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	<title>Risorse e contenuti su Ga4 Setup - WMG</title>
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	<description>Consulenza e formazione sul web marketing ovvero come far diventare produttivo un sito internet.</description>
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	<title>Risorse e contenuti su Ga4 Setup - WMG</title>
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		<title>GA4 per ottimizzare le strategie di digital marketing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 09:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
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		<category><![CDATA[formazione web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[GA4, la nuova versione di Google Universal Analytics, è senza dubbio uno strumento molto potente ma non è sempre facile leggere in modo corretto i dati e renderli efficaci per le proprie analisi di marketing. L’interfaccia di GA4 permette di vedere solo una parte dei dati raccolti e spesso è necessario creare report specifici con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>GA4, la nuova versione di Google Universal Analytics, è senza dubbio uno strumento molto potente ma non è sempre facile leggere in modo corretto i dati e renderli efficaci per le proprie analisi di marketing.</p>
<p>L’interfaccia di GA4 permette di vedere solo una parte dei dati raccolti e spesso è necessario creare report specifici con Looker Studio, o con altri strumenti, ma, la prima cosa da fare, è porsi le domande corrette.</p>
<p>Può essere un buon inizio partire dalle seguenti:</p>

Chi sono i nostri potenziali clienti (target)?
Quali eventi dovremmo impostare sul sito?
Quali micro conversioni dovremmo registrare?
Quali report sarebbero utili?
È stato integrato Google Ads?

<p>Vediamo come rispondere a queste domande in modo efficace.</p>
Chi sono i nostri potenziali clienti (target)?
<p>Chiariamo innanzitutto cosa dobbiamo intendere con target dal momento che solitamente nel marketing si pensa al Target per il remarketing, o ancora lo si segmenta per canali di acquisizione (ad esempio, ricerca organica, social o referral). Più raramente si suddividono i target in base al comportamento, ai dati demografici o alle conversioni.
GA4 ci aiuta anche in questi casi e permette di impostare Custom Audience da utilizzare per la segmentazione.</p>
<p>Tra questi, ad esempio, possiamo raggruppare i visitatori che:</p>

Hanno effettuato ricerche di articoli.
Hanno iniziato a guardare un video.
Hanno finito di guardare un video.
Hanno/ non hanno completato un tutorial.
Hanno fornito un indirizzo email.
Sono potenziali lead aziendali.

<p>GA4 consente a chi ha ruolo di Editor o Marketer di creare Nuove Audience (<em>Amministrazione &gt; Data Display &gt; Audiences</em>) mediante trigger di target che entrano in gioco quando gli utenti raggiungono alcune soglie di interazione come l&#8217;inizio di X sessioni, la lettura di Y articoli o il superamento di Z soglie di conversione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-153100.png" width="1331" height="859" /></p>
<p>Con le Audience è possiamo scoprire cosa cercano e con cosa interagiscono i diversi target e come gli utenti navigano sul nostro sito.</p>
<p>Il bello delle Audience di GA4 è che permettono di operare su tutti i dati raccolti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-153344.png" width="1499" height="852" /></p>
<p>Viene dunque da chiedersi quali eventi dovremmo impostare sul nostro sito web per una efficace segmentazione.</p>
<p>Molti degli eventi che tracciano il comportamento degli utenti sono raccolti automaticamente da GA4 ma non sono visualizzati e non sono utilizzabili per creare target fino a quando non vengono abilitati con la misurazione avanzata.</p>
<p>Ricordiamo gli eventi raccolti automaticamente che possono essere abilitati per la misurazione avanzata (Amministrazione, Flussi di dati &gt; Web e spuntarli in Misurazione avanzata):</p>

<strong>File_download</strong>: quando un utente fa clic su un link che porta a un documento, una presentazione o un file audio.
<strong>Form_start</strong>: quando un utente interagisce con un modulo in una sessione per la prima volta.
<strong>Form_submit</strong>: quando un utente invia un modulo.
<strong>Scroll</strong>: quando un utente raggiunge il 90% inferiore di ogni pagina per la prima volta.
<strong>Video_start</strong>: quando un video inizia a essere riprodotto.
<strong>Video_progress</strong>: quando un video supera il 10%, il 25%, il 50% e il 75% della durata.
<strong>Video_complete</strong>: quando un video termina.
<strong>Ricerca sul sito</strong>: quando un utente effettua una ricerca all’interno del sito
<strong>Clic in uscita</strong>: quando un utente clicca su un link che porta all’esterno del sito.

<p><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-153646.png" width="744" height="719" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potrebbe essere utile aggiungere anche altri eventi consigliati, tra cui:</p>

<strong>Generate_lead</strong>: invio modulo per richiedere informazioni.
<strong>Login</strong>: un utente effettua il login.
<strong>Purchase</strong>: un utente completa un acquisto.
<strong>Share</strong>: un utente condivide dei contenuti.

<p>Se questi non bastassero è sempre possibile <a href="https://www.webmarketinggarden.it/eventi-e-conversioni-creati-direttamente-da-ga4/">definire eventi custom</a>.</p>
Quando dovremmo misurare le micro conversioni?
<p>Si definiscono <strong>micro conversioni</strong> quelle piccole conversioni che costituiscono i passi necessari per le conversioni più importanti (dette macro-conversioni o più semplicemente conversioni).
Nella maggior parte dei casi, basta andare su <em>Amministrazione</em>, cliccare su <em>Eventi</em> e contrassegnare l’evento come conversione.</p>
<p>Ad esempio, si potrebbero misurare le seguenti micro conversioni:</p>

Scorrimento al 90% di un articolo o di un post sul blog.
Riproduzione di almeno il 50% di un video di prodotto.
Completamento di un tutorial.
Download di un white paper.
Completamento di un modulo di registrazione.
Registrazione a un servizio.
Aggiunta di un prodotto al carrello.

Quanto vale una conversione?
<p>Il passo successivo è associare <strong>valori monetari</strong> alle micro conversioni in modo da ottimizzare le campagne di marketing, soprattutto quelle Google ADS in cui potremo sfruttare la possibilità di gestire offerte “<em>Massimizza il valore della conversione</em>” ed eventualmente “<em>Imposta un ritorno sulla spesa pubblicitaria target</em>” con un <strong>ROAS Target</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-154556.png" width="1052" height="529" /></p>
<p>Questo è un passaggio che purtroppo è spesso sottovalutato ma è fondamentale per <strong>ottimizzare le campagne Google ADS</strong>. Infatti se ci limitiamo a importare o configurare in Google ADS le conversioni non abbiamo modo di far percepire a Google il peso da dare loro e rischiamo, ad esempio in un e-commerce, di tener conto solo degli acquisti ma non degli utenti che mettono prodotti nel carrello, si iscrivono alla newsletter o chiedono chiarimento sui prodotti.</p>
<p>Se da una parte Google ADS permette di classificare le conversioni come <strong>Principali</strong> (su cui ottimizzare le campagne) o <strong>Secondarie</strong> (che non vengono prese in considerazione per l’ottimizzazione delle campagne), assegnando anche un valore alle conversioni potremo <strong>dare il giusto peso alle conversioni</strong> principali suddividendole per importanza in base al valore attribuito.</p>
Come possiamo dare un valore alle conversioni?
<p>Facciamo un esempio: supponendo che il 20% delle persone che compilano un questionario diventino successivamente clienti, e la transazione media sia di 100 € con una marginalità di 50 €. Allora potremmo associare 10 € (cioè il 20% di 50 €) come valore della compilazione del questionario.</p>
<p>Per aggiungere un valore quando qualcuno ha completato un questionario è sufficiente:</p>

