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	<title>Risorse e contenuti su SEO-SEM - WMG</title>
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	<description>Consulenza e formazione sul web marketing ovvero come far diventare produttivo un sito internet.</description>
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	<item>
		<title>Ripulire le ricerche di Google</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 15:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO-SEM]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel contesto attuale del Search Landscape, Google sta progressivamente integrando risposte generate da Intelligenza Artificiale (AI Overviews, precedentemente note come SGE – Search Generative Experience), rendendo le SERP sempre più complesse, polarizzate e talvolta meno utili per chi cerca risultati testuali puri, come documentazione tecnica, discussioni su forum, articoli originali o contenuti long-form. Una delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel contesto attuale del Search Landscape, Google sta progressivamente integrando risposte generate da Intelligenza Artificiale (AI Overviews, precedentemente note come SGE – Search Generative Experience), rendendo le SERP sempre più complesse, polarizzate e talvolta meno utili per chi cerca risultati testuali puri, come documentazione tecnica, discussioni su forum, articoli originali o contenuti long-form.</p>
<p>Una delle strategie più efficaci per “ripulire” le SERP da questi contenuti spuri è l’utilizzo del parametro udm=14, un vero e proprio search modifier non documentato ufficialmente ma emerso recentemente grazie all&#8217;analisi delle query URL da parte della community.</p>
Cos’è udm=14 e come funziona?
<p>È possibile aggiungere manualmente il parametro udm=14, all’URL di ricerca di Google, forzando il motore a presentare i risultati classici, evitando i blocchi generati dall’intelligenza artificiale, le risposte “sintetiche” e altri elementi UI/UX più recenti come:</p>

Pannelli di AI-generated summaries
Risultati provenienti da “Perspectives” (es. TikTok, Reddit, YouTube Shorts)
Featured Snippets dinamici e complessi

<p>Vediamo un esempio pratico provando a fare una ricerca di &#8220;pompa di calore&#8221;. Il risultato che ci presenta Google è quello visibile nell&#8217;immagine riportata.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-29-102718.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-29-102718-1024x969.png" width="960" height="908" /></a></p>
<p>Se cambiamo l&#8217;URL aggiungendo il parametro udm=14, quindi <strong><em>https://www.google.com/search?q=pompa+di+calore&amp;udm=14</em></strong> otteniamo una ricerca più puntuale e &#8220;pulita&#8221;. Questo approccio restituisce una SERP molto più simile a quella di 3-4 anni fa, dominata da link diretti a pagine, forum, documentazione ufficiale, ecc.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-29-102909.png"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-29-102909.png" width="811" height="980" /></a></p>
Come creare un Bookmarklet per forzare &amp;udm=14
<p>Un Bookmarklet è un segnalibro speciale che, invece di contenere un semplice URL, contiene codice JavaScript. Quando si clicca sul bookmarklet, il codice viene eseguito sulla pagina web che si sta visitando.
In pratica, è uno script &#8220;one-click&#8221; che modifica il comportamento della pagina senza bisogno di ricorrere a modifiche manuali dell&#8217;URL o a estensioni come Tampermonkey o altri plugin che appesantiscono il browser.</p>
<p>Vediamo come procedere:</p>

Creare un nuovo segnalibro nel proprio browser (attenzione funziona con Chrome, non è detto che funzioni anche con altri browser) facendo clic destro sulla barra dei segnalibri → Aggiungi pagina.
Dare un nome mnemonico, ad esempio: &#8220;Google UDM14&#8221;.
Inserire il seguente codice JavaScript nel campo URL:
javascript:(function(){
if(window.location.href.indexOf('udm=14') === -1) {
if(window.location.href.indexOf('?') === -1) {
window.location.href += '?udm=14';
} else {
window.location.href += '&amp;udm=14';
}
}
})();


<p>Cosa fa in pratica?</p>

Controlla se udm=14 è già presente nell’URL corrente.
Se non è presente, lo aggiunge automaticamente.
Gestisce sia URL con parametri (?) che senza (&amp;), per evitare errori sintattici.

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-30-095509.png"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-30-095509.png" width="464" height="553" /></a></p>
Uso del tasto WEB come alternativa a &amp;udm=14
<p>Dal rollout globale di Google AI Overviews nel maggio 2024, Google ha introdotto anche una nuova sezione fissa denominata WEB.</p>
<p>Cliccando su WEB in pratica avviene la stessa cosa:</p>

Google filtra i risultati per mostrare solo link testuali tradizionali.
Vengono escluse: AI Overviews, pannelli multimediali, video in evidenza, e Perspectives.
La struttura della SERP torna ad essere più &#8220;pulita&#8221; e lineare, privilegiando contenuti classici HTML.

<p>Tuttavia, esistono casi in cui l&#8217;utilizzo del parametro &amp;udm=14 può rivelarsi utile.</p>
Automazione e Scalabilità
<p>L’utilizzo di &amp;udm=14 è completamente automatizzabile, il che lo rende ideale per:</p>

Analisi SEO massiva (es. crawling di 100+ query in batch)
Workflow automatizzati (es. audit settimanali)
Tool customizzati (es. script Python/Selenium o Google Apps Script)
Al contrario, il tab WEB richiede interazione manuale, non può essere simulato via URL e non è selezionabile via script.

Uniformità e Coerenza nei Risultati
<p>Il parametro udm=14 applica un comportamento deterministico, ovvero:</p>

Restituisce sempre SERP in formato “clean HTML”.
Evita variazioni UX/UI dovute a test A/B di Google.
Garantisce coerenza tra utenti e dispositivi diversi (molto utile per team o analisi comparative).

<p>Il tab WEB, invece:</p>

È soggetto a logiche di front-end.
Potrebbe cambiare struttura o nome nel tempo (già successo con &#8220;All&#8221; &gt; &#8220;Tutti&#8221;).
Potrebbe non comparire su mobile, browser legacy, o account fuori da determinati rollout.

Reversibilità e Debugging più facile
<p>Essendo un parametro URL, udm=14:</p>

Può essere facilmente aggiunto, rimosso o modificato.
Permette il confronto immediato tra versioni con e senza AI Overviews (basta duplicare tab).
È perfetto per test A/B interni su impatti di AI/UX nelle SERP.
Con il tab WEB, non puoi “forzare” la differenza tra una SERP AI e una raw: sei vincolato alla UI.

Compatibilità con tool, plugin e script esterni
<p>Infine udm=14 è interoperabile:</p>

Può essere integrato in strumenti come Screaming Frog, Sitebulb, Ahrefs batch export, browser automation, SERP scrapers.
Può essere incluso in URL condivisibili (es. documentazione tecnica, report interni, dashboard in Looker Studio).
Il tab WEB non è linkabile direttamente e non può essere incorporato in strumenti esterni.

Qualche considerazione
<p>Oltre i tecnicismi mi permetto anche una considerazione un po&#8217; più personale e opinabile. La ricerca “pulita” con il parametro &amp;udm=14 è, se vogliamo, un atto di resistenza digitale.</p>
<p>Mi spiego, nel momento in cui Google diventa un oracolo generativo, più attento a prevedere ciò che vogliamo sentirci dire che a mostrare ciò che realmente esiste online, il parametro &amp;udm=14 diventa un gesto piccolo ma rivoluzionario: non farci &#8220;raccontare la realtà&#8221; ma chiedere di vederla &#8220;nuda e cruda&#8221;.</p>
<p>Certo, il tab &#8220;WEB&#8221; è lì, a disposizione di tutti. Ma è un interruttore beneducato: serve a placare chi non vuole l’intelligenza artificiale ma non sa nemmeno bene il perché.
&amp;udm=14, invece, è per chi sa cosa sta cercando. Per chi vuole le mani sporche di SERP grezza, senza layer, senza trucco.</p>
<p>&#8220;La differenza tra un utente e un analista è che l’utente accetta il risultato, l’analista lo interroga.&#8221; mi sembra che dicesse uno di quei nerd che utilizzano solo le interfacce a caratteri Linux.</p>
<p>Per chi lavora con l’informazione, ogni parametro conta. E &amp;udm=14 non è solo una stringa nell’URL: è una chiave di accesso alla verità algoritmica.
O, quantomeno, alla sua versione meno decorata.</p>
Glossario Tecnico​

