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	<title>Risorse e contenuti su privacy - WMG</title>
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	<description>Consulenza e formazione sul web marketing ovvero come far diventare produttivo un sito internet.</description>
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	<title>Risorse e contenuti su privacy - WMG</title>
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		<title>File caricati e conversazioni in ChatGPT, Gemini e NotebookLM: riservatezza, condivisione e uso ai fini dell’apprendimento</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 07:02:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Gemini]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida sintetica per professionisti. In fondo a ogni sezione ho linkato le Fonti ufficiali su cui mi sono basato. Perché questo tema è importante Se si carica un testo inedito o riservato per ottenere una traduzione, un report o un&#8217;analisi su ChatGPT, Gemini, o NotebookLM è fondamentale sapere se il file e la relativa chat [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Guida sintetica per professionisti. In fondo a ogni sezione ho linkato le Fonti ufficiali su cui mi sono basato.</em></p>
Perché questo tema è importante
<p>Se si carica un testo inedito o riservato per ottenere una traduzione, un report o un&#8217;analisi su ChatGPT, Gemini, o NotebookLM è fondamentale sapere se il file e la relativa chat potranno essere: <strong>(a)</strong> condivisi con altri utenti, <strong>(b)</strong> usati per addestrare il modello, <strong>(c)</strong> conservati oltre il necessario.</p>
<p>Qui sotto ho provato a fare un confronto aggiornato al 21/10/2025 su cosa ci si può aspettare.</p>
Tabella comparativa (visibilità, condivisione, training)


Confronto tra ChatGPT, Gemini e NotebookLM per visibilità, condivisione, training e fonti


Aspetto
ChatGPT (OpenAI)
Gemini (Google)
NotebookLM (Google)




Visibilità dei contenuti caricati
I contenuti restano di proprietà dell’utente e sono visibili solo nella propria sessione/account.
I contenuti sono legati al proprio account Google; cronologia e attività sono controllabili da <a href="https://myactivity.google.com/product/gemini">Gemini Apps Activity/Attività</a> (Fig. 3).
I file restano nel proprio account; l’utente decide se e con chi condividerli (anche pubblici, se lo sceglie).


Condivisione con altri utenti / terzi
Nessuna condivisione automatica con altri utenti o terze parti.
Nessuna condivisione automatica; in <em>Workspace</em> i dati restano nel dominio organizzativo.
Nessuna condivisione automatica; la condivisione è sempre esplicita (viewer/editor o pubblicazione).


Uso per addestramento del modello
<strong>– Possibile</strong> nei servizi consumer se non si disattiva l’opzione “Improve the model with your data / Migliora il modello per tutti” (Fig.1) o se non si usa l&#8217;opzione “Attiva Chat temporanea” (Fig.2).
<strong>– No</strong> via API e nei piani Enterprise.
<strong>Consumer:</strong> i dati possono essere usati per migliorare i modelli se “Activity/Attività” è attiva.
<strong>Workspace/Enterprise:</strong> contenuti <strong>non</strong> usati per training esterno.
Google dichiara che i <strong>dati personali non sono usati per addestrare NotebookLM</strong> (account consumer).
In <strong>Enterprise</strong> i dati restano nel progetto Google Cloud del cliente e non sono usati per altri clienti.


Note
Controlli tramite “Impostazioni &gt; Controllo dati&#8221;.
Le Chat temporanee non sono usate per training e vengono eliminate dopo 30 giorni.
Retention configurabile (3–36 mesi). Anche con Activity/Attività off, può esserci conservazione tecnica breve per sicurezza o abusi (72 ore).
Eventuale <em>human review</em> se si lasciano feedback. Evitare di caricare dati altamente sensibili se non necessari.