<em>Amministrazione</em> &gt; <em>Eventi</em>.
<em>Create Event</em> per vedere la tabella degli eventi personalizzati.
Cliccare sull&#8217;evento da modificare.
Nella sezione <em>Configurazione parametri</em>, cliccare su <em>Aggiungi modifica</em>.
Nel campo Parametro, inserire “valuta” o “currency”, nel campo Valore, inserire un tipo di valuta (ad esempio, EUR).
Cliccare su <em>Aggiungi modifica</em>.
Nel campo Parametro, inserire il “valore” o “value”.
Nel campo Nuovo valore, inserire il valore (ad esempio, 10 per 10 €).
Cliccare su <em>Salva</em>.

<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-155330.png" width="975" height="820" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Collegano infine GA4 con Google ADS è possibile vedere l&#8217;intero ciclo del cliente, dal clic sugli annunci fino al completamento di micro e macro conversioni.</p>
<p>L&#8217;integrazione con Google ADS è fondamentale anche per il remarketing permettendo alle ADS di utilizzare le Audience basate sui target di Analytics di cui abbiamo parlato all&#8217;inizio.</p>
Dove dobbiamo vedere cosa succede?
<p>GA4 offre diverse raccolte di report basate sulle informazioni fornite durante la configurazione.</p>
<p>Il principale set predefinito di report da esaminare è “<em>Ciclo di vita/Life cycle</em>”, che aiuta a capire ogni fase del percorso del cliente, dall&#8217;acquisizione al coinvolgimento, alla monetizzazione e alla retention.</p>
<p>Può essere sostituito dalla raccolta degli obiettivi aziendali in alcune configurazioni in cui è stato selezionato &#8220;Aumentare la consapevolezza del marchio&#8221;, &#8220;Esaminare il comportamento dell&#8217;utente&#8221;, &#8220;Generare lead&#8221; o &#8220;Generare vendite online&#8221; durante la configurazione.</p>
<p>Anche la raccolta Utenti/User, ci aiuta a capire chi utilizza il sito, compresi i dati demografici (ad esempio, età e località da cui navigano) e la tecnologia che utilizzano (ad esempio, versione del browser, versione dell&#8217;app).</p>
<p>Nel caso non fossero disponibili nella nostra configurazione si può provare ad accedere alla voce <em>Library</em> (nel menu di sinistra in basso) e abilitarli.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/03/Screenshot-2024-03-18-163915.png" width="1237" height="585" /></p>
Come creare report più approfonditi in GA4?
<p>Tramite il menu di sinistra di GA4 con la voce <em>Explore</em> / <em>Esplora</em> si possono generare report partendo da diverse impostazioni:</p>

<strong>Esplorazione del funnel</strong>: mostra dove gli utenti abbandonano i percorsi dei clienti che abbiamo pianificato e identifica quanto stanno avendo successo o fallendo ad ogni passo.
<strong>Esplorazione del percorso</strong>: mostra i percorsi che gli utenti seguono mentre interagiscono con il nostro sito.
<strong>Sovrapposizione del segmento</strong>: permette di vedere se diversi segmenti di utenti si sovrappongono tra loro. È utile per identificare nuovi segmenti di utenti che soddisfano criteri complessi.
<strong>Esplorazione dell&#8217;utente</strong>: analizza gli utenti che compongono i segmenti creati. Si può anche approfondire le attività individuali degli utenti.
<strong>Esplorazione della coorte</strong>: mostra informazioni sul comportamento e sulle prestazioni dei gruppi di utenti correlati da attributi comuni.
<strong>Vita utente/User Lifetime</strong>: esamina il comportamento e il valore degli utenti nel corso della loro vita come clienti.

<p>Se, come me, non vi trovate completamente a vostro agio con i report di GA4, con la sezione Explore o con la customizzazione dei report, il consiglio è di giocare un po&#8217; con <a href="https://lookerstudio.google.com/"><strong>Google Looker Studio</strong></a>, la nuova versione di Google Data Studio, che è a disposizione gratuita di tutti gli utenti di Google.</p>
<p>Non è un tool perfetto ma nel 90% dei casi permette di costruire dei buoni report e delle dashboard efficaci con uno sforzo molto contenuto.</p>
E quindi?
<p>Le novità introdotte da Google Analytics 4 (GA4), segnano un passaggio cruciale per professionisti e aziende nel campo dell&#8217;analitica web. La messa in pratica dei suggerimenti forniti sono fondamentali per chi desidera sfruttare al meglio le nuove funzionalità di GA4, ottimizzando le strategie di marketing digitale e la comprendere il reale comportamento degli utenti del proprio sito.</p>
<p>Per chi volesse approfondire ulteriormente o avere un supporto in questa attività, potrebbe essere utile considerare un <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-analytics-4-looker-studio/">corso specifico su GA4 e Looker Studio</a>, o un <a href="https://www.webmarketinggarden.it/contatti/">affiancamento per la fase di implementazione</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing%2F&amp;linkname=GA4%20per%20ottimizzare%20le%20strategie%20di%20digital%20marketing" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing%2F&amp;linkname=GA4%20per%20ottimizzare%20le%20strategie%20di%20digital%20marketing" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing%2F&amp;linkname=GA4%20per%20ottimizzare%20le%20strategie%20di%20digital%20marketing" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing%2F&amp;linkname=GA4%20per%20ottimizzare%20le%20strategie%20di%20digital%20marketing" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing%2F&#038;title=GA4%20per%20ottimizzare%20le%20strategie%20di%20digital%20marketing" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/ga4-per-ottimizzare-le-strategie-di-digital-marketing/" data-a2a-title="GA4 per ottimizzare le strategie di digital marketing"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eventi e conversioni creati direttamente da GA4</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/eventi-e-conversioni-creati-direttamente-da-ga4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 15:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[GA4]]></category>
		<category><![CDATA[GA4 Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ga4 Setup]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima di iniziare con i dettagli tecnici, ricordiamo che gli eventi in Google Analytics 3 (GA3) e Google Analytics 4 (GA4) sono gestiti e strutturati in modo totalmente differente. In GA3, gli eventi sono definiti da tre parametri principali: Categoria evento (Event Category), Azione evento (Event Action) e Etichetta evento (Event Label) che vengono utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di iniziare con i dettagli tecnici, ricordiamo che gli eventi in Google Analytics 3 (GA3) e Google Analytics 4 (GA4) sono gestiti e strutturati in modo totalmente differente.</p>
<p>In GA3, gli eventi sono definiti da <strong>tre parametri principali</strong>: <strong>Categoria</strong> evento (Event Category), <strong>Azione</strong> evento (Event Action) e <strong>Etichetta</strong> evento (Event Label) che vengono utilizzati per classificare e monitorare le azioni degli utenti sul sito web o nell&#8217;App.</p>
<p>In GA4 invece sono classificati come <strong>eventi personalizzati automatizzati</strong> (Automatically Collected Custom Events), <strong>eventi di misurazione avanzata</strong> (Enhanced Measurement Events), <strong>eventi consigliati</strong> (Recommended Events) e <strong>eventi personalizzati</strong> (Custom Events). Questa struttura offre una maggiore flessibilità nel tracciare e analizzare le azioni degli utenti.</p>
<p>Inoltre,<strong> GA4 introduce nuovi concetti</strong> come gli <strong>insiemi di parametri</strong> (Parameter Sets) e le <strong>proprietà dei dati</strong> (Data Properties) che consentono di organizzare e strutturare meglio le informazioni raccolte.</p>
<p>Riassumendo: scordiamoci di Categoria, Azione e Etichetta e prepariamoci a entrare in un mondo in cui tutto è un evento caratterizzato da una serie di parametri.
Alcuni di questi sono<strong> comuni a tutti gli eventi</strong> (ad esempio la sessione a cui si riferiscono) mentre altri sono <strong>propri del tipo di evento o dai parametri</strong> che decidiamo di creare.</p>
<p>La possibilità di creare eventi direttamente dall&#8217;interfaccia utente è una novità interessante per le proprietà di Google Analytics 4 (GA4). È una funzionalità che non era presente in Google Universal Analytics ed è <strong>un buon passo avanti per personalizzare gli eventi, i relativi parametri e disporre di eventi di conversione più specifici</strong>.</p>
<a href="https://support.google.com/analytics/answer/10085872?hl=it#zippy=%2Ccreare-un-evento-da-un-evento-esistente%2Cmodificare-un-evento-esistente%2Criordinare-gli-eventi-modificati%2Cmodificare-un-evento-creato-in-analytics">Esistono due modi per creare eventi personalizzati in GA4</a>

