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	<title>Risorse e contenuti su Formazione e corsi - WMG</title>
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	<description>Consulenza e formazione sul web marketing ovvero come far diventare produttivo un sito internet.</description>
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	<title>Risorse e contenuti su Formazione e corsi - WMG</title>
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		<title>Formazione aziendale: perché i corsi “preconfezionati” non bastano</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/formazione-aziendale-perche-i-corsi-prefatti-non-bastano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 09:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
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					<description><![CDATA[La crescita digitale non dipende dal numero di corsi acquistati, ma dalla qualità del percorso formativo che accompagna il team a usare davvero strumenti e dati in modo consapevole. Oggi il marketing opera tra analytics, advertising, SEO, copywriting, AI generativa e automazioni: investire in competenze è necessario, ma la modalità con cui lo si fa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La crescita digitale non dipende dal numero di corsi acquistati, ma dalla <strong>qualità del percorso formativo</strong> che accompagna il team a usare davvero strumenti e dati in modo consapevole.</p>
<p>Oggi il marketing opera tra <strong>analytics</strong>, <strong>advertising</strong>, <strong>SEO</strong>, <strong>copywriting</strong>, <strong>AI generativa</strong> e automazioni: investire in competenze è necessario, ma <strong>la modalità con cui lo si fa</strong> fa la differenza.</p>
<p>Penso che, nonostante quello che si vede online, sia chiaro a tutti che le scorciatoie e le ricette miracolose non solo non sono utili, ma spesso siano la via più breve per l&#8217;insuccesso. Le guide pratiche possono essere fonte di ispirazione e utili nel caso si abbia già un buon livello di competenza ma non possono sostituire un percorso di apprendimento tradizionale e solido.</p>
<p>Condivido nel seguito alcuni punti che ritengo importanti e che applico quando progetto un percorso formativo con i miei clienti.</p>
1) Il limite dei corsi standard
<p>Corsi registrati o a &#8220;catalogo&#8221; in cui partecipano più aziende possono sembrare efficienti, ma generano <strong>bassa trasferibilità</strong>: ignorano livello di partenza, processi interni e obiettivi di business.
Un percorso efficace non si compra a scaffale: si <strong>progetta</strong>.</p>
2) Dalla formazione generica alla formazione progettata
<p>Il compito di HR è costruire un <strong>piano formativo</strong> che colleghi:</p>

<strong>Competenze da sviluppare</strong>: analytics (es. GA4), Google Ads, SEO, copywriting, AI generativa, marketing automation, CRM.
<strong>Obiettivi di business</strong>: lead, vendite, awareness, fidelizzazione, brand.
<strong>Risultati misurabili</strong> (KPI): CPA/CPL, ROAS, tasso di conversione, qualità lead, tempo al primo valore.

<p>Ogni azienda ha una diversa <strong>maturità digitale</strong>: ciò che funziona per una start-up può non funzionare per un gruppo industriale o retail.</p>
3) Il metodo che funziona

<strong>Learning by doing</strong>: esercitazioni su casi e dati aziendali (o realistici).
<strong>Modularità</strong>: base → avanzato → applicazione sul campo.
<strong>Project work o coaching</strong>: accompagnamento nell’implementazione.
<strong>Materiali riutilizzabili</strong>: template, checklist, dashboard, playbook.
<strong>Integrazione disciplinare</strong>: l’AI <em>potenzia</em> SEO, copy e analytics; non li sostituisce.

4) Competenze da coprire (senza entrare nel dettaglio)

<strong>Analytics &amp; misurazione</strong>: tracking, lettura dati, attribuzione, insight azionabili.
<strong>Advertising</strong>: strutture account, creatività, automazioni/AI, ottimizzazione.
<strong>SEO</strong>: contenuti, tecnica essenziale, intenti di ricerca, basi di EEAT.
<strong>Copywriting</strong>: funnel, tone of voice, prompt design per AI, test A/B.
<strong>AI generativa</strong>: uso responsabile, prompt engineering, workflow produttivi.
<strong>Data visualization</strong>: report chiari per decision maker.

5) Misurabilità, ROI e continuità

<strong>Assessment iniziale</strong> delle competenze e dei gap.
<strong>Test pre/post</strong>, rubriche di valutazione, obiettivi osservabili.
<strong>Follow-up</strong> a 4–8 settimane: verifica dell’applicazione, aggiustamenti, coaching.
<strong>Metriche di impatto</strong>: miglioramento KPI, autonomia del team, riduzione tempi/costi.

6) Sintesi operativa

<strong>No ai corsi prefatti/registrati</strong> per più aziende: bassa efficacia.
<strong>Sì a percorsi progettati</strong> su obiettivi, livelli e processi interni.
<strong>Metodo pratico</strong>, moduli brevi, project work e materiali riusabili.
<strong>Partner con esperienza reale</strong> e capacità di co-progettazione.
<strong>Misurare il ROI</strong> e prevedere follow-up: la formazione è un investimento.

<p>Le aziende che abbandonano i corsi generici e costruiscono un <strong>percorso su misura</strong> — integrando AI, SEO, copy e analytics — vedono risultati concreti: team più autonomi, decisioni migliori e performance superiori.</p>
<p>La vera svolta non è “fare corsi”, ma <strong>progettare una formazione</strong> che cambia i comportamenti in azienda e faccia crescere il gruppo di lavoro. Per mia esperienza un buon corso è anche un&#8217;occasione straordinaria per cementare il gruppo di lavoro, avere una visione comune e far comprendere quanto la collaborazione fra i vari ruoli permetta di ottenere risultati concreti.</p>
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			</item>
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		<title>Eventi e conversioni creati direttamente da GA4</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/eventi-e-conversioni-creati-direttamente-da-ga4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 15:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[GA4]]></category>
		<category><![CDATA[GA4 Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ga4 Setup]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima di iniziare con i dettagli tecnici, ricordiamo che gli eventi in Google Analytics 3 (GA3) e Google Analytics 4 (GA4) sono gestiti e strutturati in modo totalmente differente. In GA3, gli eventi sono definiti da tre parametri principali: Categoria evento (Event Category), Azione evento (Event Action) e Etichetta evento (Event Label) che vengono utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di iniziare con i dettagli tecnici, ricordiamo che gli eventi in Google Analytics 3 (GA3) e Google Analytics 4 (GA4) sono gestiti e strutturati in modo totalmente differente.</p>
<p>In GA3, gli eventi sono definiti da <strong>tre parametri principali</strong>: <strong>Categoria</strong> evento (Event Category), <strong>Azione</strong> evento (Event Action) e <strong>Etichetta</strong> evento (Event Label) che vengono utilizzati per classificare e monitorare le azioni degli utenti sul sito web o nell&#8217;App.</p>
<p>In GA4 invece sono classificati come <strong>eventi personalizzati automatizzati</strong> (Automatically Collected Custom Events), <strong>eventi di misurazione avanzata</strong> (Enhanced Measurement Events), <strong>eventi consigliati</strong> (Recommended Events) e <strong>eventi personalizzati</strong> (Custom Events). Questa struttura offre una maggiore flessibilità nel tracciare e analizzare le azioni degli utenti.</p>
<p>Inoltre,<strong> GA4 introduce nuovi concetti</strong> come gli <strong>insiemi di parametri</strong> (Parameter Sets) e le <strong>proprietà dei dati</strong> (Data Properties) che consentono di organizzare e strutturare meglio le informazioni raccolte.</p>
<p>Riassumendo: scordiamoci di Categoria, Azione e Etichetta e prepariamoci a entrare in un mondo in cui tutto è un evento caratterizzato da una serie di parametri.
Alcuni di questi sono<strong> comuni a tutti gli eventi</strong> (ad esempio la sessione a cui si riferiscono) mentre altri sono <strong>propri del tipo di evento o dai parametri</strong> che decidiamo di creare.</p>
<p>La possibilità di creare eventi direttamente dall&#8217;interfaccia utente è una novità interessante per le proprietà di Google Analytics 4 (GA4). È una funzionalità che non era presente in Google Universal Analytics ed è <strong>un buon passo avanti per personalizzare gli eventi, i relativi parametri e disporre di eventi di conversione più specifici</strong>.</p>
<a href="https://support.google.com/analytics/answer/10085872?hl=it#zippy=%2Ccreare-un-evento-da-un-evento-esistente%2Cmodificare-un-evento-esistente%2Criordinare-gli-eventi-modificati%2Cmodificare-un-evento-creato-in-analytics">Esistono due modi per creare eventi personalizzati in GA4</a>

Utilizzando <strong>Google Tag Manager</strong> in questo caso, occorre creare Event Tags e Triggers affinché gli eventi vengano mostrati nei report. Lo approfondiremo in un post successivo.
Utilizzando il <strong>pannello di amministrazione di Analytics</strong>, tramite l&#8217;interfaccia utente. Ed è quello di cui ci occupiamo qui.

<p>Entrambi i metodi funzionano bene per gestire eventi di conversione specifici ed eventi consigliati. Utilizzare l&#8217;interfaccia utente è più semplice ma ha qualche limitazione mentre l&#8217;utilizzo di GTM è più flessibile anche se comporta qualche conoscenza in più.</p>
<p><strong>Questa guida si concentra sulla creazione di eventi personalizzati tramite l&#8217;interfaccia utente di GA4.</strong></p>
<p>Vediamo passo dopo passo come farlo.</p>
Modifica di eventi esistenti in GA4
<p><strong>Un&#8217;ultima premessa è doverosa: GA4 permette sia di creare eventi a partire da quelli già presenti sia di modificare un evento esistente.</strong></p>
<p>La modifica di un evento esistente può essere utile per:</p>

<strong>Correggere un errore di misurazione</strong> causato da un errore ortografico nel nome, nelle condizioni o nei parametri di un evento
<strong>Creare un nuovo evento in base a uno esistente</strong> e attivarlo in base a condizioni specifiche
<strong>Restringere l&#8217;ambito di un evento</strong> e contrassegnarlo come conversione

<p><strong>Attenzione:</strong> gli eventi modificati in Analytics presentano le seguenti limitazioni:</p>

Gli eventi modificati e creati <strong>non si applicano ai dati storici</strong>.
Puoi modificare fino a <strong>50 eventi esistenti</strong> e creare fino a 50 eventi basati su quelli esistenti.
L&#8217;applicazione delle modifiche richiede <strong>almeno un&#8217;ora</strong>.
Le modifiche vengono <strong>calcolate sul lato client</strong> prima che i dati vengano inviati ad Analytics.
Se si modifica un evento, quello esistente verrà <strong>sovrascritto</strong> mediante l&#8217;aggiunta, la modifica o la rimozione di parametri. Gli eventi modificati vengono elaborati prima degli eventi creati. Attenzione dunque quando si modifica un evento, perché potrebbero verificarsi conseguenze impreviste. Ad esempio, se si modifica l&#8217;evento <em><strong>page_view</strong></em> fornito da Google per restringerne l&#8217;ambito a una pagina specifica, questo evento non raccoglierà più i dati dalle altre pagine. In questo esempio, devi creare un nuovo evento basato su page_view in modo che l&#8217;evento originale rimanga invariato e assegnargli un nome che permetta di distinguerlo.