Fonti ufficiali
<a href="https://help.openai.com/en/articles/7730893-data-controls-faq">Data Controls FAQ</a>
<a href="https://help.openai.com/en/articles/5722486-how-your-data-is-used-to-improve-model-performance">How your data is used</a>
<a href="https://openai.com/policies/how-your-data-is-used-to-improve-model-performance/">Policy site</a>
<a href="https://openai.com/consumer-privacy/">Consumer privacy</a>
<a href="https://support.google.com/gemini/answer/13594961?hl=en">Gemini Privacy Hub</a>
<a href="https://support.google.com/gemini/answer/13278892?hl=en">Manage Activity</a>
<a href="https://support.google.com/a/answer/15706919?hl=en">Workspace Privacy</a>
<a href="https://support.google.com/a/answer/14130944?hl=en">Workspace FAQ</a>
<a href="https://support.google.com/notebooklm/answer/16164461?hl=en">Learn about NotebookLM</a>
<a href="https://blog.google/technology/google-labs/notebooklm-public-notebooks/">Public notebooks</a>
<a href="https://cloud.google.com/gemini/enterprise/notebooklm-enterprise/docs/overview">Enterprise overview</a>




<div id="attachment_9096" style="width: 703px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-22-163709.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9096" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-22-163709.png" width="693" height="616" /></a><p id="caption-attachment-9096" class="wp-caption-text">Fig.1: ChatGpt Controllo dati &gt; Migliora il modello per tutti. Disattivandolo le chat non vengono utilizzate per addestrare il modello.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9094" style="width: 765px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-22-163917.png"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9094" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-22-163917.png" width="755" height="625" /></a><p id="caption-attachment-9094" class="wp-caption-text">Fig.2: In ChatGpt con l&#8217;opzione &#8220;Attiva Chat temporanea&#8221;, in alto a destra, la conversazione non viene salvata.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9095" style="width: 699px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-22-163820.png"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9095" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-22-163820.png" width="689" height="741" /></a><p id="caption-attachment-9095" class="wp-caption-text">Fig.3: in Gemini con l&#8217;opzione salva l&#8217;attività disattivata si può evitare di salvare le conversazioni. Sempre dallo stesso pannello si può decidere quali conversazioni eliminare.</p></div>
Rischi da gestire

<strong>Retention tecnica</strong>: anche con impostazioni restrittive, può esistere una conservazione minima per sicurezza/abusi o per erogazione del servizio (es. 72 ore in alcuni casi documentati da Google).
<strong>Human review circoscritta</strong>: in alcuni servizi Google, se si fornisce feedback, il contenuto può essere visionato da revisori con finalità di troubleshooting/sicurezza.
<strong>Condivisione volontaria</strong>: la pubblicazione o condivisione dei notebook in NotebookLM è una propria scelta; verificare sempre i destinatari e le impostazioni.

Checklist operativa (consigli rapidi)

<strong>Classificare i contenuti</strong>: se “altamente riservati/inediti”, prediligi piani Enterprise/Workspace o canali API e accertarsi che i darti siano mantenuti nell&#8217;unione europea.
<strong>Impostare la privacy</strong>:

<strong>ChatGPT</strong>: disattivare “Improve the model with your data” nei <a href="https://help.openai.com/en/articles/7730893-data-controls-faq">Data Controls</a>.
<strong>Gemini</strong>: verificare e configurare <a href="https://support.google.com/gemini/answer/13278892?hl=en">Gemini Apps Activity</a>; in azienda usare Workspace.
<strong>NotebookLM</strong>: evitare <em>public notebooks</em> salvo necessità; per massima garanzia valutare la versione<a href="https://cloud.google.com/gemini/enterprise/notebooklm-enterprise/docs/overview"> Enterprise</a>.


<strong>Minimizzazione</strong>: caricare solo ciò che veramente serve; rimuovere metadati sensibili; valutare versioni anonimizzate quando possibile.
<strong>Contratti/NDA</strong>: per materiali strategici, pretendi clausole “no training” e verifica la residenza dati (es. UE).

Conclusione
<p>I file caricati non vengono condivisi automaticamente con altri utenti in nessuna delle tre piattaforme.</p>
<p>L’uso ai fini di apprendimento dipende da <em>piano</em> e <em>impostazioni</em>:</p>

<strong>ChatGPT</strong> (consumer) e <strong>Gemini</strong> (consumer) possono usare i dati per migliorare i modelli se non si disattiva l’opzione.
<strong>NotebookLM</strong> dichiara di non usare i dati personali per addestrare il prodotto; in <strong>Enterprise/Workspace/API</strong> i contenuti non vengono usati per training e restano nel proprio dominio/progetto.