Utilizzando <strong>Google Tag Manager</strong> in questo caso, occorre creare Event Tags e Triggers affinché gli eventi vengano mostrati nei report. Lo approfondiremo in un post successivo.
Utilizzando il <strong>pannello di amministrazione di Analytics</strong>, tramite l&#8217;interfaccia utente. Ed è quello di cui ci occupiamo qui.

<p>Entrambi i metodi funzionano bene per gestire eventi di conversione specifici ed eventi consigliati. Utilizzare l&#8217;interfaccia utente è più semplice ma ha qualche limitazione mentre l&#8217;utilizzo di GTM è più flessibile anche se comporta qualche conoscenza in più.</p>
<p><strong>Questa guida si concentra sulla creazione di eventi personalizzati tramite l&#8217;interfaccia utente di GA4.</strong></p>
<p>Vediamo passo dopo passo come farlo.</p>
Modifica di eventi esistenti in GA4
<p><strong>Un&#8217;ultima premessa è doverosa: GA4 permette sia di creare eventi a partire da quelli già presenti sia di modificare un evento esistente.</strong></p>
<p>La modifica di un evento esistente può essere utile per:</p>

<strong>Correggere un errore di misurazione</strong> causato da un errore ortografico nel nome, nelle condizioni o nei parametri di un evento
<strong>Creare un nuovo evento in base a uno esistente</strong> e attivarlo in base a condizioni specifiche
<strong>Restringere l&#8217;ambito di un evento</strong> e contrassegnarlo come conversione

<p><strong>Attenzione:</strong> gli eventi modificati in Analytics presentano le seguenti limitazioni:</p>

Gli eventi modificati e creati <strong>non si applicano ai dati storici</strong>.
Puoi modificare fino a <strong>50 eventi esistenti</strong> e creare fino a 50 eventi basati su quelli esistenti.
L&#8217;applicazione delle modifiche richiede <strong>almeno un&#8217;ora</strong>.
Le modifiche vengono <strong>calcolate sul lato client</strong> prima che i dati vengano inviati ad Analytics.
Se si modifica un evento, quello esistente verrà <strong>sovrascritto</strong> mediante l&#8217;aggiunta, la modifica o la rimozione di parametri. Gli eventi modificati vengono elaborati prima degli eventi creati. Attenzione dunque quando si modifica un evento, perché potrebbero verificarsi conseguenze impreviste. Ad esempio, se si modifica l&#8217;evento <em><strong>page_view</strong></em> fornito da Google per restringerne l&#8217;ambito a una pagina specifica, questo evento non raccoglierà più i dati dalle altre pagine. In questo esempio, devi creare un nuovo evento basato su page_view in modo che l&#8217;evento originale rimanga invariato e assegnargli un nome che permetta di distinguerlo.

Creazione di nuovi eventi (e conversioni) in GA4
<strong>Passo 1: Fare clic su &#8220;Crea evento&#8221;</strong>
<p>Si inizia da Amministrazione &gt; Eventi</p>
<p>e nella parte superiore destra della tabella degli eventi, fare clic sul pulsante centrale &#8220;<em><strong>Crea evento</strong></em>&#8220;.</p>
<p>A questo punto si apre la schermata degli eventi personalizzati. Fare clic su &#8220;<em><strong>Crea</strong></em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-001.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-001.png" width="848" height="433" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Passo 2: Configurazione di un nuovo evento
<p>A titolo di esempio possiamo creare un evento che si concentri specificamente sulle visite alla pagina &#8220;Informazioni&#8221; (https://www.mio-sito.it/info_contatti/&#8221;) in modo da poter contare più facilmente quelle visualizzazioni di pagina senza dover consultare i report dei parametri.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-002.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-002.png" width="889" height="611" /></a></p>
<p>Per prima cosa, diamo al nuovo evento un nome unico:&#8221;page_view_contatti&#8221;.</p>
<p>Ora dobbiamo inseriamo le condizioni corrispondenti. per prima cosa occorre specifichiamo l&#8217;evento da cui desideriamo creare il nuovo evento. In questo caso, è <em><strong>page_view</strong></em>, quindi lo inseriremo sulla prima riga di condizione come <em><strong>event_name</strong></em> uguale a &#8220;page_view&#8221;.</p>
<p>Ora dobbiamo indicare una condizione aggiuntiva per distinguere specificamente la visualizzazione della pagina &#8220;Informazioni&#8221; dal resto come evento separato. Utilizzeremo la condizione <em><strong>page_location</strong></em> contiene &#8220;<em><strong>contatti</strong></em>&#8221; per questa condizione.</p>
<p>Infine, impostiamo la configurazione dei parametri. Se desideriamo utilizzare solo i parametri già presenti nell&#8217;evento &#8220;page_view&#8221; originale, possiamo lasciare selezionata l&#8217;opzione &#8220;<strong>Copia i parametri dall&#8217;evento di origine</strong>&#8220;. In caso contrario, posso aggiungere i parametri aggiuntivi da utilizzare per l&#8217;evento &#8220;page_view_contatti&#8221;.</p>
<p>Nel nostro caso possiamo lasciare i parametri come sono nell&#8217;evento &#8220;page_view&#8221; originale, poiché questo evento non è molto diverso, e cliccheremo su &#8220;<strong>Crea</strong>&#8221; in alto a destra.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-003.png" width="956" height="763" /></p>
<p>Questo è quello che dovremmo ottenere:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-004.png" width="748" height="194" /></p>
Passo 3: Test del nuovo evento con la visualizzazione in tempo reale
<p>L&#8217;ultimo passo è verificare che il nuovo evento si attivi come previsto. Per farlo, è sufficiente andare sul sito e navigare sino alla pagina &#8220;Contatti&#8221;. In questo modo si dovrebbe ora attivare il nuovo evento &#8220;page_view_contatti&#8221;. Per verificare che si attivi effettivamente, apriamo il rapporto &#8220;In tempo reale&#8221; in GA4 .</p>
<p>Se navigheremo sino alla pagina Contatti vedremo attivarsi l&#8217;evento creato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/05/Eventi-GA4-User-005.png" width="288" height="373" /></p>
Passo 4 (Opzionale): Segnare il nuovo evento come Conversione
<p>Uno dei motivi principali per cui la funzionalità di creare facilmente nuovi eventi nell&#8217;interfaccia è interessante è la possibilità di contrassegnare questi eventi come conversioni. <a href="https://www.kristaseiden.com/creating-events-and-conversions-in-the-ga4-user-interface/">Ci sono due modi per farlo</a>.</p>

