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	<title>Articoli, informazioni, risorse e contenuti utili sull&#039;ecommerce</title>
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	<description>Consulenza e formazione sul web marketing ovvero come far diventare produttivo un sito internet.</description>
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		<title>Google Ads ottimizzazioni: AI or Not AI?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 08:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Google ADS]]></category>
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					<description><![CDATA[La gestione di un account Google Ads può seguire due strade distinte: affidarsi all’Intelligenza Artificiale di Google per automatizzare gran parte delle attività o optare per un approccio tradizionale, che prevede un controllo manuale e un’ottimizzazione dettagliata delle campagne. Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende da diversi fattori, come il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione di un account Google Ads può seguire due strade distinte: affidarsi all’Intelligenza Artificiale di Google per automatizzare gran parte delle attività o optare per un approccio tradizionale, che prevede un controllo manuale e un’ottimizzazione dettagliata delle campagne.</p>
<p>Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende da diversi fattori, come il tipo di business, il budget disponibile e le competenze del team di marketing.</p>
<p>Cercheremo di fare qualche considerazione sui punti di forza e le criticità di ciascun approccio, con consigli pratici su quando preferire uno all’altro, posto che ovviamente si potranno adottare approcci misti.</p>
<strong>Confronto tra gestione Google Ads con AI e gestione manuale</strong>



<strong>Aspetto</strong>
<strong>Gestione con AI</strong>
<strong>Gestione manuale</strong>




<strong>Pro</strong>
&#8211; Gestione meno onerosa in termini di tempo.
&#8211; Maggiore controllo su ogni elemento della campagna.



&#8211; Ottimizzazione automatica basata su dati in tempo reale.
&#8211; Personalizzazione estrema di annunci e strategie.



&#8211; Adatta per campagne complesse con budget elevati.
&#8211; Ideale per target di nicchia o strategie particolari.



&#8211; Integrazione con Smart Bidding e Performance Max per risultati rapidi.
&#8211; Capacità di intervenire su ogni aspetto, dagli annunci ai gruppi di parole chiave.


<strong>Contro</strong>
&#8211; Maggiore dipendenza dagli algoritmi di Google, di cui comunque non si conoscono i dettagli.
&#8211; Necessità di tempo e risorse per l’ottimizzazione costante.



&#8211; Rischio di allocazione inefficace del budget in campagne non monitorate.
&#8211; Complessità nel gestire molteplici campagne contemporaneamente.



&#8211; Limitata personalizzazione delle strategie.
&#8211; Rischio di errori e scelte subottimali se non si hanno competenze avanzate.


<strong>Quando utilizzarla</strong>
&#8211; Budget elevati e necessità di gestire molteplici campagne su larga scala.
&#8211; Budget limitati o necessità di ottimizzare campagne su target molto specifici.



&#8211; Mancanza di competenze interne approfondite di gestione manuale.
&#8211; Quando si vuole avere il pieno controllo e sfruttare expertise avanzate.



Quando scegliere uno o l’altro?
<p><strong>AI</strong>: l’Intelligenza Artificiale è ideale per aziende con obiettivi ampi, target diversificati e budget sostanziosi, che possono beneficiare dell’automazione per risparmiare tempo e ottimizzare in modo dinamico. È particolarmente utile quando si utilizzano strumenti avanzati come Smart Bidding e Performance Max.</p>
<p><strong>Gestione manuale</strong>: la gestione tradizionale è consigliata per business di nicchia, dove è necessario un controllo approfondito e una personalizzazione delle strategie che l’AI non è in grado di garantire. È la scelta giusta per chi dispone di competenze specifiche o un team dedicato alla gestione delle campagne. La gestione manuale diviene una strada quasi obbligata quando si hanno budget limitati e il tempo necessario per raccogliere dati che siano statisticamente affidabili, richiederebbe tempi troppo lunghi.</p>
Gestione manuale campagne Google Ads: le prime ottimizzazioni
<p>Senza nessuna pretesa di completezza o di rilevare “trucchi” miracolosi, mi limito a fornire qualche spunto su cui iniziare a lavorare nel caso si scelga una ottimizzazione manuale.</p>
Annunci “Eccellenti”
<p>Gli annunci delle campagne devono essere tutti in stato <em>Eccellente</em>. Per una verifica veloce è sufficiente mostrare nel report degli annunci lo stato dell’annuncio (da <em>Google Ads &gt; Campagne &gt; Annunci</em> selezionare <em>Colonne</em> e aggiungere <em>Efficacia dell’Annuncio</em>).</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-094442.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-094442-1024x562.png" width="960" height="527" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Possiamo così controllare che tutti gli annunci attivi abbiano l’efficacia dell’annuncio <em>Eccellente</em>.</p>
<p>Se si trovano in altri stati occorre provvedere ad ottimizzarli verificando che:</p>

Siano compilati tutti i Titoli e le Descrizioni e contengano le parole chiave scelte (nel caso di campagne sulla Rete di Ricerca).
Siano presenti le immagini necessarie in tutti i formati consigliati: orizzontale, verticale e quadrato.
Ci sia il nome dell’attività e il relativo logo.
Nel caso siano previsti i Video siano presenti in tutti i formati: rettangolare, quadrato e orizzontale.
Se il caso, aggiungere estensioni per gli annunci quali Sitelink, Callout, Snippet strutturati e Offerte.
Se possibile, specificare il numero di telefono per le Chiamate.

<p><strong>Attenzione</strong>: nel caso si siano bloccate le posizioni di uno o più Titoli o Descrizioni è improbabile che l’annuncio possa essere in stato <em>Eccellente</em>.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-095207.png"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-095207.png" width="470" height="555" /></a></p>
Il Punteggio di Qualità (Quality Score)
<p>Una volta che tutti gli annunci sono in stato <em>Eccellente</em> possiamo passare a verificare il <strong>Quality Score</strong>. Nel caso in precedenza molti annunci fossero in uno stato non eccellente consigliamo di lasciare passare un po&#8217; di tempo per dar modo a Google di allineare il punteggio di qualità con il nuovo stato degli annunci.</p>
<p>Il Punteggio di qualità (da 1 pessimo a 10 ottimo) è la metrica assegnata da Google Ads ad ogni parola chiave dei gruppi di annuncio e riflette la qualità complessiva dell’esperienza che l’annuncio e la landing page offrono agli utenti in relazione alla parola chiave.</p>
<p>Perché il Quality Score è così importante? Perché influisce direttamente su:</p>

<strong>Costo per Clic (CPC)</strong>: un punteggio più alto può ridurre il costo per clic, perché Google premia gli annunci di alta qualità con un ranking migliore a un costo inferiore.
<strong>Posizionamento dell’Annuncio</strong>: un punteggio di qualità elevato aiuta a ottenere posizioni migliori negli annunci senza aumentare l&#8217;offerta.
<strong>ROI della Campagna</strong>: migliorare il Quality Score contribuisce a massimizzare l’efficienza della spesa pubblicitaria.

Principali fattori che Influenzano il Quality Score
<p>Il punteggio di qualità si basa su tre componenti principali:</p>

<strong>CTR Previsto (Expected Click-Through Rate)</strong>: indica quanto è probabile che un utente clicchi su un annuncio per una determinata parola chiave. Dipende dalla rilevanza della parola chiave, dalla struttura dell’annuncio e dalla qualità del testo dell’annuncio.
<strong>Rilevanza dell’Annuncio (Ad Relevance)</strong>: dipende da quanto il testo dell’annuncio è pertinente alla query dell’utente e alla parola chiave utilizzata. Gli annunci devono essere specifici e in linea con l’intento di ricerca dei navigatori.
<strong>Esperienza della Pagina di Destinazione (Landing Page Experience)</strong>: valuta la qualità della landing page rispetto alla query dell’utente. Una pagina veloce, ben strutturata, con contenuti pertinenti e ottimizzata per dispositivi mobili, migliora il punteggio.

Come Migliorare il Quality Score?
<p>La prima cosa è verificarlo mostrando le relative colonne. Nella visualizzazione in cu sono mostrate le parole chiave (<em>Campagne &gt; Segmenti di pubblico, parole chiave e contenuti &gt; Parole chiave per la rete di ricerca</em>) con il tasto <em>Colonne &gt; Punteggio di qualità</em> spuntare <em>Punteggio di qualità, CTR previsto, Esper. Pag. dest. e Pertinenza degli annunci</em>. Eventualmente è possibile vedere anche lo stato inziale del periodo scelto mostrando i corrispondenti con <em>(cron)</em>.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-161122.png"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-161122.png" width="733" height="281" /></a></p>
<p>Vediamo come può essere migliorato.</p>
<p><strong>1 &#8211; Ottimizzare il CTR Previsto</strong></p>

Scrivere annunci <strong>rilevanti</strong> con call-to-action chiare e che attirino l’attenzione di chi cerca rispondendo esplicitamente all’<strong>intento di ricerca</strong> dell’utente.
Usare le estensioni degli annunci (es. sitelink, callout, recensioni) per aumentare la visibilità.
Sperimentare titoli e descrizioni personalizzati per migliorare il CTR.

<p><strong>2 &#8211; Aumentare la Rilevanza dell’Annuncio</strong></p>

Utilizzare parole chiave specifiche e corrispondenze esatte (exact match) quando quelle a corrispondenza generica attirano un pubblico troppo vasto con intenti differenti.
Creare <strong>gruppi di annunci tematici</strong> con parole chiave strettamente correlate.
Personalizzare il testo dell’annuncio includendo la parola chiave o le sue varianti.

<p><strong>3 &#8211; Migliorare l’Esperienza della Landing Page</strong></p>

<strong>Pertinenza</strong>: assicurarsi che la landing page rispecchi esattamente l’intento dell’annuncio e della parola chiave.
<strong>Velocità di caricamento</strong>: usare strumenti come <a href="https://pagespeed.web.dev/">Page Speed Insights</a> o <a href="https://gtmetrix.com/">GtMetrix</a> per ottimizzare la velocità della pagina.
<strong>Mobile-friendly</strong>: adottare un design responsive per offrire un’esperienza ottimale anche su dispositivi mobili.
<strong>Chiarezza e facilità d’uso</strong>: rendere il percorso dell’utente semplice e guidarlo verso l’obiettivo desiderato (form, acquisto, ecc.).