Creazione di nuovi eventi (e conversioni) in GA4
<strong>Passo 1: Fare clic su &#8220;Crea evento&#8221;</strong>
<p>Si inizia da Amministrazione &gt; Eventi</p>
<p>e nella parte superiore destra della tabella degli eventi, fare clic sul pulsante centrale &#8220;<em><strong>Crea evento</strong></em>&#8220;.</p>
<p>A questo punto si apre la schermata degli eventi personalizzati. Fare clic su &#8220;<em><strong>Crea</strong></em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-001.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-001.png" width="848" height="433" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Passo 2: Configurazione di un nuovo evento
<p>A titolo di esempio possiamo creare un evento che si concentri specificamente sulle visite alla pagina &#8220;Informazioni&#8221; (https://www.mio-sito.it/info_contatti/&#8221;) in modo da poter contare più facilmente quelle visualizzazioni di pagina senza dover consultare i report dei parametri.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-002.png"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-002.png" width="889" height="611" /></a></p>
<p>Per prima cosa, diamo al nuovo evento un nome unico:&#8221;page_view_contatti&#8221;.</p>
<p>Ora dobbiamo inseriamo le condizioni corrispondenti. per prima cosa occorre specifichiamo l&#8217;evento da cui desideriamo creare il nuovo evento. In questo caso, è <em><strong>page_view</strong></em>, quindi lo inseriremo sulla prima riga di condizione come <em><strong>event_name</strong></em> uguale a &#8220;page_view&#8221;.</p>
<p>Ora dobbiamo indicare una condizione aggiuntiva per distinguere specificamente la visualizzazione della pagina &#8220;Informazioni&#8221; dal resto come evento separato. Utilizzeremo la condizione <em><strong>page_location</strong></em> contiene &#8220;<em><strong>contatti</strong></em>&#8221; per questa condizione.</p>
<p>Infine, impostiamo la configurazione dei parametri. Se desideriamo utilizzare solo i parametri già presenti nell&#8217;evento &#8220;page_view&#8221; originale, possiamo lasciare selezionata l&#8217;opzione &#8220;<strong>Copia i parametri dall&#8217;evento di origine</strong>&#8220;. In caso contrario, posso aggiungere i parametri aggiuntivi da utilizzare per l&#8217;evento &#8220;page_view_contatti&#8221;.</p>
<p>Nel nostro caso possiamo lasciare i parametri come sono nell&#8217;evento &#8220;page_view&#8221; originale, poiché questo evento non è molto diverso, e cliccheremo su &#8220;<strong>Crea</strong>&#8221; in alto a destra.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-003.png" width="956" height="763" /></p>
<p>Questo è quello che dovremmo ottenere:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-004.png" width="748" height="194" /></p>
Passo 3: Test del nuovo evento con la visualizzazione in tempo reale
<p>L&#8217;ultimo passo è verificare che il nuovo evento si attivi come previsto. Per farlo, è sufficiente andare sul sito e navigare sino alla pagina &#8220;Contatti&#8221;. In questo modo si dovrebbe ora attivare il nuovo evento &#8220;page_view_contatti&#8221;. Per verificare che si attivi effettivamente, apriamo il rapporto &#8220;In tempo reale&#8221; in GA4 .</p>
<p>Se navigheremo sino alla pagina Contatti vedremo attivarsi l&#8217;evento creato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-005.png" width="288" height="373" /></p>
Passo 4 (Opzionale): Segnare il nuovo evento come Conversione
<p>Uno dei motivi principali per cui la funzionalità di creare facilmente nuovi eventi nell&#8217;interfaccia è interessante è la possibilità di contrassegnare questi eventi come conversioni. <a href="https://www.kristaseiden.com/creating-events-and-conversions-in-the-ga4-user-interface/">Ci sono due modi per farlo</a>.</p>

Aspettare un giorno finché la tabella degli eventi si aggiorna con il nuovo nome dell&#8217;evento, quindi nel rapporto sugli eventi, attivarlo per segnarlo come conversione.
Oppure, se non si vuole aspettare, basta navigare nel rapporto &#8220;Conversioni&#8221; e crearlo da lì: fare clic su &#8220;Nuovo evento di conversione&#8221; e quindi assegnare al nuovo evento di conversione lo stesso nome che abbiamo dato quando abbiamo creato il nuovo evento. Fare clic su &#8220;Salva&#8221; e ora abbiamo un nuovo evento di conversione!

Regole per la denominazione degli eventi
<p>Alcune regole per la denominazione degli eventi:</p>

Le denominazioni degli eventi sono <strong>sensibili alle maiuscole e minuscole</strong>. Ad esempio, &#8220;my_event&#8221; e &#8220;My_event&#8221; saranno due eventi diversi.
Le denominazioni degli eventi <strong>devono iniziare con una lettera</strong>. Utilizza solo lettere, numeri e trattini bassi. Non utilizzare spazi.
Le denominazioni degli eventi <strong>possono includere lettere e parole inglesi e non inglesi</strong>.
<strong>Non utilizzare</strong> prefissi e denominazioni di eventi riservati.

Limitazioni
<p>Gli eventi che si configurano hanno delle limitazioni. Ecco le limitazioni di cui devi è bene essere consapevoli:</p>

Gli eventi modificati e creati <strong>non si applicano ai dati storici.</strong>
si possono creare<strong> fino a 50</strong> eventi e modificare fino a 50 eventi basati su eventi esistenti.
Le modifiche richiedono <strong>fino a un&#8217;ora o più</strong> per essere applicate.
Le modifiche vengono <strong>implementate lato client</strong> prima che i dati vengano inviati ad Analytics per l&#8217;elaborazione.
Gli eventi modificati vengono<strong> eseguiti nell&#8217;ordine</strong> in cui compaiono nell&#8217;elenco delle modifiche agli eventi.
Gli eventi modificati vengono<strong> elaborati prima</strong> degli eventi creati.
Non è possibile <strong>riordinare</strong> gli eventi creati.

<p>Prima di creare eventi personalizzati, è bene consultare l&#8217;elenco di eventi raccolti automaticamente, eventi di misurazione avanzata ed eventi consigliati. Questi tipi di eventi popolano automaticamente dimensioni e metriche predefinite. Inoltre, non influiscono sui limiti sul numero di eventi e parametri che è possibile creare.</p>
<p>Per un <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-analytics-4-looker-studio/">corso dedicato (da Google Analytics Universal a GA4)</a> o una <a href="https://www.webmarketinggarden.it/consulenza-digital-marketing/">consulenza aziendale progettata &#8220;su misura&#8221;</a> siamo il giusto riferimento.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Feventi-e-conversioni-creati-direttamente-da-ga4%2F&amp;linkname=Eventi%20e%20conversioni%20creati%20direttamente%20da%20GA4" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Feventi-e-conversioni-creati-direttamente-da-ga4%2F&amp;linkname=Eventi%20e%20conversioni%20creati%20direttamente%20da%20GA4" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Feventi-e-conversioni-creati-direttamente-da-ga4%2F&amp;linkname=Eventi%20e%20conversioni%20creati%20direttamente%20da%20GA4" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Feventi-e-conversioni-creati-direttamente-da-ga4%2F&amp;linkname=Eventi%20e%20conversioni%20creati%20direttamente%20da%20GA4" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Feventi-e-conversioni-creati-direttamente-da-ga4%2F&#038;title=Eventi%20e%20conversioni%20creati%20direttamente%20da%20GA4" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/eventi-e-conversioni-creati-direttamente-da-ga4/" data-a2a-title="Eventi e conversioni creati direttamente da GA4"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Metriche di Google Analytics 3 e GA4: sono confrontabili?</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/metriche-di-google-analytics-3-e-ga4-sono-confrontabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 07:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[GA4]]></category>
		<category><![CDATA[Google Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[metriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Le metriche di Google Analytics 3 e GA4 sono confrontabili? Google Analytics 4 (GA4) è l&#8217;ultima versione della popolare piattaforma di web analytics di Google. È stato introdotto in sostituzione di Universal Analytics (UA o GA3 o GUA che dir si voglia), che ci ha assistito per oltre 10 anni (dal 2012) e verrà dismesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le metriche di Google Analytics 3 e GA4 sono confrontabili?</p>
<p>Google Analytics 4 (GA4) è l&#8217;ultima versione della popolare piattaforma di web analytics di Google. È stato introdotto in sostituzione di Universal Analytics (UA o GA3 o GUA che dir si voglia), che ci ha assistito per oltre 10 anni (dal 2012) e verrà dismesso a partire dal luglio 2023.</p>
<p>Ci sono molte differenze tra GA4 e UA, tra cui l&#8217;uso dell&#8217;auto-aggiornamento dei dati, una maggiore attenzione alla privacy  e una visualizzazione dei rapporti più intuitiva. Oltre ovviamente al fatto che, più siamo stati abituati a usare GA3, più fatica faremo inizialmente a cambiare approccio. Tuttavia, per quanto riguarda specificamente le <a href="https://support.google.com/analytics/answer/9143382?hl=it&amp;sjid=3084009992088272674-EU"><strong>metriche</strong></a>, ci sono alcune differenze importanti che vale la pena conoscere.</p>
<p>La prima differenza è la <strong>distinzione tra utente e sessione</strong>. In GA4, un utente è un navigatore che ha interagito con il sito o la app, mentre una sessione è una singola visita che può includere una o più azioni o interazioni (eventi). In GA3, la distinzione tra sessione e utente era molto meno netta.</p>
<p>Altra differenza rilevante è l&#8217;uso di eventi e parametri. In GA4, sono supportati molti più eventi predefiniti, ed è possibile anche creare eventi personalizzati in modo più semplice. I parametri sono utilizzati in modo diverso in GA4 rispetto a UA, e sono essenziali per aiutare a tracciare l&#8217;attività sul sito o nella App.</p>
Cosa aspettarsi dunque quando si confrontano le metriche tra GA4 e GUA?
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-analytics-4-looker-studio/">Durante la configurazione di Google Analytics 4 o i primi mesi di utilizzo</a>, si potrebbe aver la necessità di confrontare i risultati della proprietà di Google Analytics 4 con quelli della proprietà di Universal Analytics per valutare la corretta implementazione.</p>
<p>Nel seguito riportiamo alcuni aspetti da tenere in considerazione per non rischiare di preoccuparsi inutilmente se i dati non tornano.</p>
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Numero di utenti che hanno interagito con il sito per la prima volta.


Numero di utenti che hanno interagito con il sito o avviato la app per la prima volta.
La metrica viene misurata in base al numero di nuovi ID utente unici che hanno registrato l&#8217;evento first_open o first_visit.




<strong>Utenti attivi</strong>
N/D
<strong>Metrica utente principale in GA4</strong>: numero di utenti attivi distinti che hanno visitato il sito o la app.
Un utente viene definito <strong>attivo</strong> quando ha associato almeno una sessione con coinvolgimento o quando Analytics raccoglie:</p>

L&#8217;evento <strong>first_visit</strong> o il parametro <strong>engagement_time_msec</strong> dal sito.
L&#8217;evento <strong>first_open</strong> o il parametro <strong>engagement_time_msec</strong> da un&#8217;app Android o iOS.