Aspettare un giorno finché la tabella degli eventi si aggiorna con il nuovo nome dell&#8217;evento, quindi nel rapporto sugli eventi, attivarlo per segnarlo come conversione.
Oppure, se non si vuole aspettare, basta navigare nel rapporto &#8220;Conversioni&#8221; e crearlo da lì: fare clic su &#8220;Nuovo evento di conversione&#8221; e quindi assegnare al nuovo evento di conversione lo stesso nome che abbiamo dato quando abbiamo creato il nuovo evento. Fare clic su &#8220;Salva&#8221; e ora abbiamo un nuovo evento di conversione!

Regole per la denominazione degli eventi
<p>Alcune regole per la denominazione degli eventi:</p>

Le denominazioni degli eventi sono <strong>sensibili alle maiuscole e minuscole</strong>. Ad esempio, &#8220;my_event&#8221; e &#8220;My_event&#8221; saranno due eventi diversi.
Le denominazioni degli eventi <strong>devono iniziare con una lettera</strong>. Utilizza solo lettere, numeri e trattini bassi. Non utilizzare spazi.
Le denominazioni degli eventi <strong>possono includere lettere e parole inglesi e non inglesi</strong>.
<strong>Non utilizzare</strong> prefissi e denominazioni di eventi riservati.

Limitazioni
<p>Gli eventi che si configurano hanno delle limitazioni. Ecco le limitazioni di cui devi è bene essere consapevoli:</p>

Gli eventi modificati e creati <strong>non si applicano ai dati storici.</strong>
si possono creare<strong> fino a 50</strong> eventi e modificare fino a 50 eventi basati su eventi esistenti.
Le modifiche richiedono <strong>fino a un&#8217;ora o più</strong> per essere applicate.
Le modifiche vengono <strong>implementate lato client</strong> prima che i dati vengano inviati ad Analytics per l&#8217;elaborazione.
Gli eventi modificati vengono<strong> eseguiti nell&#8217;ordine</strong> in cui compaiono nell&#8217;elenco delle modifiche agli eventi.
Gli eventi modificati vengono<strong> elaborati prima</strong> degli eventi creati.
Non è possibile <strong>riordinare</strong> gli eventi creati.

<p>Prima di creare eventi personalizzati, è bene consultare l&#8217;elenco di eventi raccolti automaticamente, eventi di misurazione avanzata ed eventi consigliati. Questi tipi di eventi popolano automaticamente dimensioni e metriche predefinite. Inoltre, non influiscono sui limiti sul numero di eventi e parametri che è possibile creare.</p>
<p>Per un <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-analytics-4-looker-studio/">corso dedicato (da Google Analytics Universal a GA4)</a> o una <a href="https://www.webmarketinggarden.it/consulenza-digital-marketing/">consulenza aziendale progettata &#8220;su misura&#8221;</a> siamo il giusto riferimento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Da Google Analytics Universal a GA4: cosa cambia?</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/da-google-analytics-universal-a-ga4-cosa-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 07:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[GA4]]></category>
		<category><![CDATA[Ga4 Setup]]></category>
		<category><![CDATA[GAU]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione GA4]]></category>
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					<description><![CDATA[Universal Analytics (UA o GA3) ha ancora solo qualche mese prima di cessare di raccogliere dati, lasciando spazio a Google Analytics 4 (GA4). Nonostante GA4 sia l&#8217;opzione predefinita per le nuove proprietà di Google Analytics dal 14 ottobre 2020, molti marketer e sviluppatori web non hanno ancora effettuato la transizione da UA a GA4 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Universal Analytics (UA o GA3) <a href="https://www.webmarketinggarden.it/perche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso/">ha ancora solo qualche mese prima di cessare di raccogliere dati</a>, lasciando spazio a Google Analytics 4 (GA4)</strong>.</p>
<p>Nonostante <a href="https://support.google.com/analytics/answer/10089681?hl=it">GA4</a> sia l&#8217;opzione predefinita per le nuove proprietà di Google Analytics dal 14 ottobre 2020, molti marketer e sviluppatori web non hanno ancora effettuato la transizione da UA a GA4 e spesso si sono limitati a una <strong>conversione automatica che porta spesso a implementazioni imprecise o addirittura inutili</strong>.</p>
<p>Una possibile ragione è che Google Analytics 4 funziona in modo differente dal suo predecessore e, pur offrendo nuove funzionalità, ha subito critiche per bug presunti e per la mancanza di alcune funzionalità apprezzate dagli utenti di UA.</p>
<p>Cerchiamo quindi di capire da Google Analytics Universal a GA4: cosa cambia? E quando?</p>
Quando verrà abbandonato Google Analytics Universal?
<p>Il 16 marzo 2022, Google ha annunciato che Universale Analytics interromperà l&#8217;elaborazione dei dati dal <strong>1º luglio 2023</strong> per le proprietà standard UA e dal <strong>1º ottobre 2023</strong> per le proprietà UA 360. Il periodo di tempo relativamente breve tra l&#8217;annuncio e la data di fine ha sorpreso molti marketer e causato un leggero panico nel settore. Anche se Google Analytics 4 era uscito dalla beta dal 2020, l&#8217;adozione era ancora relativamente bassa. Questo ha probabilmente influenzato la decisione di Google di accelerare i tempi.</p>
<p>Più di un anno potrebbe sembrare un tempo sufficiente per aggiungere uno script di tracciamento su un sito, ma <strong>è importante ricordare quanto possa essere critica l&#8217;implementazione di Google Analytics per la maggior parte delle aziende quando si tratta di misurare il proprio sito in modo corretto ed efficace</strong>. <a href="https://www.webmarketinggarden.it/come-configurare-google-analytics-4-la-guida-definitiva-per-dati-precisi-e-analisi-efficaci/">Prima di iniziare ad implementare Google Analytics 4, è cruciale capire come sia diverso da Universal Analytics</a>.</p>
10 differenze tra GA4 e Universal Analytics
1 &#8211; Tracciamento delle App
<p>Una delle funzioni più attese di GA4 è la capacità di tracciare i dati del sito web e dell&#8217;app nella stessa proprietà.</p>
<p><strong>GA4 infatti sfrutta lo stesso modello di misurazione di Google Analytics Firebase</strong> (utilizzato per le app mobile) in cui tutte le interazioni sono catturate come eventi. Questo nuovo data model unificato tra il sito e l&#8217;app mobile significa che sarà più facile combinare i dati e seguire il comportamento degli utenti che interagiscono sul sito e sulle App.</p>
2 &#8211; Tipologie di Hit
<p>Un&#8217;altra differenza significativa tra UA e GA4 riguarda il modo in cui vengono acquisite le interazioni. UA, acquisisce le interazioni con diversi tipi di hit, come le visualizzazioni di pagina, le transazioni e le interazioni social. <strong>In GA4, al contrario, acquisisce le interazione acquisita come eventi</strong>.</p>
<p>Gli eventi esistevano anche in UA, con una categoria, un&#8217;azione e una descrizione associati, ma queste classificazioni non esistono più in GA4. GA4 lavora con i parametri dell&#8217;evento che sono informazioni aggiuntive sull&#8217;azione (evento) che ha compiuto l&#8217;utente. Alcuni parametri di evento vengono inviati automaticamente, come page_title, mentre altri possono essere aggiunti (<strong>è possibile registrare fino a 25 parametri per ciascun evento</strong>).</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-01.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-01-300x142.png" width="349" height="165" /></a></p>
<p>Dal momento che i modelli di dati sono fondamentalmente diversi, <strong>Google consiglia di non copiare semplicemente la logica degli eventi esistenti da UA a GA4</strong>, ma di implementare invece una nuova logica che abbia senso in questo nuovo contesto. Torneremo su questo argomento con un post più specifico.</p>
3 &#8211; Calcoli delle sessioni in GA4 rispetto a Google Analytics Universal
<p>Un&#8217;altra differenza tra UA e GA4 che può diventare evidente quando si iniziano a confrontare le statistiche tra i due sistemi, riguarda i <strong>valori delle sessioni</strong>.</p>
<p>In UA, una sessione rappresenta il periodo di tempo in cui un utente è attivamente impegnato sul sito. Dopo essere atterrati sul sito, questi sono gli eventi che interrompono una sessione in UA:</p>