Conclusione

Per testi inediti o di valore (manuali, contenuti formativi, asset editoriali), l’approccio da tenere sembrerebbe essere:

<strong>Enterprise/Workspace/API</strong> per i lavori critici;
<strong>Consumer con impostazioni restrittive</strong> (disattivazione data sharing/Activity) per lavori non sensibili;
<strong>NotebookLM</strong> è ben posizionato sul fronte “no training” dei dati personali ma va usato evitando pubblicazioni non intenzionali dei notebook.

<p>Questo è quello che sono riuscito a capire dalla documentazione, qualcuno ha informazioni differenti?</p>
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		<title>Spam e Privacy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2015 11:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Report, Studi di settore e risorse online]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>
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					<description><![CDATA[Legge sulla privacy e Spam. È lecito mandare email commerciali o promozionali? Non sono né un avvocato né un commercialista. Ma da ingegnere cercherò comunque di fare chiarezza su un argomento che appare sempre piuttosto confuso: in Italia è lecito spedire email commerciali e/o email promozionali? Spam e privacy. Cosa sono? Mi rifaccio sostanzialmente a quanto pubblicato dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[Legge sulla privacy e Spam. È lecito mandare email commerciali o promozionali?
<p>Non sono né un avvocato né un commercialista. Ma da ingegnere cercherò comunque di fare <strong>chiarezza</strong> su un argomento che appare sempre piuttosto confuso: in Italia è lecito spedire email commerciali e/o email promozionali?</p>
Spam e privacy. Cosa sono?
<p>Mi rifaccio sostanzialmente a quanto pubblicato dal Garante della Privacy sulla Gazzetta Ufficiale N.174 del 26 luglio 2013  titolo &#8220;<em><a href="https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/2542348">Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam &#8211; 4 luglio 2013</a></em>&#8221;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/Spam-e-privacy.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/Spam-e-privacy.jpg" width="570" height="323" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Cos’è lo SPAM per la legge sulla Privacy?
<p>Ai fini del Codice, lo Spam è costituito dalle <strong>comunicazioni per l&#8217;invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale</strong> (v. artt. 7, comma 4, lett. b), 130, comma 1 e 140 del Codice) <strong>effettuate, in violazione delle norme del Codice,</strong> con sistemi automatizzati di chiamata senza operatore (c.d. <strong>telefonate preregistrate</strong>) oppure con modalità assimilate alle prime (quali: <strong>e-mail, fax, sms, mms</strong>). Per l&#8217;applicazione del Codice<strong>, non è necessario un invio massiccio e/o simultaneo a una pluralità di indirizzi o numeri di telefono</strong>, poiché siffatta modalità si rileva solo eventualmente per qualificare il trattamento come sistematico per la quantificazione delle sanzioni.</p>
Informativa sulla Privacy e Consenso
<p>Parlando di privacy e di Spam bisogna fare attenzione a non confondere i seguenti elementi:</p>

<strong>Informativa sulla privacy</strong> – Quando si inizia a trattare un dato personale come l’indirizzo email, occorre mandare<strong> l’informativa sul trattamento dei dati personali</strong>. È sufficiente inviarla, <strong>non serve una notifica di ricezione</strong>. L’informativa è d’obbligo anche se non si inviano email di tipo pubblicitario, ma per il solo fatto di essere entrati in possesso di quell’indirizzo.
<strong>Consenso all’invio di comunicazioni di carattere pubblicitario –</strong> Per inviare email di carattere pubblicitario occorre ottenere il <strong>consenso</strong>, che deve essere <strong>documentabile</strong>. Nel B2C il consenso deve essere manifestato “liberamente, in modo esplicito, in forma differenziata rispetto alle diverse finalità e categorie di servizi e prodotti” proposti. <strong>Tutto questo prima che avvenga l’inoltro di qualsiasi messaggio.</strong>

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/newsletter-codicerisparmio.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/newsletter-codicerisparmio.png" width="620" height="250" /></a></p>
<p>Esaminiamo nel dettaglio cosa vuol dire:</p>