Sessioni
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/perche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso/">Google Analytics 4 calcola le sessioni in modo diverso rispetto a Google Analytics 3</a>. Le sessioni potrebbero risultare inferiori in GA4 a causa di:</p>

<strong>Timeout della sessione</strong>: sebbene la durata predefinita della sessione sia di 30 minuti in entrambe le versioni di Google Analytics, in GA4 è possibile estendere il timeout della sessione sino a 7 ore e 55 minuti, mentre in GA3, il timeout massimo è di 4 ore. Di conseguenza se estendiamo il timeout della sessione al massimo, la misurazione relativa ad un navigatore che si allontana dal sito per cinque ore sarebbe conteggiata come due sessioni in GA3, mentre in GA4 verrebbe conteggiata come una sola.
<strong>Interruzione a mezzanotte</strong>: in GA3, tutte le sessioni terminano a mezzanotte. In GA4 questo non avviene. Questo cutoff di mezzanotte è basato sul fuso orario selezionato nelle impostazioni. Ad esempio, immaginiamo di essere un merchant che riceve molti visitatori dagli Stati Uniti: mentre i nostri concittadini italiani si sono probabilmente già addormentati a mezzanotte, negli USA è ancora pomeriggio e le persone possono ancora essere impegnate negli acquisti. Qualsiasi sessione che si estenda tra le 23.59 e le 00.01 italiane apparirà come se fosse composta da 2 sessioni in GA3. <strong>In GA4, la sessione continuerà, riflettendo così in modo più accurato ciò che è avvenuto</strong>.
<strong>Nuovi parametri di campagna</strong>: se un utente si imbatte in due delle nostre campagne in un breve lasso di tempo durante la navigazione sul web e tali campagne utilizzano i parametri UTM, ciascuna di queste campagne farà iniziare una nuova sessione in GA3 (a questo proposito segnaliamo  la pratica, deprecata anche da Google, ma in cui capita di imbattersi di frequente, di utilizzare i parametri UTM anche per i link interni a uno sito per particolari tipi di tracciamento). Tuttavia, <strong>in GA4, la sessione non si interromperà</strong>. Ad esempio, se qualcuno cliccando su un annuncio a pagamento, accede al nostro sito, poi torna immediatamente su Google e clicca ora sul nostro profilo Google Business Places, con GA3 verrebbero conteggiate due sessioni. Al contrario, GA4 ne conteggia una sola.
<strong>Filtro automatico dei bot</strong>: GA4 ha un filtro dei bot che rimuove dal sito il traffico dei bot e dei ragni noti. Google ha popolato questa lista in base alla propria ricerca e alla <a href="https://www.iab.com/guidelines/iab-abc-international-spiders-bots-list/"><strong>lista internazionale di ragni e bot</strong></a>. In GA3 era necessario indicare a mano, attraverso i <strong>filtri</strong>, eventuali bot cosa sempre non possibile.
<strong>Filtri custom</strong>: al momento della stesura di questo post, GA4 consente solo filtri di esclusione basati sugli IP (sostanzialmente utilizzati per escludere il<strong> traffico interno all&#8217;azienda</strong>) e i <strong>filtri per escludere gli sviluppatori</strong>: per non registrare cioè alcun dato quando è attivato il debug mode (in altre parole quando un evento ha il parametro <em>debug_mode</em> o <em>dedug_event</em> uguale a 1) .

<div id="attachment_8520" style="width: 761px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/04/GA4-Differenze-Ga3-001.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8520" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/04/GA4-Differenze-Ga3-001.png" width="751" height="711" /></a><p id="caption-attachment-8520" class="wp-caption-text">GA4 Differenze Misurazioni con GA3</p></div>
<p><strong>ATTENZIONE</strong>: Occorre notare inoltre che mente in GA3 una sessione inizia non appena si ha una &#8220;page  view&#8221; e non ci sono sessioni attive, in GA4 una sessione può iniziare anche senza una &#8220;page view&#8221; come nel caso in cui si carichi un sito in una finestra in background.</p>
<strong>Obiettivi Vs Conversioni</strong>
<p>Quelli che abitualmente sono stati indicati come <strong>Obiettivi</strong> (goal) in GA3, in Ga4 sono ora chiamati &#8220;<strong>Conversioni</strong>&#8220;, ma fino a qui cambia poco. Quello invece che fa la differenza è come vengono conteggiati: GA3 raggruppa tutte le attività del sito all&#8217;interno di una sessione. In tal modo, Google deduplica anche tutte le conversioni all&#8217;interno di quella sessione. Se qualcuno in una stessa sessione compila un modulo 3 volte, Google Analytics lo conta come <strong>un solo obiettivo raggiunto</strong>.</p>
<p>Al contrario, GA4 non utilizzando un modello di dati basato sulle sessioni, nell&#8217;esempio prima citato, conteggia <strong>3 conversioni</strong>. Questa differenza è assai significa e in molti casi genera un aumento delle conversioni in GA4 rispetto agli obiettivi raggiunti in GA3. È importante sottolineare che a causa di questa mancanza di deduplicazione, <strong>il passaggio a GA4 è un ottimo momento per testare la validazione dei nostri moduli</strong>. Succede di frequente infatti che l&#8217;evento di conversione si attivi quando si fa clic su un pulsante &#8220;invia&#8221; anche senza inviare il modulo.</p>
<strong>Durata media della sessione</strong>
<p>Per calcolare la<strong> metrica della durata media della visita su una pagina</strong> in GA3, Google sottrae l&#8217;orario di caricamento della prima pagina all&#8217;orario di caricamento della pagina successiva. Il difetto intrinseco è che <strong>Google Universal Analytics non ha modo di misurare il tempo che l&#8217;utente trascorre sulla pagina di uscita</strong> perché non c&#8217;è alcuna successiva visualizzazione di pagina e di conseguenza non si ha un&#8217;ora di uscita da cui sottrarre l&#8217;ora di arrivo nell&#8217;ultima pagina della sessione.</p>
<p>Poiché Google non è mai stato in grado di stabilire la durata del tempo che qualcuno ha trascorso su una pagina di uscita, GA3 ha sempre sotto-stimato la durata media della sessione. A volte di pochi secondi, altre di 10 minuti o più. E l&#8217;errore era tanto più frequente nel caso di siti mono-pagina o da mobile in cui la propensione al click sui link è solitamente minore.</p>
<p>GA4, diversamente, misura il tempo in modo differente <strong>inviando un timestamp con ogni evento</strong> (tra cui ad esempio c&#8217;è anche lo scroll). Quindi generalmente, quando si confrontano le metriche della durata media della sessione in GA3 con GA4, è probabile che GA4 riporti un tempo più elevato.</p>
Tasso di rimbalzo (Bounce Rate)
<p>La metrica <strong>Tasso di rimbalzo</strong> di GA3 è influenzata in gran parte dalla quantità di tracciamenti degli eventi che sono stati aggiunti all&#8217;implementazione base di Google Analytics. Più eventi sono stati configurati, più bassa risultava la frequenza di rimbalzo. Al contrario, i proprietari di account che non hanno implementato alcun tracciamento degli eventi personalizzato fanno registrare un tasso di rimbalzo più consistente.</p>
<p>In GA4, la metrica <strong>Tasso di Coinvolgimento</strong> viene utilizzata al posto del tasso di rimbalzo. Il tasso di coinvolgimento<strong> è la percentuale di visitatori la cui visita è durata più di 10 secondi</strong>, <strong>ha avuto un evento di conversione</strong>, <strong>o almeno 2 visualizzazioni di pagina o schermata per le App</strong>. In pratica il Tasso di Coinvolgimento è l&#8217;inverso del tasso di Rimbalzo, diciamo che pur mostrando metriche confrontabili, GA4 ha una visione più ottimista!</p>
<p><strong>Con GA4, il tracciamento degli eventi diminuirà il tasso di rimbalzo solo se viene settato come una conversione.</strong> Il risultato è che se si aveva un tasso di rimbalzo molto basso in Universal Analytics dovuto all&#8217;aggiunta di molti eventi, è probabile che il tasso di rimbalzo in GA4 sia più alto. Al contrario, se il tasso di rimbalzo era particolarmente alto in Universal Analytics, non ci si dovrà stupire se ci saranno valori più bassi in GA4.</p>
Conclusioni

<strong>Sessioni</strong>: probabilmente <strong>inferiori</strong> rispetto a GA3, ma dipende.
<strong>Conversioni</strong>: generalmente <strong>superiori</strong> rispetto a GA3.
<strong>Durata media della sessione</strong>: probabilmente <strong>superiore</strong> rispetto a GA3 ma anche qui dipende.
<strong>Tasso di rimbalzo</strong>: dipende sostanzialmente dal numero di eventi configurati.