<strong>Advanced Search Operators: </strong>Operatori speciali utilizzati nelle query di ricerca per affinare i risultati.
<strong>AI Overviews</strong>: Funzionalità introdotta da Google nel 2024 che fornisce riassunti generati dall&#8217;intelligenza artificiale direttamente nelle SERP, posizionandosi sopra i risultati organici. Utilizza modelli come Gemini 2.0 per sintetizzare informazioni da diverse fonti web. ​
<strong>Custom Search Engine (CSE)</strong>: Strumento offerto da Google che permette di creare motori di ricerca personalizzati, limitando la ricerca a specifici siti o configurando parametri predefiniti per le query.​
<strong>Featured Snippets</strong>: Riquadri informativi che appaiono in cima alle SERP, fornendo risposte concise a domande frequenti. Estratti da pagine web, mirano a fornire informazioni rapide agli utenti.​
<strong>Gemini 2.0</strong>: Modello avanzato di intelligenza artificiale sviluppato da Google, utilizzato per potenziare funzionalità come AI Overviews, offrendo capacità di comprensione e generazione del linguaggio naturale migliorate.​
<strong>Knowledge Panel</strong>: Pannello informativo che appare nelle SERP, solitamente sulla destra, fornendo informazioni sintetiche su entità come persone, luoghi o organizzazioni, basato sul Knowledge Graph di Google.​
<strong>People Also Ask (PAA)</strong>: Sezione delle SERP che presenta domande correlate alla query originale dell&#8217;utente, ciascuna espandibile per visualizzare risposte concise.​
<strong>Search Generative Experience (SGE)</strong>: Esperienza di ricerca sperimentale introdotta da Google, che utilizza l&#8217;intelligenza artificiale per generare risposte più articolate e contestuali alle query degli utenti.​
<strong>Search Landscape</strong>: descrive l&#8217;ecosistema complessivo della ricerca online, includendo motori di ricerca, algoritmi, comportamenti degli utenti, canali di ricerca (come Google, Bing, YouTube) e formati di contenuto. Rappresenta il contesto in cui si sviluppano le strategie di SEO e marketing digitale. ​
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<strong>SERP</strong> (Search Engine Results Page): Pagina dei risultati restituita da un motore di ricerca in risposta a una query dell&#8217;utente. Può includere risultati organici, annunci a pagamento, snippet in primo piano, pannelli informativi e altri elementi interattivi.​
<strong>Search Veracity</strong>: Concetto che si riferisce all&#8217;accuratezza, affidabilità e integrità dei risultati di ricerca, fondamentale per analisi SEO, fact-checking e strategie di content marketing basate su dati.
<strong>Tampermonkey</strong>: Estensione per browser che consente agli utenti di eseguire script personalizzati per modificare il comportamento delle pagine web, utile per automatizzare l&#8217;aggiunta di parametri come udm=14 alle query di ricerca.​
<strong>udm=14</strong>: Parametro URL non documentato ufficialmente che forza Google a mostrare risultati di ricerca in modalità &#8220;Web&#8221; tradizionale, escludendo elementi generati dall&#8217;IA come AI Overviews e altri arricchimenti delle SERP. Utile per ottenere risultati più puliti e focalizzati su contenuti testuali.
<strong>URL Parameters</strong>: Componenti aggiuntivi negli URL che modificano il comportamento delle pagine web o delle applicazioni. Nel contesto di Google Search, parametri come udm=14 possono alterare la presentazione dei risultati di ricerca.​

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			</item>
		<item>
		<title>Google Ads ottimizzazioni: AI or Not AI?</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/google-ads-ottimizzazioni-ai-or-not-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 08:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Google ADS]]></category>
		<category><![CDATA[SEO-SEM]]></category>
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					<description><![CDATA[La gestione di un account Google Ads può seguire due strade distinte: affidarsi all’Intelligenza Artificiale di Google per automatizzare gran parte delle attività o optare per un approccio tradizionale, che prevede un controllo manuale e un’ottimizzazione dettagliata delle campagne. Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende da diversi fattori, come il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione di un account Google Ads può seguire due strade distinte: affidarsi all’Intelligenza Artificiale di Google per automatizzare gran parte delle attività o optare per un approccio tradizionale, che prevede un controllo manuale e un’ottimizzazione dettagliata delle campagne.</p>
<p>Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende da diversi fattori, come il tipo di business, il budget disponibile e le competenze del team di marketing.</p>
<p>Cercheremo di fare qualche considerazione sui punti di forza e le criticità di ciascun approccio, con consigli pratici su quando preferire uno all’altro, posto che ovviamente si potranno adottare approcci misti.</p>
<strong>Confronto tra gestione Google Ads con AI e gestione manuale</strong>



<strong>Aspetto</strong>
<strong>Gestione con AI</strong>
<strong>Gestione manuale</strong>




<strong>Pro</strong>
&#8211; Gestione meno onerosa in termini di tempo.
&#8211; Maggiore controllo su ogni elemento della campagna.



&#8211; Ottimizzazione automatica basata su dati in tempo reale.
&#8211; Personalizzazione estrema di annunci e strategie.



&#8211; Adatta per campagne complesse con budget elevati.
&#8211; Ideale per target di nicchia o strategie particolari.



&#8211; Integrazione con Smart Bidding e Performance Max per risultati rapidi.
&#8211; Capacità di intervenire su ogni aspetto, dagli annunci ai gruppi di parole chiave.


<strong>Contro</strong>
&#8211; Maggiore dipendenza dagli algoritmi di Google, di cui comunque non si conoscono i dettagli.
&#8211; Necessità di tempo e risorse per l’ottimizzazione costante.



&#8211; Rischio di allocazione inefficace del budget in campagne non monitorate.
&#8211; Complessità nel gestire molteplici campagne contemporaneamente.



&#8211; Limitata personalizzazione delle strategie.
&#8211; Rischio di errori e scelte subottimali se non si hanno competenze avanzate.


<strong>Quando utilizzarla</strong>
&#8211; Budget elevati e necessità di gestire molteplici campagne su larga scala.
&#8211; Budget limitati o necessità di ottimizzare campagne su target molto specifici.



&#8211; Mancanza di competenze interne approfondite di gestione manuale.
&#8211; Quando si vuole avere il pieno controllo e sfruttare expertise avanzate.



Quando scegliere uno o l’altro?
<p><strong>AI</strong>: l’Intelligenza Artificiale è ideale per aziende con obiettivi ampi, target diversificati e budget sostanziosi, che possono beneficiare dell’automazione per risparmiare tempo e ottimizzare in modo dinamico. È particolarmente utile quando si utilizzano strumenti avanzati come Smart Bidding e Performance Max.</p>
<p><strong>Gestione manuale</strong>: la gestione tradizionale è consigliata per business di nicchia, dove è necessario un controllo approfondito e una personalizzazione delle strategie che l’AI non è in grado di garantire. È la scelta giusta per chi dispone di competenze specifiche o un team dedicato alla gestione delle campagne. La gestione manuale diviene una strada quasi obbligata quando si hanno budget limitati e il tempo necessario per raccogliere dati che siano statisticamente affidabili, richiederebbe tempi troppo lunghi.</p>
Gestione manuale campagne Google Ads: le prime ottimizzazioni
<p>Senza nessuna pretesa di completezza o di rilevare “trucchi” miracolosi, mi limito a fornire qualche spunto su cui iniziare a lavorare nel caso si scelga una ottimizzazione manuale.</p>
Annunci “Eccellenti”
<p>Gli annunci delle campagne devono essere tutti in stato <em>Eccellente</em>. Per una verifica veloce è sufficiente mostrare nel report degli annunci lo stato dell’annuncio (da <em>Google Ads &gt; Campagne &gt; Annunci</em> selezionare <em>Colonne</em> e aggiungere <em>Efficacia dell’Annuncio</em>).</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-094442.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-094442-1024x562.png" width="960" height="527" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Possiamo così controllare che tutti gli annunci attivi abbiano l’efficacia dell’annuncio <em>Eccellente</em>.</p>
<p>Se si trovano in altri stati occorre provvedere ad ottimizzarli verificando che:</p>

Siano compilati tutti i Titoli e le Descrizioni e contengano le parole chiave scelte (nel caso di campagne sulla Rete di Ricerca).
Siano presenti le immagini necessarie in tutti i formati consigliati: orizzontale, verticale e quadrato.
Ci sia il nome dell’attività e il relativo logo.
Nel caso siano previsti i Video siano presenti in tutti i formati: rettangolare, quadrato e orizzontale.
Se il caso, aggiungere estensioni per gli annunci quali Sitelink, Callout, Snippet strutturati e Offerte.
Se possibile, specificare il numero di telefono per le Chiamate.

<p><strong>Attenzione</strong>: nel caso si siano bloccate le posizioni di uno o più Titoli o Descrizioni è improbabile che l’annuncio possa essere in stato <em>Eccellente</em>.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-095207.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-095207.png" width="470" height="555" /></a></p>
Il Punteggio di Qualità (Quality Score)
<p>Una volta che tutti gli annunci sono in stato <em>Eccellente</em> possiamo passare a verificare il <strong>Quality Score</strong>. Nel caso in precedenza molti annunci fossero in uno stato non eccellente consigliamo di lasciare passare un po&#8217; di tempo per dar modo a Google di allineare il punteggio di qualità con il nuovo stato degli annunci.</p>
<p>Il Punteggio di qualità (da 1 pessimo a 10 ottimo) è la metrica assegnata da Google Ads ad ogni parola chiave dei gruppi di annuncio e riflette la qualità complessiva dell’esperienza che l’annuncio e la landing page offrono agli utenti in relazione alla parola chiave.</p>
<p>Perché il Quality Score è così importante? Perché influisce direttamente su:</p>

<strong>Costo per Clic (CPC)</strong>: un punteggio più alto può ridurre il costo per clic, perché Google premia gli annunci di alta qualità con un ranking migliore a un costo inferiore.
<strong>Posizionamento dell’Annuncio</strong>: un punteggio di qualità elevato aiuta a ottenere posizioni migliori negli annunci senza aumentare l&#8217;offerta.
<strong>ROI della Campagna</strong>: migliorare il Quality Score contribuisce a massimizzare l’efficienza della spesa pubblicitaria.

Principali fattori che Influenzano il Quality Score
<p>Il punteggio di qualità si basa su tre componenti principali:</p>

<strong>CTR Previsto (Expected Click-Through Rate)</strong>: indica quanto è probabile che un utente clicchi su un annuncio per una determinata parola chiave. Dipende dalla rilevanza della parola chiave, dalla struttura dell’annuncio e dalla qualità del testo dell’annuncio.
<strong>Rilevanza dell’Annuncio (Ad Relevance)</strong>: dipende da quanto il testo dell’annuncio è pertinente alla query dell’utente e alla parola chiave utilizzata. Gli annunci devono essere specifici e in linea con l’intento di ricerca dei navigatori.
<strong>Esperienza della Pagina di Destinazione (Landing Page Experience)</strong>: valuta la qualità della landing page rispetto alla query dell’utente. Una pagina veloce, ben strutturata, con contenuti pertinenti e ottimizzata per dispositivi mobili, migliora il punteggio.