<p><strong>4 &#8211; Monitorare e Analizzare i Dati</strong></p>

Controllare periodicamente il punteggio di qualità a livello di parola chiave nel proprio account Google Ads.
Identificare le parole chiave con punteggi bassi e analizzare quale dei tre fattori principali è carente (CTR, rilevanza, landing page).
Usare A/B test per verificare le modifiche (ad esempio, nuovi annunci o layout della landing page).

<p><strong>5 &#8211; Utilizzare Parole Chiave Negative</strong></p>

Escludere i termini che attirano clic non pertinenti migliorando così il CTR medio della campagna.

Strategia Continuativa
<p>Il punteggio di qualità non è statico; varia in base alle prestazioni e alle modifiche nel comportamento degli utenti. È buona norma monitorarlo regolarmente e adottare un approccio iterativo per perfezionare ogni aspetto.</p>
<p>Un investimento costante nel miglioramento del Quality Score porta benefici non solo nel breve termine, ma crea una base solida per campagne pubblicitarie di lungo successo.</p>
CPC molto superiori alla media
<p>Per tutte le campagne sulla Rete di Ricerca occorre verificare il CPC (costo per Clic) medio della campagna e poi esaminare l’elenco delle Keyword scelte e ordinare per CPC in ordine decrescente. Nel caso ce ne siano alcune con CPC particolarmente alto abbiamo diverse alternative:</p>

Mettere in pausa le parole chiave con <strong>CPC molto superiore alla media</strong> che non hanno generato conversioni o che hanno CTR molto bassi.
Verificare i termini di ricerca (<em>Campagne &gt; Approfondimenti e Report &gt; Termini di ricerca</em>) e vedere quali hanno CPC particolarmente alti e se generano conversioni. Se<strong> non generano conversioni</strong> metterle come negative. Attenzione alle corrispondenze. Solitamente conviene considerare l’intero termine e se è composto da più parole mettere in negativo solo la parola non voluta con corrispondenza a “frase”.

Se ad esempio vendiamo solo scarpe nuove e abbiamo come parole chiave: stivali, mocassini ma tra i termini di ricerca con CPC alto compare: stivali usati, occorre mettere come negativa solo “usati”. In questo modo anche un eventuale &#8220;mocassini usati&#8221; verrebbe escluso.


Se invece i termini di ricerca <strong>generano conversioni</strong>, verificare che la parola sia compresa tra le parole chiave scelte e verificarne il punteggio di qualità.

Se non è compresa, aggiungerla e aspettare qualche tempo per verificarne il punteggio di qualità.
Se invece è già presente e il punteggio di qualità è basso occorre lavorare per migliorarlo.
Se non si riesce perché le modifiche danneggerebbero altre parole chiave, spezzare il gruppo di annunci in differenti gruppi di annunci con parole più specifiche in modo da poter creare annunci e landing page più efficaci.


Nel caso il CPC sia troppo alto, il punteggio di qualità si ottimo (9 o 10) e vengano generate conversioni abbiamo differenti strade da provare:

<strong>Raffinare il Targeting</strong>: utilizzare segmenti di pubblico ben definiti (come remarketing o Customer Match) per mostrare gli annunci solo a utenti più propensi alla conversione.
<strong>Orari e Geolocalizzazione</strong>: identificare fasce orarie, dispositivi e località con performance migliori per allocare il budget in modo più efficace.
<strong>Implementare strategie di offerta automatiche</strong>, come “Massimizza le conversioni” o “CPA target”, per ottenere il miglior risultato al minor costo.
<strong>Cambiare la strategia</strong> della campagna in <strong>Massimizza i clic</strong> e <em>Imposta un limite per l’offerta costo per clic massimo</em> limitando offerta CPC massimo a un valore ragionevole.



Conclusioni




La gestione efficace di un account Google Ads, sia attraverso l&#8217;automazione offerta dall&#8217;intelligenza artificiale sia con un approccio manuale, richiede competenze specifiche e un&#8217;analisi continua per massimizzare i risultati. Indipendentemente dalla strada scelta, l’elemento cruciale è adattare le strategie alle esigenze del business, ottimizzando ogni aspetto per garantire un ritorno sull’investimento adeguato. Se il processo dovesse risultare complesso o i risultati non soddisfacenti, un supporto professionale, per lo meno inizialmente, può fare la differenza, fornendo soluzioni personalizzate per trasformare ogni campagna in un successo misurabile.




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			</item>
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		<title>GA4 per ottimizzare le strategie di digital marketing</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/ga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 09:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Conversioni]]></category>
		<category><![CDATA[formazione web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[GA4]]></category>
		<category><![CDATA[Ga4 Setup]]></category>
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					<description><![CDATA[GA4, la nuova versione di Google Universal Analytics, è senza dubbio uno strumento molto potente ma non è sempre facile leggere in modo corretto i dati e renderli efficaci per le proprie analisi di marketing. L’interfaccia di GA4 permette di vedere solo una parte dei dati raccolti e spesso è necessario creare report specifici con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>GA4, la nuova versione di Google Universal Analytics, è senza dubbio uno strumento molto potente ma non è sempre facile leggere in modo corretto i dati e renderli efficaci per le proprie analisi di marketing.</p>
<p>L’interfaccia di GA4 permette di vedere solo una parte dei dati raccolti e spesso è necessario creare report specifici con Looker Studio, o con altri strumenti, ma, la prima cosa da fare, è porsi le domande corrette.</p>
<p>Può essere un buon inizio partire dalle seguenti:</p>

Chi sono i nostri potenziali clienti (target)?
Quali eventi dovremmo impostare sul sito?
Quali micro conversioni dovremmo registrare?
Quali report sarebbero utili?
È stato integrato Google Ads?

<p>Vediamo come rispondere a queste domande in modo efficace.</p>
Chi sono i nostri potenziali clienti (target)?
<p>Chiariamo innanzitutto cosa dobbiamo intendere con target dal momento che solitamente nel marketing si pensa al Target per il remarketing, o ancora lo si segmenta per canali di acquisizione (ad esempio, ricerca organica, social o referral). Più raramente si suddividono i target in base al comportamento, ai dati demografici o alle conversioni.
GA4 ci aiuta anche in questi casi e permette di impostare Custom Audience da utilizzare per la segmentazione.</p>
<p>Tra questi, ad esempio, possiamo raggruppare i visitatori che:</p>

Hanno effettuato ricerche di articoli.
Hanno iniziato a guardare un video.
Hanno finito di guardare un video.
Hanno/ non hanno completato un tutorial.
Hanno fornito un indirizzo email.
Sono potenziali lead aziendali.

<p>GA4 consente a chi ha ruolo di Editor o Marketer di creare Nuove Audience (<em>Amministrazione &gt; Data Display &gt; Audiences</em>) mediante trigger di target che entrano in gioco quando gli utenti raggiungono alcune soglie di interazione come l&#8217;inizio di X sessioni, la lettura di Y articoli o il superamento di Z soglie di conversione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-153100.png" width="1331" height="859" /></p>
<p>Con le Audience è possiamo scoprire cosa cercano e con cosa interagiscono i diversi target e come gli utenti navigano sul nostro sito.</p>
<p>Il bello delle Audience di GA4 è che permettono di operare su tutti i dati raccolti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-153344.png" width="1499" height="852" /></p>
<p>Viene dunque da chiedersi quali eventi dovremmo impostare sul nostro sito web per una efficace segmentazione.</p>
<p>Molti degli eventi che tracciano il comportamento degli utenti sono raccolti automaticamente da GA4 ma non sono visualizzati e non sono utilizzabili per creare target fino a quando non vengono abilitati con la misurazione avanzata.</p>
<p>Ricordiamo gli eventi raccolti automaticamente che possono essere abilitati per la misurazione avanzata (Amministrazione, Flussi di dati &gt; Web e spuntarli in Misurazione avanzata):</p>

<strong>File_download</strong>: quando un utente fa clic su un link che porta a un documento, una presentazione o un file audio.
<strong>Form_start</strong>: quando un utente interagisce con un modulo in una sessione per la prima volta.
<strong>Form_submit</strong>: quando un utente invia un modulo.
<strong>Scroll</strong>: quando un utente raggiunge il 90% inferiore di ogni pagina per la prima volta.
<strong>Video_start</strong>: quando un video inizia a essere riprodotto.
<strong>Video_progress</strong>: quando un video supera il 10%, il 25%, il 50% e il 75% della durata.
<strong>Video_complete</strong>: quando un video termina.
<strong>Ricerca sul sito</strong>: quando un utente effettua una ricerca all’interno del sito
<strong>Clic in uscita</strong>: quando un utente clicca su un link che porta all’esterno del sito.

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-153646.png" width="744" height="719" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potrebbe essere utile aggiungere anche altri eventi consigliati, tra cui:</p>

<strong>Generate_lead</strong>: invio modulo per richiedere informazioni.
<strong>Login</strong>: un utente effettua il login.
<strong>Purchase</strong>: un utente completa un acquisto.
<strong>Share</strong>: un utente condivide dei contenuti.

<p>Se questi non bastassero è sempre possibile <a href="https://www.webmarketinggarden.it/eventi-e-conversioni-creati-direttamente-da-ga4/">definire eventi custom</a>.</p>
Quando dovremmo misurare le micro conversioni?
<p>Si definiscono <strong>micro conversioni</strong> quelle piccole conversioni che costituiscono i passi necessari per le conversioni più importanti (dette macro-conversioni o più semplicemente conversioni).
Nella maggior parte dei casi, basta andare su <em>Amministrazione</em>, cliccare su <em>Eventi</em> e contrassegnare l’evento come conversione.</p>
<p>Ad esempio, si potrebbero misurare le seguenti micro conversioni:</p>

Scorrimento al 90% di un articolo o di un post sul blog.
Riproduzione di almeno il 50% di un video di prodotto.
Completamento di un tutorial.
Download di un white paper.
Completamento di un modulo di registrazione.
Registrazione a un servizio.
Aggiunta di un prodotto al carrello.