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			</item>
		<item>
		<title>Da Google Analytics Universal a GA4: cosa cambia?</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/da-google-analytics-universal-a-ga4-cosa-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 07:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[GA4]]></category>
		<category><![CDATA[Ga4 Setup]]></category>
		<category><![CDATA[GAU]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione GA4]]></category>
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					<description><![CDATA[Universal Analytics (UA o GA3) ha ancora solo qualche mese prima di cessare di raccogliere dati, lasciando spazio a Google Analytics 4 (GA4). Nonostante GA4 sia l&#8217;opzione predefinita per le nuove proprietà di Google Analytics dal 14 ottobre 2020, molti marketer e sviluppatori web non hanno ancora effettuato la transizione da UA a GA4 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Universal Analytics (UA o GA3) <a href="https://www.webmarketinggarden.it/perche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso/">ha ancora solo qualche mese prima di cessare di raccogliere dati</a>, lasciando spazio a Google Analytics 4 (GA4)</strong>.</p>
<p>Nonostante <a href="https://support.google.com/analytics/answer/10089681?hl=it">GA4</a> sia l&#8217;opzione predefinita per le nuove proprietà di Google Analytics dal 14 ottobre 2020, molti marketer e sviluppatori web non hanno ancora effettuato la transizione da UA a GA4 e spesso si sono limitati a una <strong>conversione automatica che porta spesso a implementazioni imprecise o addirittura inutili</strong>.</p>
<p>Una possibile ragione è che Google Analytics 4 funziona in modo differente dal suo predecessore e, pur offrendo nuove funzionalità, ha subito critiche per bug presunti e per la mancanza di alcune funzionalità apprezzate dagli utenti di UA.</p>
<p>Cerchiamo quindi di capire da Google Analytics Universal a GA4: cosa cambia? E quando?</p>
Quando verrà abbandonato Google Analytics Universal?
<p>Il 16 marzo 2022, Google ha annunciato che Universale Analytics interromperà l&#8217;elaborazione dei dati dal <strong>1º luglio 2023</strong> per le proprietà standard UA e dal <strong>1º ottobre 2023</strong> per le proprietà UA 360. Il periodo di tempo relativamente breve tra l&#8217;annuncio e la data di fine ha sorpreso molti marketer e causato un leggero panico nel settore. Anche se Google Analytics 4 era uscito dalla beta dal 2020, l&#8217;adozione era ancora relativamente bassa. Questo ha probabilmente influenzato la decisione di Google di accelerare i tempi.</p>
<p>Più di un anno potrebbe sembrare un tempo sufficiente per aggiungere uno script di tracciamento su un sito, ma <strong>è importante ricordare quanto possa essere critica l&#8217;implementazione di Google Analytics per la maggior parte delle aziende quando si tratta di misurare il proprio sito in modo corretto ed efficace</strong>. <a href="https://www.webmarketinggarden.it/come-configurare-google-analytics-4-la-guida-definitiva-per-dati-precisi-e-analisi-efficaci/">Prima di iniziare ad implementare Google Analytics 4, è cruciale capire come sia diverso da Universal Analytics</a>.</p>
10 differenze tra GA4 e Universal Analytics
1 &#8211; Tracciamento delle App
<p>Una delle funzioni più attese di GA4 è la capacità di tracciare i dati del sito web e dell&#8217;app nella stessa proprietà.</p>
<p><strong>GA4 infatti sfrutta lo stesso modello di misurazione di Google Analytics Firebase</strong> (utilizzato per le app mobile) in cui tutte le interazioni sono catturate come eventi. Questo nuovo data model unificato tra il sito e l&#8217;app mobile significa che sarà più facile combinare i dati e seguire il comportamento degli utenti che interagiscono sul sito e sulle App.</p>
2 &#8211; Tipologie di Hit
<p>Un&#8217;altra differenza significativa tra UA e GA4 riguarda il modo in cui vengono acquisite le interazioni. UA, acquisisce le interazioni con diversi tipi di hit, come le visualizzazioni di pagina, le transazioni e le interazioni social. <strong>In GA4, al contrario, acquisisce le interazione acquisita come eventi</strong>.</p>
<p>Gli eventi esistevano anche in UA, con una categoria, un&#8217;azione e una descrizione associati, ma queste classificazioni non esistono più in GA4. GA4 lavora con i parametri dell&#8217;evento che sono informazioni aggiuntive sull&#8217;azione (evento) che ha compiuto l&#8217;utente. Alcuni parametri di evento vengono inviati automaticamente, come page_title, mentre altri possono essere aggiunti (<strong>è possibile registrare fino a 25 parametri per ciascun evento</strong>).</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-01.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-01-300x142.png" width="349" height="165" /></a></p>
<p>Dal momento che i modelli di dati sono fondamentalmente diversi, <strong>Google consiglia di non copiare semplicemente la logica degli eventi esistenti da UA a GA4</strong>, ma di implementare invece una nuova logica che abbia senso in questo nuovo contesto. Torneremo su questo argomento con un post più specifico.</p>
3 &#8211; Calcoli delle sessioni in GA4 rispetto a Google Analytics Universal
<p>Un&#8217;altra differenza tra UA e GA4 che può diventare evidente quando si iniziano a confrontare le statistiche tra i due sistemi, riguarda i <strong>valori delle sessioni</strong>.</p>
<p>In UA, una sessione rappresenta il periodo di tempo in cui un utente è attivamente impegnato sul sito. Dopo essere atterrati sul sito, questi sono gli eventi che interrompono una sessione in UA:</p>

30 minuti di inattività (o le impostazioni del timeout della sessione)
Passaggio della mezzanotte (che si traduce in una nuova sessione)
È rilevato un nuovo parametro di campagna. Questo può avvenire in due casi: se si utilizzano i parametri UTM per i collegamenti interni sul sito web (pratica per altro deprecata da Google) o se si esce dal sito e si rientra da una nuova campagna.
Generazione di un evento custom senza averlo dichiarato &#8220;non interaction&#8221;.

<p>In GA4, invece, l&#8217;evento <em>session_start</em> genera un ID di sessione a cui, durante la sessione stessa, sono associati tutti gli eventi successivi. Similmente ad UA, una sessione termina dopo 30 minuti di inattività (o le impostazioni del timeout della sessione), ma <strong>le sessioni possono ora proseguire oltre la mezzanotte e non sono influenzate dal riscontro di nuovi parametri di campagna</strong>. Se il sito ha un pubblico globale (cioè con differenti fusi orari), ciò può causare discrepanze nel numero delle sessioni tra UA e GA4.</p>
4 &#8211; Le esportazioni verso BigQuery sono gratuite con Google Analytics 4
<p><strong>Con GA4, le esportazioni in BigQuery sono disponibili per tutte le proprietà</strong> (per UA, ciò era limitato alle proprietà di Analytics 360). Ciò significa che si possono inviare eventi grezzi a BigQuery, che successivamente possono essere rielaborati e aggregati utilizzando SQL.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di BigQuery non ha alcun costo a condizione che l&#8217;utilizzo sia entro i limiti della sandbox per BigQuery (10 GB di spazio di archiviazione attivo e 1 TB di dati di query elaborati ogni mese). Vale la pena notare che l&#8217;ambiente sandbox non supporta il live streaming dei dati.</p>
5 &#8211; Tasso di rimbalzo e tasso di coinvolgimento
<p><strong>Alcune delle mancanze più significative di GA4 sono le metriche relative ai rimbalzi (bounce rate)</strong>. GA4 ha scelto di adottare un approccio più &#8220;positivo&#8221; e riportare le cifre per il tasso di coinvolgimento. In poche parole, il tasso di coinvolgimento è calcolato come percentuale di sessioni con coinvolgimenti /sessioni.</p>
<p>Ma cosa sono le sessioni con coinvolgimento? Sono tutte quelle sessioni che sono durate almeno 10 secondi, hanno almeno 1 evento di conversione o hanno almeno 2 visualizzazioni di pagina (sito) o schermata (App).</p>
<p><strong>Quindi il tasso di rimbalzo non esiste più in GA4?</strong></p>
<p>Esiste, ma viene calcolato in modo un po&#8217; diverso in GA4. In Google Analytics 4, il tasso di rimbalzo è la percentuale di sessioni che non sono sessioni con &#8220;coinvolgimenti&#8221;. In altre parole, il tasso di rimbalzo è l&#8217;inverso del tasso di coinvolgimento.</p>
6 &#8211; Google Tag Manager sempre più importante
<p>Se stavate  utilizzando le funzionalità base di GA Universal, potevate utilizzare GA senza Google Tag Manager. Ad esempio, potevate creare conversioni della pagina di destinazione in Google Analytics stesso.</p>
<p>Ora, con GA4, ciò non è più possibile. <strong>Tutti i goal sono basati su eventi, quindi è più importante che mai conoscere bene Google Tag Manager</strong>. Soprattutto se utilizzate realmente Google Analytics per attività di marketing o ecommerce.</p>
<p>Comprendere il Tag Manager (o GTM) e saper lavorare con esso, <strong>è anche utile per la raccolta avanzata di dati</strong>. Ad esempio, sarà utile per creare eventi personalizzati e dimensioni personalizzate, possibile in parte anche dalla nuova interfaccia di GA4, ma in modo meno organico e strutturato.</p>
7 &#8211; Conservazione dei dati
<p>Mentre Universal Analytics conserva i dati praticamente per sempre, <strong>i dati di Google Analytics 4 scadono dopo 14 mesi</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda i dati sulle abitudini degli utenti (cookies o identificatori di utente) Universal Analytics, permette di scegliere tra più opzioni: 14 mesi, 26 mesi, 38 mesi, 50 mesi e non scadere automaticamente. Diversamente Google Analytics 4, hai solo due opzioni: 2 mesi e 14 mesi.</p>
<p>In GA4 sebbene la comparazione anno su anno sarà ancora possibile, <strong>non sarà più possibile accedere ai dati storici</strong>. Per ovviare sarà necessario predisporre una copia di backup dei dati di GA4 su BigQuery.</p>
8 &#8211; Anonimizzazione dell&#8217;indirizzo IP
<p><strong>Ai sensi del GDPR</strong>, l&#8217;indirizzo IP viene considerato un dato personale. In Universal Analytics, era necessario configurare attivamente GA per anonimizzare gli indirizzi IP in modo da poter conformarsi alla normativa GDPR,<strong> con Google Analytics 4, gli indirizzi IP vengono automaticamente anonimizzati</strong>.</p>
9 &#8211; Struttura dell&#8217;account
<p>In GA3, c&#8217;era l&#8217;account, sotto il quale c&#8217;era una proprietà (come un sito web, un blog o un&#8217;app), e sotto ogni proprietà, c&#8217;erano le Viste. Di default, si aveva una sola Vista non filtrata nella quale si potevano vedere tutti i rapporti. Per chi lo desiderava si potevano configurare altre Viste grazie alla definizione e applicazione dei Filtri.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-002.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-002-1024x332.png" width="960" height="311" /></a></p>
<p>Ad esempio si potevano avere viste per tracciare sottodomini, o per isolare tutto il traffico proveniente da un determinato paese.</p>
<p><strong>In GA4 non ci sono più le viste</strong> ma ci sono i <strong>Data Stream (Flusso dati)</strong>, che sono diverse fonti di informazione che alimentano ciascuna la proprietà di Google Analytics. Quindi, si potrebbe avere un data stream per il sito web, un&#8217;app iOS o un&#8217;app Android e poi vedere i rapporti aggregati.</p>
<p>Va inoltre segnalato che mentre Universal Analytics raccoglie dati a livello di proprietà con un ID di tracciamento,<strong> GA4 raccoglie dati a livello di flusso tramite un ID di flusso dati univoco</strong>. Ogni proprietà GA4 può avere fino a 50 flussi di dati suddivisi tra Web e App con un limite di 30 flussi di dati per le App.</p>
<p>Va inoltre segnalato che poiché l&#8217;ID di tracciamento di GA3 utilizzava i codici UA e GA4 si è spostato su gtags, è più difficile verificare quale stream è presente su un sito con Google Tag Assistant.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-003.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-003.png" width="954" height="490" /></a></p>
10 &#8211; Campionamento dei dati
<p>Con Universal Analytics, il campionamento dei dati avviene automaticamente quando si raggiunge il limite di 500.000 sessioni per l&#8217;intervallo di date scelto.</p>
<p><strong>In GA4, i report standard sono sempre non campionati</strong>. I report avanzati vengono campionati quando i dati superano i 10 milioni. In UA, i dati possono essere campionati se si applica una dimensione secondaria o un segmento ai report standard. Ma in GA4, è possibile applicare confronti e dimensioni secondarie, filtrare i report e tutto può rimanere non campionato.</p>
Conclusione &#8211; Da Google Analytics Universal a GA4: cosa cambia?
<p>Ora che Google Analytics passa da un modello di dati basato sulla sessione a un modello basato sugli eventi, i cambiamenti non sono pochi e come sappiamo gli ingegneri di Google sono sempre al lavoro e è quindi presumibile che avverranno altri cambiamenti.</p>
<p>Da oggi, sta a noi iniziare ad esplorare e imparare. Se avete bisogno di un aiuto per il passaggio a GA4 o volete farlo a 4 mani o volete semplicemente aggiornare le vostre conoscenze o quelle del vostro gruppo di lavoro, possiamo aiutarvi.
Lasciate i vostri dati compilando i form e capiremo insieme quale potrebbe essere l&#8217;approccio migliore: un <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-analytics-4-looker-studio/">corso dedicato (da Google Analytics Universal a GA4)</a> o una <a href="https://www.webmarketinggarden.it/consulenza-digital-marketing/">consulenza aziendale progettata &#8220;su misura&#8221;</a>?</p>
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			</item>
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		<title>Perché occorre passare a GA4 e occorre farlo adesso?</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/perche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 09:37:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Google Analytics]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal luglio 2023, GA3 non raccoglierà più dati e, dopo qualche mese, non saranno più disponibili nemmeno per la consultazione.
Occorre quindi agire al più presto]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[1 - Migliore gestione della privacy
 <p>GA4 consente un <strong>migliore controllo delle impostazioni Privacy</strong>: tema di grande attualità, viste le ultime comunicazioni del <a href="https://www.garanteprivacy.it/il-testo-del-regolamento">Garante</a> e le recenti novità degli<a href="https://www.garanteprivacy.it/home/provvedimenti-normativa/normativa/normativa-comunitaria-e-internazionale"> accordi tra USA e UE</a>.</p>

In GA4 l’<strong>anonimizzazione degli IP</strong> non può essere disabilitata e gli IP non vengono salvati.
È possibile <strong>disabilitare Google Signal</strong> per aree geografiche.
I dati degli utenti della UE sono registrati e trattati da <strong>server che si trovano fisicamente nell’Unione Europea</strong>.
I dati sono <strong>collezionabili per al massimo 14 mesi</strong> contro i 50 mesi di GA3.