Come Migliorare il Quality Score?
<p>La prima cosa è verificarlo mostrando le relative colonne. Nella visualizzazione in cu sono mostrate le parole chiave (<em>Campagne &gt; Segmenti di pubblico, parole chiave e contenuti &gt; Parole chiave per la rete di ricerca</em>) con il tasto <em>Colonne &gt; Punteggio di qualità</em> spuntare <em>Punteggio di qualità, CTR previsto, Esper. Pag. dest. e Pertinenza degli annunci</em>. Eventualmente è possibile vedere anche lo stato inziale del periodo scelto mostrando i corrispondenti con <em>(cron)</em>.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-161122.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-25-161122.png" width="733" height="281" /></a></p>
<p>Vediamo come può essere migliorato.</p>
<p><strong>1 &#8211; Ottimizzare il CTR Previsto</strong></p>

Scrivere annunci <strong>rilevanti</strong> con call-to-action chiare e che attirino l’attenzione di chi cerca rispondendo esplicitamente all’<strong>intento di ricerca</strong> dell’utente.
Usare le estensioni degli annunci (es. sitelink, callout, recensioni) per aumentare la visibilità.
Sperimentare titoli e descrizioni personalizzati per migliorare il CTR.

<p><strong>2 &#8211; Aumentare la Rilevanza dell’Annuncio</strong></p>

Utilizzare parole chiave specifiche e corrispondenze esatte (exact match) quando quelle a corrispondenza generica attirano un pubblico troppo vasto con intenti differenti.
Creare <strong>gruppi di annunci tematici</strong> con parole chiave strettamente correlate.
Personalizzare il testo dell’annuncio includendo la parola chiave o le sue varianti.

<p><strong>3 &#8211; Migliorare l’Esperienza della Landing Page</strong></p>

<strong>Pertinenza</strong>: assicurarsi che la landing page rispecchi esattamente l’intento dell’annuncio e della parola chiave.
<strong>Velocità di caricamento</strong>: usare strumenti come <a href="https://pagespeed.web.dev/">Page Speed Insights</a> o <a href="https://gtmetrix.com/">GtMetrix</a> per ottimizzare la velocità della pagina.
<strong>Mobile-friendly</strong>: adottare un design responsive per offrire un’esperienza ottimale anche su dispositivi mobili.
<strong>Chiarezza e facilità d’uso</strong>: rendere il percorso dell’utente semplice e guidarlo verso l’obiettivo desiderato (form, acquisto, ecc.).

<p><strong>4 &#8211; Monitorare e Analizzare i Dati</strong></p>

Controllare periodicamente il punteggio di qualità a livello di parola chiave nel proprio account Google Ads.
Identificare le parole chiave con punteggi bassi e analizzare quale dei tre fattori principali è carente (CTR, rilevanza, landing page).
Usare A/B test per verificare le modifiche (ad esempio, nuovi annunci o layout della landing page).

<p><strong>5 &#8211; Utilizzare Parole Chiave Negative</strong></p>

Escludere i termini che attirano clic non pertinenti migliorando così il CTR medio della campagna.

Strategia Continuativa
<p>Il punteggio di qualità non è statico; varia in base alle prestazioni e alle modifiche nel comportamento degli utenti. È buona norma monitorarlo regolarmente e adottare un approccio iterativo per perfezionare ogni aspetto.</p>
<p>Un investimento costante nel miglioramento del Quality Score porta benefici non solo nel breve termine, ma crea una base solida per campagne pubblicitarie di lungo successo.</p>
CPC molto superiori alla media
<p>Per tutte le campagne sulla Rete di Ricerca occorre verificare il CPC (costo per Clic) medio della campagna e poi esaminare l’elenco delle Keyword scelte e ordinare per CPC in ordine decrescente. Nel caso ce ne siano alcune con CPC particolarmente alto abbiamo diverse alternative:</p>

Mettere in pausa le parole chiave con <strong>CPC molto superiore alla media</strong> che non hanno generato conversioni o che hanno CTR molto bassi.
Verificare i termini di ricerca (<em>Campagne &gt; Approfondimenti e Report &gt; Termini di ricerca</em>) e vedere quali hanno CPC particolarmente alti e se generano conversioni. Se<strong> non generano conversioni</strong> metterle come negative. Attenzione alle corrispondenze. Solitamente conviene considerare l’intero termine e se è composto da più parole mettere in negativo solo la parola non voluta con corrispondenza a “frase”.

Se ad esempio vendiamo solo scarpe nuove e abbiamo come parole chiave: stivali, mocassini ma tra i termini di ricerca con CPC alto compare: stivali usati, occorre mettere come negativa solo “usati”. In questo modo anche un eventuale &#8220;mocassini usati&#8221; verrebbe escluso.


Se invece i termini di ricerca <strong>generano conversioni</strong>, verificare che la parola sia compresa tra le parole chiave scelte e verificarne il punteggio di qualità.

Se non è compresa, aggiungerla e aspettare qualche tempo per verificarne il punteggio di qualità.
Se invece è già presente e il punteggio di qualità è basso occorre lavorare per migliorarlo.
Se non si riesce perché le modifiche danneggerebbero altre parole chiave, spezzare il gruppo di annunci in differenti gruppi di annunci con parole più specifiche in modo da poter creare annunci e landing page più efficaci.


Nel caso il CPC sia troppo alto, il punteggio di qualità si ottimo (9 o 10) e vengano generate conversioni abbiamo differenti strade da provare:

<strong>Raffinare il Targeting</strong>: utilizzare segmenti di pubblico ben definiti (come remarketing o Customer Match) per mostrare gli annunci solo a utenti più propensi alla conversione.
<strong>Orari e Geolocalizzazione</strong>: identificare fasce orarie, dispositivi e località con performance migliori per allocare il budget in modo più efficace.
<strong>Implementare strategie di offerta automatiche</strong>, come “Massimizza le conversioni” o “CPA target”, per ottenere il miglior risultato al minor costo.
<strong>Cambiare la strategia</strong> della campagna in <strong>Massimizza i clic</strong> e <em>Imposta un limite per l’offerta costo per clic massimo</em> limitando offerta CPC massimo a un valore ragionevole.



Conclusioni




La gestione efficace di un account Google Ads, sia attraverso l&#8217;automazione offerta dall&#8217;intelligenza artificiale sia con un approccio manuale, richiede competenze specifiche e un&#8217;analisi continua per massimizzare i risultati. Indipendentemente dalla strada scelta, l’elemento cruciale è adattare le strategie alle esigenze del business, ottimizzando ogni aspetto per garantire un ritorno sull’investimento adeguato. Se il processo dovesse risultare complesso o i risultati non soddisfacenti, un supporto professionale, per lo meno inizialmente, può fare la differenza, fornendo soluzioni personalizzate per trasformare ogni campagna in un successo misurabile.




<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-ads-ottimizzazioni-ai-or-not-ai%2F&amp;linkname=Google%20Ads%20ottimizzazioni%3A%20AI%20or%20Not%20AI%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-ads-ottimizzazioni-ai-or-not-ai%2F&amp;linkname=Google%20Ads%20ottimizzazioni%3A%20AI%20or%20Not%20AI%3F" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-ads-ottimizzazioni-ai-or-not-ai%2F&amp;linkname=Google%20Ads%20ottimizzazioni%3A%20AI%20or%20Not%20AI%3F" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-ads-ottimizzazioni-ai-or-not-ai%2F&amp;linkname=Google%20Ads%20ottimizzazioni%3A%20AI%20or%20Not%20AI%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-ads-ottimizzazioni-ai-or-not-ai%2F&#038;title=Google%20Ads%20ottimizzazioni%3A%20AI%20or%20Not%20AI%3F" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/google-ads-ottimizzazioni-ai-or-not-ai/" data-a2a-title="Google Ads ottimizzazioni: AI or Not AI?"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>WebDev: misura le prestazioni del tuo sito</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/webdev-misura-le-prestazioni-del-tuo-sito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 10:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO-SEM]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[serp]]></category>
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					<description><![CDATA[WebDev è una applicazione di Google gratuita, che permette a chiunque di ottenere indicazioni per migliorare le prestazioni delle pagine del proprio sito in modo da offrire una buona esperienza di navigazione e posizionarsi in alto nella SERP. Inserendo l’url da verificare – senza doversi registrare- WebDev indica le seguenti 4 aree di miglioramento con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://web.dev/">WebDev</a> è una applicazione di Google gratuita, che permette a chiunque di <strong>ottenere indicazioni per migliorare le prestazioni delle pagine del proprio sito</strong> in modo da offrire una buona esperienza di navigazione e posizionarsi in alto nella SERP.
Inserendo l’url da verificare – senza doversi registrare- WebDev indica le seguenti <strong>4 aree di miglioramento</strong> con suggerimenti dettagliati per migliorare i propri punteggi:</p>