Quanto vale una conversione?
<p>Il passo successivo è associare <strong>valori monetari</strong> alle micro conversioni in modo da ottimizzare le campagne di marketing, soprattutto quelle Google ADS in cui potremo sfruttare la possibilità di gestire offerte “<em>Massimizza il valore della conversione</em>” ed eventualmente “<em>Imposta un ritorno sulla spesa pubblicitaria target</em>” con un <strong>ROAS Target</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-154556.png" width="1052" height="529" /></p>
<p>Questo è un passaggio che purtroppo è spesso sottovalutato ma è fondamentale per <strong>ottimizzare le campagne Google ADS</strong>. Infatti se ci limitiamo a importare o configurare in Google ADS le conversioni non abbiamo modo di far percepire a Google il peso da dare loro e rischiamo, ad esempio in un e-commerce, di tener conto solo degli acquisti ma non degli utenti che mettono prodotti nel carrello, si iscrivono alla newsletter o chiedono chiarimento sui prodotti.</p>
<p>Se da una parte Google ADS permette di classificare le conversioni come <strong>Principali</strong> (su cui ottimizzare le campagne) o <strong>Secondarie</strong> (che non vengono prese in considerazione per l’ottimizzazione delle campagne), assegnando anche un valore alle conversioni potremo <strong>dare il giusto peso alle conversioni</strong> principali suddividendole per importanza in base al valore attribuito.</p>
Come possiamo dare un valore alle conversioni?
<p>Facciamo un esempio: supponendo che il 20% delle persone che compilano un questionario diventino successivamente clienti, e la transazione media sia di 100 € con una marginalità di 50 €. Allora potremmo associare 10 € (cioè il 20% di 50 €) come valore della compilazione del questionario.</p>
<p>Per aggiungere un valore quando qualcuno ha completato un questionario è sufficiente:</p>

<em>Amministrazione</em> &gt; <em>Eventi</em>.
<em>Create Event</em> per vedere la tabella degli eventi personalizzati.
Cliccare sull&#8217;evento da modificare.
Nella sezione <em>Configurazione parametri</em>, cliccare su <em>Aggiungi modifica</em>.
Nel campo Parametro, inserire “valuta” o “currency”, nel campo Valore, inserire un tipo di valuta (ad esempio, EUR).
Cliccare su <em>Aggiungi modifica</em>.
Nel campo Parametro, inserire il “valore” o “value”.
Nel campo Nuovo valore, inserire il valore (ad esempio, 10 per 10 €).
Cliccare su <em>Salva</em>.

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-155330.png" width="975" height="820" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Collegano infine GA4 con Google ADS è possibile vedere l&#8217;intero ciclo del cliente, dal clic sugli annunci fino al completamento di micro e macro conversioni.</p>
<p>L&#8217;integrazione con Google ADS è fondamentale anche per il remarketing permettendo alle ADS di utilizzare le Audience basate sui target di Analytics di cui abbiamo parlato all&#8217;inizio.</p>
Dove dobbiamo vedere cosa succede?
<p>GA4 offre diverse raccolte di report basate sulle informazioni fornite durante la configurazione.</p>
<p>Il principale set predefinito di report da esaminare è “<em>Ciclo di vita/Life cycle</em>”, che aiuta a capire ogni fase del percorso del cliente, dall&#8217;acquisizione al coinvolgimento, alla monetizzazione e alla retention.</p>
<p>Può essere sostituito dalla raccolta degli obiettivi aziendali in alcune configurazioni in cui è stato selezionato &#8220;Aumentare la consapevolezza del marchio&#8221;, &#8220;Esaminare il comportamento dell&#8217;utente&#8221;, &#8220;Generare lead&#8221; o &#8220;Generare vendite online&#8221; durante la configurazione.</p>
<p>Anche la raccolta Utenti/User, ci aiuta a capire chi utilizza il sito, compresi i dati demografici (ad esempio, età e località da cui navigano) e la tecnologia che utilizzano (ad esempio, versione del browser, versione dell&#8217;app).</p>
<p>Nel caso non fossero disponibili nella nostra configurazione si può provare ad accedere alla voce <em>Library</em> (nel menu di sinistra in basso) e abilitarli.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-163915.png" width="1237" height="585" /></p>
Come creare report più approfonditi in GA4?
<p>Tramite il menu di sinistra di GA4 con la voce <em>Explore</em> / <em>Esplora</em> si possono generare report partendo da diverse impostazioni:</p>

<strong>Esplorazione del funnel</strong>: mostra dove gli utenti abbandonano i percorsi dei clienti che abbiamo pianificato e identifica quanto stanno avendo successo o fallendo ad ogni passo.
<strong>Esplorazione del percorso</strong>: mostra i percorsi che gli utenti seguono mentre interagiscono con il nostro sito.
<strong>Sovrapposizione del segmento</strong>: permette di vedere se diversi segmenti di utenti si sovrappongono tra loro. È utile per identificare nuovi segmenti di utenti che soddisfano criteri complessi.
<strong>Esplorazione dell&#8217;utente</strong>: analizza gli utenti che compongono i segmenti creati. Si può anche approfondire le attività individuali degli utenti.
<strong>Esplorazione della coorte</strong>: mostra informazioni sul comportamento e sulle prestazioni dei gruppi di utenti correlati da attributi comuni.
<strong>Vita utente/User Lifetime</strong>: esamina il comportamento e il valore degli utenti nel corso della loro vita come clienti.