 

 <img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-001.png" /><img decoding="async" src="https://webmarketinggarden.it/wp-content/themes/envision/includes/modules/module.shadow/shadows/shadow-2.png" /> 

 
2 - GA3 sarà dismesso da Luglio 2023
 <img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-002-500x357.png" width="500" /><img decoding="async" src="https://webmarketinggarden.it/wp-content/themes/envision/includes/modules/module.shadow/shadows/shadow-2.png" /> 

 <p>Dal luglio 2023, GA3 non raccoglierà più dati e, dopo qualche mese, non saranno più disponibili nemmeno per la consultazione.
Occorre quindi agire al più presto anche per i seguenti motivi:</p>

Poter avere dei dati di confronto con il <strong>nuovo data model di GA4.</strong>
Avere qualche mese per la messa a punto.
Potere in seguito capire l’andamento dei dati con il nuovo GA4.

<p>
GA4 infatti, fornirà <strong>metriche</strong> differenti o, per lo meno, calcolate in modo diverso.
</p></p>
 

 
3 - Il sistema di misura di GA4 è più flessibile e accurato di quello di GA3 e allineato alle attuali esigenze<p>Con GA4, si passa da un sistema basato su <strong>sessioni</strong> e <strong>visualizzazioni pagine</strong> a un data model incentrato su <strong>eventi</strong> e <strong>parametri</strong>.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-003.png"></p>
4 - Funziona sia per siti sia per App<p> Gon GA4 non serve più utilizzare 2 sistemi: GA3 per i siti e Firebase per App. Finalmente si può utilizzare uno strumento unico che produce le stesse <strong>metriche</strong> che sono così <strong>confrontabili</strong> e <strong>aggregabili</strong>.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-004.png"></p>
5 - Migliore capacità di fornire metriche cross-device<p>Finalmente le Analytics possono misurare le interazioni con gli utenti anche quando questi cambiano il device con cui navigano.
Si può ad esempio scoprire quanti utilizzi della <strong>App</strong> sono stati necessari prima che l’utente accedesse al sito. Oppure i reali tassi di conversioni delle<strong> campagne di web marketing multi-device</strong>. </p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-005-1726x700.png" height="700"></p>
<p>
6 - Tracking automatico di alcuni tipi di eventi<p>Con GA4, abilitando la <strong>misurazione avanzata</strong>, è possibile misurare senza script aggiuntivi: <strong>scroll</strong>, <strong>click sui link</strong> che portano all’esterno del sito, interazioni con i <strong>video</strong>, <strong>ricerche</strong> sul sito, <strong>form</strong> e, udite udite, <strong>download dei file</strong>. </p>
<p>
Quest’ultima funzionalità è sempre stata fonte di grattacapi in GA3.</p>
<p> <img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-006-487x500.png" height="500"></p>
7 - Gestione eventi più flessibile
 <p>
GA4, a differenza di GA3, permette di corredare gli eventi con parametri aggiuntivi superando i classici: </p>

Categoria, 
Azione, 
Label, 
Valore.
 

 <img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-007-500x364.png" width="500" /><img decoding="async" src="https://webmarketinggarden.it/wp-content/themes/envision/includes/modules/module.shadow/shadows/shadow-2.png" /> 

 
8 - Sistema di debug avanzato<p>Grazie al <strong>DebugView</strong> è possibile verificare i propri settaggi in tempo reale abbattendo drasticamente i tempi di verifica. </p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-008.png"></p>
9 - Migliore tracking dell’engagement degli utenti<p>Sono disponibili nuove metriche quali: <strong>Engaged Session</strong>, <strong>Engagement Rate</strong>, E<strong>ngaged session per user</strong> e <strong>Average engagement time</strong>. </p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-009.png"></p>
10 - Connessione gratuita e nativa con BigQuery<p>A differenza di GA3, in cui era prevista solo GA360, GA4 offre una <strong>connessione gratuita con BigQuery</strong> in modo da poter facilmente utilizzare Query SQL sui dati grezzi e connettersi con altre fonti.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-010-1.png"></p>
11 - Template per Report di Esplorazione<p>Come in passato (con Google Analytics 360) in GA4 sono <strong>preimpostati</strong> una serie di report avanzati che permettono analisi complete quali: esplorazione <strong>Coorti</strong>, <strong>Funnel</strong>, <strong>Sovrapposizione segmenti</strong>, analisi <strong>percorsi di navigazione</strong>, <strong>lifetime</strong> utente.
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-011.png"></p>
12 - Maggiore facilità di tracciare le conversioni, anche complesse<p>In GA4 qualsiasi evento può essere indicato come <strong>Conversione</strong> (i vecchi goal o obiettivi di GA3).
Le conversioni di GA4 possono basarsi anche su condizioni complesse basate su combinazioni di <strong>pagine viste</strong>, <strong>eventi</strong>,<strong> tempo di permanenza</strong> e <strong>pagine vista per sessione</strong>. Mentre in GA3 potevano essere di un solo tipo alla volta. Il processo di creazione delle conversioni permette anche l’utilizzo di<strong> segmenti di pubblico complessi.</strong> </p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-012.png"></p>
13 - Maggiore facilità di tracciamento cross-domain<p>Facilità di impostazione di <strong>installazioni multi-dominio</strong> con il semplice pannello di amministrazione.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-013.png"></p>
14 - Funzionalità di analisi predittive<p>In GA4 ci sono una serie di report dedicati all’analisi predittiva. 
Tra questi: <strong>previsioni di acquisti</strong>, di <strong>ricavi</strong> e <strong>stima del tasso di abbandono</strong> (churn rate), ossia probabilità che un utente attivo sul sito nei 7 giorni precedenti non torni nei prossimi 7 giorni. Ovviamente la creazione dei suddetti segmenti di utenti è abilitata solo se il volume dei dati è sufficiente per la significatività della previsione.
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-014.png"></p>
15 - Miglioramento del tracking di funnel e customer journey<p>GA4 ha introdotto una serie di <strong>report</strong> maggiormente <strong>specifici</strong> per capire il comportamento degli utenti all’interno del sito in modo più accurato rispetto a GA3.
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/10/GA4-Perche-015.png"></p>
16 - Riorganizzare le proprie analytics e i propri KPI<p><strong>Un buon settaggio di GA4 richiede tempo</strong>. 
Solitamente non si ottengono buoni risultati limitandosi a replicare l&#8217;implementazione di Universal Analytics in GA4 perché sono strumenti radicalmente differenti con un <strong>data model concettualmente diverso</strong>. 
La migrazione a GA4 ci offre l&#8217;opportunità di <strong>ripensare alla raccolta dei dati</strong> e<strong> creare dei KPI</strong> che siano veramente <strong>efficaci</strong> per affrontare le sfide dei prossimi anni.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fperche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso%2F&amp;linkname=Perch%C3%A9%20occorre%20passare%20a%20GA4%20e%20occorre%20farlo%20adesso%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fperche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso%2F&amp;linkname=Perch%C3%A9%20occorre%20passare%20a%20GA4%20e%20occorre%20farlo%20adesso%3F" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fperche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso%2F&amp;linkname=Perch%C3%A9%20occorre%20passare%20a%20GA4%20e%20occorre%20farlo%20adesso%3F" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fperche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso%2F&amp;linkname=Perch%C3%A9%20occorre%20passare%20a%20GA4%20e%20occorre%20farlo%20adesso%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fperche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso%2F&#038;title=Perch%C3%A9%20occorre%20passare%20a%20GA4%20e%20occorre%20farlo%20adesso%3F" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/perche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso/" data-a2a-title="Perché occorre passare a GA4 e occorre farlo adesso?"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se non lo puoi misurare non lo puoi migliorare [Lord Kelvin]</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/se-non-lo-puoi-misurare-non-lo-puoi-migliorare-lord-kelvin/</link>
					<comments>https://www.webmarketinggarden.it/se-non-lo-puoi-misurare-non-lo-puoi-migliorare-lord-kelvin/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2019 18:23:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
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					<description><![CDATA[Occupandomi da anni di web analytics so che la mia visione è viziata dal fatto che chi si rivolge a me lo fa perché ha un problema. Detto questo oltre l’80% degli account di Google Analytics che mi capita di vedere sono affetti da pesanti errori di configurazione o da settaggi incompleti che rendendo le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Occupandomi da anni di web analytics so che la mia visione è viziata dal fatto che chi si rivolge a me lo fa perché ha un problema. Detto questo oltre l’80% degli account di Google Analytics che mi capita di vedere sono affetti da pesanti errori di configurazione o da settaggi incompleti che rendendo le statistiche del tutto inutilizzabili. Il problema vero è che i dati raccolti sono poi utilizzati per prendere decisioni sulle proprie strategie di web marketing con conseguenze spesso disastrose.</p>
<p><strong>Da premesse errate, conclusioni sbagliate…</strong></p>
<p>Ecco un elenco degli errori più comuni di cui ho già <a href="https://www.webmarketinggarden.it/google-web-analytics-errori-non/">parlato in varie occasioni</a>. Se hai dubbi sul fatto che alcuni dei punti riportati sotto possono affliggere anche le tue statistiche e ti occupi di web marketing probabilmente ti posso aiutare. Da oltre 10 anni tengo corsi di web marketing direttamente in azienda con una formula che si è andata via via affinandosi ma sostanzialmente è un mix tra formazione e consulenza. Infatti durante i <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-web-analytics/">corsi</a> non solo spiego come funziona Google Analytics, i principi e le caratteristiche delle varie statistiche ma insieme controlliamo le configurazioni degli account aziendali e le mettiamo a punto in funzione del sito e della strategia di comunicazione adottata. La nostra formula <strong>Learn by doing</strong> fa si che alla fin del corso i partecipanti non solo abbiano imparato a leggere le statistiche ai fini del business e verificarne la corretta configurazione, ma si troveranno anche con un sistema di analytics affidabile su cui poter contare.</p>
I 19 errori più comuni