Performance
Accessibility
Best Practices
SEO

Chi può utilizzare WebDev?
<p>L’applicazione è utilizzabile sia dalle <strong>grandi</strong> che dalle <strong>piccole aziende</strong>: da chiunque infatti abbia bisogno di <strong>monitorare</strong> ed eventualmente <strong>migliorare</strong> le prestazioni del proprio sito web.</p>
WebDev: Performance
<p>La performance misura la <strong>velocità</strong> e la <strong>sicurezza</strong> di caricamento della pagina.
Gli utenti si aspettano che la pagina che hanno cercato, si carichi in meno di 2 secondi, ma spesso i siti non ottimizzati tendono a caricare più risorse di quelle necessarie.
L’audit fornisce una valutazione percentuale della pagina analizzata e suggerimenti per migliorarla.</p>
WebDev: Accessibility
<p>Questo valore indica <strong>quanto</strong> il sito sia accessibile da tutti i browser e da tutti i devices, in modo che il maggior numero di utenti possa accedervi e navigare in modo efficace.
Oltre al valore in percentuale l’audit fornisce le indicazioni per migliorare l’accessibilità.</p>
WebDev: Best Practices
<p>Questa voce determina se tutti gli <strong>attributi integrati</strong> nel sito vengono eseguiti correttamente: ad esempio l’utilizzo di https e l’ottimizzazione delle immagini e dei contenuti per garantire agli utenti caricamento e navigazione rapidi.</p>
<p><strong>WebDev: SEO</strong></p>
<p>Questa voce fornisce indicazioni sull’<strong>ottimizzazione</strong> del sito: uno degli strumenti utili a migliorare l’esperienza degli utenti.
Occorre ricordare che anche i motori di ricerca sono utenti del proprio sito.
Questa sezione di WebDev indica quali sono le pratiche base di ottimizzazione.</p>

<a href='https://www.webmarketinggarden.it/weddev-yoox/'><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="426" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-Yoox.jpg" class="attachment-full size-full" alt="WebDev Yoox" srcset="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-Yoox.jpg 720w, https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-Yoox-300x178.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a>
<a href='https://www.webmarketinggarden.it/weddev-wikipedia/'><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="426" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-Wikipedia.jpg" class="attachment-full size-full" alt="WebDev Wikipedia" srcset="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-Wikipedia.jpg 720w, https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-Wikipedia-300x178.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a>
<a href='https://www.webmarketinggarden.it/weddev-giallozafferano/'><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="426" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-GialloZafferano.jpg" class="attachment-full size-full" alt="WebDev GialloZafferano" srcset="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-GialloZafferano.jpg 720w, https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-GialloZafferano-300x178.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a>
<a href='https://www.webmarketinggarden.it/weddev-amazon/'><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="426" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-Amazon.jpg" class="attachment-full size-full" alt="WebDev Amazon" srcset="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-Amazon.jpg 720w, https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/08/WedDev-Amazon-300x178.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a>

<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fwebdev-misura-le-prestazioni-del-tuo-sito%2F&amp;linkname=WebDev%3A%20misura%20le%20prestazioni%20del%20tuo%20sito" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fwebdev-misura-le-prestazioni-del-tuo-sito%2F&amp;linkname=WebDev%3A%20misura%20le%20prestazioni%20del%20tuo%20sito" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fwebdev-misura-le-prestazioni-del-tuo-sito%2F&amp;linkname=WebDev%3A%20misura%20le%20prestazioni%20del%20tuo%20sito" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fwebdev-misura-le-prestazioni-del-tuo-sito%2F&amp;linkname=WebDev%3A%20misura%20le%20prestazioni%20del%20tuo%20sito" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fwebdev-misura-le-prestazioni-del-tuo-sito%2F&#038;title=WebDev%3A%20misura%20le%20prestazioni%20del%20tuo%20sito" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/webdev-misura-le-prestazioni-del-tuo-sito/" data-a2a-title="WebDev: misura le prestazioni del tuo sito"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Search Advertising Benchmark</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/search-advertising-benchmark/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2022 09:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO-SEM]]></category>
		<category><![CDATA[Google Ads]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[SEM]]></category>
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					<description><![CDATA[WordStream ha recentemente pubblicato il “2022 Search Advertising Benchmarks for Every Industry”, un’interessante ricerca con i benchmark delle Google Ads e delle Bing Ads. Il report si basa su oltre 18.000 campagne condotte durante il 2021 e il primo trimestre del 2022, da LocaliQ Inc, web agency di Washington DC facente capo a Gannet Co [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.wordstream.com/">WordStream</a> ha recentemente pubblicato il “<a href="https://www.wordstream.com/blog/ws/2022/05/18/search-advertising-benchmarks">2022 Search Advertising Benchmarks for Every Industry</a>”, un’interessante ricerca con i benchmark delle Google Ads e delle Bing Ads.</p>
<p>Il report si basa su oltre 18.000 campagne condotte durante il 2021 e il primo trimestre del 2022, da <a href="https://localiq.com/">LocaliQ Inc</a>, web agency di Washington DC facente capo a Gannet Co (il più grande editore di giornali USA).</p>
<p>Ovviamente i dati si riferiscono al mercato USA e quindi sono da interpretare con attenzione riportandoli alla nostra realtà. Ciò nonostante sono uno spunto interessante se si fa lo sforzo di non soffermarsi sui valori assoluti ma sugli andamenti e i rapporti tra i vari settori.</p>
<p>Suddivisi in 23 tipologie di business, vediamo <strong>CPC</strong> (cost per Click), <strong>CPL</strong> (Cost per Lead), <strong>CTR</strong> (Click Through Rate) e <strong>Conversion Rate</strong>.</p>
<p>Diamo qui qualche anteprima rimandando per gli approfondimenti all&#8217;articolo originale citato in apertura.</p>
<div id="attachment_7972" style="width: 936px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark001.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7972" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark001.png" width="926" height="867" /></a><p id="caption-attachment-7972" class="wp-caption-text">Ads Benchmark 2022</p></div>
Aumenti contenuti per i CPC
<p>I <strong>CPC</strong> medi variano da un minimo di <strong>1,36$</strong> per il settore immobiliare a un massimo <strong>8,67$</strong> per i servizi legali che sono anche quelli con un maggiore costo a lead (83,10$). CPC molto alti si registrano anche per servizi di odontoiatria. CPC alti corrispondano a settori in cui c’è una forte competitività tra gli inserzionisti che generalmente sono anche più numerosi.</p>
<p>Qui sotto si può vedere come il CPC abbia subito generalmente un incremento contenuto tra il 2021 e il 2022 e, in alcuni casi (prodotti per la cura della persona e finanza e assicurazioni), addirittura un calo.</p>
<div id="attachment_7978" style="width: 926px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark006.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7978" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark006.png" width="916" height="586" /></a><p id="caption-attachment-7978" class="wp-caption-text"><em>Variazione del Cost per Click tra il 2021 e il 2022</em></p></div>
<p>Nel caso riscontrassimo nelle nostre campagne CPC particolarmente alti rispetto a quelli del report, il consiglio è di concentrarsi su parole chiave più performanti e specifiche, su una buona gestione delle keywords negative e su una corretta strutturazione delle campagne: in genere sui fattori che possono aiutarci a migliorare il punteggio di qualità.</p>
CTR in leggero aumento
<p>Per il <strong>CTR</strong> si va dal <strong>4%</strong> del settore legale sino a superare l’<strong>11%</strong> per l’intrattenimento, con una media intorno al 6-7%  sostanzialmente stabile nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>Nel caso le nostre ADS facessero registrare CTR particolarmente bassi, oltre a quanto visto per il CPC, il suggerimento è di lavorare sulla qualità del copy degli annunci che devono sempre evidenziare le <strong>caratteristiche distintive</strong> della nostra offerta, i <strong>benefici</strong> e stimolare l’<strong>emotività</strong> degli utenti.</p>
<div id="attachment_7981" style="width: 922px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark007.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7981" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark007.png" width="912" height="580" /></a><p id="caption-attachment-7981" class="wp-caption-text"><em>Variazione del CTR tra il 2021 e il 2022</em></p></div>
Conversion rate in netto calo a parte l&#8217;intrattenimento
<p><strong>Conversion Rate</strong>: nelle “conversioni” sono comprese le registrazioni per il download di materiale gratuito e la compilazione di moduli per la richiesta di un preventivo per un servizio o un contatto.</p>
<p>Anche il Conversion Rate ha valori sensibilmente differenti nei diversi settori variando da un 2% sino a oltre il 13%. I tassi più bassi sono relativi a Abbigliamento/Moda e Gioielli e Mobili mentre quelli più alti sono registrati per gli Animali da compagnia e il settore Medico.</p>
<div id="attachment_7974" style="width: 936px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark002.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7974" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark002.png" width="926" height="672" /></a><p id="caption-attachment-7974" class="wp-caption-text">Variazione del Conversione Rate tra il 2021 e il 2022</p></div>
<p>Nel grafico sottostante si vedono le variazioni del Conversion Rate tra il 2021 e il 2022. Le escursioni più rilevanti si sono registrate nell&#8217;Abbigliamento e nei Regali. L&#8217;unico settore che ha visto un aumento del Conversion Rate è &#8220;Arte e Intrattenimento&#8221; probabilmente legato al cambio di abitudini causato dalla pandemia.</p>
<div id="attachment_7975" style="width: 925px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark003.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7975" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark003.png" width="915" height="582" /></a><p id="caption-attachment-7975" class="wp-caption-text">Incremento del Conversione Rate tra il 2021 e il 2022</p></div>
Cost per lead in evidente crescita
<p>Il <strong>cost per lead</strong> (<strong>CPL </strong>in alcuni casi sovrapponibile anche<strong> Cost per Action </strong>o<strong> Cost per Conversion </strong>o<strong> Cost per Acquisition) </strong>varia dai 17$ per il settore degli animali da compagnia (PET) agli oltre 80$ per i servizi legali e per le ricerca di personale (dovuto probabilmente alla carenza di mano d’opera negli Stati Uniti). In genere il costo è più alto per quei settori in cui i tempi di decisione sono più lunghi rispetto agli acquisti di impulso o le ricerche riflettono necessità immediate (animali domestici, riparazione auto, ristoranti, medici). Il CPL è il parametro che ha subito il maggior incremento nell&#8217;ultimo anno, situazione che si è verificata anche nel nostro paese.</p>
<div id="attachment_7976" style="width: 926px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark004.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7976" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2022/05/Ads-Benchmark004.png" width="916" height="590" /></a><p id="caption-attachment-7976" class="wp-caption-text">Variazione del Cost per Lead tra il 2021 e il 2022</p></div>
<p>Sostanzialmente il quadro degli ultimi anni, anche per la pandemia, evidenzia un generale aumento degli investimenti pubblicitari che ha portato a una maggiore competizione con un lievitare dei costi di acquisizione. D&#8217;altra parte, conclude il report di Wordstream, il 32% dei marketer dichiara che il Paid Search è il canale che performa meglio con una revenue di 2$ per ogni $ investito.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Google Trends: come sfruttarlo al meglio</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/google-trends-come-sfruttarlo-al-meglio/</link>
					<comments>https://www.webmarketinggarden.it/google-trends-come-sfruttarlo-al-meglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 09:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO-SEM]]></category>
		<category><![CDATA[Web writing]]></category>
		<category><![CDATA[google trends]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.webmarketinggarden.it/?p=7003</guid>

