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	<title>Risorse e contenuti su spam - WMG</title>
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	<description>Consulenza e formazione sul web marketing ovvero come far diventare produttivo un sito internet.</description>
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	<title>Risorse e contenuti su spam - WMG</title>
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		<title>Google Analytics, falsi referral (Referrer Spam) e finte visite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 09:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report, Studi di settore e risorse online]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Google Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[referral]]></category>
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					<description><![CDATA[Se utilizzate Google Analytics, probablmente avete notato un fenomeno strano: una lista di referral che non comprendete. Sono i falsi referral e vi consigliamo di liberarvene! Individuare i falsi referral Provate a vedere il report di Analytics: Acquisizione &#62; Tutto il Traffico &#62; Referral. Se vi trovate in una situazione come quella riportata sopra, in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se utilizzate Google Analytics, probablmente avete notato un fenomeno strano: una lista di referral che non comprendete.</p>
<p>Sono i <strong>falsi referral</strong> e vi consigliamo di liberarvene!</p>
Individuare i falsi referral
<p>Provate a vedere il report di Analytics: Acquisizione &gt; Tutto il Traffico &gt; Referral.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/GA-SPAM-Referral.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/GA-SPAM-Referral.jpg" width="1007" height="457" /></a></p>
<p>Se vi trovate in una situazione come quella riportata sopra, in cui tra i referral ci sono siti come:</p>

free-share-buttons.com
buttons-for-website.com
semalt.semalt.com
site33.simple-share-buttons.com
site31.simple-share-buttons.com
best-seo-offer.com

<p>abbiamo <strong>due notizie per voi</strong>: una cattiva e una buona</p>

La cattiva notizia: siete affetti da <strong>SPAM su Google Analytics</strong>;
La buona notizia: leggendo il seguito potete imparare come correre ai ripari.

<p>Il problema è <strong>particolarmente rilevante</strong> soprattutto <strong>nei siti delle piccole e medie aziende (PMI)</strong> in quanto molto spesso il numero delle visite non è elevato e i referral sono generalmente pochi. I fenomeni descritti poc’anzi possono  quindi &#8220;sporcare&#8221; i dati in maniera consistente, <strong>rendendo la lettura delle analytics totalmente inutile</strong> in quanto basata su dati inaffidabili.</p>
<p>Il <strong>Referrer Spam</strong> (o <strong>falso referral</strong>) si verifica quando il sito riceve traffico da un <strong>spam bot</strong> e questo viene registrato da Google Analytics come traffico normale.</p>
<p>I <strong>bot</strong> (abbreviazione da robot) detti anche <strong>crawler</strong> sono software che navigano in automatico attraverso internet per<strong> rilevare e prelevare contenuti trovati in rete</strong>. Sono utilizzati per lo più dai motori di ricerca nel<strong> processo di identificazione ed indicizzazione dei contenuti dei siti.</strong></p>
<p><strong>Alcuni bot sono invece utilizzati per scopi malevoli quali:</strong></p>

commettere <strong>click fraud</strong> (generare cioè falsi click)
<strong>raccogliere/rubare</strong> indirizzi e-mail
<strong>copiare</strong> contenuti dei siti
<strong>gonfiare</strong> artificialmente il <strong>traffico</strong> dei siti web

