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	<title>Risorse e contenuti su Installazione GA4 - WMG</title>
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	<description>Consulenza e formazione sul web marketing ovvero come far diventare produttivo un sito internet.</description>
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	<title>Risorse e contenuti su Installazione GA4 - WMG</title>
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		<title>Da Google Analytics Universal a GA4: cosa cambia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 07:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
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					<description><![CDATA[Universal Analytics (UA o GA3) ha ancora solo qualche mese prima di cessare di raccogliere dati, lasciando spazio a Google Analytics 4 (GA4). Nonostante GA4 sia l&#8217;opzione predefinita per le nuove proprietà di Google Analytics dal 14 ottobre 2020, molti marketer e sviluppatori web non hanno ancora effettuato la transizione da UA a GA4 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Universal Analytics (UA o GA3) <a href="https://www.webmarketinggarden.it/perche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso/">ha ancora solo qualche mese prima di cessare di raccogliere dati</a>, lasciando spazio a Google Analytics 4 (GA4)</strong>.</p>
<p>Nonostante <a href="https://support.google.com/analytics/answer/10089681?hl=it">GA4</a> sia l&#8217;opzione predefinita per le nuove proprietà di Google Analytics dal 14 ottobre 2020, molti marketer e sviluppatori web non hanno ancora effettuato la transizione da UA a GA4 e spesso si sono limitati a una <strong>conversione automatica che porta spesso a implementazioni imprecise o addirittura inutili</strong>.</p>
<p>Una possibile ragione è che Google Analytics 4 funziona in modo differente dal suo predecessore e, pur offrendo nuove funzionalità, ha subito critiche per bug presunti e per la mancanza di alcune funzionalità apprezzate dagli utenti di UA.</p>
<p>Cerchiamo quindi di capire da Google Analytics Universal a GA4: cosa cambia? E quando?</p>
Quando verrà abbandonato Google Analytics Universal?
<p>Il 16 marzo 2022, Google ha annunciato che Universale Analytics interromperà l&#8217;elaborazione dei dati dal <strong>1º luglio 2023</strong> per le proprietà standard UA e dal <strong>1º ottobre 2023</strong> per le proprietà UA 360. Il periodo di tempo relativamente breve tra l&#8217;annuncio e la data di fine ha sorpreso molti marketer e causato un leggero panico nel settore. Anche se Google Analytics 4 era uscito dalla beta dal 2020, l&#8217;adozione era ancora relativamente bassa. Questo ha probabilmente influenzato la decisione di Google di accelerare i tempi.</p>
<p>Più di un anno potrebbe sembrare un tempo sufficiente per aggiungere uno script di tracciamento su un sito, ma <strong>è importante ricordare quanto possa essere critica l&#8217;implementazione di Google Analytics per la maggior parte delle aziende quando si tratta di misurare il proprio sito in modo corretto ed efficace</strong>. <a href="https://www.webmarketinggarden.it/come-configurare-google-analytics-4-la-guida-definitiva-per-dati-precisi-e-analisi-efficaci/">Prima di iniziare ad implementare Google Analytics 4, è cruciale capire come sia diverso da Universal Analytics</a>.</p>
10 differenze tra GA4 e Universal Analytics
1 &#8211; Tracciamento delle App
<p>Una delle funzioni più attese di GA4 è la capacità di tracciare i dati del sito web e dell&#8217;app nella stessa proprietà.</p>
<p><strong>GA4 infatti sfrutta lo stesso modello di misurazione di Google Analytics Firebase</strong> (utilizzato per le app mobile) in cui tutte le interazioni sono catturate come eventi. Questo nuovo data model unificato tra il sito e l&#8217;app mobile significa che sarà più facile combinare i dati e seguire il comportamento degli utenti che interagiscono sul sito e sulle App.</p>
2 &#8211; Tipologie di Hit
<p>Un&#8217;altra differenza significativa tra UA e GA4 riguarda il modo in cui vengono acquisite le interazioni. UA, acquisisce le interazioni con diversi tipi di hit, come le visualizzazioni di pagina, le transazioni e le interazioni social. <strong>In GA4, al contrario, acquisisce le interazione acquisita come eventi</strong>.</p>