<strong>Il consenso deve essere documentato per iscritto –</strong> Significa che occorre avere una<strong> traccia scritta dell’avvenuto consenso</strong>. Supponendo, per esempio, di raccogliere attraverso una form via web il consenso, quello che dobbiamo documentare per iscritto è che: in data gg/mm/aaaa alle ore hh:mm dall’indirizzo IP xxx.yyyy.zzz.www, il soggetto tal dei tali ha dato il proprio consenso.
Il fatto che debba essere <strong>manifestato liberamente</strong> significa che la richiesta del consenso<strong> non deve essere collegata alla possibilità di partecipare all’estrazione di un premio, alla partecipazione a un concorso o alla possibilità di scaricare un documento</strong>. Deve essere possibile sempre e comunque sfruttare le possibilità offerte, indipendentemente dall’aver prestato o meno il proprio consenso a ricevere ulteriori messaggi pubblicitarie/o alla cessione dei propri dati a terzi. Ovviamente, in ogni caso, va mostrata al soggetto l’informativa sul trattamento dei dati.
<strong>In modo esplicito –</strong> Vuol dire che se raccogliamo gli indirizzi di email tramite una form, <strong>il check non può essere preimpostato su &#8220;Sì&#8221;</strong>. Deve essere preimpostato su <strong>&#8220;No&#8221;</strong> o <strong>non essere preimpostato.</strong>
<strong>In forma differenziata –</strong> Significa che, nel caso si volessero mandare messaggi pubblicitari riguardanti prodotti differenti o si volessero poter cedere i dati raccolti a terzi o utilizzarli per altre iniziative, il soggetto<strong> ha il diritto di scegliere separatamente e individualmente per quali finalità dare il proprio consenso</strong>.

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/FormPrivacy.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/FormPrivacy.png" width="513" height="315" /></a></p>
 Apertura per il B2B
<p>Il B2B <strong>offre qualche margine in più</strong>, in quanto si possono inviare messaggi promozionali ai propri clienti <strong>senza permesso esplicito</strong>, purché inerenti ai servizi già acquistati (<strong>cross-selling</strong>) e <strong>sempre offrendo la possibilità di rifiutare il messaggio promozionale o di chiedere che non ne vengano inviati altri</strong>. Sempre nel B2B sono previsti possibili &#8220;primi contatti&#8221; <strong>per acquisire il consenso all’invio di promozioni</strong>. Il messaggio va costruito con cura, inserendo tutti i dettagli per l’identificazione dell’azienda mittente e nella presentazione non è permesso inserire immagini di prodotti, offerte, promozioni o prezzi, ma solo link all’attività dell’azienda.</p>
Indirizzi reperibili su internet o da elenchi pubblici
<p>Ricordiamo che la reperibilità di un indirizzo email su Internet o in elenchi pubblici <strong>non autorizza l’uso del contatto telematico a fini promozionali</strong>. Tutte quelle email che riportano scritto che ci giungono perché hanno reperito il nostro indirizzo in un elenco pubblico, si stanno in pratica autodenunciando.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/garante-privacy.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/garante-privacy.png" width="625" height="188" /></a></p>
Cosa dice il Garante della Privacy
<p>Se ancora non fosse chiaro, nel sopra citato articolo del Garante al punto 2.5 si legge &#8220;<em>2.5 L&#8217;obbligo del consenso preventivo (c.d. opt-in) ai trattamenti effettuati ai fini promozionali tramite strumenti automatizzati o a questi equiparati si applica l&#8217;art. 130, commi 1 e 2, del Codice, in base al quale l&#8217;utilizzo di tali strumenti per le finalità di marketing<strong> è consentito solo con il consenso preventivo del contraente o utente</strong> (c.d. opt-in). Quindi, ai fini della legittimità della comunicazione promozionale effettuata,<strong> non è lecito</strong>, con la medesima, avvisare della possibilità di opporsi a ulteriori invii,<strong> né è lecito</strong> chiedere, con tale primo messaggio promozionale, il consenso al trattamento dati per finalità promozionali. Pertanto, senza il consenso preventivo -come costantemente ribadito dal Garante a partire dal provvedimento generale sullo spamming del 29 maggio 2003 (doc. web n. 29840)- </em><strong><em>non è possibile inviare comunicazioni promozionali con i predetti strumenti neanche nel caso in cui i dati personali siano tratti da registri pubblici, elenchi, siti web atti o documenti conosciuti o conoscibili da chiunque</em>&#8220;</strong></p>