<p>Quindi a seconda di come viene utilizzato un bot,<strong> possiamo avere bot “buoni” e bot “cattivi”.</strong></p>
<p>Esempio di un bot &#8220;buono&#8221; è <strong>Googlebot</strong> che viene utilizzato da Google per <strong>eseguire la scansione e indicizzare le pagine web su Internet.</strong></p>
<p><strong>La maggior parte dei bot</strong> &#8211; sia buoni sia cattivi &#8211; <strong>non esegue JavaScript</strong> e quindi le loro &#8220;visite&#8221; non vengono registrate dai sistemi di Analytics che si basano su script Java, come ad esempio Google Analytics, ma non è così per tutti.</p>
<p>I bot che eseguono JavaScript appaiono dunque nei rapporti GA e <strong>alterano di fatto i dati di traffico (traffico diretto o referral)</strong> e tutte le metriche basate su sessioni come la <strong>frequenza di rimbalzo</strong>, il <strong>tasso di conversione</strong> ecc.</p>
<p>In alcuni casi si spingono addirittura a <strong>generare falsi eventi</strong> come si può vedere nell’immagine.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/GA-SPAM-generare-eventi.jpg"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/GA-SPAM-generare-eventi.jpg" width="674" height="224" /></a></p>
<p><em>In questo caso oltre a una serie di eventi voluta troviamo: “to use this&#8230;” che è una intrusione non voluta nel nostro account di Google Analytics.</em></p>
<p>I motori di ricerca che non eseguono JavaScript &#8211; come Googlebot – invece <strong>non inquinano i dati sul traffico e le relative metriche</strong>. Per sapere se Googlebot è passato sul nostro sito dobbiamo ricorrere ai dati registrati nei log dei server e a strumenti appositi come <strong>Google Webmaster Tool.</strong></p>
<p><strong>Bot cattivi utilizzano vari metodi per mascherare se stessi</strong>, in modo da non poter essere facilmente rilevati, ad esempio fingendo di essere un browser web (come Chrome, Internet Explorer, ecc) o possono fingere di essere traffico proveniente da un sito web legittimo.</p>
Risolvere il problema dei referrer spam
<p>Per risolvere il problema, anche se non in modo definitivo perché continuano a crescere, si può <strong>procedere a mano</strong> come descritto qui in seguito o più semplicemente affidarsi a un<strong> servizio messo a disposizione gratuitamente da Simo Ahava</strong>, guro della Web Analytics: <a href="https://www.simoahava.com/analytics/spam-filter-insertion-tool/">spam insertion tool </a>che evita il lavoro iniziale ma non risolve ovviamente il problema dell’aggiornamento.</p>
Rimozione manuale dei referrer spam
<p>Occorre sostanzialmente filtrare all’ingresso questi siti malevoli.
<strong>Ecco come procedere:</strong></p>

Report Acquisizione &gt; Tutto il traffico &gt; Referral del proprio account GA e poi ordinare per frequenza di rimbalzo decrescente:<img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/GA-SPAM-rimozione-manuale-spam.jpg" width="841" height="819" />
Cercare referenti con il 100% o 0% frequenza di rimbalzo e 10 o più sessioni. Essi <strong>sono molto probabilmente referrer spam</strong>;
Per semplificare il lavoro si può trovare un elenco quasi esaustivo dei referrer spam al seguente indirizzo: <a href="https://perishablepress.com/blacklist/ultimate-referrer-blacklist.txt">https://perishablepress.com/blacklist/ultimate-referrer-blacklist.txt</a>;
Creare i filtri per escluderli.