<p>Gli eventi esistevano anche in UA, con una categoria, un&#8217;azione e una descrizione associati, ma queste classificazioni non esistono più in GA4. GA4 lavora con i parametri dell&#8217;evento che sono informazioni aggiuntive sull&#8217;azione (evento) che ha compiuto l&#8217;utente. Alcuni parametri di evento vengono inviati automaticamente, come page_title, mentre altri possono essere aggiunti (<strong>è possibile registrare fino a 25 parametri per ciascun evento</strong>).</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-01.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-01-300x142.png" width="349" height="165" /></a></p>
<p>Dal momento che i modelli di dati sono fondamentalmente diversi, <strong>Google consiglia di non copiare semplicemente la logica degli eventi esistenti da UA a GA4</strong>, ma di implementare invece una nuova logica che abbia senso in questo nuovo contesto. Torneremo su questo argomento con un post più specifico.</p>
3 &#8211; Calcoli delle sessioni in GA4 rispetto a Google Analytics Universal
<p>Un&#8217;altra differenza tra UA e GA4 che può diventare evidente quando si iniziano a confrontare le statistiche tra i due sistemi, riguarda i <strong>valori delle sessioni</strong>.</p>
<p>In UA, una sessione rappresenta il periodo di tempo in cui un utente è attivamente impegnato sul sito. Dopo essere atterrati sul sito, questi sono gli eventi che interrompono una sessione in UA:</p>

30 minuti di inattività (o le impostazioni del timeout della sessione)
Passaggio della mezzanotte (che si traduce in una nuova sessione)
È rilevato un nuovo parametro di campagna. Questo può avvenire in due casi: se si utilizzano i parametri UTM per i collegamenti interni sul sito web (pratica per altro deprecata da Google) o se si esce dal sito e si rientra da una nuova campagna.
Generazione di un evento custom senza averlo dichiarato &#8220;non interaction&#8221;.

<p>In GA4, invece, l&#8217;evento <em>session_start</em> genera un ID di sessione a cui, durante la sessione stessa, sono associati tutti gli eventi successivi. Similmente ad UA, una sessione termina dopo 30 minuti di inattività (o le impostazioni del timeout della sessione), ma <strong>le sessioni possono ora proseguire oltre la mezzanotte e non sono influenzate dal riscontro di nuovi parametri di campagna</strong>. Se il sito ha un pubblico globale (cioè con differenti fusi orari), ciò può causare discrepanze nel numero delle sessioni tra UA e GA4.</p>
4 &#8211; Le esportazioni verso BigQuery sono gratuite con Google Analytics 4
<p><strong>Con GA4, le esportazioni in BigQuery sono disponibili per tutte le proprietà</strong> (per UA, ciò era limitato alle proprietà di Analytics 360). Ciò significa che si possono inviare eventi grezzi a BigQuery, che successivamente possono essere rielaborati e aggregati utilizzando SQL.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di BigQuery non ha alcun costo a condizione che l&#8217;utilizzo sia entro i limiti della sandbox per BigQuery (10 GB di spazio di archiviazione attivo e 1 TB di dati di query elaborati ogni mese). Vale la pena notare che l&#8217;ambiente sandbox non supporta il live streaming dei dati.</p>
5 &#8211; Tasso di rimbalzo e tasso di coinvolgimento
<p><strong>Alcune delle mancanze più significative di GA4 sono le metriche relative ai rimbalzi (bounce rate)</strong>. GA4 ha scelto di adottare un approccio più &#8220;positivo&#8221; e riportare le cifre per il tasso di coinvolgimento. In poche parole, il tasso di coinvolgimento è calcolato come percentuale di sessioni con coinvolgimenti /sessioni.</p>
<p>Ma cosa sono le sessioni con coinvolgimento? Sono tutte quelle sessioni che sono durate almeno 10 secondi, hanno almeno 1 evento di conversione o hanno almeno 2 visualizzazioni di pagina (sito) o schermata (App).</p>
<p><strong>Quindi il tasso di rimbalzo non esiste più in GA4?</strong></p>
<p>Esiste, ma viene calcolato in modo un po&#8217; diverso in GA4. In Google Analytics 4, il tasso di rimbalzo è la percentuale di sessioni che non sono sessioni con &#8220;coinvolgimenti&#8221;. In altre parole, il tasso di rimbalzo è l&#8217;inverso del tasso di coinvolgimento.</p>
6 &#8211; Google Tag Manager sempre più importante
<p>Se stavate  utilizzando le funzionalità base di GA Universal, potevate utilizzare GA senza Google Tag Manager. Ad esempio, potevate creare conversioni della pagina di destinazione in Google Analytics stesso.</p>