					<description><![CDATA[Chi si occupa di Web Writing e SEO sa che scalare anche di una sola posizione la SERP (Search Engine Results Page) (la pagina dei risultati di Google), significa conquistare click e quindi lead, clienti o vendite. Ecco che diviene fondamentale scegliere le parole chiave su cui puntare. Tra i tanti strumenti a disposizione gratuiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi si occupa di Web Writing e SEO sa che <a href="https://www.webmarketinggarden.it/click-through-rate-di-google-e-bing-un-interessante-report-di-relevance/">scalare anche di una sola posizione la SERP</a> (Search Engine Results Page) (la pagina dei risultati di Google), significa conquistare click e quindi lead, clienti o vendite.</p>
<p>Ecco che diviene fondamentale scegliere le parole chiave su cui puntare. Tra i tanti strumenti a disposizione gratuiti o a pagamento oggi diamo spazio a <strong>Google Trends</strong> perché è facile da utilizzare, è gratuito e spesso è un po&#8217; snobbato.</p>
<p>Google Trends è un&#8217;enorme banca dati che raccoglie tutte le ricerche effettuate tramite Google, visualizzabili in base e diversi filtri:</p>

paese;
intervallo temporale;
categorie;
tipologia di ricerca: testo, immagini, news, Youtube e Shopping.

<p>Google Trends non risolve tutti i problemi e, come molti tool di questo tipo, più si scende nel dettaglio mettendo filtri e vincoli e più si incorre nella possibilità di non trovare risultati o di avere dati insufficienti, anche se va sottolineato che anche questa è una informazione preziosa.</p>
<p>Prima di vedere qualche consiglio per utilizzare al meglio ricordiamo che Google Trends non mostra il numero di ricerche assolute impostate dagli utenti ma solamente un trends rapportato al valore maggiore che è fissato a 100.</p>
1 &#8211; Individuare i trend in declino o aumento
<p>Individuare le ricerche in declino o in aumento di solito è una spia di un più generale declino della domanda relativa a quel dato bene o servizio. Nel grafico sotto le ricerche per la parola chiave Bitcoin.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/bitcoin.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/bitcoin.png" width="1187" height="679" /></a></p>
<p>Come è possibile vedere, il trend riflette in maniera abbastanza impressionante il valore della criptomoneta nel tempo.</p>
<p>Scorrendo la pagina si possono vedere anche le regioni italiane in cui la parola chiave è più o meno cercata e gli argomenti e le ricerche correlate. Non male avere tutte queste informazioni con un solo click!</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/Bitcoin-Regioni.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/Bitcoin-Regioni.png" width="1132" height="393" /></a></p>
2 &#8211; Le ricerche correlate
<p>Google Trends è  molto utile anche per scoprire quali sono gli argomenti e le ricerche correlate ad un termine inserito. Tornando ai nostri Bitcoin, ecco un elenco dei primi 25 argomenti e 25 parole chiave su cui puntare. Ottime fonti per scrivere articoli che possono portare potenzialmente un buon traffico!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/bitcoin-ricerche-simili.png">
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/bitcoin-ricerche-simili.png" width="1142" height="402" /></a></p>
3 &#8211;  La keyword giusta
<p>A volta è una lettera a fare la differenza: email o e-mail? Counseling o counselling? Scegliere e puntare tutto sulla variante meno usata può essere un problema soprattutto se decidiamo di inserirla nel nostro nome a dominio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/email-o-e-mail.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/email-o-e-mail.png" width="1126" height="609" /></a></p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/Counselling-counseling.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/Counselling-counseling.png" width="1366" height="768" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
4 &#8211; Come siamo messi con la concorrenza?
<p>Possiamo anche confrontare la notorietà dei nostri concorrenti &#8211; meglio ancora, paragonandoli a noi stessi. Ricordiamo che Google Trends non fornisce valori assoluti ma appunto trends di ricerca, per cui per renderci conto di quanto un termine / argomento sia ricercato, è sempre opportuno paragonarlo con uno simile.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/concorrenza.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/concorrenza.png" width="1366" height="768" /></a></p>
5 &#8211; Quali sono le domande più frequenti e come vanno impostate?
<p>Sappiamo bene che per primeggiare su Google occorre sfruttare la coda lunga. Ed ecco perché con i nostri &#8220;contenuti&#8221; dobbiamo cercare di replicare le domande degli utenti. Ma quali sono le domande che i navigatori si fanno più di frequente? Dove? Cosa? Quando? Sbagliato: <strong>Come?</strong></p>
<p>Inserendo pronomi o avverbi interrogativi nelle caselle di ricerca, Google Trends ci permette di scoprire come vengono formulate più spesso le domande:</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/domande-frequenti.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/domande-frequenti.png" width="1366" height="768" /></a></p>
<p>Vediamo, per esempio, che le domande più frequenti iniziano con &#8220;Come&#8221; e &#8220;Cosa&#8221;, almeno per quanto riguarda le ricerche in Google.</p>
6 &#8211; Individuare i picchi di interesse e l&#8217;eventuale stagionalità
<p>Se vendiamo panettoni e vogliamo assicurarci una buona visibilità, il periodo propizio per attivarci online (come in questo caso è del tutto ovvio) è dicembre, come confermano le ricerche Google del 2017. Google Trends indica anche gli andamenti regionali, con una mappa interattiva dell&#8217;Italia: scopriamo così che l&#8217;interesse per la ricerca &#8220;panettone&#8221; è massimo in Campania e Molise (evidenziate con un colore intenso), seguite da Basilicata e Lombardia.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/stagionalita.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/stagionalita.png" width="1366" height="768" /></a></p>
<p>Insomma, se è vero che Google Trend non ci permette di conoscere le query esatte inserite dagli utenti, è vero anche che ci consente comunque di accedere ad un numero pressoché infinito di dati e di categorizzarli ora in base a un filtro, ora in base ad un altro. L&#8217;importante è adottare un approccio versatile e pensare (e cercare!) fuori dagli schemi.</p>
7 &#8211; Indagini di mercato
<p>Ovviamente non stiamo cercando di far passare Google Trends per un sistema per condurre indagini di mercato, ma è comunque interessante notare le ricerche fatte dagli italiani nel periodo delle elezioni del 2018 e soprattutto le ricerche correlate ad esempio per il movimento 5 stelle!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/Elezioni.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/Elezioni.png" width="1157" height="613" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/5-stelle.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/5-stelle.png" width="1173" height="413" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
8 &#8211; Acquisire nuovo traffico
<p>Se siamo alla ricerca di contenuti con cui portare traffico sul nostro sito, la funzione base di Google Trends è quella che fa al caso nostro, perché ci permette di vedere le ricerche più gettonate oggi e nei giorni passati. L&#8217;aggiornamento è praticamente in tempo reale.</p>
<p></p>
9 &#8211; Le classifiche
<p>Dal burger menu laterale sinistro, si possono scegliere anche le classifiche per vedere le query più utilizzate per paese e per anno, suddivise per argomento. Anche questo potrebbe essere una buona fonte di idee per post di successo.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/Trands-Data-Store002.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2018/03/Trands-Data-Store002-1024x811.png" width="960" height="760" /></a></p>
10 &#8211; Qualche funzione in più di Google Trends
<p><strong>Google Trends offre una serie di funzioni assai utili:</strong></p>

Selezione Nazione o Tutto il mondo;
Intervallo di tempo;
Esportazione dei dati in file testo delimitato da virgole (CSV);
Possibilità di vedere i dati suddivisi per regioni e / o città sia su cartine sia in modo analitico regione per regione;
Condivisione di un pannello dei risultati;
Possibilità di incorporare una ricerca direttamente in una pagina web (vedi qui sotto la ricerca per &#8220;Magento&#8221;, &#8220;Prestashop&#8221; e &#8220;Woocommerce&#8221;&#8221;).