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/database.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/database.jpg" width="424" height="247" /></a></p>
L’affitto delle liste
<p><strong>Chi acquisisce una banca dati</strong>, oltre ad avere<strong> l’onere di accertarsi che gli utenti abbiano prestato consenso esplicito</strong>, non appena ne viene in possesso <strong>deve inviare loro un messaggio di informativa</strong>, che precisi gli elementi indicati nell’art. 10 della legge 675 sulla privacy, comprensivi di riferimento e luogo (fisico, non solo indirizzo di posta elettronica) presso cui l’interessato possa esercitare i diritti di legge.</p>
<p><strong>Questo per il solo fatto di possedere gli indirizzi</strong>. Nel caso poi voglia usarli per scopi pubblicitari dovrebbe richiedere il consenso, mandando, come abbiamo visto, una prima email in cui si chiede appunto il consenso a mandare informazioni di carattere pubblicitario.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/Optin-singolo-e-doppio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/03/Optin-singolo-e-doppio.jpg" width="779" height="389" /></a></p>
<p>Ovviamente <strong>a questo tipo di email rispondono pochissimi clienti</strong> e, di fatto, degli indirizzi comperati ne risulteranno utilizzabili pochi centesimi se non millesimi. <strong>La pratica più utilizzata allora è di &#8220;affittare&#8221; dei database</strong>. I proprietari delle liste inviano loro da parte nostra un messaggio pubblicitario alle proprie liste. Starà a noi crearne uno che stimoli gli utenti ad arrivare sul nostro sito e magari, questa volta, iscriversi alla nostra newsletter.</p>
Liste di mail acquisite in casa
<p>Va detto, comunque, <strong>che le liste acquisite in casa</strong> (cioè formate da tutti coloro che, giunti sul nostro sito, hanno chiesto esplicitamente di essere mantenuti al corrente sulle nostre attività) <strong>danno performance incomparabilmente più alte, in genere, di quelle affittate</strong>.</p>
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		<title>Cosa sa di noi Google? Gestione della privacy</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2014 13:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[Su Digital Inspiration (https://www.labnol.org/) un sito il cui motto è ”tecnologia alla carta”, abbiamo trovato un elenco di link interessanti difficilmente recuperabili dalla dashboard di Google e che possono rivelarsi utili in particolari situazioni. Creare un nuovo account Google utilizzando l&#8217;indirizzo di posta elettronica esistente (non di Google) Il processo di sign-up regolare utilizza un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Su <strong>Digital Inspiratio</strong>n (<a href="https://www.labnol.org/">https://www.labnol.org/</a>) un sito il cui motto è ”tecnologia alla carta”, abbiamo trovato un elenco di link interessanti difficilmente recuperabili dalla <strong>dashboard di Google</strong> e che possono rivelarsi utili in particolari situazioni.</p>
Creare un nuovo account Google utilizzando l&#8217;indirizzo di posta elettronica esistente (non di Google)
<p>Il processo di sign-up regolare utilizza un indirizzo tipo nome.cognome@gmail.com come <strong>nome utente account Google</strong>, ma con questo URL speciale, è possibile utilizzare qualsiasi altro indirizzo email come username: <a href="https://accounts.google.com/SignUpWithoutGmail">https://accounts.google.com/SignUpWithoutGmail</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_001.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_001-1024x606.png" width="600" height="378" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
Il nostro profilo che Google ha creato per decidere quali annunci pubblicitari mostrarci
<p>Google crea un profilo di ciascuno di noi in base ai <strong>siti visitati</strong>, al proprio <strong>account Google</strong> e ad altre interazioni con alcuni siti. In questo modo cerca di risalire alla nostra età, al sesso e agli interessi, e quindi utilizzare questi dati per offrirci annunci pubblicitari più pertinenti. L’ URL seguente ci mostra come Google ci percepisce sul web.
<a href="https://www.google.com/ads/preferences/">https://www.google.com/ads/preferences/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_002.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_002-e1402925519276.png" width="600" height="632" /></a></p>
Esportare tutti i propri dati che Google ha immagazzinato
<p>Google consente di esportare tutti i dati fuori dell&#8217;ecosistema Google. È possibile scaricare le proprie foto, i contatti, i messaggi Gmail e anche i propri video su YouTube. Inoltre, e qui la cosa è di particolare interesse, permette di<strong> trasferire le proprie cerchie da un account Google + ad un altro</strong>.