30 minuti di inattività (o le impostazioni del timeout della sessione)
Passaggio della mezzanotte (che si traduce in una nuova sessione)
È rilevato un nuovo parametro di campagna. Questo può avvenire in due casi: se si utilizzano i parametri UTM per i collegamenti interni sul sito web (pratica per altro deprecata da Google) o se si esce dal sito e si rientra da una nuova campagna.
Generazione di un evento custom senza averlo dichiarato &#8220;non interaction&#8221;.

<p>In GA4, invece, l&#8217;evento <em>session_start</em> genera un ID di sessione a cui, durante la sessione stessa, sono associati tutti gli eventi successivi. Similmente ad UA, una sessione termina dopo 30 minuti di inattività (o le impostazioni del timeout della sessione), ma <strong>le sessioni possono ora proseguire oltre la mezzanotte e non sono influenzate dal riscontro di nuovi parametri di campagna</strong>. Se il sito ha un pubblico globale (cioè con differenti fusi orari), ciò può causare discrepanze nel numero delle sessioni tra UA e GA4.</p>
4 &#8211; Le esportazioni verso BigQuery sono gratuite con Google Analytics 4
<p><strong>Con GA4, le esportazioni in BigQuery sono disponibili per tutte le proprietà</strong> (per UA, ciò era limitato alle proprietà di Analytics 360). Ciò significa che si possono inviare eventi grezzi a BigQuery, che successivamente possono essere rielaborati e aggregati utilizzando SQL.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di BigQuery non ha alcun costo a condizione che l&#8217;utilizzo sia entro i limiti della sandbox per BigQuery (10 GB di spazio di archiviazione attivo e 1 TB di dati di query elaborati ogni mese). Vale la pena notare che l&#8217;ambiente sandbox non supporta il live streaming dei dati.</p>
5 &#8211; Tasso di rimbalzo e tasso di coinvolgimento
<p><strong>Alcune delle mancanze più significative di GA4 sono le metriche relative ai rimbalzi (bounce rate)</strong>. GA4 ha scelto di adottare un approccio più &#8220;positivo&#8221; e riportare le cifre per il tasso di coinvolgimento. In poche parole, il tasso di coinvolgimento è calcolato come percentuale di sessioni con coinvolgimenti /sessioni.</p>
<p>Ma cosa sono le sessioni con coinvolgimento? Sono tutte quelle sessioni che sono durate almeno 10 secondi, hanno almeno 1 evento di conversione o hanno almeno 2 visualizzazioni di pagina (sito) o schermata (App).</p>
<p><strong>Quindi il tasso di rimbalzo non esiste più in GA4?</strong></p>
<p>Esiste, ma viene calcolato in modo un po&#8217; diverso in GA4. In Google Analytics 4, il tasso di rimbalzo è la percentuale di sessioni che non sono sessioni con &#8220;coinvolgimenti&#8221;. In altre parole, il tasso di rimbalzo è l&#8217;inverso del tasso di coinvolgimento.</p>
6 &#8211; Google Tag Manager sempre più importante
<p>Se stavate  utilizzando le funzionalità base di GA Universal, potevate utilizzare GA senza Google Tag Manager. Ad esempio, potevate creare conversioni della pagina di destinazione in Google Analytics stesso.</p>
<p>Ora, con GA4, ciò non è più possibile. <strong>Tutti i goal sono basati su eventi, quindi è più importante che mai conoscere bene Google Tag Manager</strong>. Soprattutto se utilizzate realmente Google Analytics per attività di marketing o ecommerce.</p>
<p>Comprendere il Tag Manager (o GTM) e saper lavorare con esso, <strong>è anche utile per la raccolta avanzata di dati</strong>. Ad esempio, sarà utile per creare eventi personalizzati e dimensioni personalizzate, possibile in parte anche dalla nuova interfaccia di GA4, ma in modo meno organico e strutturato.</p>
7 &#8211; Conservazione dei dati
<p>Mentre Universal Analytics conserva i dati praticamente per sempre, <strong>i dati di Google Analytics 4 scadono dopo 14 mesi</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda i dati sulle abitudini degli utenti (cookies o identificatori di utente) Universal Analytics, permette di scegliere tra più opzioni: 14 mesi, 26 mesi, 38 mesi, 50 mesi e non scadere automaticamente. Diversamente Google Analytics 4, hai solo due opzioni: 2 mesi e 14 mesi.</p>
<p>In GA4 sebbene la comparazione anno su anno sarà ancora possibile, <strong>non sarà più possibile accedere ai dati storici</strong>. Per ovviare sarà necessario predisporre una copia di backup dei dati di GA4 su BigQuery.</p>
8 &#8211; Anonimizzazione dell&#8217;indirizzo IP
<p><strong>Ai sensi del GDPR</strong>, l&#8217;indirizzo IP viene considerato un dato personale. In Universal Analytics, era necessario configurare attivamente GA per anonimizzare gli indirizzi IP in modo da poter conformarsi alla normativa GDPR,<strong> con Google Analytics 4, gli indirizzi IP vengono automaticamente anonimizzati</strong>.</p>
9 &#8211; Struttura dell&#8217;account
<p>In GA3, c&#8217;era l&#8217;account, sotto il quale c&#8217;era una proprietà (come un sito web, un blog o un&#8217;app), e sotto ogni proprietà, c&#8217;erano le Viste. Di default, si aveva una sola Vista non filtrata nella quale si potevano vedere tutti i rapporti. Per chi lo desiderava si potevano configurare altre Viste grazie alla definizione e applicazione dei Filtri.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-002.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-002-1024x332.png" width="960" height="311" /></a></p>
<p>Ad esempio si potevano avere viste per tracciare sottodomini, o per isolare tutto il traffico proveniente da un determinato paese.</p>
<p><strong>In GA4 non ci sono più le viste</strong> ma ci sono i <strong>Data Stream (Flusso dati)</strong>, che sono diverse fonti di informazione che alimentano ciascuna la proprietà di Google Analytics. Quindi, si potrebbe avere un data stream per il sito web, un&#8217;app iOS o un&#8217;app Android e poi vedere i rapporti aggregati.</p>
