I 5 aspetti + 1 da considerare quando si rifà il sito online

Nuovo sito per Web Marketing Garden

I 5 aspetti + 1 da considerare quando si rifà il sito online

Il mondo online evolve sempre più velocemente e prima o poi occorre rifare o aggiornare il proprio sito online. Cambiano infatti la grafica, il modo di comunicare, i device da cui deve essere visualizzato, le aspettative dei navigatori e l’azienda stessa.

Anche Web Marketing Garden si è rifatto il look e così mi è venuto in mente di condividere, senza nessuna pretesa di esaustività, alcuni degli aspetti più spesso tralasciati e che ritengo, portano a conseguenze più gravi.

1 Rispettare le priorità

Canali Acquisizione TrafficoMolto spesso i siti vengono progettati per l’AD o il Marketing Manager dell’azienda, secondariamente per gli utenti finali, tralasciando spesso le indicazioni di Google. In realtà un sito dovrebbe essere progettato dando le seguenti priorità:

  • Google: se il sito online non viene ben indicizzato da Google non avremo nessuna possibilità che possa comparire ai primi posti nelle ricerche degli utenti e quindi nessuno arriverà a vederlo rendendo vano lo sforzo fatto.
  • Gli utenti: soddisfatto Google, il sito deve essere progettato pensando agli utenti: facile da utilizzare, pratico e con tutte e sole le informazioni necessarie. Ogni pagina è potenzialmente una pagina di atterraggio e dovrebbe essere auto-consistente. La maggior parte degli utenti infatti non arriva in Home page ma direttamente in una pagina interna che dovrebbe rispondere esaustivamente alla domanda che il navigatore ha fatto a Google.
  • L’azienda committente: è vero che è l’azienda il committente e che deve auto identificarsi nella propria comunicazione online ma è altrettanto vero che il target del sito non sono i manager e i dipendenti dell’azienda ma gli utenti finali che siano B2B o B2C.

2 –  Realizzare un sito ottimizzato per smartphone e per desktop

Visite da MobileSembra scontato ma smartphone e desktop richiedono un’architettura dell’informazione e un’interfaccia utente differenti. Attualmente oltre il 70% delle visite arriva da mobile. È quindi essenziale usare un template che sia responsive e realizzato con CMS e plugin che  possano essere costantemente e facilmente aggiornabili. Il web evolve velocemente e non si può pensare a un sito con personalizzazioni che richiedano ore o giorni di sviluppo per essere aggiornati, magari seguendo anche l’evoluzione dei dati strutturati.

3 – Progettare per Target e Obiettivi

Il sito va progettarlo avendo chiari i target di riferimento e gli obiettivi aziendali.
Target diversi possono avere linguaggi ed esigenze differenti e questo va considerato in fase di progetto. Ogni pagina del sito è, come abbiamo già detto, una potenziale landing page che deve essere auto-consistente e, oltre a fornire le informazioni specifiche, dare facile accesso a quelle di corredo.

L’utente in 4 secondi deve capire:
  • Mi interessa o meno questo sito? Vale a dire soddisfa la domanda che avevo posto a Google?
  • Risponde alle mie esigenze?
  • Bene! E adesso cosa posso fare?

Quindi: pagine chiare e chiara Call to action.

4 – Configurazione e fine tuning del sistema di Web Analytics

Oggigiorno un sito online che non sia costantemente controllato attraverso un sistema di web analytics ha pochissime probabilità di diventare un sito di successo. I siti devono essere tenuti vivi, migliorati e sviluppati seguendo le preziose indicazioni fornite da Google Analytics o dal sistema di web analytics che abbiamo scelto.

È quindi opportuno impostare obiettivi (con i relativi valori) e predisporre i funnel di conversione.  Per questo è necessario progettare fin da subito il proprio sito in modo che sia facile o comunque possibile misurare ciò che ci sta a cuore, sia che si tratti di un sito di e-commerce sia che si tratti di un sito per la lead generation.

5 – Scegliere la web agency giusta

Molto spesso il principale criterio con cui viene scelta la web agency è quello della comunicazione visiva e dell’aspetto estetico. Il successo di un sito è invece dipendente non solo dalla grafica ma anche dalla user experience, dall’ottimizzazione per i motori di ricerca, dall’esperienza di digital marketing e dall’abilità di mettere a punto un sistema di controllo efficiente e che possa soprattutto dare indicazioni utili al continuo miglioramento.

5+1=6 – Formazione

L’ultimo aspetto da tener presente, e forse il più importante, è che le persone coinvolte nel progetto, realizzato in azienda o in outsourcing, siano adeguatamente preparate e abbiano competenze aggiornate di digital marketing. Questo è fondamentale per la scelta dell’agenzia e per fornire un brief adeguato. A proposito di questo ultimo aspetto non posso non ricordare i nostri corsi aziendali di digital marketing!

E voi a cosa prestate attenzione quando rifate un sito?

Commenti (2)

  1. Luca V. :

    Semplice, chiaro e conciso come sempre nel tuo stile Roberto! 🙂
    Quoto tutto.

  2. Roberto Ghislandi :

    Grazie mille Luca.

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