<p><strong>I filtri creati avranno il seguente aspetto:</strong></p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/GA-SPAM-creazione-filtri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/GA-SPAM-creazione-filtri.jpg" width="650" height="637" /></a></p>
<p><strong>Non va usata</strong> invece la &#8220;lista esclusione referral&#8221; (Amministrazione &gt; Proprietà &gt; Informazioni sul monitoraggio &gt; Elenco Esclusione referral, perché essa converte in dirette le visite dai domini specificati spostando solamente il problema.</p>
<p><strong>Attenzione</strong>: con questi filtri non sempre la verifica Filtri di GA funziona.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-analytics-falsi-referral-referrer-spam-e-finte-visite%2F&amp;linkname=Google%20Analytics%2C%20falsi%20referral%20%28Referrer%20Spam%29%20e%20finte%20visite" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-analytics-falsi-referral-referrer-spam-e-finte-visite%2F&amp;linkname=Google%20Analytics%2C%20falsi%20referral%20%28Referrer%20Spam%29%20e%20finte%20visite" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-analytics-falsi-referral-referrer-spam-e-finte-visite%2F&amp;linkname=Google%20Analytics%2C%20falsi%20referral%20%28Referrer%20Spam%29%20e%20finte%20visite" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-analytics-falsi-referral-referrer-spam-e-finte-visite%2F&amp;linkname=Google%20Analytics%2C%20falsi%20referral%20%28Referrer%20Spam%29%20e%20finte%20visite" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fgoogle-analytics-falsi-referral-referrer-spam-e-finte-visite%2F&#038;title=Google%20Analytics%2C%20falsi%20referral%20%28Referrer%20Spam%29%20e%20finte%20visite" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/google-analytics-falsi-referral-referrer-spam-e-finte-visite/" data-a2a-title="Google Analytics, falsi referral (Referrer Spam) e finte visite"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Spam e Privacy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2015 11:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Report, Studi di settore e risorse online]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Legge sulla privacy e Spam. È lecito mandare email commerciali o promozionali? Non sono né un avvocato né un commercialista. Ma da ingegnere cercherò comunque di fare chiarezza su un argomento che appare sempre piuttosto confuso: in Italia è lecito spedire email commerciali e/o email promozionali? Spam e privacy. Cosa sono? Mi rifaccio sostanzialmente a quanto pubblicato dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[Legge sulla privacy e Spam. È lecito mandare email commerciali o promozionali?
<p>Non sono né un avvocato né un commercialista. Ma da ingegnere cercherò comunque di fare <strong>chiarezza</strong> su un argomento che appare sempre piuttosto confuso: in Italia è lecito spedire email commerciali e/o email promozionali?</p>
Spam e privacy. Cosa sono?
<p>Mi rifaccio sostanzialmente a quanto pubblicato dal Garante della Privacy sulla Gazzetta Ufficiale N.174 del 26 luglio 2013  titolo &#8220;<em><a href="https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/2542348">Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam &#8211; 4 luglio 2013</a></em>&#8221;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/Spam-e-privacy.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/Spam-e-privacy.jpg" width="570" height="323" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Cos’è lo SPAM per la legge sulla Privacy?
<p>Ai fini del Codice, lo Spam è costituito dalle <strong>comunicazioni per l&#8217;invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale</strong> (v. artt. 7, comma 4, lett. b), 130, comma 1 e 140 del Codice) <strong>effettuate, in violazione delle norme del Codice,</strong> con sistemi automatizzati di chiamata senza operatore (c.d. <strong>telefonate preregistrate</strong>) oppure con modalità assimilate alle prime (quali: <strong>e-mail, fax, sms, mms</strong>). Per l&#8217;applicazione del Codice<strong>, non è necessario un invio massiccio e/o simultaneo a una pluralità di indirizzi o numeri di telefono</strong>, poiché siffatta modalità si rileva solo eventualmente per qualificare il trattamento come sistematico per la quantificazione delle sanzioni.</p>
Informativa sulla Privacy e Consenso
<p>Parlando di privacy e di Spam bisogna fare attenzione a non confondere i seguenti elementi:</p>

<strong>Informativa sulla privacy</strong> – Quando si inizia a trattare un dato personale come l’indirizzo email, occorre mandare<strong> l’informativa sul trattamento dei dati personali</strong>. È sufficiente inviarla, <strong>non serve una notifica di ricezione</strong>. L’informativa è d’obbligo anche se non si inviano email di tipo pubblicitario, ma per il solo fatto di essere entrati in possesso di quell’indirizzo.
<strong>Consenso all’invio di comunicazioni di carattere pubblicitario –</strong> Per inviare email di carattere pubblicitario occorre ottenere il <strong>consenso</strong>, che deve essere <strong>documentabile</strong>. Nel B2C il consenso deve essere manifestato “liberamente, in modo esplicito, in forma differenziata rispetto alle diverse finalità e categorie di servizi e prodotti” proposti. <strong>Tutto questo prima che avvenga l’inoltro di qualsiasi messaggio.</strong>

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/newsletter-codicerisparmio.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/newsletter-codicerisparmio.png" width="620" height="250" /></a></p>
<p>Esaminiamo nel dettaglio cosa vuol dire:</p>