<p>Se, come me, non vi trovate completamente a vostro agio con i report di GA4, con la sezione Explore o con la customizzazione dei report, il consiglio è di giocare un po&#8217; con <a href="https://lookerstudio.google.com/"><strong>Google Looker Studio</strong></a>, la nuova versione di Google Data Studio, che è a disposizione gratuita di tutti gli utenti di Google.</p>
<p>Non è un tool perfetto ma nel 90% dei casi permette di costruire dei buoni report e delle dashboard efficaci con uno sforzo molto contenuto.</p>
E quindi?
<p>Le novità introdotte da Google Analytics 4 (GA4), segnano un passaggio cruciale per professionisti e aziende nel campo dell&#8217;analitica web. La messa in pratica dei suggerimenti forniti sono fondamentali per chi desidera sfruttare al meglio le nuove funzionalità di GA4, ottimizzando le strategie di marketing digitale e la comprendere il reale comportamento degli utenti del proprio sito.</p>
<p>Per chi volesse approfondire ulteriormente o avere un supporto in questa attività, potrebbe essere utile considerare un <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-analytics-4-looker-studio/">corso specifico su GA4 e Looker Studio</a>, o un <a href="https://www.webmarketinggarden.it/contatti/">affiancamento per la fase di implementazione</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing%2F&amp;linkname=GA4%20per%20ottimizzare%20le%20strategie%20di%20digital%20marketing" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing%2F&amp;linkname=GA4%20per%20ottimizzare%20le%20strategie%20di%20digital%20marketing" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing%2F&amp;linkname=GA4%20per%20ottimizzare%20le%20strategie%20di%20digital%20marketing" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing%2F&amp;linkname=GA4%20per%20ottimizzare%20le%20strategie%20di%20digital%20marketing" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing%2F&#038;title=GA4%20per%20ottimizzare%20le%20strategie%20di%20digital%20marketing" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/ga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing/" data-a2a-title="GA4 per ottimizzare le strategie di digital marketing"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le nuove parole dell’e-Commerce</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/le-nuove-parole-delle-commerce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 08:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[BNPL]]></category>
		<category><![CDATA[PUDO]]></category>
		<category><![CDATA[TBYB]]></category>
		<category><![CDATA[WISMO]]></category>
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					<description><![CDATA[Le nuove parole dell’e-Commerce Le nuove parole dell’e-commerce, svelano nuovi sistemi di vendita, nuovi sistemi di pagamento o nuovi sistemi di assistenza al cliente. Raccontano come sta evolvendo il modello di business e la strategia di vendita online. Di seguito un breve elenco di termini che riteniamo interessanti. Buy Now Pay Later (BNPL) &#8211; Acquista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[Le nuove parole dell’e-Commerce
<p>Le nuove parole dell’e-commerce, svelano <strong>nuovi sistemi di vendita</strong>, <strong>nuovi sistemi di pagamento</strong> o <strong>nuovi sistemi di assistenza al cliente</strong>. Raccontano come sta evolvendo il modello di business e la strategia di vendita online.</p>
<p>Di seguito un breve elenco di termini che riteniamo interessanti.</p>
Buy Now Pay Later (BNPL) &#8211; Acquista ora, paga dopo
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/BNPL-Buy-now-pay-later.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/BNPL-Buy-now-pay-later-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Il BNPL è una formula di <strong>finanziamento a breve termine</strong> con cui si offre al cliente dello shop, la possibilità di suddividere il pagamento in rate a scadenza ravvicinata. La formula di <a href="https://www.klarna.com/it/?grs=https%3A%2F%2Fwww.klarna.com%2F&amp;grr=empty">Klarna</a>, società svedese specializzata in questo settore, offre ad esempio la possibilità di suddividere il pagamento in 3 rate: la prima rata viene richiesta al momento dell’acquisto, le rimanenti 2 a 30 giorni una dall’altra.
In Italia <a href="https://www.scalapay.com/it">Scalapay</a> offre a negozi fisici ed e-commerce la stessa formula di Klarna: il pagamento suddiviso in 3 rate, come l’australiana <a href="https://www.afterpay.nl/en/">Afterpay</a>. L’americana <a href="https://sezzle.com/">Sezzle</a> invece, offre la formula di dilazione in 4 rate da completare nell’arco di 6 settimane.
Ovviamente il metodo di pagamento BNPL, è stato adottato anche da Amazon e PayPal.
Tutte le formule proposte da queste società prevedono che l’attivazione del BNPL,<strong> non abbia impatto sul punteggio di credito del clienti, sia senza tasse e senza interessi</strong>. Inoltre nella fase di attivazione e di gestione, l’interfaccia lato cliente è semplice ed intuitiva.
Dall’altra parte del processo, <strong>il venditore incassa immediatamente l’importo totale dello scontrino</strong> e ha l’onere del pagamento delle spese di attivazione del prestito.</p>
Try Before You Buy (TBYB) &#8211; Prova prima di acquistare
<p>E&#8217; un&#8217;<strong>opzione di acquisto</strong> che consente ai clienti degli shop online di ricevere a casa l’ordine <strong>effettuando il pagamento solo in un secondo tempo</strong>. Quindi, pagheranno solo quando avranno deciso di tenere quanto ordinato.<a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/TBYB-Try-Before-You-Buy-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/TBYB-Try-Before-You-Buy-1-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>
La formula TBYB al momento si applica nel mondo del <strong>fashion</strong> per cercare di offrire ai clienti un’esperienza simile a quella del negozio fisico. E la certezza di acquistare solo scarpe o abbigliamento che piacciono e hanno la taglia giusta</p>
<p><a href="https://www.amazon.it/b?node=26264645031&amp;bbn=26240513031&amp;ref=tbyb_huc_faq_tbyb_faq">Amazon</a> permette di acquistare un massimo di 6 articoli e lascia al cliente 7 giorni di tempo dall’avvenuta consegna, per decidere se tenere o restituire uno o più articoli. Se il cliente non comunica l’intenzione di procedere con il reso, Amazon preleva la somma dell’ordine rimasta in sospeso. In caso contrario, se il cliente comunica l’intenzione di rendere in parte o in toto l’ordine, Amazon sospende il pagamento ed inizia le procedure di reso.
Invece gli ecommerce che si affidano a Klarna, offrono 30 giorni di prova prima del reso o della conferma dell’ordine.</p>
<p>Mentre questo sistema di pagamento, rende più facile al cliente acquistare capi d’abbigliamento, sicuramente <strong>intensifica per lo shop online il carico gestionale dei resi</strong>.</p>
<p><strong>Where is my Order (WISMO) &#8211; dov’è il mio ordine</strong></p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/WISMO-Where-is-my-Order-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/WISMO-Where-is-my-Order-1-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>WISMO è l’acronimo di Where is my order, in italiano: dov’è il mio ordine?
Il numero di contatti WISMO, che possono arrivare via telefono, e-mail, social media, chatbot, chat dal vivo o SMS, rischia di paralizzare il servizio dei team di assistenza degli shop online.
Per ovviare a questo problema i merchant attuano quindi varie strategie che iniziano con la <strong>comunicazione dei tempi previsti per la consegna</strong> quando il cliente è ancora nel carrello.</p>
<p>Molto efficace è la mail che comunica che<strong> l’ordine ha lasciato il magazzino</strong>.</p>
<p>Indispensabile la pagina di monitoraggio che “racconta” al cliente lo stato dell’ordine e lo rende autonomo nella ricerca, riducendo il lavoro del personale del customer care.</p>
Pick Up Drop Off (PUDO) &#8211; Ritiro e riconsegna
<p>PUDO indica un sistema di <strong>punti di consegna di prossimità</strong>: negozi o lockers per il servizio di <strong>ritiro</strong> o di <strong>reso</strong> di<a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Pick-Up-Drop-Off-PUDO-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Pick-Up-Drop-Off-PUDO-1-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a> merce ordinata online, dislocati nei paesi e nelle città in modo capillare.</p>
<p>Vengono anche chiamati “<strong>Punti di consegna di quartiere</strong>” e hanno il vantaggio di essere facilmente raggiungibili da chi effettua l’ordine. Infatti il cliente può decidere di ritirare il pacco nella zona in cui lavora, in cui va in palestra, al bar o vicino alle scuole dei figli.</p>
<p>Il PUDO è un ottimo sistema per i privati che non hanno un servizio di portineria e rischiano di perdere la consegna o di subire un furto nel caso il corriere lasci il pacco incustodito.
Il servizio Pick Up Drop Off risolve anche il problema degli orari di consegna e di riconsegna in caso di reso: non c’è più bisogno di aspettare il corriere o di dipendere dagli orari di lavoro della reception dell’ufficio o della portineria di casa.</p>
<p>Questa soluzione, oltre a ridurre i costi di spedizione per gli shop online, offre ai punti vendita fisici la possibilità di aggiungere un servizio in più per i clienti abituali. Oltre alla possibilità di acquisire e fidelizzare nuova clientela.</p>
Click &amp; collect &#8211; Letteralmente &#8220;clicca e ritira&#8221;
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Click-collect-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Click-collect-1-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>E’ un servizio che permette al cliente di <strong>acquistare online e ritirare in negozio</strong>. In Italia il Click &amp; Collect è offerto ad esempio Uniqlo, Esselunga (che lo ha rinominato Clicca e Vai) e Ikea che lo chiama Click &amp; Drive.</p>
<p><a href="https://faq-it.uniqlo.com/articles/it/FAQ/In-cosa-consiste-il-servizio-Click-Collect">Uniqlo</a> in questo canale sfrutta la capacità degli shop online di <strong>disporre di un catalogo più vasto rispetto al negozio fisico</strong>, offrendo infatti ai clienti taglie e collezioni non presenti in negozio. Il ritiro avviene in negozio con la possibilità per il cliente, di provare il capo ed eventualmente cambiarlo o iniziare la procedura di reso.</p>
<p><a href="https://cliccaevai.esselunga.it/ecommerce/nav/auth/drive/home.html?freevisit=true&amp;state=%20comefunziona#!/comefunziona">Esselunga</a> riceve l’ordine on line e lo consegna in un locker a disposizione del cliente 24 ore su 24. In questo caso l’offerta riguarda la possibilità di ritirare la spesa già fatta <strong>senza file agli scaffali, alla cassa e senza dipendere dagli orari del negozio fisico</strong>.</p>
<p><a href="https://www.ikea.com/it/it/customer-service/knowledge/articles/81d87654-06e1-49ff-g661-dd3bf27f8cd6.html">Ikea</a> permette di programmare il ritiro fino a 4 giorni dopo l’ordine. Anche in questo caso, il risparmio di tempo è molto evidente. Programmando l’orario, o contattando il punto di consegna al momento dell’arrivo, il personale consegnerà l’ordine nel parcheggio designato.</p>
Product Listing Ads (PLA)<a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Product-Listing-Ads-PLA-Roberto-Ghislandi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Product-Listing-Ads-PLA-Roberto-Ghislandi-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>
<p>Introdotti da <strong>Google</strong> nel 2010, i PLA (Product Listing Ads) sono annunci pubblicitari più accattivanti e completi rispetto agli annunci di testo. Infatti mostrano agli utenti: immagine testo promozionale e prezzo aggiornati e, a volte, anche le recensioni.
I PLA lavorano con i <strong>feed di dati dei prodotti</strong> caricati su Google dai siti di e-commerce e appaiono in varie funzionalità di ricerca di Google: Google Search, Google Shopping, Google Image Search, e sulla rete di altri motori di ricerca partner di Google.
Sono annunci <strong>PPC</strong> (Pay Per Click): una modalità di pagamento per gli spazi pubblicitari online dove l&#8217;inserzionista paga un fee ad ogni click sull&#8217;annuncio.
Google presenta nella pagina dei risultati di ricerca i prodotti che corrispondono al termine di ricerca utilizzato dall’utente, scegliendo nel feed di dati
descrizione del prodotto.</p>
Local Commerce e Proximity Commerce
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Local-Commerce-Proximity-Commerce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Local-Commerce-Proximity-Commerce-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>La locuzione <strong>Local commerce</strong> definisce il commercio da offline a online (O2O), in cui l&#8217;evasione degli ordini avviene localmente, mentre ordine e pagamento avvengono online.
La procedura, che prevede l’utilizzo di tecnologie web e mobili (smartphone o pc), può partire dalla <strong>ricerca</strong> del negozio o servizio di zona e dal confronto delle <strong>recensioni</strong> di altri clienti. In questa modalità possono essere acquistati sia prodotti che servizi: idraulico, servizi di pulizia&#8230;
La consegna dell’ordine avviene nel <strong>negozio di zona</strong>, e in caso di servizio, a casa del cliente, o in un luogo concordato.</p>
<p>Il <strong>Proximiy commerce</strong> descrive anch&#8217;esso il <strong>processo di digitalizzazione dei negozi di vicinato</strong> che affiancano al canale di vendita tradizionale, il canale digitale.
Il negozio di quartiere offre così ai propri clienti la comodità dell’ordine effettuato in luoghi diversi dal negozio fisico. E in orari che non siano solo quelli di apertura al pubblico.
Il contatto umano, il rapporto di fiducia e la conoscenza della qualità del prodotto sono al centro dell’esperienza di acquisto.</p>
<p>Questi due sistemi permettono ai negozianti locali di raggiungere più clienti, aggiungendo alle persone di passaggio, quelle recuperate con il passaparola delle recensioni.
Per i clienti invece, è più comodo scegliere un nuovo negozio o un nuovo servizio, basandosi sulla <strong>prossimità</strong> e sulle recensioni, piuttosto che con una ricerca fisica che richiederebbe tempo.</p>
Connected Retail
<p><strong>Connected retail</strong>, letteralmente “vendita al dettaglio collegata”, consiste nel collegamento di negozi online con negozi<a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Connected-retail.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Connected-retail-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a> fisici, in <strong>particolare in ambito fashion</strong>. Proposta con successo da <a href="https://www.connectedretail.it/?lang_switch=1">Zalando</a> anche in Italia e sperimentata da Amazon nel food, è una formula che mette a disposizione dei negozi fisici un collegamento con una grande piattaforma di ecommerce.</p>
<p>Per venire incontro alle aspettative e alle nuove abitudini dei clienti, anche per i negozi fisici (di qualsiasi dimensione) diventa interessante e quasi necessario aprirsi al <strong>commercio elettronico</strong>.</p>
<p>Grazie a questa nuova tecnica di commercio, il negoziante evita gli oneri e i rischi della realizzazione di un proprio negozio online appoggiandosi per tutti gli steps di vendita ed evasione ordini, ad una piattaforma già organizzata e visibile.</p>
<p>Nella proposta Connected retail di Zalando, il negozio fisico -a costo 0- pubblica sulla piattaforma di e-commerce gli articoli che desidera mettere in vendita, riceve direttamente gli ordini <strong>ed effettua le spedizioni dal proprio magazzino</strong>. Anche il negozio più piccolo, spostandosi online, può rendersi visibile al grande numero di clienti che utilizzano quotidianamente Zalando.</p>
Dark store
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Dark-store-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Dark-store-1-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Dark store, contrariamente a quanto dichiarato nel nome, non identifica una tipologia di negozio. Infatti di dark stores sono <strong>magazzini</strong> per la preparazione e spedizione di ordini in cui il pubblico non è ammesso.
I dark stores gestiscono in prevalenza merce legata al settore<strong> e-grocery</strong> e vi accedono solamente i “pickers” o “personal shoppers”. Cioè il personale che si occupa di reperire i prodotti provenienti dagli ordini, seguendo le indicazioni di un software di gestione magazzino.</p>
<p>Questi magazzini sono generalmente posizionati in città o nelle immediate adiacenze, per rendere la consegna il più rapida possibile. Funzionano <strong>24/24 ore 7/7 giorni</strong>. Essendo gestiti da software che indica ai pickers il percorso da fare nel reperimento dei prodotti, sono caratterizzati da velocità ed efficienza.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fle-nuove-parole-delle-commerce%2F&amp;linkname=Le%20nuove%20parole%20dell%E2%80%99e-Commerce" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fle-nuove-parole-delle-commerce%2F&amp;linkname=Le%20nuove%20parole%20dell%E2%80%99e-Commerce" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fle-nuove-parole-delle-commerce%2F&amp;linkname=Le%20nuove%20parole%20dell%E2%80%99e-Commerce" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fle-nuove-parole-delle-commerce%2F&amp;linkname=Le%20nuove%20parole%20dell%E2%80%99e-Commerce" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fle-nuove-parole-delle-commerce%2F&#038;title=Le%20nuove%20parole%20dell%E2%80%99e-Commerce" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/le-nuove-parole-delle-commerce/" data-a2a-title="Le nuove parole dell’e-Commerce"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quali trend per l&#8217;e-Commerce nel 2022? I dati e le previsioni di Qaplà</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/report-ecommerce-2021-e-previsioni-per-il-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2022 08:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.webmarketinggarden.it/?p=8055</guid>