<p>  trends.embed.renderExploreWidget("TIMESERIES", {"comparisonItem":[{"keyword":"/m/04n5bch","geo":"IT","time":"today 5-y"},{"keyword":"/m/04065k0","geo":"IT","time":"today 5-y"},{"keyword":"WooCommerce","geo":"IT","time":"today 5-y"}],"category":0,"property":""}, {"exploreQuery":"date=today%205-y&amp;geo=IT&amp;q=%2Fm%2F04n5bch,%2Fm%2F04065k0,WooCommerce","guestPath":"https://trends.google.it:443/trends/embed/"}); </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-trends-come-sfruttarlo-al-meglio%2F&amp;linkname=Google%20Trends%3A%20come%20sfruttarlo%20al%20meglio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-trends-come-sfruttarlo-al-meglio%2F&amp;linkname=Google%20Trends%3A%20come%20sfruttarlo%20al%20meglio" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-trends-come-sfruttarlo-al-meglio%2F&amp;linkname=Google%20Trends%3A%20come%20sfruttarlo%20al%20meglio" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-trends-come-sfruttarlo-al-meglio%2F&amp;linkname=Google%20Trends%3A%20come%20sfruttarlo%20al%20meglio" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-trends-come-sfruttarlo-al-meglio%2F&#038;title=Google%20Trends%3A%20come%20sfruttarlo%20al%20meglio" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/google-trends-come-sfruttarlo-al-meglio/" data-a2a-title="Google Trends: come sfruttarlo al meglio"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Google Grants per le No Profit: grandi cambiamenti dal 1° gennaio 2018</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/google-grants-per-le-no-profit-grandi-cambiamenti-dal-1-gennaio-2018/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2017 15:47:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO-SEM]]></category>
		<category><![CDATA[Ad Grants]]></category>
		<category><![CDATA[Google Grants]]></category>
		<category><![CDATA[goolge adwords]]></category>
		<category><![CDATA[GrantsPro]]></category>
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					<description><![CDATA[Come certamente sanno molte organizzazioni no profit, Google prevede un apposito account, chiamato Google Ad Grants, grazie al quale è possibile ottenere 10.000 $ al mese in pubblicità su Google AdWords. Le caratteristiche base di Google Ad Grants attualmente sono: Limite di budget giornaliero di 329 $, che equivale a circa 10,000 $ al mese. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come certamente sanno molte organizzazioni no profit, Google prevede un apposito account, chiamato <a href="https://www.google.it/intl/it/grants/">Google Ad Grants</a>, grazie al quale è possibile ottenere 10.000 $ al mese in pubblicità su Google AdWords.</p>
Le caratteristiche base di Google Ad Grants attualmente sono:

Limite di budget giornaliero di 329 $, che equivale a circa 10,000 $ al mese.
Un costo per clic (CPC) massimo di 2.00 $USD.
Sono consentite solo campagne con targeting per parole chiave.
Sono inclusi solo annunci di testo che appaiono nelle pagine dei risultati di ricerca di Google, in posizioni al di sotto degli annunci della pubblicità a pagamento.<img decoding="async" src="image/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP///yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7" />

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2017/12/lets-do-step.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2017/12/lets-do-step.png" width="1200" height="714" /></a></p>
<p>In passato era disponibile anche una versione &#8220;avanzata&#8221; da circa 40.000 $ al mese chiamata Grantspro ma da agosto 2017 non è più possibile iscriversi e Google non ha rilasciato altre informazioni a riguardo.</p>
<p>Qualche giorno fa Google ha comunicato via email che alcune condizioni saranno cambiate. Una di queste è positiva, le altre sono restrizioni a cui occorrerà prestare particolare attenzione se non vogliamo correre il rischio di vedere soppresso il nostro account entro i primi mesi del 2018.</p>
<p>Quella positiva è la rimozione del limite di 2 $ per l&#8217;offerta massima applicabile alle campagne che utilizzano l&#8217;offerta per massimizzare le conversioni.</p>
<p><strong>Quelle restrittive sono:</strong></p>

Non è più possibile utilizzare parole chiave che si riferiscono a brand di cui non siamo legittimi proprietari.
Non è più possibile utilizzare parole chiave generiche quali &#8220;ebook&#8221;,  &#8220;notizie di oggi&#8221;, &#8220;download di giochi&#8221;, &#8220;avviso di lavoro&#8221;.
Non sarà più possibile utilizzare parole chiave con punteggio di qualità (QS) inferiore a 2.
Per quanto riguarda l&#8217;account occorrerà avere:

Un targeting geografico pertinente.
Almeno due gruppi di annunci per ogni campagna con almeno due annunci attivi ciascuno.
Almeno due estensioni di sitelink.
Il rendimento complessivo dell&#8217;account deve mantenere il 5% complessivo di click-through. Chi non sottostà a questo vincolo per oltre 2 mesi consecutivi, vedrà il proprio account sospeso. Questo nuovo limite è particolarmente restrittivo e ha di fatto quintuplicato il requisito minimo che, lo ricordiamo, era del 1%.



<p>Nel caso non sia possibile soddisfare i requisiti specificati sopra si può utilizzare <a href="https://www.google.it/adwords/express/">AdWords Express</a> che imposta automaticamente la struttura dell&#8217;account.</p>
<p>Gli account che violano le norme del programma possono essere sospesi automaticamente e senza preavviso. In questo malaugurato caso puoi richiederne il ripristino dopo aver apportato le modifiche necessarie per renderlo conforme.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-grants-per-le-no-profit-grandi-cambiamenti-dal-1-gennaio-2018%2F&amp;linkname=Google%20Grants%20per%20le%20No%20Profit%3A%20grandi%20cambiamenti%20dal%201%C2%B0%20gennaio%202018" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-grants-per-le-no-profit-grandi-cambiamenti-dal-1-gennaio-2018%2F&amp;linkname=Google%20Grants%20per%20le%20No%20Profit%3A%20grandi%20cambiamenti%20dal%201%C2%B0%20gennaio%202018" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-grants-per-le-no-profit-grandi-cambiamenti-dal-1-gennaio-2018%2F&amp;linkname=Google%20Grants%20per%20le%20No%20Profit%3A%20grandi%20cambiamenti%20dal%201%C2%B0%20gennaio%202018" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-grants-per-le-no-profit-grandi-cambiamenti-dal-1-gennaio-2018%2F&amp;linkname=Google%20Grants%20per%20le%20No%20Profit%3A%20grandi%20cambiamenti%20dal%201%C2%B0%20gennaio%202018" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-grants-per-le-no-profit-grandi-cambiamenti-dal-1-gennaio-2018%2F&#038;title=Google%20Grants%20per%20le%20No%20Profit%3A%20grandi%20cambiamenti%20dal%201%C2%B0%20gennaio%202018" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/google-grants-per-le-no-profit-grandi-cambiamenti-dal-1-gennaio-2018/" data-a2a-title="Google Grants per le No Profit: grandi cambiamenti dal 1° gennaio 2018"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ricerca da Mobile uno studio da non perdere</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/ricerca-da-mobile-downlod-mobile-searc/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 08:55:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO-SEM]]></category>
		<category><![CDATA[mobile search]]></category>
		<category><![CDATA[responsive]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Sappiamo tutti che oggigiorno la maggior parte delle ricerche arrivano da mobile. Find in collaborazione con  Duepuntozero Research ha recentemente pubblicato una interessante ricerca &#8220;Mobile Search  in Italy&#8221; che analizza: come gli smartphone stanno cambiando l’approccio alle decisioni e agli acquisti degli italiani; come li utilizziamo per cercare; quanto sono influenti le informazioni trovate; che impatto hanno sugli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sappiamo tutti che oggigiorno la maggior parte delle ricerche <strong>arrivano da mobile</strong>.</p>
<p><a href="http://www.findsdm.it/">Find</a> in collaborazione con  <a href="https://www.doxa.it/">Duepuntozero Research</a> ha recentemente pubblicato una <strong>interessante ricerca</strong> &#8220;<a href="http://www.findsdm.it/report/FIND-Mobile-Search-in-Italy-2016_download.pdf">Mobile Search  in Italy</a>&#8221; che analizza:</p>

come gli smartphone stanno cambiando l’approccio alle decisioni e agli acquisti degli italiani;
come li utilizziamo per cercare;
quanto sono influenti le informazioni trovate;
che impatto hanno sugli acquisti le ricerche svolte sugli smartphone in negozio.

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/06/Mobile-Search-in-Italy006.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/06/Mobile-Search-in-Italy006.jpg" width="644" height="387" /></a></p>
<p><strong>Tra le evidenze di maggior interesse emerse riportiamo:</strong></p>

L&#8217;accoppiata <strong>smartphone</strong> e <strong>Google</strong> fa oramai parte dei processi di decisione e di acquisto degli italiani;
Il 97% dei navigatori da <strong>smartphone</strong> naviga anche da <strong>desktop</strong>: per tracciare questi comportamenti multi device occorre predisporsi di una <strong>specifica struttura di tracciamento.</strong>

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/06/Mobile-Search-in-Italy005.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/06/Mobile-Search-in-Italy005.jpg" width="646" height="369" /></a></p>

Un sito <strong>web responsive</strong> può essere efficace per consentire agli utenti di fruire i contenuti anche da smartphone ma se si hanno obiettivi di vendita bisognerebbe predisporre un percorso di conversione che sia specifico per gli utenti da dispositivi mobili;
Il numero di persone che naviga <strong>solo</strong> da smartphones è in aumento;
La ricerca con la voce ha un approccio differente rispetto a quella mediante tastiera. In genere<strong> si cerca molto più per domande</strong> (&#8220;quale è la polizza auto più conveniente?&#8221;, &#8220;quale medicina contro il mal di testa?&#8221;), con un linguaggio naturale piuttosto che mediante parole chiave;

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/06/Mobile-Search-in-Italy004.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/06/Mobile-Search-in-Italy004.jpg" width="654" height="342" /></a></p>

Le ricerche da smartphone hanno spesso anche una <strong>connotazione locale</strong>. Se si hanno punti vendita fisici sul territorio bisgna fare in modo che via Web si possano ottenere facilmente le informazioni chiave: indirizzo, orari di apertura (indicando anche eventuali aperture straordinarie), indicazioni per il parcheggio o per raggiungere il negozio con i mezzi pubblici.