Mancato o errato <a href="https://www.webmarketinggarden.it/tracking-di-campagne-marketing-con-google-analytics/">tracciamento delle campagne di web marketing</a> (banner, post, email, pdf, pubblicità offline, ecc…).
Mancata o insufficiente configurazione degli <strong>obiettivi</strong>.
Nei siti non di eCommerce mancata attribuzione del <a href="https://www.webmarketinggarden.it/web-analytics-obiettivi-e-valorizzazione/">valore agli obiettivi</a> rendendo inutile la preziosa informazione “Valore Pagina” che Google Analytics offre.
<strong>Frequenza di rimbalzo</strong> sotto il 20%. Si tratta sicuramente di un errore dovuto probabilmente a un evento (es. popup o video) che partendo in automatico abbattono le visite che andrebbero considerate come bounce.
Inclusione del <strong>traffico aziendale</strong>. Soprattutto in siti con un numero di visite giornaliere limitato (diciamo sotto le 100), occorre escludere le visite dei dipendenti e di chi sviluppa e mantiene il sito che andrebbero a falsare tutti i dati raccolti includendo visitatori che hanno un comportamento anomalo rispetto ai visitatori.
Errori di tracciamento cross domain. Tipici dei siti multilingua su differenti domini o sottodomini o a siti di ecommerce con sistemi di pagamento esterni al sito (es. PayPal). Il traffico viene classificato come da un altro sito (referral) o diretto perdendosi la fonte originale.
Mancata attivazione delle funzionalità di<strong> eCommerce base</strong> e <strong>avanzato</strong>.
<strong>Raddoppio</strong> dei dati di eCommerce. Avviene nel caso in cui gli acquirenti facciano un refresh della pagina di ringraziamento dopo il pagamento.
<strong>Pagine differenti mostrate come una stessa pagina</strong>. Questo tipo di errore è comune per i siti multilingua in cui si utilizza una sola vista. Come sappiamo Google Analytics non mostra normalmente il dominio degli url: www.miosito.it/home/ viene mostrato come /home/. Nel caso abbiamo utilizzato lo stesso UA per siti differenti (miosito.it e miosito.com) nelle statistiche le visite www.miosito.it/home/ e www.miosito.com/home/ verranno sommate in /home/.
Mancato <strong>collegamento degli account</strong> Analytics e AdWords.
Mancata attivazione della raccolta dati per il <strong>remarketing.</strong>
Mancato collegamento della <strong>Search Consolle </strong>all&#8217;account Google Analytics
Mancato configurazione delle<strong> ricerche interne al sito</strong>. In questo modo non si vede cosa gli utenti cercano nel sito ed esplode il numero di pagine che saranno distinte dai parametri di ricerca.
Mancato <strong>esclusione di parametri</strong> per gli url provocando un aumento sconsiderato delle pagine differenti del sito (es. paginazione, ordinamento, ricerche e altri dati di sessione).
Mancato attivazione delle Funzioni di <strong>generazione dei rapporti sulla pubblicità</strong> che permettono di conoscere sesso, età e interessi del proprio pubblico. Questi dati sono fondamentali per campagne Google Display, Facebook e qualsiasi altro sistema di advertising con cui è possibile scegliere il pubblico destinatario.
Configurazione <strong>errata </strong>dei <strong>filtri </strong>o errato ordine di applicazione. Lo spaglio più frequente è utilizzare in successione più filtri di inclusione. In questo caso i dati raccolti saranno determinati solo dal primo filtro.
Mancata creazione di una <strong>vista senza filtri</strong> per avere una sorgente di dati “pura” e non affetta da nostri eventuali errori di configurazione e di una vista di BackUp o di test.
<strong>Pagine duplicate</strong> nei report. Tipico il caso in cui vengono scritte un po’ con maiuscole e un po’ con minuscole. Ricordiamo che Google Analytics è case sensitive. Es. /prodotti/Pialla e /prodotti/pialla vengono individuate come pagine diverse falsando le statistiche delle pagine più viste.
Statistiche invalidate dalla presenza di <a href="https://www.webmarketinggarden.it/google-analytics-falsi-referral-referrer-spam-e-finte-visite/"><strong>traffico di spam</strong></a> derivante da robot.

<p>Se anche voi volete migliorare le vostre azioni di web marketing e misurane gli effetti basandovi su informazioni corrette, volete poter valutare il lavoro dei vostri fornitori e sapere cosa sta succedendo in prossimità e all&#8217;interno del vostro sito aziendale prendete in considerazione di fare un corso aziendale personalizzato di Web Analytics.</p>
<div class="text-center ui--animation"><a class="btn btn-large btn-icon-left btn-primary" href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-web-analytics/" style="">Programma Base Corso di Google Analytics</a> </div>
<div class="text-center ui--animation"><a class="btn btn-large btn-icon-left btn-primary" href="https://www.webmarketinggarden.it/informazione-corsi-wmg/" style="">Maggiori informazioni</a> </div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fse-non-lo-puoi-misurare-non-lo-puoi-migliorare-lord-kelvin%2F&amp;linkname=Se%20non%20lo%20puoi%20misurare%20non%20lo%20puoi%20migliorare%20%5BLord%20Kelvin%5D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fse-non-lo-puoi-misurare-non-lo-puoi-migliorare-lord-kelvin%2F&amp;linkname=Se%20non%20lo%20puoi%20misurare%20non%20lo%20puoi%20migliorare%20%5BLord%20Kelvin%5D" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fse-non-lo-puoi-misurare-non-lo-puoi-migliorare-lord-kelvin%2F&amp;linkname=Se%20non%20lo%20puoi%20misurare%20non%20lo%20puoi%20migliorare%20%5BLord%20Kelvin%5D" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fse-non-lo-puoi-misurare-non-lo-puoi-migliorare-lord-kelvin%2F&amp;linkname=Se%20non%20lo%20puoi%20misurare%20non%20lo%20puoi%20migliorare%20%5BLord%20Kelvin%5D" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fse-non-lo-puoi-misurare-non-lo-puoi-migliorare-lord-kelvin%2F&#038;title=Se%20non%20lo%20puoi%20misurare%20non%20lo%20puoi%20migliorare%20%5BLord%20Kelvin%5D" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/se-non-lo-puoi-misurare-non-lo-puoi-migliorare-lord-kelvin/" data-a2a-title="Se non lo puoi misurare non lo puoi migliorare [Lord Kelvin]"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.webmarketinggarden.it/se-non-lo-puoi-misurare-non-lo-puoi-migliorare-lord-kelvin/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa ho imparato dai mie errori: un nuovo modo di fare formazione</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/cosa-ho-imparato-dai-mie-errori-il-catalogo-corsi-di-web-marketing-garden/</link>
					<comments>https://www.webmarketinggarden.it/cosa-ho-imparato-dai-mie-errori-il-catalogo-corsi-di-web-marketing-garden/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 21:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.webmarketinggarden.it/?p=6909</guid>

					<description><![CDATA[Quante volte mi è successo di uscire da un corso di formazione pieno di energia e di entusiasmo per poi, una volta rientrato nella routine quotidiana, arenarmi al primo ostacolo? Quante volte mi è successo di lasciarmi ispirare dalle parole di un grande guru per poi, una volta messo di fronte ai problemi specifici della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte mi è successo di uscire da un corso di formazione pieno di energia e di entusiasmo per poi, una volta rientrato nella routine quotidiana, arenarmi al primo ostacolo?</p>
<p>Quante volte mi è successo di lasciarmi ispirare dalle parole di un grande guru per poi, una volta messo di fronte ai problemi specifici della mia realtà aziendale, scoprirmi più solo e impotente di prima?</p>
<p>Quante volte, durante uno o l’altro seminario di aggiornamento, mi sono ritrovato ad assistere all’esibizione di nomi blasonati, che sfruttavano ogni momento a disposizione per parlare di sé e ostentare i propri successi, incuranti del pubblico che avevano davanti?</p>
<p>Per ovviare a questo senso di frustrazione, ho messo a punto un modello di formazione ancora inedito in Italia, in cui teoria e pratica, best practices e situazioni individuali, lezioni frontali e laboratori interattivi sono davvero amalgamati per offrire strumenti di conoscenza approfonditi, utili, personalizzati e applicabili a breve, medio e lungo termine.</p>
I am what I know
<p>In un mondo che evolve sempre più velocemente e in cui molti dei lavori scompariranno sostituiti dall&#8217;automazione e dell&#8217;AI, ritengo che uno degli investimenti migliori sia la conoscenza. L&#8217;unica vero vantaggio competitivo su cui possiamo puntare sia come persone sia come aziende.</p>
<p>Per massimizzare dunque l&#8217;apprendimento i nostri corsi hanno alcune peculiarità:</p>

Sono tagliati sui problemi reali dell’azienda e la teoria viene messa in pratica in aula, direttamente sulle properties dell&#8217;azienda, consentendoci di ottenere subito risultati visibili e concreti.
Il metodo WMG evita che l’iniziale entusiasmo provato a fine corso venga poi spento dai problemi della routine quotidiana, che fanno dimenticare quanto abbiamo appreso prima ancora di averlo sperimentato e imparato davvero.
Analizziamo insieme la vostra realtà per mettere a fuoco gli obiettivi e individuare gli strumenti necessari a realizzarli.
I nostri corsi ambiscono a fornire processi e strumenti utili da subito, che non richiedono particolari conoscenze tecniche.
I nostri corsi sono a 360°: l’esperienza maturata sull&#8217;intero ciclo di progettazione e ottimizzazione di una strategia di digital marketing ci consente una visione d’insieme che li rende più efficaci e organici.

Oltre la formazione
<p>Web Marketing Garden organizza prevalentemente corsi in azienda per le seguenti ragioni:</p>

Personalizzare e adattare il corso alle esigenze della singola azienda.
Minimizzare i costi logistici dei discenti (alberghi, treni, pranzi, ecc…).
Minimizzare il disagio per l’azienda. Nei break di metà mattina, pomeriggio e pranzo è possibile ritagliarsi qualche minuto per far fronte ad eventuali urgenze.
Il rapporto diretto e personale che si instaura con il docente richiede un coinvolgimento attivo e consente di metter effettivamente a disposizione l&#8217; esperienza del docente in modo pratico.
Sono tenuti solo e unicamente da un professionista esperto della materia che offre un mix di formazione e consulenza alternandole e intrecciandole a seconda delle necessità.
Tutte le ore sono dedicate alla formazione. Non ci sono presentazioni aziendali o sponsorizzazioni di servizi o prodotti di qualsiasi tipo.
I corsi sono focalizzati sugli obiettivi dei discenti. Lo scopo è di fornire una serie di competenze, non di presentare, come spesso accade, una serie disomogenea di interventi preconfezionati di professionisti di successo nei vari settori, senza esperienza di formazione.