					<description><![CDATA[Un interessante White Paper di Qaplà: Report e-Commerce 2021 e Previsioni per il 2022 Dati storici e previsionali su vendite e spedizioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qaplà è il software creato da Roberto Fumarola e Luca Cassia per la gestione e il monitoraggio delle spedizioni. Lavorando in connessione tra moltissimi e-Commerce e società di spedizione, Qaplà è possesso di grandi quantità di <strong>dati</strong> che presenta nel suo <a href="https://www.qapla.it/blog/ecommerce/trend-ecommerce-2022/">White Paper</a> di metà anno.</p>
<p>Il 2021, dopo il picco inaspettato del 2020, viene considerato il “momento della verità” per l’e-Commerce.
Con l’eliminazione delle restrizioni sugli spostamenti, <strong>quanti utenti hanno continuato a fare acquisti online</strong>?
Qaplà afferma: “Potremmo dire che il 2020 è stato per molti l’anno della scoperta e che il 2021 è stato invece quello della fidelizzazione”
Rispetto al 2020 però, <strong>nel 2021 è calato lo scontrino medio per cliente e la crescita non è stata omogenea per i diversi settori</strong>.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Previsioni-e-Commerce-2022-Qapla-Crescita-Settori.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Previsioni-e-Commerce-2022-Qapla-Crescita-Settori.jpg" width="720" height="426" /></a><em>Campione: 286 siti e-Commerce, totale di 19.473.435 di spedizioni tracciate.</em>
<em>I periodi confrontati sono 1° Gennaio – 14 Dicembre 2020 e 1° Gennaio – 14 Dicembre 2021</em></p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Previsioni-e-Commerce-2022-Qapla-Scontrino-Medio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Previsioni-e-Commerce-2022-Qapla-Scontrino-Medio.jpg" width="720" height="426" /></a><em>Campione: 259 siti e-Commerce.</em>
<em>I periodi confrontati sono 1° Gennaio – 14 Dicembre 2020 e 1° Gennaio – 14 Dicembre 2021</em></p>
Vendite online per Paese nel 2021
<p>Qaplà prosegue con un’analisi per individuare in quali Paesi il mercato <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-digital-marketing-ecommerce/">e-Commerce</a> abbia mostrato degli incrementi nel 2021.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Previsioni-e-Commerce-2022-Qapla-Crescita-Paesi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Previsioni-e-Commerce-2022-Qapla-Crescita-Paesi.jpg" width="720" height="426" /></a></p>
<p><em>200 siti e-Commerce:</em>
<em>1.755.777 spedizioni tracciate dal 1° gennaio al 14 dicembre 2020</em>
<em>2.253.986 spedizioni tracciate dal 1° gennaio al 14 dicembre 2021</em></p>
Dal carrello all’unboxing
<p>Dopo l’aumento del numero di spedizioni durante il 2020, come sono andate le <strong>consegne</strong> nel 2021?
L’analisi riporta che, nonostante nel 2021 siano aumentati i problemi nelle spedizioni (ritardi, tentativi di consegna falliti, ordini rientrati…), il calo della durata media delle singole spedizioni segna un miglioramento del settore.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Previsioni-e-Commerce-2022-Qapla-Spedizioni-e-Problemi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/09/Previsioni-e-Commerce-2022-Qapla-Spedizioni-e-Problemi.jpg" width="720" height="426" /></a><em>Campione e nota sui dati: 286 siti eCommerce, totale di 19.473.435 spedizioni tracciate.</em>
<em>I periodi confrontati sono 1° Gennaio – 14 Dicembre 2020 e 1° Gennaio – 14 Dicembre 2021.</em>
<em>Il tempo di consegna è calcolato da quando il pacco parte dal magazzino (status: “partito”) a quando arriva a destinazione (status: “consegnato”),
</em><em>quindi non sono conteggiati i tempi di gestione dell’ordine precedenti al ritiro </em><em>del corriere.</em></p>
Quali sono le previsioni per l’e-Commerce nel 2022?
<p><strong>Analisi del trend per il primo semestre 2022, basato su quasi 5 anni e oltre 7 milioni di spedizioni.</strong>
Dal grafico si nota un totale di spedizioni pressoché invariato, ma con notevoli oscillazioni mese per mese.
Occorre ricordare -secondo Qaplà- i periodi di restrizione da febbraio ad aprile del 2021 che possono spiegare il colore rosso delle colonne del 2022.
Infatti l’andamento positivo da Maggio spinge a fare previsioni positive per il secondo semestre del 2022.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/previsioni-eCommerce-2022-qapla-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/previsioni-eCommerce-2022-qapla-1.jpg" width="720" height="426" /></a><em>Campione e nota sui dati: previsioni calcolate su una serie storica di 7.075.133 spedizioni di 30 siti e-Commerce, tracciate tra Gennaio 2017 e Ottobre 2021, con intervalli di confidenza al 95%</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In espansione gli acquisti degli over 55</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2019 09:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Idealo]]></category>
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					<description><![CDATA[Interessante ricerca del portale comparatore di prezzi Idealo sugli acquisti degli over 55 in Italia. Nell&#8217;ultimo anno hanno gli acquisti online sono aumentati ben del 24%. Il report fornisce molti spunti interessanti soprattutto perché è una fascia che si sta espandendo ed ha un potere d’acquisto più rilevante rispetto alle altre. Tra le informazioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante ricerca del portale comparatore di prezzi Idealo sugli acquisti degli over 55 in Italia. Nell&#8217;ultimo anno hanno gli acquisti online sono aumentati ben del 24%. Il report fornisce molti <a href="https://www.idealo.it/magazine/2019/02/26/e-commerce-over-55-crescita-online/">spunti interessanti</a> soprattutto perché è una fascia che si sta espandendo ed ha un potere d’acquisto più rilevante rispetto alle altre.</p>
<p>Tra le informazioni di interesse:</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2019/03/e-commerce-non-solo-per-i-piu-giovani-la-crescita-degli-over-55-2.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2019/03/e-commerce-non-solo-per-i-piu-giovani-la-crescita-degli-over-55-2.png" width="1000" height="680" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2019/03/E-commerce-in-Italia-Over-55-vs-Under-34.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2019/03/E-commerce-in-Italia-Over-55-vs-Under-34.png" width="1000" height="680" /></a>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Second Hand Economy a 9,3 miliardi: non solo consumismo!</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/second-hand-economy-2017-a-93-miliardi-non-solo-consumismo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2018 09:23:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[ebay]]></category>
		<category><![CDATA[second hand]]></category>
		<category><![CDATA[seconda mano]]></category>
		<category><![CDATA[subito.it]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mercato dell&#8217;usato online (Second Hand Economy), è cresciuto nell&#8217;ultimo anno di ben il 31% rispetto all&#8217;anno precedente. Questo dato non ci stupisce, se lo confrontiamo con l&#8217;aumento degli acquisti online in Italia nel 2017. Questo il primo dato che ci rivela la quarta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy commissionato a Doxa da Subito.it, il sito italiano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato dell&#8217;usato online (Second Hand Economy), è cresciuto nell&#8217;ultimo anno di ben il 31% rispetto all&#8217;anno precedente. Questo dato non ci stupisce, se lo confrontiamo con <a href="https://www.webmarketinggarden.it/come-sta-cambiando-lecommerce-in-italia/">l&#8217;aumento degli acquisti online in Italia nel 2017</a>.</p>
<p>Questo il primo dato che ci rivela la quarta edizione dell’<a href="https://www.doxa.it/second-hand-economy-in-italia-un-mercato-da-21-miliardi-di-euro-pari-all12-del-pil/"><strong>Osservatorio Second Hand Economy</strong> </a>commissionato a Doxa da <a href="https://www.subito.it/">Subito.it</a>, il sito italiano di annuncio gratuiti per vendere e comperare nuovo e usato, che può vantare ben <strong>8 milioni di utenti unici mensili</strong>.</p>
<p>Secondo la ricerca il valore dell<em><strong>’economia dell’usato</strong></em> è di ben 21 miliardi di euro (2017) di cui quasi la metà (9,3 miliardi) dall&#8217;online.</p>
La second-hand economy
<p>Quando si parla di eco sostenibilità non bisogna pensare solo alla catena del riciclo: un ruolo importante lo riveste anche la <strong>compravendita di beni di seconda mano</strong>.</p>
<p>Proprio in questo caso è facile fare un &#8220;buon affare&#8221; sia in termini economici sia per il tipo di oggetti in vendita altrimenti difficili da reperire: ad esempio beni <strong>vintage</strong>.</p>
<p><strong>Per chi vende invece</strong> la spinta maggiore sembra essere il così detto <strong>decluttering</strong> (la voglia di liberarsi del superfluo e di alleggerirsi), seguito dalla possibilità di racimolare qualche euro che può essere reinvestito per togliersi qualche sfizio.</p>
<p>Si tratta ovviamente di benefici difficilmente rilevabili e misurabili perché <strong>non rientrano nel PIL</strong> dei paesi ma in realtà hanno un impatto consistente nella vita di tutti i giorni.</p>
<p><a href="https://schibsted.com/">Schibsted Media Group</a> nel report <a href="https://secondhandeffect.schibsted.com/">Second hand effect</a> ha calcolato che il <strong>risparmio potenziale di anidride carbonica,</strong> prendendo in considerazione l’acquisto e la vendita di beni usati sulle piattaforme digitali del Gruppo Schbisted nel 2015, è stato pari a 3.4 milioni di tonnellate di CO2: l&#8217;equivalente delle emissioni del traffico di Milano per un periodo di 32 mesi.</p>
<p><strong>Vediamo qualche altro dato interessante che emerge dalla ricerca Doxa.</strong></p>
<p> </p>
<strong> <a href="//www.slideshare.net/doxa_italia/second-hand-economy-in-italia">Second hand economy in Italia</a> </strong> from <strong><a href="https://www.slideshare.net/doxa_italia">Doxa</a></strong>
Settori più attivi per la Second hand-economy

Auto e Moto (5 miliardi di euro);
Mobili e Vestiti (2,6 miliardi di euro);
Elettronica (1 miliardo di euro);
Sport e Hobby (517 milioni di euro).