<p>Grazie infine a Find e a Marco Loguercio per le interessanti ricerche e informazioni che condivide sempre.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fricerca-da-mobile-downlod-mobile-searc%2F&amp;linkname=Ricerca%20da%20Mobile%20uno%20studio%20da%20non%20perdere" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fricerca-da-mobile-downlod-mobile-searc%2F&amp;linkname=Ricerca%20da%20Mobile%20uno%20studio%20da%20non%20perdere" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fricerca-da-mobile-downlod-mobile-searc%2F&amp;linkname=Ricerca%20da%20Mobile%20uno%20studio%20da%20non%20perdere" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fricerca-da-mobile-downlod-mobile-searc%2F&amp;linkname=Ricerca%20da%20Mobile%20uno%20studio%20da%20non%20perdere" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fricerca-da-mobile-downlod-mobile-searc%2F&#038;title=Ricerca%20da%20Mobile%20uno%20studio%20da%20non%20perdere" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/ricerca-da-mobile-downlod-mobile-searc/" data-a2a-title="Ricerca da Mobile uno studio da non perdere"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Maths and Stats for Web Analytics and Conversion Optimization</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/maths-stats-web-analytics-conversion-optimization/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 09:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[SEO-SEM]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[A/B test]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[ROI]]></category>
		<category><![CDATA[statistica]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Mi chiamo Himanshu Sharma e aiuto le aziende a individuare e risolvere i problemi con Google Analytics e con le conversioni.&#8221; Così si presenta Sharma uno di più chiari e limpidi esperti americani di Google Analytics e fondatore e CEO del sito OptimizeSmart.com. Il libro &#8220;Math and Stats for Web Analytics and Conversion Optimization&#8221; uscito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi chi<a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/03/author-himanshu-Sharma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/03/author-himanshu-Sharma.jpg" width="144" height="143" /></a>amo <a href="https://www.optimizesmart.com/about-us/">Himanshu Sharma</a> e aiuto le aziende a individuare e risolvere i problemi con Google Analytics e con le conversioni.&#8221;</p>
<p>Così si presenta Sharma uno di più chiari e limpidi esperti americani di Google Analytics e fondatore e CEO del sito <a href="https://www.optimizesmart.com">OptimizeSmart.com</a>.</p>
<p>Il libro &#8220;<em><a href="https://www.amazon.it/Maths-Analytics-Conversion-Optimization-English-ebook/dp/B0175FSZK4/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1458549240&amp;sr=8-1&amp;keywords=math+and+stats">Math and Stats for Web Analytics and Conversion Optimization</a></em>&#8221; uscito alla fine del 2015 è un ottimo esempio di come si dovrebbe scrivere un manuale tecnico: pochi fronzoli formali, linguaggio semplice e chiarezza innaziatutto.</p>
<p>Come dice Himanshu Sharma &#8220;Il ruolo della matematica e della statistica nel mondo del web analytics non è chiaro a molti marketers. […] Questo libro è stato scritto per colmare questa lacuna.&#8221; E ancora &#8220;spesso i manuali di matematica e statistiche sono molto complessi e ponderosi, insegnano più di quello che serve e sono infarciti di argomenti che non si possono utilizzare nella vita lavorativa. Non solo fanno perdere tempo e denaro, ma spingono a rinunciare a imparare la matematica e la statistica di base.&#8221;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/03/Math-and-stats-for-web-analytics-001.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/03/Math-and-stats-for-web-analytics-001.jpg" width="313" height="499" /></a></p>
<p>Il libro di Sharma<strong> insegna esattamente ciò che è necessario sapere di matematica e statistica</strong> per interpretare con precisione i dati e prendere le decisioni che possono migliorare rapidamente il nostro business online.</p>
<p><em>Math and Stats for Web Analytics and Conversion Optimization &#8211;</em> come dice Sharma &#8211; &#8220;non vi aiuterà a diventare un esperto di statistica o a passare un esame universitario di matematica / statistica ma vi consentirà in modo semplice ed efficacie a conoscere e <strong>comprendere gli argomenti basilari di matematica e statistiche che ogni internet marketing / web analista dovrebbe padroneggiare</strong> per ottenere risultati nella analisi, nelle campagne di marketing e nell&#8217;ottimizzazione delle conversioni.&#8221;</p>
<p><strong>Tra gli argomenti affrontati:</strong></p>

Calcolo del ROI in Google Analytics

ROI peril SEO
ROI per le telefonate
Aumento delle conversion delle telefonate
ROI per il content marketing


Come calcolare il Conversion Rate in modo affidabile
Correlazioni tra Conversion rate e margini, valore medio dell&#8217;ordine e profitto.
Errori nel calcolo dell&#8217;indice di conversione
A/B test
Significatività di un test
Intervallo di confidenza
Analisi predittiva
Regole dell&#8217;80/20

<p><strong>Un utile libro che consiglio a tutti coloro che si occupano di web marketing</strong>. Anche chi ha già conoscenze di matematica e statistica può comunque cogliere dei punti di vista interessanti. L&#8217;approccio di <em>Math and Stats for Web Analytics and Conversion Optimization</em> non è rigoroso e formale e potrà quindi scandalizzerà alcuni accademici ma ritengo che sia efficacie.</p>
<p>Una sola critica per l&#8217;edizione cartacea: la qualità delle schermate salvate è estremamente bassa, spesso al limite della leggibilità.</p>

<strong>Editore</strong>: Optimize Smart
<strong>Prezzo</strong> <strong>versione Kindle</strong>: 32,01 €
<strong>Prezzo versione cartacea</strong>: 42,68 €

<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fmaths-stats-web-analytics-conversion-optimization%2F&amp;linkname=Maths%20and%20Stats%20for%20Web%20Analytics%20and%20Conversion%20Optimization" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fmaths-stats-web-analytics-conversion-optimization%2F&amp;linkname=Maths%20and%20Stats%20for%20Web%20Analytics%20and%20Conversion%20Optimization" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fmaths-stats-web-analytics-conversion-optimization%2F&amp;linkname=Maths%20and%20Stats%20for%20Web%20Analytics%20and%20Conversion%20Optimization" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fmaths-stats-web-analytics-conversion-optimization%2F&amp;linkname=Maths%20and%20Stats%20for%20Web%20Analytics%20and%20Conversion%20Optimization" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fmaths-stats-web-analytics-conversion-optimization%2F&#038;title=Maths%20and%20Stats%20for%20Web%20Analytics%20and%20Conversion%20Optimization" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/maths-stats-web-analytics-conversion-optimization/" data-a2a-title="Maths and Stats for Web Analytics and Conversion Optimization"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Google AdWords cambia la posizione degli annunci</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/google-adwords-cambia-la-posizione-degli-annunci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 11:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report, Studi di settore e risorse online]]></category>
		<category><![CDATA[SEO-SEM]]></category>
		<category><![CDATA[pagina dei risultati]]></category>
		<category><![CDATA[posizione adwords]]></category>
		<category><![CDATA[serp]]></category>
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					<description><![CDATA[Google ha recentemente lanciato un cambiamento epocale  che rimuove gli annunci Google AdWords dal lato destro della SERP (Search Engine Result Page – Pagina dei risultati del motore di ricerca) e mostra gli annunci solo nella parte superiore e / o inferiore della pagina. &#160; Inoltre potrà essere mostrato un risultato aggiuntivo &#8211; quattro, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> ha recentemente lanciato un cambiamento epocale  che rimuove gli annunci Google AdWords dal lato destro della <strong>SERP</strong> (Search Engine Result Page – Pagina dei risultati del motore di ricerca) e mostra gli annunci solo nella parte superiore e / o inferiore della pagina.</p>
<div id="attachment_4971" style="width: 580px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/02/Google-AdWords-posizionamento-annunci-006.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4971" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/02/Google-AdWords-posizionamento-annunci-006.jpg" width="570" height="547" /></a><p id="caption-attachment-4971" class="wp-caption-text">La pagina dei risultati della ricerca che siamo abituati a vedere con la presenza degli Annunci Google AdWords anche nella parte di destra.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_4973" style="width: 958px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/02/Google-AdWords-posizionamento-annunci-003.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4973" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/02/Google-AdWords-posizionamento-annunci-003.png" width="948" height="776" /></a><p id="caption-attachment-4973" class="wp-caption-text">La nuova pagina dei risultati della ricerca che d&#8217;ora in avanti vedremo come risposta a una ricerca su Google. Gli Annunci Google AdWords sono scomparsi dalla parte destra della schermata. In questo caso gli annunci mostrati sono addirittura quattro essendo una query particolarmente rilevante dal punto di vista commerciale.</p></div>
<p>Inoltre potrà essere mostrato un <strong>risultato aggiuntivo</strong> &#8211; quattro, e non più tre – per le ricerche “particolarmente commerciali”.</p>
<p>Il cambiamento avviene  alla <strong>conclusione di un test che ha avuto inizio nel lontano nel 2010</strong>, ed è stato ottimizzato nel corso degli anni.</p>
Posizione annunci Google AdWords:  qualche eccezione
<p>A quanto sembra<strong> le sole eccezioni</strong> sono gli annunci di prodotti legati a <strong>Google Shopping</strong> e i così detti <strong>Knowledge Box</strong> (i riquadri con un estratto di informazioni) che continueranno a essere visibili nella parte destra della schermata.</p>
<div id="attachment_4972" style="width: 484px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/02/Google-AdWords-posizionamento-annunci-005.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4972" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/02/Google-AdWords-posizionamento-annunci-005-1024x692.png" width="474" height="320" /></a><p id="caption-attachment-4972" class="wp-caption-text">Google AdWords. Sulla parte destra della schermata sono rimasti gli annunci relativi a Google Shopping.</p></div>
<p>In realtà da vari esperimenti fatti, i risultati legati a <a href="https://www.google.it/shopping?hl=it_IT">Google Shopping</a> – per ora – vengono mostrati un po’ nella parte destra e un po’ sopra in funzione delle ricerche fatte.</p>
<div id="attachment_4974" style="width: 860px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/02/Google-AdWords-posizionamento-annunci-004.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4974" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2016/02/Google-AdWords-posizionamento-annunci-004.png" width="850" height="829" /></a><p id="caption-attachment-4974" class="wp-caption-text">Google AdWords. In questo caso gli annunci relativi a Google Shopping sono mostrati ancora nella parte superiore della schermata.</p></div>
<p><strong>La modifica è stata effettuata per tutti i tipi di ricerche in tutte le lingue.</strong> In questo modo i <strong>risultati di ricerca da desktop saranno uguali a quelli da mobile.</strong></p>
<p>Vedremo nelle prossime settimane cosa comporterà per le campagne AdWords. Qualcuno ha già notato qualche cambiamento?</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-adwords-cambia-la-posizione-degli-annunci%2F&amp;linkname=Google%20AdWords%20cambia%20la%20posizione%20degli%20annunci" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-adwords-cambia-la-posizione-degli-annunci%2F&amp;linkname=Google%20AdWords%20cambia%20la%20posizione%20degli%20annunci" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-adwords-cambia-la-posizione-degli-annunci%2F&amp;linkname=Google%20AdWords%20cambia%20la%20posizione%20degli%20annunci" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-adwords-cambia-la-posizione-degli-annunci%2F&amp;linkname=Google%20AdWords%20cambia%20la%20posizione%20degli%20annunci" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-adwords-cambia-la-posizione-degli-annunci%2F&#038;title=Google%20AdWords%20cambia%20la%20posizione%20degli%20annunci" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/google-adwords-cambia-la-posizione-degli-annunci/" data-a2a-title="Google AdWords cambia la posizione degli annunci"></a></p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>7 Plugin di WordPress che possono essere utili</title>
		<link>https://www.webmarketinggarden.it/plugin-wordpress-utili/</link>
					<comments>https://www.webmarketinggarden.it/plugin-wordpress-utili/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 10:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO-SEM]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[mailpoet]]></category>
		<category><![CDATA[plugin]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[yoast]]></category>
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					<description><![CDATA[Yoast SEO Approfondimenti: https://it.wordpress.org/plugins/wordpress-seo/ Richiede: 4.0 o superiore Compatibile fino a: 4.4 Ultimo aggiornamento: 2 settimane fa Installazioni attive: Più di un milione Questo plugin di WordPress, scritto da Joost de Valk, è l’ideale per migliorare il proprio sito per quanto riguarda il SEO anche per un non professionista. Yoast fornisce anche una serie di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[Yoast SEO
<p><strong>Approfondimenti</strong>: https://it.wordpress.org/plugins/wordpress-seo/</p>