Finanziamenti
<p>Grazie a una serie di partnership, in molti casi Wmg ottiene per le aziende il finanziamento, parziale o totale, dei corsi. L’esperienza comune in proposito è spesso frustrante e inconcludente, a causa di barriere d’accesso complesse, iter burocratici contorti, procedure di iscrizione ai bandi non chiare.
Grazie ai nostri partner invece i finanziamenti ai corsi di formazione sono realmente accessibili in tempi contenuti e con un contributo richiesto solo in caso di ottenimento del finanziamento.</p>
I corsi disponibili

Web and digital Marketing
eCommerce B2B e B2C
Google Analytics
Strategic Email Marketing e marketing Automation
Google Tag Manager e Google Analytics Avanzato
Google AdWords
Web Writing, e Motori di Ricerca
Corso WordPress
SEO – Motori di ricerca

Vuoi sapere di più sui nostri corsi ?
<p>Scarica il <a href="https://www.webmarketinggarden.it/catalogo-corsi-web-marketing/">Catalogo corsi di Web Marketing 2017-2018</a> (oltre 80 pagine con programmi, costi e modalità operative).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I 5 aspetti + 1 da considerare quando si rifà il sito online</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/5-aspetti-da-considerare-quando-si-rifa-il-sito-online/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 09:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo sito]]></category>
		<category><![CDATA[progetto sito internet]]></category>
		<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo online evolve sempre più velocemente e prima o poi occorre rifare o aggiornare il proprio sito online. Cambiano infatti la grafica, il modo di comunicare, i device da cui deve essere visualizzato, le aspettative dei navigatori e l&#8217;azienda stessa. Anche Web Marketing Garden si è rifatto il look e così mi è venuto in mente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo online evolve sempre più velocemente e prima o poi occorre <strong>rifare</strong> o <strong>aggiornare</strong> il proprio <strong>sito online</strong>. Cambiano infatti la grafica, il modo di comunicare, i device da cui deve essere visualizzato, le aspettative dei navigatori e l&#8217;azienda stessa.</p>
<p>Anche <a href="https://www.webmarketinggarden.it">Web Marketing Garden</a> si è rifatto il look e così mi è venuto in mente di condividere, senza nessuna pretesa di esaustività, alcuni degli aspetti più spesso tralasciati e che ritengo, portano a conseguenze più gravi.</p>
1 Rispettare le priorità
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2017/05/Canali-Acquiszione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2017/05/Canali-Acquiszione.jpg" width="408" height="328" /></a>Molto spesso i siti vengono progettati per l&#8217;AD o il Marketing Manager dell&#8217;azienda, secondariamente per gli utenti finali, tralasciando spesso le indicazioni di Google. In realtà un sito dovrebbe essere progettato dando le seguenti priorità:</p>

<strong>Google</strong>: se il sito online non viene ben indicizzato da Google non avremo nessuna possibilità che possa comparire ai primi posti nelle ricerche degli utenti e quindi nessuno arriverà a vederlo rendendo vano lo sforzo fatto.
<strong>Gli utenti</strong>: soddisfatto Google, il sito deve essere progettato pensando agli utenti: facile da utilizzare, pratico e con tutte e sole le informazioni necessarie. Ogni pagina è potenzialmente una pagina di atterraggio e dovrebbe essere auto-consistente. La maggior parte degli utenti infatti non arriva in Home page ma direttamente in una pagina interna che dovrebbe rispondere esaustivamente alla domanda che il navigatore ha fatto a Google.
<strong>L&#8217;azienda committente</strong>: è vero che è l&#8217;azienda il committente e che deve auto identificarsi nella propria comunicazione online ma è altrettanto vero che il target del sito non sono i manager e i dipendenti dell&#8217;azienda ma gli utenti finali che siano B2B o B2C.

2 &#8211;  Realizzare un sito ottimizzato per smartphone e per desktop
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2017/05/Visite-Mobile.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2017/05/Visite-Mobile.png" width="350" height="507" /></a>Sembra scontato ma smartphone e desktop richiedono un&#8217;architettura dell&#8217;informazione e un&#8217;interfaccia utente differenti. Attualmente <strong>oltre il 70% delle visite arriva da mobile</strong>. È quindi essenziale usare un template che sia <strong>responsive</strong> e realizzato con CMS e plugin che  possano essere costantemente e facilmente <strong>aggiornabili</strong>. Il web evolve velocemente e non si può pensare a un sito con personalizzazioni che richiedano ore o giorni di sviluppo per essere aggiornati, magari seguendo anche l&#8217;evoluzione dei <strong>dati strutturati</strong>.</p>
3 &#8211; Progettare per Target e Obiettivi
<p>Il sito va progettarlo avendo chiari i <strong>target</strong> di riferimento e gli <strong>obiettivi</strong> aziendali.
Target diversi possono avere linguaggi ed esigenze differenti e questo va considerato in fase di progetto. <strong>Ogni pagina</strong> del sito è, come abbiamo già detto, una potenziale <strong>landing page</strong> che deve essere auto-consistente e, oltre a fornire le informazioni specifiche, dare facile accesso a quelle di corredo.</p>
L&#8217;utente in 4 secondi deve capire:

Mi interessa o meno questo sito? Vale a dire soddisfa la domanda che avevo posto a Google?
Risponde alle mie esigenze?
Bene! E adesso cosa posso fare?

<p>Quindi: pagine chiare e chiara <strong>Call to action</strong>.</p>
4 &#8211; Configurazione e fine tuning del sistema di Web Analytics
<p>Oggigiorno un sito online che non sia <strong>costantemente controllato</strong> attraverso un <strong>sistema di web analytics</strong> ha pochissime probabilità di diventare un sito di successo. I siti devono essere tenuti vivi, migliorati e sviluppati seguendo le preziose indicazioni fornite da Google Analytics o dal sistema di web analytics che abbiamo scelto.</p>
<p>È quindi opportuno impostare <strong>obiettivi</strong> (con i relativi <strong>valori</strong>) e predisporre i <strong>funnel di conversione</strong>.  Per questo è necessario progettare fin da subito il proprio sito in modo che sia facile o comunque possibile misurare ciò che ci sta a cuore, sia che si tratti di un sito di <strong>e-commerce</strong> sia che si tratti di un sito per la <strong>lead generation</strong>.</p>
5 &#8211; Scegliere la web agency giusta
<p>Molto spesso il principale criterio con cui viene scelta la web agency è quello della comunicazione visiva e dell&#8217;aspetto estetico. Il successo di un sito è invece dipendente non solo dalla grafica ma anche dalla <strong>user experience</strong>, dall&#8217;<strong>ottimizzazione per i motori di ricerca</strong>, dall&#8217;esperienza di <strong>digital marketing</strong> e dall&#8217;abilità di mettere a punto un sistema di controllo efficiente e che possa soprattutto dare<strong> indicazioni utili al continuo miglioramento.</strong></p>
5+1=6 &#8211; Formazione
<p>L&#8217;ultimo aspetto da tener presente, e forse il più importante, è che le persone coinvolte nel progetto, realizzato in azienda o in outsourcing, siano adeguatamente preparate e abbiano <strong>competenze aggiornate di digital marketing</strong>. Questo è fondamentale per la scelta dell&#8217;agenzia e per fornire un <strong>brief adeguato</strong>. A proposito di questo ultimo aspetto non posso non ricordare i nostri <a href="https://www.webmarketinggarden.it/corsi-digital-marketing/">corsi aziendali di digital marketing</a>!</p>
<p>E voi a cosa prestate attenzione quando rifate un sito?</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2F5-aspetti-da-considerare-quando-si-rifa-il-sito-online%2F&amp;linkname=I%205%20aspetti%20%2B%201%20da%20considerare%20quando%20si%20rif%C3%A0%20il%20sito%20online" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2F5-aspetti-da-considerare-quando-si-rifa-il-sito-online%2F&amp;linkname=I%205%20aspetti%20%2B%201%20da%20considerare%20quando%20si%20rif%C3%A0%20il%20sito%20online" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2F5-aspetti-da-considerare-quando-si-rifa-il-sito-online%2F&amp;linkname=I%205%20aspetti%20%2B%201%20da%20considerare%20quando%20si%20rif%C3%A0%20il%20sito%20online" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2F5-aspetti-da-considerare-quando-si-rifa-il-sito-online%2F&amp;linkname=I%205%20aspetti%20%2B%201%20da%20considerare%20quando%20si%20rif%C3%A0%20il%20sito%20online" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2F5-aspetti-da-considerare-quando-si-rifa-il-sito-online%2F&#038;title=I%205%20aspetti%20%2B%201%20da%20considerare%20quando%20si%20rif%C3%A0%20il%20sito%20online" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/5-aspetti-da-considerare-quando-si-rifa-il-sito-online/" data-a2a-title="I 5 aspetti + 1 da considerare quando si rifà il sito online"></a></p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Novità da Fondimpresa: altri 72 milioni per la crescita!</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/novita-fondimpresa-altri-72-milioni-la-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2016 09:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Report, Studi di settore e risorse online]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento della formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[formazione finanziata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.webmarketinggarden.it/?page_id=5289</guid>

					<description><![CDATA[72 milioni di euro per attività formative riservate ai dipendenti WMG grazie alla collaborazione con Formaservice aiuta gratuitamente le aziende nella preparazione e presentazione della documentazione necessaria senza costi aggiuntivi, nell&#8217;ambito della formazione web marketing. I corsi che mettiamo a disposizione vertono sugli argomenti riportati sotto e prevedono sempre un assessment iniziale e una completa personalizzazione in funzione delle esigenze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[72 milioni di euro per attività formative riservate ai dipendenti
<p>WMG grazie alla collaborazione con Formaservice aiuta <strong>gratuitamente </strong>le aziende nella preparazione e presentazione della documentazione necessaria <strong>senza costi aggiuntivi, nell&#8217;ambito della formazione web marketing.</strong></p>
<p>I corsi che mettiamo a disposizione vertono sugli argomenti riportati sotto e prevedono sempre un assessment iniziale e una completa personalizzazione in funzione delle esigenze aziendali.</p>
<p>I <strong>vantaggi</strong> della formazione con WMG sono molteplici:</p>

poter personalizzare e adattare il corso alle esigenze della singola azienda;
minimizzare i costi logistici dei discenti (alberghi, treni, pranzi, ecc…);
minimizzare il disagio per l’azienda. Nei break di metà mattina, metà pomeriggio e pranzo è possibile ritagliarsi qualche minuto per far fronte ad eventuali urgenze.