Regioni più attive

Lombardia (3,4 miliardi di euro);
Toscana (3,4 miliardi di euro);
Emilia (3,4 miliardi di euro);
Sicilia (prima del sud&#8217;Italia con 1,4 miliardi euro).

<p><strong>Il guadagno più alto pro capite vede invece in testa la Toscana con poco più 1.802 €/pro capite.</strong></p>
<p>Anche parlando di Second hand, è interessante analizzare i dati che <a href="https://www.webmarketinggarden.it/acquisto-da-smartphone-una-ricerca-di-google-sullo-mobile-shopping/">Google ha raccolto sul Mobile Shopping</a>.</p>
I siti per gli annunci online
<p>Il panorama dei siti che permettono di vendere online in Italia è assai vasto. La maggior parte non si limita alla compravendita dell&#8217;usato ma sono terreno fertile anche per aziende che vendono beni nuovi. Primo fra questi <a href="https://www.ebay.it">ebay.it</a>.</p>
<p>Su alcuni siti come <a href="https://www.secondamano.it/">secondamano.it</a> sono presenti anche annunci immobiliari e di lavoro. In genere i siti ospitano annunci gratuitamente per i privati o per le aziende purché il bene non sia inerente all&#8217;attività primaria dell&#8217;azienda. In genere è possibile evidenziare il proprio annuncio pagando una piccola fee. In alcuni casi (es. ebay.it) il sito prende una percentuale sulla transazione.</p>
Tra i più frequentati:

<a href="https://www.ebay.it">www.ebay.it</a> (Classifica Alexa: 9 posizione in Italia);
<a href="https://www.subito.it/">www.subito.it</a> (Classifica Alexa: 15 posizione in Italia);
<a href="https://www.kijiji.it/subito.it/">www.kijiji.it</a> (Classifica Alexa: 92 posizione in Italia);
<a href="https://www.bakeca.it/">www.bakeca.it</a> (Classifica Alexa: 220 posizione in Italia);
<a href="https://www.usato.it/">www.usato.it</a> (Classifica Alexa: 740 posizione in Italia);
<a href="https://www.secondamano.it/">www.secondamano.it</a> (Classifica Alexa: 5.815 posizione in Italia).

<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fsecond-hand-economy-2017-a-93-miliardi-non-solo-consumismo%2F&amp;linkname=Second%20Hand%20Economy%20a%209%2C3%20miliardi%3A%20non%20solo%20consumismo%21" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fsecond-hand-economy-2017-a-93-miliardi-non-solo-consumismo%2F&amp;linkname=Second%20Hand%20Economy%20a%209%2C3%20miliardi%3A%20non%20solo%20consumismo%21" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fsecond-hand-economy-2017-a-93-miliardi-non-solo-consumismo%2F&amp;linkname=Second%20Hand%20Economy%20a%209%2C3%20miliardi%3A%20non%20solo%20consumismo%21" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fsecond-hand-economy-2017-a-93-miliardi-non-solo-consumismo%2F&amp;linkname=Second%20Hand%20Economy%20a%209%2C3%20miliardi%3A%20non%20solo%20consumismo%21" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fsecond-hand-economy-2017-a-93-miliardi-non-solo-consumismo%2F&#038;title=Second%20Hand%20Economy%20a%209%2C3%20miliardi%3A%20non%20solo%20consumismo%21" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/second-hand-economy-2017-a-93-miliardi-non-solo-consumismo/" data-a2a-title="Second Hand Economy a 9,3 miliardi: non solo consumismo!"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Email Marketing Trend per il 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 11:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[reccomendation service]]></category>
		<category><![CDATA[transactional email]]></category>
		<category><![CDATA[triggered email]]></category>
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					<description><![CDATA[Come di consueto, ad inizio anno diamo qualche indicazione sugli sviluppi più promettenti delle strategie di email marketing per il 2018. In accordo con la maggior parte delle ricerche che è possibile reperire online, l&#8217;email marketing continua a restare il canale digitale con il miglior ROI. 1 &#8211; Welcome Email Una opportuna sequenza di email [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come di consueto, ad inizio anno diamo qualche indicazione sugli sviluppi più promettenti delle strategie di email marketing per il 2018.</p>
<p>In accordo con la maggior parte delle ricerche che è possibile reperire online, l&#8217;<strong>email marketing continua a restare il canale digitale con il miglior ROI</strong>.</p>
<div id="attachment_6959" style="width: 628px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/01/Email-Marketing-ROI-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6959" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/01/Email-Marketing-ROI-1.png" width="618" height="383" /></a><p id="caption-attachment-6959" class="wp-caption-text">ROI dei principali canali di digital marketing nel 2017 secondo <a href="https://www.venturestream.co.uk/">Ventur Stream</a></p></div>
1 &#8211; Welcome Email
<p>Una opportuna sequenza di <strong>email di benvenuto</strong> è il tipo di <strong>transactional email</strong> che registra tassi di apertura e di click through tra 4 e 5 volte superiori alle altre campagne di email marketing. Molto spesso non è prevista una opportuna sequenza di nourturing dei nuovi contatti ed ovviamente se si mandano gli stessi messaggi ai clienti abituali, a quelli che hanno fatto il primo acquisto o a chi ci ha appena conosciuto, non si può pretendere di avere risultati incoraggianti e redditizi.</p>
2 &#8211; Triggered Comportamentali
<p>Le <strong>triggered email basate sul comportamento dell&#8217;utente</strong> offrono la possibilità di inviare <strong>messaggi precisi e efficaci</strong> proprio perché sono intimamente legati alla situazione che sta vivendo l&#8217;utente.</p>
Esempi di triggered email:

ordine abbandonato;
non aver effettuato l&#8217;accesso per un po&#8217;;
notifica del ribassamento di un prezzo;
prodotto in esaurimento.

<p>Ovviamente perchè questo tipo di email siano efficaci, occorre predisporre un sistema di tracciamento che permetta di tener conto di ciò che gli utenti fanno sul nostro sito; abbinare gli eventi registrati all&#8217;utente abbonato in modo da consentire di inviare comunicazioni per reinserire gli utenti nella canalizzazione di vendita.
Le campagne di marketing basate su trigger possono generare sino a 4 volte più entrate e 18 volte maggiori profitti (<em>Forrester Research</em>).</p>
3 &#8211; Chatbots
<p>Il coinvolgimento dei clienti attraverso le <strong>chatbot</strong> sta diventando molto più facile con la diffusione di App di messaggistica.
Nei prossimi anni i grandi brand utilizzeranno sempre più le chatbot come mezzo per acquisire email creando sequenze di messaggi appropriati.</p>
<p>I bot personalizzabili possono essere utilizzati per coinvolgere efficacemente gli utenti del proprio sito Web e raccogliere i loro indirizzi di email. Il 29% delle persone preferisce infatti utilizzare le App di messaggistica per contattare i rivenditori 24/7 .</p>
4 &#8211; Reccomendation services
<p>Il 2018 vedrà aumentare gli investimenti in software per gestire politiche di <strong>reccomendation</strong> che facilitino i marketer a fornire i contenuti giusti alla persona giusta. Questa tecnologia analizza
i modelli comportamentali dei visitatori del sito per prevedere i prodotti o servizi cui potrebbero essere interessati.</p>
<p>Le aziende che hanno già investito in tali servizi hanno constatato un<strong> significativo aumento delle entrate</strong>.</p>
<p>Secondo <strong>McKinsey</strong> il 35% delle entrate di Amazon è generato attraverso reccomendation service.</p>
<p>L&#8217;email è il principale <strong>canale push</strong> che consente di <strong>suggerire prodotti simili o complementari</strong> ai clienti una volta che hanno lasciato il sito.</p>
5 &#8211; Analisi predittiva
<p>L&#8217;<strong>anali predittiva</strong> avrà sempre maggiore importanza soprattutto per clienti alto spendenti in settori con notevole riacquisto.</p>
<p>Un buon sistema di analisi predittiva permette di inviare comunicazioni che sappiamo che i nostri clienti desiderano ricevere e che quindi percepiranno come non intrusiva e che avrà un interessante tasso di conversione.</p>
6 &#8211; Email automation
<p>Secondo il &#8220;State of the email report&#8221; di <strong>Litmus</strong>, la maggior parte del tempo speso per la produzione di email è assorbito dalla grafica e dal design (4,1 ore) seguita dalla codifica e sviluppo (3,8 ore).  Molti di questi costi possono essere ridotti con l&#8217;uso di modelli di email appropriati e la generazione dinamica del codice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Femail-marketing-trend-per-il-2018%2F&amp;linkname=Email%20Marketing%20Trend%20per%20il%202018" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Femail-marketing-trend-per-il-2018%2F&amp;linkname=Email%20Marketing%20Trend%20per%20il%202018" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Femail-marketing-trend-per-il-2018%2F&amp;linkname=Email%20Marketing%20Trend%20per%20il%202018" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Femail-marketing-trend-per-il-2018%2F&amp;linkname=Email%20Marketing%20Trend%20per%20il%202018" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Femail-marketing-trend-per-il-2018%2F&#038;title=Email%20Marketing%20Trend%20per%20il%202018" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/email-marketing-trend-per-il-2018/" data-a2a-title="Email Marketing Trend per il 2018"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come sta cambiando l’eCommerce in Italia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 10:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Report, Studi di settore e risorse online]]></category>
		<category><![CDATA[click & collect]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
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					<description><![CDATA[ContactLab ha pubblicato un interessante e ricco report sull&#8217;andamento del eCommerce in Italia basandosi sui dati E*DBS 2017 (lo studio annuale sul comportamento online dei consumatori). Il report, di oltre 40 pagine di dati e tabelle, è scaricabile liberamente (Download eCommerce Italy Report). Anticipiamo alcuni degli elementi di maggiore interesse. Italiani online Secondo Eurostat, gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ContactLab ha pubblicato un interessante e ricco report sull&#8217;andamento del eCommerce in Italia basandosi sui dati E*DBS 2017 (lo studio annuale sul comportamento online dei consumatori). Il report, di oltre 40 pagine di dati e tabelle, è scaricabile liberamente (<a href="https://contactlab.com/it/eventi-risorse/">Download eCommerce Italy Report</a>).</p>
<p>Anticipiamo alcuni degli elementi di maggiore interesse.</p>
Italiani online
<p>Secondo Eurostat, gli utenti online dediti all&#8217;eCommerce sono cresciuti del 70% negli ultimi 10 anni contro una media del 30% europeo. Nella fascia tra i 16 e i 65 anni, il 50% degli utenti internet pratica l&#8217;eCommerce (circa 16 milioni di Italiani rispetto ai 5 milioni e mezzo del 2014). Rispetto all&#8217;Europa siamo in netto ritardo: basti pensare che la penetrazione del eCommerce in paesi come UK e Germania arriva a oltre il 90%.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/01/Ecommerce-001.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/01/Ecommerce-001.png" width="709" height="526" /></a></p>
<p>La spesa media annuale degli utenti di eCommerce è di circa 1.570 €. Ai primi posti troviamo la moda e i viaggi.</p>
Click &amp; Collect
<p>Oltre la metà degli acquirenti online si dicono interessati a poter usufruire di servizi <strong>Click &amp; Collect</strong> non ancora capillarmente diffusi nel nostro paese. Ricordiamo che con Click &amp; Collect si intende la possibilità di fare lo shopping online e ritirare presso il punto vendita evitando spese di trasporto, ritardi e attese domestiche.</p>
Pagamenti online
<p>Anche sotto questo aspetto, l&#8217;Italia si conferma atipica rispetto agli altri paesi europei con una quota molto maggiore, rispetto agli altri paesi europei, dell&#8217;utilizzo di carte di credito ricaricabili o prepagate a discapito di Carte di Credito legate a un conto corrente.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/01/Ecommerce-002.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/01/Ecommerce-002.png" width="704" height="246" /></a></p>
Il paese dei cellulari
<p>Ci confermiamo il paese dei cellulari anche per l&#8217;eCommerce in cui superiamo tutti i paesi europei.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/01/Ecommerce-003.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/01/Ecommerce-003.png" width="684" height="352" /></a></p>
L&#8217;email continua a essere protagonista
<p>Tra le varie attività online degli italiani, l&#8217;email continua a essere protagonista. Seguita dai Social, la lettura delle notizie e la ricerca di informazioni su prodotti e servizi.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/01/Ecommerce-004.png">
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/01/Ecommerce-004.png" width="417" height="478" /></a></p>
<p>Nel report è possibile trovare approfondimenti e dettagli su:</p>