<p>Va inoltre segnalato che mentre Universal Analytics raccoglie dati a livello di proprietà con un ID di tracciamento,<strong> GA4 raccoglie dati a livello di flusso tramite un ID di flusso dati univoco</strong>. Ogni proprietà GA4 può avere fino a 50 flussi di dati suddivisi tra Web e App con un limite di 30 flussi di dati per le App.</p>
<p>Va inoltre segnalato che poiché l&#8217;ID di tracciamento di GA3 utilizzava i codici UA e GA4 si è spostato su gtags, è più difficile verificare quale stream è presente su un sito con Google Tag Assistant.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-003.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-003.png" width="954" height="490" /></a></p>
10 &#8211; Campionamento dei dati
<p>Con Universal Analytics, il campionamento dei dati avviene automaticamente quando si raggiunge il limite di 500.000 sessioni per l&#8217;intervallo di date scelto.</p>
<p><strong>In GA4, i report standard sono sempre non campionati</strong>. I report avanzati vengono campionati quando i dati superano i 10 milioni. In UA, i dati possono essere campionati se si applica una dimensione secondaria o un segmento ai report standard. Ma in GA4, è possibile applicare confronti e dimensioni secondarie, filtrare i report e tutto può rimanere non campionato.</p>
Conclusione &#8211; Da Google Analytics Universal a GA4: cosa cambia?
<p>Ora che Google Analytics passa da un modello di dati basato sulla sessione a un modello basato sugli eventi, i cambiamenti non sono pochi e come sappiamo gli ingegneri di Google sono sempre al lavoro e è quindi presumibile che avverranno altri cambiamenti.</p>
<p>Da oggi, sta a noi iniziare ad esplorare e imparare. Se avete bisogno di un aiuto per il passaggio a GA4 o volete farlo a 4 mani o volete semplicemente aggiornare le vostre conoscenze o quelle del vostro gruppo di lavoro, possiamo aiutarvi.
Lasciate i vostri dati compilando i form e capiremo insieme quale potrebbe essere l&#8217;approccio migliore: un <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-analytics-4-looker-studio/">corso dedicato (da Google Analytics Universal a GA4)</a> o una <a href="https://www.webmarketinggarden.it/consulenza-digital-marketing/">consulenza aziendale progettata &#8220;su misura&#8221;</a>?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come configurare Google Analytics 4: la guida definitiva per dati precisi e analisi efficaci</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/come-configurare-google-analytics-4-la-guida-definitiva-per-dati-precisi-e-analisi-efficaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 11:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[GA4]]></category>
		<category><![CDATA[Ga4 Setup]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione GA4]]></category>
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					<description><![CDATA[In questa pagina puoi imparare come configurare Google Analytics 4. GA4 offre una vasta gamma di funzionalità avanzate rispetto alla precedente versione di Google Analytics, ma anche una maggiore complessità nella configurazione iniziale. In questo post, esploreremo i passi fondamentali per configurare correttamente GA4 e sfruttare al massimo le sue potenzialità. Abilitare il tracciamento avanzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questa pagina puoi imparare come configurare Google Analytics 4.
<a href="https://www.webmarketinggarden.it/perche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso/">GA4 offre una vasta gamma di funzionalità avanzate rispetto alla precedente versione di Google Analytics</a>, ma anche una maggiore complessità nella configurazione iniziale. In questo post, esploreremo i passi fondamentali per <strong>configurare correttamente GA4</strong> e sfruttare al massimo le sue potenzialità.</p>

Abilitare il tracciamento avanzato (Enhanced Measurement Tracking) in GA4
Attivare Google Signals per la proprietà GA4
Esclusione del traffico interno
Collegare la proprietà GA4 a Google Ads
Tracciamento Ricerca interna
Tracciamento dello Scroll
Connessione Google Search Consolle
Importare le conversioni GA4 in Google ADS
Setup cross domain tracking
Connessione di GA4 con BigQuery
Esclusione dei referral in GA4
UTM tracking in GA4

<p>Per <strong>integrare lo snippet di GA4</strong> si raccomanda l&#8217;utilizzo di Google Tag Manager poiché, sebbene richieda un maggior impegno iniziale, fornisce una maggiore facilità di gestione e integrazione di eventuali ulteriori tracciamenti (come Google Ads, Google Optimize, Facebook, Linkedin, ecc.) creando una configurazione più facilmente mantenibile nel tempo.</p>
Configurare Google Analytics 4: abilitare il tracciamento avanzato (Enhanced Measurement Tracking) in GA4
<p>GA4 include una nuova funzionalità chiamata <strong>Enhanced Measurement</strong> che consente di monitorare e misurare automaticamente determinate azioni degli utenti sul sito, come lo <strong>scroll</strong>, il <strong>download dei file</strong>, i <strong>clic sui link in uscita</strong>, i <strong>clic sui pulsanti di riproduzione video</strong>, la <strong>ricerca</strong> sul sito e le <strong>interazioni con le Form</strong> in tutto il sito.
Attivando la misurazione avanzata si ottengono <strong>dati più precisi e completi su come gli utenti interagiscono con il sito</strong>, in modo da poter migliorare l&#8217;esperienza utente e ottimizzarne il rendimento.</p>
Per abilitare il tracciamento avanzato:

Amministrazione
Stream di dati &gt; Dettagli Stream di dati &gt; Misurazione Avanzata
Abilitare le opzioni di interesse