<strong>Richiede</strong>: 4.0 o superiore
<strong>Compatibile fino a</strong>: 4.4
<strong>Ultimo aggiornamento</strong>: 2 settimane fa
<strong>Installazioni attive</strong>: Più di un milione

<p>Questo plugin di WordPress, scritto da Joost de Valk, è l’ideale per <strong>migliorare</strong> il proprio sito per quanto riguarda il <strong>SEO</strong> anche per un non professionista. Yoast fornisce anche una serie di <strong>manuali</strong> ricchi di consigli. Ovviamente per avere un sito perfetto dal punto di vista SEo ci vuole ben altro ma questo plugin può garantire di scrivere dei post ben strutturati.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-Yoast-SEO-002.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-Yoast-SEO-002-1024x546.png" width="474" height="253" /></a></p>
Google Analytics by Yoast
<p><strong>Approfondimenti</strong>: https://it.wordpress.org/plugins/google-analytics-for-wordpress/</p>

<strong>Richiede</strong>: 3.9 o superiore
<strong>Compatibile fino a</strong>: 4.3.1
<strong>Ultimo aggiornamento</strong>: 4 mesi fa
<strong>Installazioni attive</strong>: Più di un milione

<p>Un altro gioiellino di Yoast che permette una <strong>buona installazione base di Google Analytics</strong> su un sito WordPress e di tracciare come eventi anche i click sui link sia interni sia esterni e il download dei file.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-Yoast_Analytics-005.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-Yoast_Analytics-005.png" width="675" height="653" /></a></p>
MailPoet Newsletters
<p><strong>Approfondimenti</strong>: https://it.wordpress.org/plugins/wysija-newsletters/</p>

<strong>Richiede</strong>: 3.3 o superiore
<strong>Compatibile fino a</strong>: 4.3.1
<strong>Ultimo aggiornamento</strong>: 2 mesi fa
<strong>Installazioni attive</strong>: 300.000+

<p>Un plugin di WordPress semplice da utilizzare ma ricco di funzionalità: creazione di <strong>newsletter</strong>, <strong>email</strong> automatiche, <strong>notifiche</strong> automatiche dei nuovi post e <strong>auto risponditori</strong>. Completano le funzionalità la possibilità di utilizzare un widget per raccogliere le iscrizioni.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-EmailPoet-006.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-EmailPoet-006.png" width="919" height="761" /></a></p>
Q2w3 Fixed Widget
<p><strong>Approfondimenti</strong>: https://it.wordpress.org/plugins/q2w3-fixed-widget/</p>

<strong>Richiede</strong>: 3.3 o superiore
<strong>Compatibile</strong> <strong>fino a</strong>: 3.9.9
<strong>Ultimo aggiornamento</strong>: 2 anni fa
<strong>Installazioni attive</strong>: 60.000+

<p>Anche se non è aggiornato da tempo questo plugin di WordPress sembra continuare a funzionare egregiamente. Attivando l&#8217;opzione &#8220;Fixed widget&#8221; nelle impostazioni,  il nostro <strong>widget</strong> sarà <strong>sempre in vista</strong> quando la pagina viene fatta scorrere verso il basso o verso l&#8217;alto.</p>
CformsII
<p><strong>Approfondimenti</strong>: https://it.wordpress.org/plugins/cforms2</p>
<p>• Richiede: 3.9 o superiore
• Compatibile fino a: 4.4
• Ultimo aggiornamento: 4 giorni fa
• Installazioni attive: 10.000+</p>
<p>Questo plugin ha una storia un po’ movimentata ma adesso dopo un periodo in cui era scomparso dall’elenco dei plugin promossi da WordPress.org e dopo che Oliver l&#8217;autore originale ha deciso di non svilupparlo ulteriormente, è risorto a nuova vita.
CformsII è altamente personalizzabile, flessibile e potente. Non è semplicissimo da configurare ma gestisce<strong> form multi pagina</strong> e supporta anche più moduli sulla stessa pagina. Una delle funzionalità che lo rendono unico è la possibilità di inviare automaticamente una serie di file in base alla scelta fatta tramite un campo multiple choice.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-CFomrsII-004.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-CFomrsII-004.png" width="920" height="484" /></a></p>
Broken link Checker
<p><strong>Approfondimenti</strong>:</p>

<strong>Richiede</strong>: 3.2 o superiore
<strong>Compatibile fino a</strong>: 4.3.1
<strong>Ultimo aggiornamento</strong>: 2 mesi fa

<p>Controlla il blog alla <strong>ricerca di link interrotti</strong> nelle pagine, nei post, nei commenti e li segnala. Inoltre permette di evidenziare anche le eventuali <strong>immagini mancanti</strong>.
I collegamenti possono essere modificati direttamente dalla pagina del plugin, senza aggiornare manualmente ogni post. Altamente configurabile occorre prestare attenzione al fatto che tende a sovraccaricare un po’ il server. Si consigli quindi di lanciarlo in orari non critici.</p>
Redirection
<p><strong>Approfondimenti</strong>: https://it.wordpress.org/plugins/redirection/</p>

<strong>Richiede</strong>: 4.0.0 o superiore
<strong>Compatibile fino a</strong>: 4.4
<strong>Ultimo aggiornamento</strong>: 2 mesi fa
<strong>Installazioni attive</strong>: 400.000+

<p>Un buon plugin per gestire <strong>redirezioni 301</strong> e tracciare <strong>errori 404</strong> senza dover intervenire sul file .htaccess di Apache.
È particolarmente utile se si esegue la migrazione di pagine di un vecchio sito web, o si modifica la directory della vostra installazione di WordPress.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-Redirect-003.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-Redirect-003.png" width="764" height="233" /></a></p>
WP-Optimize
<p><strong>Approfondimenti</strong>: https://it.wordpress.org/plugins/wp-optimize/</p>

<strong>Richiede</strong>: 4 o superiore
<strong>Compatibile fino a</strong>: 4.2.5
<strong>Ultimo aggiornamento</strong>: 9 mesi fa
<strong>Installazioni attive</strong>: 400.000+

<p>Forse non è il migliore per <strong>ottimizzare il database</strong> di WordPress ma funziona bene, è semplice da usare e non da problemi.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-Wp-Optimize.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/12/Plugin-Wordpress-Wp-Optimize.png" width="448" height="505" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E voi? Avete qualche plugin interessante da condividere?</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fplugin-wordpress-utili%2F&amp;linkname=7%20Plugin%20di%20WordPress%20che%20possono%20essere%20utili" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fplugin-wordpress-utili%2F&amp;linkname=7%20Plugin%20di%20WordPress%20che%20possono%20essere%20utili" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fplugin-wordpress-utili%2F&amp;linkname=7%20Plugin%20di%20WordPress%20che%20possono%20essere%20utili" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fplugin-wordpress-utili%2F&amp;linkname=7%20Plugin%20di%20WordPress%20che%20possono%20essere%20utili" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fplugin-wordpress-utili%2F&#038;title=7%20Plugin%20di%20WordPress%20che%20possono%20essere%20utili" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/plugin-wordpress-utili/" data-a2a-title="7 Plugin di WordPress che possono essere utili"></a></p>]]></content:encoded>
					
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