i nuovi trend di comportamento online
un “ritratto digitale” completo, oltre gli aspetti socio-demografici
i risultati delle digital strategy per il piano di contatto

<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcome-sta-cambiando-lecommerce-in-italia%2F&amp;linkname=Come%20sta%20cambiando%20l%E2%80%99eCommerce%20in%20Italia%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcome-sta-cambiando-lecommerce-in-italia%2F&amp;linkname=Come%20sta%20cambiando%20l%E2%80%99eCommerce%20in%20Italia%3F" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcome-sta-cambiando-lecommerce-in-italia%2F&amp;linkname=Come%20sta%20cambiando%20l%E2%80%99eCommerce%20in%20Italia%3F" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcome-sta-cambiando-lecommerce-in-italia%2F&amp;linkname=Come%20sta%20cambiando%20l%E2%80%99eCommerce%20in%20Italia%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcome-sta-cambiando-lecommerce-in-italia%2F&#038;title=Come%20sta%20cambiando%20l%E2%80%99eCommerce%20in%20Italia%3F" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/come-sta-cambiando-lecommerce-in-italia/" data-a2a-title="Come sta cambiando l’eCommerce in Italia?"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Settembre-Dicembre 2017: gli eventi web marketing da non perdere</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/settembre-dicembre-2017-gli-eventi-web-marketing-non-perdere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 09:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[forum]]></category>
		<category><![CDATA[internet festival]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio e-commerce]]></category>
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					<description><![CDATA[Un fine anno ricco di eventi! Senza nessuna pretesa di essere esaustivo vi segnalo gli eventi che mi sembrano di maggiore interesse. Presentazione dei risultati della ricerca dell’Osservatorio Ecommerce B2c Data: 10 ottobre 2017 &#8211; 9-13 Organizzatore: OSSERVATORIO eCommerce B2c del Politecnico di Milano Sede: Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, edificio U6, Piazza dell’Ateneo Nuovo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[Un fine anno ricco di eventi!
<p>Senza nessuna pretesa di essere esaustivo vi segnalo gli eventi che mi sembrano di maggiore interesse.</p>
Presentazione dei risultati della ricerca dell’Osservatorio Ecommerce B2c

<strong>Data</strong>: 10 ottobre 2017 &#8211; 9-13
<strong>Organizzatore</strong>: OSSERVATORIO eCommerce B2c del Politecnico di Milano
<strong>Sede</strong>: Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, edificio U6, Piazza dell’Ateneo Nuovo n°1, 20126 &#8211; <strong>Milano</strong>

<p><strong>Argomento</strong>: Ecco alcune delle domande a cui risponde la ricerca dell&#8217;Osservatori eCommerce B2C:</p>

come l&#8217;eCommerce B2c sta trasformando la vendita al dettaglio?
Qual è l&#8217;impatto sui modelli di business tradizionali?
Come sta cambiando l&#8217;offerta?
Chi sono i protagonisti e come si stanno muovendo?
Cosa emerge dal confronto tra l&#8217;Italia e i principali mercati internazionali?
Quanto vale la domanda eCommerce B2c dei consumatori italiani?
Quanto vale la domanda eCommerce da Smartphone e Tablet e quali sono le prospettive di crescita?
Quali sono gli strumenti di pagamento più utilizzati?
Come la logistica contribuisce allo sviluppo dell&#8217;eCommerce B2c?
Quali sono gli elementi per una Customer Experience di successo?
Quali sono le principali direttrici di innovazione in ambito eCommerce B2c?

<p><strong>Perché andarci</strong>: I cambiamenti dovuti all&#8217;eCommerce ricadono su tutte le attività della catena del valore &#8211; dal marketing alla logistica, dai pagamenti al customer care – e per comprenderli è utile avere un quadro chiaro con numeri e statistiche di quello che sta avvenendo nel nostro paese. <strong>L&#8217;osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano</strong> da anni ne è il punto di riferimento.</p>
<p><strong>Partecipazione</strong>: gratuita</p>
<p><strong>Sito e Iscrizione</strong>: www.mip.polimi.it</p>
Osservatorio Multicanalità 2017

<strong>Data</strong>: 12 ottobre 2017 &#8211; 9-13
<strong>Organizzatore</strong>: OSSERVATORIO Multicanalità del Politecnico di Milano
<strong>Sede</strong>: Aula Magna Carassa Dadda, edificio BL.28, via Lambruschini 4b, campus Bovisa, 20156, <strong>Milano</strong>

<p><strong>Argomento</strong>: L’evoluzione dell&#8217;eCommerce ossia l&#8217;Everywhere Commerce:</p>

Quantificazione e qualificazione dell’acquisto online rispetto al totale degli internet user;
La profilazione dei diversi stili di acquisto e misura della loro evoluzione temporale;
L’analisi del ruolo dei touchpoint all&#8217;interno del customer journey;
L’analisi della fruizione mediale dei consumatori italiani (TV e Internet);
Cosa significa per le imprese avere una strategia multicanale nella gestione della relazione con il cliente?

<p><strong>Partecipazione</strong>: gratuita</p>
<p><strong>Sito e Iscrizione</strong>: <a href="https://www.osservatori.net/it_it/convegni/convegno-di-presentazione-dei-risultati-della-ricerca-dell-osservatorio-multicanalita">www.mip.polimi.it</a></p>
Search Marketing Connect (12a edizione)

<strong>Data</strong>: 1 e 2 dicembre 2017
<strong>Organizzatore</strong>: <a href="https://www.searchon.it/">Search On Media Group</a>
<strong>Sede</strong>: Palacongressi di Rimini &#8211; Via della Fiera 23 &#8211; 47923

<p><strong>Argomento</strong>: Tutto su SEO, PPC e Web Analytics.
Direi che è l&#8217;evento più importante in Italia sull&#8217;argomento. Seminari in genere molto tecnici. Uno dei pochi eventi pubblici dove si va per imparare (o capire cosa approfondire) e non solo per raccogliere case history, contatti e guardarsi introno.</p>
<p><strong>Partecipazione</strong>: a pagamento</p>
<p><strong>Sito e Iscrizione</strong>: <a href="https://www.searchmarketingconnect.it/">ConvegnoGt</a></p>
Iab Forum 2017 (15a edizione)

<strong>Data</strong>: 29 e 30 novembre 2017
<strong>Organizzatore</strong>: Iab Italia
<strong>Sede</strong>: MiCo Ala Nord, Piazzale Carlo Magno, 1, 20149 Milano

<p><strong>Argomento</strong>: IAB Forum Milano è uno dei più frequentati  appuntamenti sulla comunicazione digitale e interattiva in Italia.
Promosso da IAB Italia – Interactive Advertising Bureau, l&#8217;evento vuole combinare contenuti di qualità per coinvolgere i C-Level del panorama aziendale e imprenditoriale del nostro Paese.</p>
<p><strong>Partecipazione</strong>: a pagamento</p>
<p><strong>Sito e Iscrizione</strong>: da fine settembre su <a href="https://www.iab.it/eventi/iab-forum/">Iab Italia</a></p>
Internet Festival 2017

<strong>Data</strong>: 5-8 ottobre 2017
<strong>Organizzatore</strong>: <a href="https://www.fondazionesistematoscana.it/">Fondazione Sistema Toscana</a>
<strong>Sede</strong>: Pisa (varie location)

<p><strong>Argomento</strong>: Tutto sulla trasformazione online: eventi, installazioni, preview e approfondimenti tornano a popolare la città di Pisa, attraverso decine di appuntamenti diffusi su tutto il territorio e numerosi ospiti internazionali. Tra i tantissimi argomenti trattati: fake news, post verità e democrazia, dalla privacy all’antiterrorismo, dig data e impresa 4.0, start up e marketing non convenzionale, turismo, advertising, web marketing, game, cinema, teatro e libri.</p>
<p><strong>Partecipazione</strong>: gratuita</p>
<p><strong>Sito e Iscrizione</strong>: <a href="https://www.internetfestival.it/">Internet Festival</a></p>
Mashable Social Media Day Italy