<a href="https://takeout.google.com/settings/takeout?pli=1">https://www.google.com/takeout</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_003.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_003-e1402925690346.png" width="600" height="768" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Contenuti copiati
<p>Se mai vi capitasse di trovare i vostri contenuti su un altro sito che utilizza uno o più prodotti Google: Dite Blogger, AdSense, Google o YouTube &#8211; è possibile inviare un reclamo <strong>DMCA</strong> con Google nei confronti del sito stesso per ottenere che i contenuti vengano rimossi. Questa procedura guidata può essere utilizzata anche per rimuovere &#8211; dai risultati di ricerca di Google &#8211; siti che stanno utilizzano i nostri contenuti.</p>
<p><a href="https://support.google.com/legal/answer/3110420?visit_id=636832584164040645-3469053072&amp;rd=1">https://support.google.com/legal</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_004.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_004-e1402925745894.png" width="600" height="451" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Rimuovere contenuti dalla cache di Google
<p>Se vi è capitato che Google abbia indicizzato anche dei contenuti che volevate che rimanessero nascosti, la prima cosa da fare e è renderli <strong>non più visibili</strong> sia mettendoli in una <strong>directory protetta</strong> sia configurando opportunamente il file robots.txt.
Una volta che non sono più accessibili è possibile che Google continui a mostrare per qualche giorno i vari link nelle pagine dei risultati delle ricerche. Anche se questi link non puntano più a pagine/file visibili, è sempre possibile vederne la copia cache selezionando il triangolino verde alla destra del link:
Se volete essere certi che i contenuti erroneamente indicizzati non siano più visibili dovete elimnare anche la copia cache. Ecco il link che fa per voi:
<a href="https://support.google.com/legal/troubleshooter/1114905?rd=1#ts=1115655,1282866">https://support.google.com/legal/troubleshooter/1114905?rd=1#ts=1115655,1282866</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_005.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_005.png" width="569" height="139" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Dove siamo stati
<p>Se avete un dispositivo <strong>Android</strong> e un <strong>profilo Google</strong> potete trovare tutti i vostri percorsi fatti e, se siete in movimento, anche la velocità sui server di Google. Basta andare sul sito di <strong>Google Maps</strong> per visualizzare l&#8217;intera cronologia delle posizioni. Inoltre si ha anche la possibilità di esportare questi dati come<strong> file KML</strong>, di rimuoverne una parte e di vedere una animazione in movimento dei propri spostamenti.</p>
<p>Provare per credere! <a href="https://maps.google.com/locationhistory#sthash.M7EPYD3e.dpuf">https://maps.google.com/locationhistory</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_006.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_006-1024x526.png" width="640" height="328" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Che cosa abbiamo cercato e che cosa abbiamo cliccato
<p>Google non solo registra ogni<strong> termine di ricerca</strong> che ciascun utente ha digitato da Google, ma anche ogni annuncio cliccato su vari siti web di Google.
<a href="https://myactivity.google.com/myactivity">https://history.google.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_007.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_007-1024x660.png" width="640" height="412" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Gestione account Gmail inattivo
<p>&#8220;<em>Che cosa vuoi fare di foto, email e documenti quando smetti di utilizzare il tuo account? <strong>Google ti consente di decidere</strong>.</em>
<em> Potresti scegliere di condividere i tuoi dati con un amico o un familiare fidato, oppure potresti scegliere di eliminare completamente il tuo account. Sono molte le situazioni che potrebbero impedirti di accedere o di utilizzare il tuo account Google. Qualunque sia il motivo, ti offriamo la possibilità di decidere cosa fare dei tuoi dati.</em>
<em> Con Gestione account inattivo puoi decidere se e quando il tuo account deve essere trattato come inattivo, ciò che accade ai tuoi dati e chi viene informato</em>.&#8221;</p>
<p>Vi sono diverse situazioni, non tutte per forza spiacevoli, per cui può essere utile <strong>chiudere un account Google ma salvarne i contenuti</strong> oppure evitare che sia chiuso automaticamente da Google per inattività. (Normalmente infatti occorre <strong>effettuare il login ai propri account Gmail almeno una volta ogni 3 mesi</strong> altrimenti Google può chiudere l&#8217;account in base alle proprie policy).