<p>Questi sono le aree di intervento</p>

<a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-digital-marketing-ecommerce/">01 &#8211; Corso Web Marketing 2016</a>
<a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-email-marketing/">02 &#8211; Corso Email Marketing 2016</a>
<a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-web-writing-motori-ricerca/">03 &#8211; Corso Web Writing, Localizzazione, SEO e Traduzione Automatica 2016</a>
04 &#8211; Corso Blog e Social Media 2016
<a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-ads/">05 &#8211; Corso Google AdWords 2016</a>
<a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-e-commerce/">06 &#8211; Corso E-commerce 2016</a>
<a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-seo-ottimizzazione-motori-ricerca/">07 &#8211; Corso Ottimizzazione per i motori di ricerca 2016</a>
<a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-web-analytics/">08 &#8211; Corso Google Analytics 2016</a>
09 &#8211; Corso Web Design 2016
<a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-tag-manager/">10 &#8211; Corso Google Analytics Avanzato e Google Tag Manager 2016</a>

Docenti
<p>I corsi organizzati da Web Marketing Garden:</p>

sono tenuti solo e unicamente da professionisti esperti della materia che dedicano una parte rilevante delle proprie energie alla formazione;
i docenti alternano all’attività di formazione quella di consulenza in modo da essere costantemente aggiornati sugli argomenti trattati non solo dal punto di vista teorico ma anche pratico;
i docenti non sono persone “prelevate” dalle aziende e trasformate “in docenti per un giorno”;
i docenti operano da anni a contatto con le aziende (piccole, medie e grandi) e sono dunque in grado di capirne i meccanismi, la difficoltà di applicazione delle nuove tecnologie e i punti di continuità e discontinuità con il marketing tradizionale;
l’intero monte ore viene dedicato alla formazione e non vi sono tempi morti dedicati a presentazioni aziendali o sponsorizzazioni di servizi o prodotti di qualsiasi tipo. WMG è del tutto indipendente;
tutto il materiale didattico viene lasciato ai discenti.

<p>È sufficiente compilare la <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione-costo-zero/">form per la richiesta di informazioni</a>.</p>
I destinatari del bando
<p>I <strong>destinatari</strong> delle attività formative previste nei Piani presentati da <a href="https://www.fondimpresa.it/">Fondimpresa</a> sono i <strong>dipendenti</strong> delle aziende aderenti al fondo.</p>
<p>Nel caso non si sappia a che fondo si aderisce vi segnaliamo il post Formazione finanziata? <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione-finanziata-scopriamo-quale-nostro-fondo/">Qual è il nostro fondo</a>.</p>
<p>Nel caso invece di adesione ad altro fondo è possibile cambiare il proprio fondo in modo molto semplice.</p>
Gli ambiti
<p>Possono beneficiare di tale contributo esclusivamente aziende aderenti al fondo, e il bando è diviso in <strong>tre ambiti:</strong></p>

Aziendale
Territoriale
Settoriale

Costi
<p>FormaService si occuperà di tutta la gestione del progetto e, nel caso dei progetti settoriali, di tutti i costi di docenza.</p>
<p><strong>I costi sostenuti, relativi alla gestione del progetto alla presentazione e alla gestione della pratica sono interamente rimborsati da Fondimpresa.</strong></p>
<p><strong>Per partecipare al bando: compilare la <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione-costo-zero/">form per la richiesta di informazioni</a>.</strong></p>
<p>Di seguito il testo del bando e il link per scaricarlo (<a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/06/Avviso_1_2106.pdf">Avviso_1_2106</a>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Web Analytics: trovare un ago nel pagliaio con i Grafici Animati</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/web-analytics-grafici-animati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2016 10:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Grafici animati]]></category>
		<category><![CDATA[Motion Chart]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si trattano le web analytics si ha solitamente a che fare con corpose serie di dati. Solitamente i vari report evidenziano i dati puntuali o le medie in un dato periodo di riferimento. Purtroppo ai fini dell&#8217;analisi individuare gli insight all&#8217;interno di grandi quantità di dati è pressoché impossibile e le medie sono una astrazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si trattano le <strong>web analytics</strong> si ha solitamente a che fare con corpose serie di dati. Solitamente i vari report evidenziano i dati puntuali o le medie in un dato periodo di riferimento. Purtroppo ai fini dell&#8217;analisi <strong>individuare gli insight</strong> all&#8217;interno di grandi quantità di dati è pressoché impossibile e le medie sono una astrazione matematica che non rappresenta di fatto la realtà.</p>
<p>La cosa più interessante è<strong> vedere quali valori si discostano maggiormente dalla media nel tempo</strong> e cercare quindi di capire come replicare o evitare tale fenomeno in funzione che sia positivo o negativo ai fini del nostro business.</p>
<p>Da molto tempo Google Analytics ha messo a disposizione i <strong>Grafici Animati</strong> (Motion Chart) che consentono di verificare come variano nel tempo sino a 5 grandezze contemporaneamente.</p>
In particolare i Grafici Animati possono rivelarsi particolarmente utili in tre situazioni:

Mostrare più dimensioni di dati contemporaneamente, mettendo in risalto situazioni di possibile interesse
Mostrare l&#8217;andamento generale dei dati ma anche i singoli elementi che li compongono
Stupire durante le presentazioni  ; )

Grafici animati e Google Analytics
<p><strong>Quasi tutti i report di Google Analytics permettono di accedere ai grafici animati.</strong> Per farlo è sufficiente selezionare l&#8217;icona con i pallini di fianco ai bottoni che permettono di scegliere se raggruppare i dati per giorno, settimane o mese.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/05/Google-Analytics-Motion-Chart-001.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/05/Google-Analytics-Motion-Chart-001.jpg" width="314" height="110" /></a></p>
<p><strong>La schermata a cui ci si trova davanti è ricca di comandi. Vediamo a che cosa servono:</strong></p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/05/Google-Analytics-Motion-Chart-002.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/05/Google-Analytics-Motion-Chart-002-1024x552.jpg" width="474" height="256" /></a></p>

<strong>Play</strong>: Avvia l&#8217;animazione e permette scegliere la velocità con cui vengono fatti scorrere i giorni o le settimane o i mesi in funzione di quanto selezionato con i bottoni (9).
<strong>Asse  X</strong>: selezione della metrica di riferimento per le ascisse. Inoltre è possibile vedere se deve essere rappresentata in scala lineare o logaritmica.
<strong>Asse  y</strong>: selezione della metrica di riferimento per le ordinate. Inoltre è possibile vedere se deve essere rappresentata in scala lineare o logaritmica.
<strong>Color</strong>: selezione della metrica rappresentata mediante differenti colori (verso il rosso per i valori più alti e verso il blue per quelli più bassi.
<strong>Size</strong>: selezione  della metrica che deve essere rappresentata mediante il diametro delle pallette (bubble).
Selezione delle dimensioni che devono essere etichettate (8) sul grafico.
Permette di selezionare se vedere il Grafico Animato a bubble, a barre (anch&#8217;esse animate) o con un grafico a linee (non animato).
Le varie grandezze rappresentate (cliccandoci sopra si possono vedere le loro etichette)
Seleziona se vedere l&#8217;evoluzione temporale raggruppata per giorno, settimana o mese.
<strong>Trace</strong>: possibilità di tracciare i movimenti delle bubble e vederne così impresso il percorso.

<p>Tutto chiaro? Bene, vediamo ora cosa ci possiamo fare!</p>
Grafici Animati: Numero di Transazioni e Tasso di conversioni per Regione
<p><strong>Obiettivo</strong>: Visualizzare le regioni italiane che generano maggiori entrate e quelle che hanno invece maggior propensione alla conversione.</p>
<p></p>
<p>Selezioniamo:</p>

<strong>Asse X</strong>: Numero di Transazioni
<strong>Asse Y</strong>: Tasso di conversione all&#8217;e-commerce
<strong>Color</strong>: Valore medio degli ordini
<strong>Size</strong>: Entrate

<p><strong>L&#8217;animazione permette di vedere a colpo d&#8217;occhio che:</strong></p>

La Lombardia che ha il maggior numero di transazioni, non ha invece il tasso di conversione più alto  (mediamente è più alto per il Piemonte, l&#8217;Emilia Romagna e la Toscana).
La Liguria pur avendo basso numero di transazioni periodicamente ha ottimi tassi di conversione e ha avuto degli ordini medi molto alti.
Vi è più di un periodo in cui il valore medio degli ordini è particolarmente alto per la Liguria.

<p>Da qui si possono fare ulteriori indagini per capire se valga la pena di aumentare la pressione pubblicitaria sulle regioni con maggior tasso di conversione e capire da cosa può essere influenzato il valore particolarmente alto dell&#8217;ordine medio della Liguria.</p>
Canali, Frequenza di rimbalzo, Entrate e Valore medio dell&#8217;ordine
<p>L&#8217;obiettivo è individuare i canali con:</p>

Migliore tasso di conversione
Maggiori entrate
Migliore targhettizzazione (frequenza di rimbalzo più bassa &gt; colori freddi)
Valore dell&#8217;ordine medio più alto ( &gt; maggiore dimensione)

<p>Impostiamo:</p>

<strong>Asse X</strong>: Entrate
<strong>Asse Y:</strong> Tasso di conversione
<strong>Color:</strong> Frequenza di rimbalzo
<strong>Size:</strong> Valore medio degli ordini

<p></p>
<p>Guardando il grafico possiamo notare che:</p>

L&#8217;Email ha periodicamente un buon tasso di conversione, genera entrate limitate e ha una frequenza di rimbalzo limitata.
La ricerca organica è fonte delle maggiori entrate.
Le AdWords (Paid Search) hanno una frequenza di rimbalzo bassa (segno che stiamo spendendo bene i nostri soldi).
Altro (Other) converte e genera poco in valore assoluto ma ha un valore medio degli ordini alto.

Utenti Nuovi e di Ritorno:  durata sessione media, numero di sessioni e entrate (e-commerce)
<p><strong>Obiettivi</strong>: in questo caso esaminiamo il differente comportamento dei visitatori nuovi e di quelli di ritorno. Per questo dobbiamo impostare:</p>

<strong>Asse X</strong>: Sessioni
<strong>Asse Y</strong>: Durata sessione media
<strong>Color</strong>: lasciamo Unique Color in modo che i due gruppi di utenti siano facilmente distinguibili.
<strong>Size</strong>: Entrate generate.

<p></p>
<p>In più clicchiamo sulle bubble per farci mostrare l&#8217;etichetta e attiviamo la funzione  <strong>Trails</strong> in modo da mantenere traccia  di quello che è successo nel tempo mano a mano che i vari giorni passano. Come possiamo notare la durata delle visite è notevolmente maggiore per gli utenti di ritorno piuttosto che nei nuovi utenti mentre il numero di sessioni è notevolmente maggiore per i Nuovi Utenti.</p>
Campagne AdWords : CTR dei differenti Site Link delle campagne
<p>Se vogliamo evidenziare quali sono i differenti CTR dei Site Link degli annunci AdWords e quali portano un maggior numero di nuovi utenti, possiamo ricorrere ai grafici a barre.</p>

<strong>Asse Y</strong>: CTR
<strong>Asse X</strong>: Ordine Alfabetico
<strong>Color</strong>: % nuove sessioni

<p></p>
<p>In questo caso è interessante notare come la propensione al click vari notevolmente nel tempo su tutti i link. Andando ad analizzare ulteriormente i dati si è scoperto che in effetti erano le parole chiave acquistate che andavano a aumentare la propensione al click su un Site Link piuttosto che su un altro.</p>
<p>Per chi fosse interessato a come presentare al meglio i propri dati con con i grafici segnaliamo l&#8217;<a href="https://www.ted.com/talks/hans_rosling_shows_the_best_stats_you_ve_ever_seen">intervento di Hans Rosling</a> al <a href="https://www.ted.com/">TED</a>.</p>
<p>E a voi che altro uso viene da fare con i grafici animati?</p>
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