<strong>Il consenso deve essere documentato per iscritto –</strong> Significa che occorre avere una<strong> traccia scritta dell’avvenuto consenso</strong>. Supponendo, per esempio, di raccogliere attraverso una form via web il consenso, quello che dobbiamo documentare per iscritto è che: in data gg/mm/aaaa alle ore hh:mm dall’indirizzo IP xxx.yyyy.zzz.www, il soggetto tal dei tali ha dato il proprio consenso.
Il fatto che debba essere <strong>manifestato liberamente</strong> significa che la richiesta del consenso<strong> non deve essere collegata alla possibilità di partecipare all’estrazione di un premio, alla partecipazione a un concorso o alla possibilità di scaricare un documento</strong>. Deve essere possibile sempre e comunque sfruttare le possibilità offerte, indipendentemente dall’aver prestato o meno il proprio consenso a ricevere ulteriori messaggi pubblicitarie/o alla cessione dei propri dati a terzi. Ovviamente, in ogni caso, va mostrata al soggetto l’informativa sul trattamento dei dati.
<strong>In modo esplicito –</strong> Vuol dire che se raccogliamo gli indirizzi di email tramite una form, <strong>il check non può essere preimpostato su &#8220;Sì&#8221;</strong>. Deve essere preimpostato su <strong>&#8220;No&#8221;</strong> o <strong>non essere preimpostato.</strong>
<strong>In forma differenziata –</strong> Significa che, nel caso si volessero mandare messaggi pubblicitari riguardanti prodotti differenti o si volessero poter cedere i dati raccolti a terzi o utilizzarli per altre iniziative, il soggetto<strong> ha il diritto di scegliere separatamente e individualmente per quali finalità dare il proprio consenso</strong>.

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/FormPrivacy.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/FormPrivacy.png" width="513" height="315" /></a></p>
 Apertura per il B2B
<p>Il B2B <strong>offre qualche margine in più</strong>, in quanto si possono inviare messaggi promozionali ai propri clienti <strong>senza permesso esplicito</strong>, purché inerenti ai servizi già acquistati (<strong>cross-selling</strong>) e <strong>sempre offrendo la possibilità di rifiutare il messaggio promozionale o di chiedere che non ne vengano inviati altri</strong>. Sempre nel B2B sono previsti possibili &#8220;primi contatti&#8221; <strong>per acquisire il consenso all’invio di promozioni</strong>. Il messaggio va costruito con cura, inserendo tutti i dettagli per l’identificazione dell’azienda mittente e nella presentazione non è permesso inserire immagini di prodotti, offerte, promozioni o prezzi, ma solo link all’attività dell’azienda.</p>
Indirizzi reperibili su internet o da elenchi pubblici
<p>Ricordiamo che la reperibilità di un indirizzo email su Internet o in elenchi pubblici <strong>non autorizza l’uso del contatto telematico a fini promozionali</strong>. Tutte quelle email che riportano scritto che ci giungono perché hanno reperito il nostro indirizzo in un elenco pubblico, si stanno in pratica autodenunciando.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/garante-privacy.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/garante-privacy.png" width="625" height="188" /></a></p>
Cosa dice il Garante della Privacy
<p>Se ancora non fosse chiaro, nel sopra citato articolo del Garante al punto 2.5 si legge &#8220;<em>2.5 L&#8217;obbligo del consenso preventivo (c.d. opt-in) ai trattamenti effettuati ai fini promozionali tramite strumenti automatizzati o a questi equiparati si applica l&#8217;art. 130, commi 1 e 2, del Codice, in base al quale l&#8217;utilizzo di tali strumenti per le finalità di marketing<strong> è consentito solo con il consenso preventivo del contraente o utente</strong> (c.d. opt-in). Quindi, ai fini della legittimità della comunicazione promozionale effettuata,<strong> non è lecito</strong>, con la medesima, avvisare della possibilità di opporsi a ulteriori invii,<strong> né è lecito</strong> chiedere, con tale primo messaggio promozionale, il consenso al trattamento dati per finalità promozionali. Pertanto, senza il consenso preventivo -come costantemente ribadito dal Garante a partire dal provvedimento generale sullo spamming del 29 maggio 2003 (doc. web n. 29840)- </em><strong><em>non è possibile inviare comunicazioni promozionali con i predetti strumenti neanche nel caso in cui i dati personali siano tratti da registri pubblici, elenchi, siti web atti o documenti conosciuti o conoscibili da chiunque</em>&#8220;</strong></p>

