati.
  • Siti truffa: se un sito chiede il rilascio di sovrabbondanti informazioni personali, o addirittura rientra in quelli che cercano di promuovere una truffa conosciuta, o una pagina di phishing, questi sono tutti segnali di una pagina che deve essere marcata come di bassa qualità. In questa categoria rientrano anche pagine che hanno link a download di programmi sospetti.
  • Mobile-UN-friendly: se non abbiamo recepito i suggerimenti di Google per rendere il sito mobile friendly (Test di compatibilità con dispositivi mobili), la qualità del sito segnalata dai valutatori sarà sicuramente compromessa. Nel caso si disponga di un app, i valutatori sono invitati anche a giudicare come viene installata e i relativi contenuti.

Know Queries & Know Simple Queries

Google ha aggiunto un nuovo concetto per le linee guida di qualità. Si tratta delle così dette “Know Query” (ricerche di contenuti) e “Know Simple Queries” (ricerche di semplici informazioni).
Perché sono così importanti?
Il motivo è che le Know Simple Queries sono domande a cui Google può rispondere “velocemente” estraendo le informazioni e mostrandole negli snippet* della SERP.

* Snippet di Google

Per Google uno snippet è il blocco dei risultati in cui sono mostrati Titolo della pagina, Url e descrizione della pagina. La SERP (Search Engine Page) è un elenco di snippet, in pratica è un elenco di anteprima dei risultati che si troverà andando a visitare le singole pagine.

Know Simple Queries

Abbiamo appena detto che le Know Simple Queries sono quelle domande che richiedono una risposta molto semplice: es. altezza di Obama, anno di nascita di Leonardo da Vinci, ecc. Inoltre le risposte a queste domande non generano normalmente controversie.
Se si vuole avere un po’ di visibilità in modo semplice si possono costruire pagine apposta a cui si risponde alla domanda in un paio di frasi iniziali. Successivamente si può espandere l‘argomento.

Know Queries

Le Know Query rappresentano invece il resto delle domande degli utenti. Oltre ad esser più complesse spesso possono avere più riposte possibili. Ad esempio, ricerche correlate a raccomandazioni sulla finanza o giudizi su un politico. In questo caso non è possibile “estrarre” la risposta con un semplice snippet perché non è chiaro esattamente ciò che i ricercatori stanno cercando. “Barack Obama” è una Know Queriy mentre “l’età di Barack Obama” è una know simple query.
Riportiamo qui sotto una serie di esempi per chiarire le differenze.

indicizzazione organica: "Ricerche di contenuti" e "Ricerche di semplici informazioni"

“Ricerche di contenuti” e “Ricerche di semplici informazioni”

Il numero di parole chiave nella ricerca non identifica necessariamente che si tratti di una Query semplice o meno, anzi molte ricerche tipiche della coda sono proprie Simple Know Query.

“Fully Meets” to “Fails to Meet”

(“corrisponde pienamente” o “non soddisfa”)

Needs Met (Corrispondenza alla richiesta) è una delle nuove sezioni delle Guide line di Google in cui sono date le indicazioni per capire quanto il risultato della ricerca corrisponde o meno a ciò che cerca chi fa la query. Il range delle valutazioni può andare da “Fully Meets“: corrisponde pienamente a “Fails to Meet”:”non soddisfare la ricerca.
Attenzione: se un sito non è mobile-friendly otterrà sicuramente un “Fails to Meet” quindi è necessario considerarla una priorità immediata.

Ottenere “Highly Meets”

Il contenuto della pagina deve rispondere in modo esaustivo alla query di ricerca. Ciò significa che chi cerca può trovare tutte le informazioni che stavano cercando nella pagina, senza dover visitare altre pagine o siti web per la risposta. Questo è il motivo per cui è così importante fare in modo che i titoli e le parole chiave corrispondano ai contenuti, e il contenuto sia di qualità sufficiente per rispondere pienamente a ciò che i ricercatori sanno.

Local Pack** e “Fully Meets”

Se il nostro sito compare nel Local Pack viene classificato come “Completamente corrispondente”.  Al Local Pack infatti è particolarmente difficile accedere per chi cerca di conquistare tali posizioni senza meritarsele (SPAM).

**Google Local Pack

Quando in Google si fa una ricerca che comporta come risultato una serie di attività locali vengono mostrati in un “pacchetto” di 3 attività che riportano nome, valutazione, una serie di informazioni legate al tipo di attività, indirizzo e una eventuale immagine (vedi immagine 006). Tali risultati, legati alle informazioni presenti in Google My Business, vengono giudicate “Perfettamente Corrispondenti” (Fully Meets).

Pagine di prodotto

Se si hanno pagine di prodotto di qualità e che corrispondono alla query di ricerca, queste pagine saranno giudicate “Altamente Corrispondenti” (Highly Meets). Questo può avvenire sia per le query generiche che portano a una pagina aziendale con tutti i prodotti di un certo tipo, sia alla pagina specifica di un prodotto.
Feature Snippet.
Per un certo tipo di domande puntuali Google predilige mostrare gli snippet che meglio rispondono direttamente alla domanda. Quindi creare Titoli (tag Title), url e descrizioni (Meta Tag Description) che meglio rispondono direttamente alla domanda fatta.

Contenuti datati e contenuti aggiornati

Dal momento che succede sempre più spesso che i web master aggiornino la data degli articoli senza in realtà aggiornarne veramente il contenuto, le linee guida consigliano ai valutatori di controllare questo aspetto ricorrendo anche alla Wayback Machine.

Profittabilità eccessiva

Google chiede ai valutatori di controllare, soprattutto per i siti YMYL che la monetizzazione (raccolta di dati, e advertising) non siano troppo spinta, prevalente o distragga troppo dal contenuto principale. Nel caso di pagine YMYL si consiglia di bilanciare la redditività con l’usabilità.

Conclusioni

Ricapitoliamo brevemente i consigli che derivano dalle nuove linee guida:

  • Assicurarsi che i nostri siti siano mobile friendly e soprattutto che passino il relativo test di Google
  • Strutturare le pagine, i tag e i meta tag in modo che per Google sia facile mostrare snippet che rispondono direttamente alle query semplici.
  • Verificare che il sito abbia link a informazioni integrative sia presenti sul proprio siti sia esterne.
  • Attenzione alla troppa pubblicità, soprattutto sui siti con contenuti YMYL (salute e denaro).
  • Assicurarsi che siano disponibili informazioni sufficienti per i visitatori o i valutatori di qualità, in grado di rispondere a semplici domande: chi è l’autore? E’ autorevole? Il sito è affidabile? Sono disponibili tutti i dati per contattarne i responsabili o aver aiuto dal servizio clienti?
  • Includere sempre un modulo di contatto. Ogni sito deve mirare a soddisfare i criteri E-A-T: Expertise, Authoritativeness and Trustworthiness (Competenza, autorevolezza e affidabilità).
  • Assicurarsi di presentare contenuti di alta qualità da fonti affidabili. Più alto è il valore percepito del sito, più alto sarà il rating di qualità. Anche se il punteggio di qualità assegnato dai valutatori di Google non si traduce direttamente in un miglior posizionamento nella pagina dei risultati è un buon investimento per l’immediato futuro.

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