<div id="attachment_8431" style="width: 905px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa4.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8431" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa4.png" width="895" height="767" /></a><p id="caption-attachment-8431" class="wp-caption-text">Dettagli Stream di dati</p></div>
<div id="attachment_8432" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa005.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8432" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa005-1024x281.png" width="960" height="263" /></a><p id="caption-attachment-8432" class="wp-caption-text">Approfondimento Stream di dati</p></div>
<div id="attachment_8433" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa006.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8433" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa006-1024x471.png" width="960" height="442" /></a><p id="caption-attachment-8433" class="wp-caption-text">Dettagli misurazione avanzata</p></div>
<div id="attachment_8434" style="width: 695px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa007.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8434" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa007.png" width="685" height="711" /></a><p id="caption-attachment-8434" class="wp-caption-text">Abilitare le voci di interesse</p></div>
Configurare Google Analytics 4: attivare Google Signals per la proprietà GA4
<p>Attivando<strong> Google Signals GA4</strong> si possono <strong>raccogliere dati cross-device</strong> dagli utenti del nostro sito a condizione che abbiano effettuato l&#8217;accesso a uno dei loro account Google (Gmail, YouTube, ecc.) e abbiano attivato la personalizzazione degli annunci.</p>
<p>Quando Google Signals è attivato, Google Analytics raccoglie le informazioni sulle visite e le associa alle informazioni di Google provenienti dagli account degli utenti che hanno eseguito l&#8217;accesso e acconsentito a questa associazione ai fini della personalizzazione degli annunci. Queste informazioni possono includere la <strong>località</strong>, la <strong>cronologia delle ricerche</strong> e la <strong>cronologia di YouTube</strong> dell&#8217;utente finale, nonché i dati dei siti che collaborano con Google. Vengono inoltre utilizzate per fornire <strong>informazioni aggregate e anonime</strong> sui comportamenti cross-device degli utenti.</p>
<p>Grazie a Google Signals, GA4 permette di <strong>generare report</strong> e utilizzare i<strong> dati per il remarketing cross-device</strong> e avere una visione completa del comportamento dell’utente.</p>
Per attivare Google Signals per una proprietà GA4:

Accedere all’account Google Analytics
Selezionare la proprietà GA4 per la quale si desidera attivare Google Signals
Nel menu a sinistra, selezionare &#8220;Amministrazione&#8221;
Selezionare &#8220;Impostazione dei dati&#8221; e sotto la scheda &#8220;Raccolta dati&#8221; attivare “Google Signals”

<div id="attachment_8435" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa008.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8435" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa008-1024x499.png" width="960" height="468" /></a><p id="caption-attachment-8435" class="wp-caption-text">Abilitazione di Google Signals</p></div>
Configurare Google Analytics 4: esclusione del traffico interno
<p>In funzione del volume del traffico globale del nostro sito e di quanto i collaboratori accedono al sito aziendale, potrebbe aver senso escludere tale traffico da Google Analytics per evitare di conteggiare visite multiple o &#8220;gonfiate&#8221; da dipendenti o utenti che si trovano all&#8217;interno della stessa rete. Ciò potrebbe causare una <strong>sovrastima del traffico</strong> e rendere difficile valutare la <strong>vera performance</strong> del sito. Inoltre, escludere il traffico interno consente di concentrarsi sui visitatori esterni e sui loro comportamenti di navigazione, che sono più rappresentativi dell&#8217;effettiva attività del sito web.</p>
Per escludere il traffico interno in GA4:

Accedere all’account Google Analytics e alla relativa proprietà per cui si desidera escludere il traffico interno
Nel menu a sinistra, selezionare &#8220;Amministrazione&#8221;
Nel menu di Proprietà, selezionare lo stream dei dati su cui si vuole intervenire
In “Dettagli stream” nella sezione “Tag Google” selezionare “Configurare le impostazioni del tag”
Nella sezione “Impostazioni” abilitare “Mostra tutte” e quindi “Definisci traffico interno”
Con il bottone “Crea” impostare un nuovo filtro Scegliendo un nome per il filtro, impostare “traffic_type” il valore “internal” e quindi impostare gli indirizzi IP da escludere
Inserire gli indirizzi IP dei propri dipendenti, fornitori e altri fornitori di servizi per escludere il traffico interno dai dati di traffico del sito

<div id="attachment_8436" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa009.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8436" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa009-1024x642.png" width="960" height="602" /></a><p id="caption-attachment-8436" class="wp-caption-text">Configurare le impostazioni del tag</p></div>
<div id="attachment_8437" style="width: 896px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa010.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8437" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa010.png" width="886" height="741" /></a><p id="caption-attachment-8437" class="wp-caption-text">Definizione del traffico interno</p></div>
<div id="attachment_8438" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa011.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8438" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa011-1024x549.png" width="960" height="515" /></a><p id="caption-attachment-8438" class="wp-caption-text">Inserire gli IP o gli intervalli IP da considerare traffico interno</p></div>
<p>&nbsp;</p>
Una volta definito il filtro occorre:

Dalla “Proprietà” della sezione “Amministrazione” scegliere “Impostazione dei dati” &gt; “Filtro dei dati”
Crea Filtro
Traffico Interno
Nella scheda “Stato Filtro” scegliere “Attivo”

<div id="attachment_8439" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa012.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8439" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa012-1024x655.png" width="960" height="614" /></a><p id="caption-attachment-8439" class="wp-caption-text">Attivare il filtro del traffico interno precedentemente definito</p></div>
Configurare Google Analytics 4: collegare la proprietà GA4 a Google Ads
<p><strong>Universal Analytics si basava sul obiettivi legati alle sessioni</strong>. Gli obiettivi basati su sessioni erano l&#8217;unico modo per importare le interazioni degli utenti nei dati di <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-ads/">Google Ads</a>. Con la limitazione di 20 obiettivi per vista, era abbastanza difficile definire e configurare l&#8217;audience per le migliori prestazioni della campagna considerando, ad esempio anche micro obiettivi.</p>
<p>Il <strong>problema è ora risolto con l&#8217;avvento di GA4</strong>. Google Analytics 4 utilizza un <strong>modello basato su eventi</strong>, che permette di configurare più interazioni chiave dell&#8217;utente nel proprio account Google Ads senza attivare un tag di conversione per azioni individuali. È così <strong>possibile definire il proprio pubblico in modo più dettagliato</strong> in base agli eventi come lo scroll, il download di un file, la riproduzione di un video e gli eventi personalizzati.</p>
<p><strong>Per collegare una proprietà GA4 a Google Ads</strong> è sufficiente selezionare la voce &#8220;Collegamenti Google Ads&#8221; della Sezione &#8220;COLLEGAMENTI PRODOTTI&#8221; della colonna proprietà della schermata Amministrazione.</p>
Tracciamento Ricerca
<p>Per <strong>configurare il tracciamento della ricerca del sito in GA4</strong>, si deve abilitare la funzionalità di misurazione avanzata. Una volta abilitata, la ricerca del sito viene automaticamente tracciata nella proprietà GA4. Tuttavia, il tracciamento della ricerca del sito funzionerà solo con i parametri di query predefiniti definiti da Google. Se il sito web utilizza un parametro diverso da quelli predefiniti (q, s, search, query, keyword) nella sua URL, sarà necessario configurare un parametro personalizzato per attivare l&#8217;evento.</p>
Per configurare un parametro personalizzato:

Selezionare lo Stream di dati utilizzato
Misurazione Avanzata
Ricerca sul sito
Mostra impostazioni avanzate
Parametri di ricerca aggiuntivi

<div id="attachment_8446" style="width: 809px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa014.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8446" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa014.png" width="799" height="312" /></a><p id="caption-attachment-8446" class="wp-caption-text">Inserire i parametri customizzati se non sono compresi in quelli di default di GA4</p></div>
<p>&nbsp;</p>
Configurare Google Analytics 4: tracciamento dello Scroll
<p>Per <strong>configurare il tracciamento dello scroll in GA4</strong>, si deve abilitare la funzionalità di <strong>misurazione avanzata</strong>. Una volta abilitata, il tracciamento dello scroll viene automaticamente tracciato nella proprietà GA4. Tuttavia, di default GA4 traccia solo il 90% della profondità dello scroll e traccia solo gli eventi di scroll verticale senza raccogliere alcun parametro per l&#8217;evento.
Se si desidera configurare eventi di scroll per soglie più basse (10%, 25%, 50% e 75%) o tracciamento dello scroll orizzontale, sarà necessario <strong>configurare eventi personalizzati</strong> tramite Google Tag Manager.</p>
Configurare Google Analytics 4: connessione Google Search Consolle
<p>Per <strong>collegare la proprietà GA4 al proprio account di Google Search Console</strong>, sarà necessario creare l&#8217;opportuno collegamento. Attraverso questa integrazione, sarà possibile visualizzare i dati di Google Search Console (query, impressioni, clic, CTR, pagine di destinazione, ecc.) nei report di Search Console della visualizzazione dei report GA4. <strong>Google Search Console fornisce dati su ciò che gli utenti vedono nei risultati di ricerca di Google prima di decidere di fare clic sul sito web</strong>. Questi dati possono essere utilizzati per <strong>identificare opportunità</strong> e per <strong>dare priorità agli sforzi di sviluppo</strong> per aumentare il numero di visitatori del sito web.</p>
<p>Per collegare la proprietà GA4 al proprio account di Google Search Console è sufficiente selezionare la voce &#8220;Collegamenti Search Consolle&#8221; della sezione &#8220;COLLEGAMENTI PRODOTTI&#8221; della colonna Proprietà della schermata Amministrazione.</p>
Configurare Google Analytics 4: importare le conversioni GA4 in Google ADS
Importare le conversioni dalla proprietà GA4 nel proprio account Google Ads permette di:

Accedere alle conversioni di Google Analytics e ai dati relativi ai clic di Google Ads
Visualizzare i dati delle conversioni di Google Analytics in Google Ads
Fornire a Smart Bidding di Google Ads l&#8217;accesso ai dati che aiutano ad ottimizzare le offerte, aumentando potenzialmente le conversioni e riducendo i costi

<p>Per importare le conversioni in Google Ads si procede come con Universal Analytics (Google Ads &gt; Strumenti &gt; Conversioni &gt; Nuova Azione di Conversione &gt; Importazione &gt; Proprietà Google Analytics 4).</p>
Configurare Google Analytics 4: setup cross domain tracking
<p>Per <strong>configurare il tracciamento tra domini in GA4</strong>, in passato con Universal Analytics era necessario un setup complesso. Di solito si utilizzava il parametro &#8220;allowlinker&#8221; inserito manualmente in ogni singolo tag GTM o in ogni chiamata &#8220;gtag.js&#8221; (Global Site Tag). Con GA4, invece, configurare il tracciamento tra domini è diventato molto semplice e non è più necessario inserire i tag manualmente come nelle versioni precedenti. <strong>Ora può essere effettuato solo con le impostazioni di configurazione nella sezione &#8220;Amministrazione&#8221;</strong> &gt; Stream di dati &gt; Configura le impostazioni dei tag &gt; Configura i tuoi domini e qui è sufficiente inserire i propri domini / sottodomini utilizzando le opportune corrispondenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_8450" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa015.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8450" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa015-1024x684.png" width="960" height="641" /></a><p id="caption-attachment-8450" class="wp-caption-text">Accedere alla sezione &#8220;Configura i tuoi domini&#8221;</p></div>
<div id="attachment_8451" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa016.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8451" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa016-1024x429.png" width="960" height="402" /></a><p id="caption-attachment-8451" class="wp-caption-text">Inserire i domini (sotto-domini) che utilizzano lo stesso TAG di GA4 in modo da gestire correttamente il passaggio da un all&#8217;altro.</p></div>
Configurare Google Analytics 4: connessione di GA4 con BigQuery
<p><strong>Collegare la proprietà GA4 a BigQuery è possibile</strong>, a differenza di Universal Analytics, GA4 include una <strong>connessione gratuita a BigQuery</strong>, quindi è possibile accedere ai dati grezzi di GA4 e eseguire query SQL su di essi. Ciò consente un&#8217;<strong>analisi dei dati più precisa</strong> e <strong>a livelli multipli degli utenti</strong>, rendendo facile <strong>comprendere le attività degli utenti</strong> sul sito web. Utilizzando BigQuery, si possono manipolare i dati di Google Analytics, cosa che spesso non è possibile fare utilizzando l&#8217;interfaccia utente di Google Analytics.</p>
Configurare Google Analytics 4: esclusione dei referral in GA4
<p>GA4, come Universal, permette di impostare delle condizioni che identifichino i <strong>referral indesiderati</strong> e impediscano di vengano segnalati come traffico di referral. In questo modo non si vedrà il traffico di referral da determinati domini (come il proprio dominio o da un gateway di pagamento come PayPal) nei report GA4.</p>
Per impostare i  referral da escludere occorre:

Accedere alla sezione Admin di GA4
Selezionare lo Stream Web di interesse
Cliccare su “Configurare le impostazioni del tag &gt; Mostra tutte
Elenca referral indesiderati” e dunque inserire i domini che si vogliono escludere

Configurare Google Analytics 4: UTM tracking in GA4
<p>Come in GA3, tramite il<strong> tracciamento UTM</strong>, è possibile<strong> inviare informazioni dettagliate su una campagna di marketing a GA4</strong>.</p>
<p>Rispetto a GA3 in GA4 c&#8217;è <strong>qualche parametro in più</strong>, tra quelli più interessanti segnaliamo &#8220;utm_source_platform&#8221; che viene utilizzato per inviare il nome della piattaforma di marketing che ha inviato il traffico al proprio sito web quando si utilizza una rete pubblicitaria multi-piattaforma. I valori comuni sono: Google Ads, Manual, Shopping Free Listing, Search Ads 360, Display &amp; Video 360.</p>
<p><strong>Tali valori possono essere visualizzati in GA4 attraverso le dimensioni:</strong> Piattaforma di origine del primo utente, Piattaforma di origine della sessione, Piattaforma.</p>
<div class="text-center ui--animation" data-fx="fx--caption-bottom"><a class="btn btn-large btn-block btn-icon-left btn-yellow" href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-analytics-4-looker-studio/" style="">Scopri il nostro CORSO da Google Analytics Universal a GA4</a> </div>
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