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/database.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/database.jpg" width="424" height="247" /></a></p>
L’affitto delle liste
<p><strong>Chi acquisisce una banca dati</strong>, oltre ad avere<strong> l’onere di accertarsi che gli utenti abbiano prestato consenso esplicito</strong>, non appena ne viene in possesso <strong>deve inviare loro un messaggio di informativa</strong>, che precisi gli elementi indicati nell’art. 10 della legge 675 sulla privacy, comprensivi di riferimento e luogo (fisico, non solo indirizzo di posta elettronica) presso cui l’interessato possa esercitare i diritti di legge.</p>
<p><strong>Questo per il solo fatto di possedere gli indirizzi</strong>. Nel caso poi voglia usarli per scopi pubblicitari dovrebbe richiedere il consenso, mandando, come abbiamo visto, una prima email in cui si chiede appunto il consenso a mandare informazioni di carattere pubblicitario.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/Optin-singolo-e-doppio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/Optin-singolo-e-doppio.jpg" width="779" height="389" /></a></p>
<p>Ovviamente <strong>a questo tipo di email rispondono pochissimi clienti</strong> e, di fatto, degli indirizzi comperati ne risulteranno utilizzabili pochi centesimi se non millesimi. <strong>La pratica più utilizzata allora è di &#8220;affittare&#8221; dei database</strong>. I proprietari delle liste inviano loro da parte nostra un messaggio pubblicitario alle proprie liste. Starà a noi crearne uno che stimoli gli utenti ad arrivare sul nostro sito e magari, questa volta, iscriversi alla nostra newsletter.</p>
Liste di mail acquisite in casa
<p>Va detto, comunque, <strong>che le liste acquisite in casa</strong> (cioè formate da tutti coloro che, giunti sul nostro sito, hanno chiesto esplicitamente di essere mantenuti al corrente sulle nostre attività) <strong>danno performance incomparabilmente più alte, in genere, di quelle affittate</strong>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fspam-e-privacy%2F&amp;linkname=Spam%20e%20Privacy" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fspam-e-privacy%2F&amp;linkname=Spam%20e%20Privacy" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fspam-e-privacy%2F&amp;linkname=Spam%20e%20Privacy" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fspam-e-privacy%2F&amp;linkname=Spam%20e%20Privacy" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fspam-e-privacy%2F&#038;title=Spam%20e%20Privacy" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/spam-e-privacy/" data-a2a-title="Spam e Privacy"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Osservatori.net propone un webinar su Spam e profili legali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 15:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[profili legali]]></category>
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					<description><![CDATA[Le regole del Marketing Digitale Segnaliamo un interessante webinar promosso da Osservatori.net sull&#8217;invio di materiale promozionale e pubblicitario. Spam e profili legali Il seminario che si svolgerà il 16 febbraio 2015 analizzerà quali siano le regole da rispettare ed i comportamenti vietati dalle “Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam” emanate dal Garante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[Le regole del Marketing Digitale
<p>Segnaliamo un <strong>interessante webinar</strong> promosso da Osservatori.net sull&#8217;invio di materiale promozionale e pubblicitario.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/02/Webinar-spam.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/02/Webinar-spam.jpg" width="600" height="138" /></a></p>
Spam e profili legali
<p>Il seminario che <strong>si svolgerà il 16 febbraio 2015</strong> analizzerà quali siano le regole da rispettare ed i comportamenti vietati dalle “Linee guida in materia di <strong>attività promozionale e contrasto allo spam</strong>” emanate dal Garante Privacy.</p>
<p><a href="https://www.osservatori.net/workshop-webinar/dettaglio/journal_content/56_INSTANCE_GkD3/10402/1648474">Per informazioni e iscrizioni vi rimandiamo direttamente al sito</a></p>
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