Questo può essere un problema soprattutto se si dispone di più account Gmail a cui si accede di rado. È però fortunatamente possibile impostare o il proprio account principale di Gmail o quello di una persona.</p>
<p>Andando al seguente indirizzo: <a href="https://www.google.com/settings/account/inactive">https://www.google.com/settings/account/inactive</a> Google permette di impostare le seguenti opzioni:
<em>&#8220;<strong>Periodo di timeout</strong></em>
<em> Puoi impostare un periodo di timeout dopo il quale il tuo account può essere considerato non attivo. Il periodo di timeout inizia dal tuo ultimo accesso al tuo account Google.</em></p>
<p><strong><em> Avvisami</em></strong>
<em> Gestione account inattivo ti avviserà tramite SMS e facoltativamente tramite email prima del termine del periodo di timeout.</em></p>
<p><strong><em> Invia una notifica ai contatti e condividi i dati</em></strong>
<em> Aggiungi contatti fidati che devono essere informati del fatto che non stai più utilizzando il tuo account. Puoi anche condividere dati con loro, se vuoi.</em></p>
<p><strong><em> Elimina account se necessario</em></strong>
<em> Se lo desideri, puoi chiedere a Google di eliminare il tuo account per tuo conto.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_008.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_008.png" width="419" height="950" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Qualcuno ci spia?
<p>Preoccupati che qualcun altro stia utilizzando il vostro account Google? Basta andare al seguente url: <a href="https://myaccount.google.com/device-activity">https://security.google.com/settings/security/activity</a>
per vedere un log di ogni dispositivo che è stato recentemente utilizzato per accedere al vostro account Google. Potete anche arrivare a conoscere la I.P. Indirizzo e la loro posizione geografica approssimativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_009.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_009-1024x543.png" width="640" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Chi ha accesso ai nostri dati?
<p>All’url indicato sotto potete trovare una lista completa di applicazioni web, estensioni del browser, script di Google e applicazioni mobili che hanno il permesso di accedere (in lettura o scrittura) ai nostri dati di Google. Se il livello di autorizzazione dice &#8220;accesso alle informazioni di account di base&#8221;, significa in pratica che abbiamo usato il nostro account Google per accedere a tale applicazione.
<a href="https://security.google.com/settings/security/permissions">https://security.google.com/settings/security/permissions</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_010.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_010-1024x550.png" width="640" height="343" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Google Apps: password di amministratore
<p>Se siete un utente di Google Apps e vi perdete la<strong> password di amministratore</strong> può essere un guaio.
Con il link indicato sotto potete accedere a una procedura che vi permetterà di reimpostare la password di amministratore. Verrà chiesto di verificare il tuo nome di dominio creando un record CNAME nel DNS.
<a href="https://accounts.google.com/signup/v2/webcreateaccount?flowName=GlifWebSignIn&amp;flowEntry=SignUp">https://admin.google.com/domain.com/VerifyAdminAccountPasswordReset</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_011.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_011-e1402926235772.png" width="600" height="516" /></a></p>
<p>E voi avete qualche altro link interessante?</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcosa-sa-di-noi-google-privacy%2F&amp;linkname=Cosa%20sa%20di%20noi%20Google%3F%20Gestione%20della%20privacy" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcosa-sa-di-noi-google-privacy%2F&amp;linkname=Cosa%20sa%20di%20noi%20Google%3F%20Gestione%20della%20privacy" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcosa-sa-di-noi-google-privacy%2F&amp;linkname=Cosa%20sa%20di%20noi%20Google%3F%20Gestione%20della%20privacy" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcosa-sa-di-noi-google-privacy%2F&amp;linkname=Cosa%20sa%20di%20noi%20Google%3F%20Gestione%20della%20privacy" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcosa-sa-di-noi-google-privacy%2F&#038;title=Cosa%20sa%20di%20noi%20Google%3F%20Gestione%20della%20privacy" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/cosa-sa-di-noi-google-privacy/" data-a2a-title="Cosa sa di noi Google? Gestione della privacy"></a></p>]]></content:encoded>
					
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