<strong>Data</strong>: 19-20-21 ottobre 2017
<strong>Sede</strong>: Talent Garden Calabiana &#8211; via Arcivescovo Calabiana, 6 – 20139 Milano

<p><strong>Argomento</strong>: La rivoluzione digitale, le dinamiche, le potenzialità dei social network e gli impatti da questi generati sulle nostre vite e sul business. L’evento italiano (#SMDAYIT) fondato nel 2014 consiste in più giornate di aggiornamento e formazione, che vedono le tematiche del Digital Marketing e del Social Media Marketing, raccontate attraverso strategie concrete e case study di successo presentate dai migliori professionisti del settore. Non si tratta di un evento per &#8220;imparare&#8221; ma per conoscere ciò che sta avvenendo.</p>
<p><strong>Partecipazione</strong>: a pagamento</p>
<p><strong>Sito e Iscrizione</strong>: <a href="https://www.eventbrite.it/e/mashable-social-media-day-italy-digital-innovation-days-2017-tickets-24787463972">Eventbrite</a></p>
Humanification WBF Milano 2017

<strong>Data</strong>: 7-8 novembre 2017
<strong>Sede</strong>: MiCo Ala Nord, Piazzale Carlo Magno, 1, 20149 Milano
<strong>Organizzatore</strong>: HSM Italia Srl

<p><strong>Argomento</strong>: A cadenza annuale il<strong> World Business Forum</strong> è un evento che riunisce speakers d&#8217;eccezione che è assai difficile poter ascoltare in un unico evento.  L&#8217;edizione di quest&#8217;anno ha come protagonisti, tra gli altri:</p>

Chris Anderson (Wired e la teoria della Coda lunga);
Nicholas Negroponte (Cofondatore del MIT Media Lab);
Randy Zuckerberg (exdirettore Marketing di Facebook);
Samantha Cristoforetti (Prima astronauta italiana della stazione Internazionale).

<p>Ovviamente il prezzo del biglietto ne risente.</p>
<p><strong>Partecipazione</strong>: a pagamento (da 1,9990 € + IVA)</p>
<p><strong>Sito e Iscrizione</strong>: Wobi.com</p>
Send 2017

<strong>Data</strong>: 7-8 novembre 2017
<strong>Organizzatore</strong>: ContactLab

<p><strong>Argomento</strong>: SEND è l’Open Summit di Contactlab, un appuntamento annuale interamente dedicato al mondo del customer engagement. Lo segnalo anche se è già passato (giugno 2017) ed è concentrato su un unica suite di prodotti perché possibile vedere online tutte le presentazioni e tutti gli interventi in modo gratuito.</p>
<p><strong>Video dell&#8217;evento</strong>: <a href="https://contactlab.com/it/appuntamenti/send17/">ContactLab.com</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fsettembre-dicembre-2017-gli-eventi-web-marketing-non-perdere%2F&amp;linkname=Settembre-Dicembre%202017%3A%20gli%20eventi%20web%20marketing%20da%20non%20perdere" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fsettembre-dicembre-2017-gli-eventi-web-marketing-non-perdere%2F&amp;linkname=Settembre-Dicembre%202017%3A%20gli%20eventi%20web%20marketing%20da%20non%20perdere" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fsettembre-dicembre-2017-gli-eventi-web-marketing-non-perdere%2F&amp;linkname=Settembre-Dicembre%202017%3A%20gli%20eventi%20web%20marketing%20da%20non%20perdere" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fsettembre-dicembre-2017-gli-eventi-web-marketing-non-perdere%2F&amp;linkname=Settembre-Dicembre%202017%3A%20gli%20eventi%20web%20marketing%20da%20non%20perdere" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fsettembre-dicembre-2017-gli-eventi-web-marketing-non-perdere%2F&#038;title=Settembre-Dicembre%202017%3A%20gli%20eventi%20web%20marketing%20da%20non%20perdere" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/settembre-dicembre-2017-gli-eventi-web-marketing-non-perdere/" data-a2a-title="Settembre-Dicembre 2017: gli eventi web marketing da non perdere"></a></p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>I 5 aspetti + 1 da considerare quando si rifà il sito online</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/5-aspetti-da-considerare-quando-si-rifa-il-sito-online/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 09:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo sito]]></category>
		<category><![CDATA[progetto sito internet]]></category>
		<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo online evolve sempre più velocemente e prima o poi occorre rifare o aggiornare il proprio sito online. Cambiano infatti la grafica, il modo di comunicare, i device da cui deve essere visualizzato, le aspettative dei navigatori e l&#8217;azienda stessa. Anche Web Marketing Garden si è rifatto il look e così mi è venuto in mente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo online evolve sempre più velocemente e prima o poi occorre <strong>rifare</strong> o <strong>aggiornare</strong> il proprio <strong>sito online</strong>. Cambiano infatti la grafica, il modo di comunicare, i device da cui deve essere visualizzato, le aspettative dei navigatori e l&#8217;azienda stessa.</p>
<p>Anche <a href="https://www.webmarketinggarden.it">Web Marketing Garden</a> si è rifatto il look e così mi è venuto in mente di condividere, senza nessuna pretesa di esaustività, alcuni degli aspetti più spesso tralasciati e che ritengo, portano a conseguenze più gravi.</p>
1 Rispettare le priorità
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2017/05/Canali-Acquiszione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2017/05/Canali-Acquiszione.jpg" width="408" height="328" /></a>Molto spesso i siti vengono progettati per l&#8217;AD o il Marketing Manager dell&#8217;azienda, secondariamente per gli utenti finali, tralasciando spesso le indicazioni di Google. In realtà un sito dovrebbe essere progettato dando le seguenti priorità:</p>

<strong>Google</strong>: se il sito online non viene ben indicizzato da Google non avremo nessuna possibilità che possa comparire ai primi posti nelle ricerche degli utenti e quindi nessuno arriverà a vederlo rendendo vano lo sforzo fatto.
<strong>Gli utenti</strong>: soddisfatto Google, il sito deve essere progettato pensando agli utenti: facile da utilizzare, pratico e con tutte e sole le informazioni necessarie. Ogni pagina è potenzialmente una pagina di atterraggio e dovrebbe essere auto-consistente. La maggior parte degli utenti infatti non arriva in Home page ma direttamente in una pagina interna che dovrebbe rispondere esaustivamente alla domanda che il navigatore ha fatto a Google.
<strong>L&#8217;azienda committente</strong>: è vero che è l&#8217;azienda il committente e che deve auto identificarsi nella propria comunicazione online ma è altrettanto vero che il target del sito non sono i manager e i dipendenti dell&#8217;azienda ma gli utenti finali che siano B2B o B2C.

2 &#8211;  Realizzare un sito ottimizzato per smartphone e per desktop
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2017/05/Visite-Mobile.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2017/05/Visite-Mobile.png" width="350" height="507" /></a>Sembra scontato ma smartphone e desktop richiedono un&#8217;architettura dell&#8217;informazione e un&#8217;interfaccia utente differenti. Attualmente <strong>oltre il 70% delle visite arriva da mobile</strong>. È quindi essenziale usare un template che sia <strong>responsive</strong> e realizzato con CMS e plugin che  possano essere costantemente e facilmente <strong>aggiornabili</strong>. Il web evolve velocemente e non si può pensare a un sito con personalizzazioni che richiedano ore o giorni di sviluppo per essere aggiornati, magari seguendo anche l&#8217;evoluzione dei <strong>dati strutturati</strong>.</p>
3 &#8211; Progettare per Target e Obiettivi
<p>Il sito va progettarlo avendo chiari i <strong>target</strong> di riferimento e gli <strong>obiettivi</strong> aziendali.
Target diversi possono avere linguaggi ed esigenze differenti e questo va considerato in fase di progetto. <strong>Ogni pagina</strong> del sito è, come abbiamo già detto, una potenziale <strong>landing page</strong> che deve essere auto-consistente e, oltre a fornire le informazioni specifiche, dare facile accesso a quelle di corredo.</p>
L&#8217;utente in 4 secondi deve capire:

Mi interessa o meno questo sito? Vale a dire soddisfa la domanda che avevo posto a Google?
Risponde alle mie esigenze?
Bene! E adesso cosa posso fare?

<p>Quindi: pagine chiare e chiara <strong>Call to action</strong>.</p>
4 &#8211; Configurazione e fine tuning del sistema di Web Analytics
<p>Oggigiorno un sito online che non sia <strong>costantemente controllato</strong> attraverso un <strong>sistema di web analytics</strong> ha pochissime probabilità di diventare un sito di successo. I siti devono essere tenuti vivi, migliorati e sviluppati seguendo le preziose indicazioni fornite da Google Analytics o dal sistema di web analytics che abbiamo scelto.</p>
<p>È quindi opportuno impostare <strong>obiettivi</strong> (con i relativi <strong>valori</strong>) e predisporre i <strong>funnel di conversione</strong>.  Per questo è necessario progettare fin da subito il proprio sito in modo che sia facile o comunque possibile misurare ciò che ci sta a cuore, sia che si tratti di un sito di <strong>e-commerce</strong> sia che si tratti di un sito per la <strong>lead generation</strong>.</p>
5 &#8211; Scegliere la web agency giusta
<p>Molto spesso il principale criterio con cui viene scelta la web agency è quello della comunicazione visiva e dell&#8217;aspetto estetico. Il successo di un sito è invece dipendente non solo dalla grafica ma anche dalla <strong>user experience</strong>, dall&#8217;<strong>ottimizzazione per i motori di ricerca</strong>, dall&#8217;esperienza di <strong>digital marketing</strong> e dall&#8217;abilità di mettere a punto un sistema di controllo efficiente e che possa soprattutto dare<strong> indicazioni utili al continuo miglioramento.</strong></p>
5+1=6 &#8211; Formazione
<p>L&#8217;ultimo aspetto da tener presente, e forse il più importante, è che le persone coinvolte nel progetto, realizzato in azienda o in outsourcing, siano adeguatamente preparate e abbiano <strong>competenze aggiornate di digital marketing</strong>. Questo è fondamentale per la scelta dell&#8217;agenzia e per fornire un <strong>brief adeguato</strong>. A proposito di questo ultimo aspetto non posso non ricordare i nostri <a href="https://www.webmarketinggarden.it/corsi-digital-marketing/">corsi aziendali di digital marketing</a>!</p>
<p>E voi a cosa prestate attenzione quando rifate un sito?</p>
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