<p>Ora, con GA4, ciò non è più possibile. <strong>Tutti i goal sono basati su eventi, quindi è più importante che mai conoscere bene Google Tag Manager</strong>. Soprattutto se utilizzate realmente Google Analytics per attività di marketing o ecommerce.</p>
<p>Comprendere il Tag Manager (o GTM) e saper lavorare con esso, <strong>è anche utile per la raccolta avanzata di dati</strong>. Ad esempio, sarà utile per creare eventi personalizzati e dimensioni personalizzate, possibile in parte anche dalla nuova interfaccia di GA4, ma in modo meno organico e strutturato.</p>
7 &#8211; Conservazione dei dati
<p>Mentre Universal Analytics conserva i dati praticamente per sempre, <strong>i dati di Google Analytics 4 scadono dopo 14 mesi</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda i dati sulle abitudini degli utenti (cookies o identificatori di utente) Universal Analytics, permette di scegliere tra più opzioni: 14 mesi, 26 mesi, 38 mesi, 50 mesi e non scadere automaticamente. Diversamente Google Analytics 4, hai solo due opzioni: 2 mesi e 14 mesi.</p>
<p>In GA4 sebbene la comparazione anno su anno sarà ancora possibile, <strong>non sarà più possibile accedere ai dati storici</strong>. Per ovviare sarà necessario predisporre una copia di backup dei dati di GA4 su BigQuery.</p>
8 &#8211; Anonimizzazione dell&#8217;indirizzo IP
<p><strong>Ai sensi del GDPR</strong>, l&#8217;indirizzo IP viene considerato un dato personale. In Universal Analytics, era necessario configurare attivamente GA per anonimizzare gli indirizzi IP in modo da poter conformarsi alla normativa GDPR,<strong> con Google Analytics 4, gli indirizzi IP vengono automaticamente anonimizzati</strong>.</p>
9 &#8211; Struttura dell&#8217;account
<p>In GA3, c&#8217;era l&#8217;account, sotto il quale c&#8217;era una proprietà (come un sito web, un blog o un&#8217;app), e sotto ogni proprietà, c&#8217;erano le Viste. Di default, si aveva una sola Vista non filtrata nella quale si potevano vedere tutti i rapporti. Per chi lo desiderava si potevano configurare altre Viste grazie alla definizione e applicazione dei Filtri.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-002.png"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-002-1024x332.png" width="960" height="311" /></a></p>
<p>Ad esempio si potevano avere viste per tracciare sottodomini, o per isolare tutto il traffico proveniente da un determinato paese.</p>
<p><strong>In GA4 non ci sono più le viste</strong> ma ci sono i <strong>Data Stream (Flusso dati)</strong>, che sono diverse fonti di informazione che alimentano ciascuna la proprietà di Google Analytics. Quindi, si potrebbe avere un data stream per il sito web, un&#8217;app iOS o un&#8217;app Android e poi vedere i rapporti aggregati.</p>
<p>Va inoltre segnalato che mentre Universal Analytics raccoglie dati a livello di proprietà con un ID di tracciamento,<strong> GA4 raccoglie dati a livello di flusso tramite un ID di flusso dati univoco</strong>. Ogni proprietà GA4 può avere fino a 50 flussi di dati suddivisi tra Web e App con un limite di 30 flussi di dati per le App.</p>
<p>Va inoltre segnalato che poiché l&#8217;ID di tracciamento di GA3 utilizzava i codici UA e GA4 si è spostato su gtags, è più difficile verificare quale stream è presente su un sito con Google Tag Assistant.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-003.png"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/03/GA4-CosaCambia-003.png" width="954" height="490" /></a></p>
10 &#8211; Campionamento dei dati
<p>Con Universal Analytics, il campionamento dei dati avviene automaticamente quando si raggiunge il limite di 500.000 sessioni per l&#8217;intervallo di date scelto.</p>
<p><strong>In GA4, i report standard sono sempre non campionati</strong>. I report avanzati vengono campionati quando i dati superano i 10 milioni. In UA, i dati possono essere campionati se si applica una dimensione secondaria o un segmento ai report standard. Ma in GA4, è possibile applicare confronti e dimensioni secondarie, filtrare i report e tutto può rimanere non campionato.</p>
Conclusione &#8211; Da Google Analytics Universal a GA4: cosa cambia?
<p>Ora che Google Analytics passa da un modello di dati basato sulla sessione a un modello basato sugli eventi, i cambiamenti non sono pochi e come sappiamo gli ingegneri di Google sono sempre al lavoro e è quindi presumibile che avverranno altri cambiamenti.</p>
<p>Da oggi, sta a noi iniziare ad esplorare e imparare. Se avete bisogno di un aiuto per il passaggio a GA4 o volete farlo a 4 mani o volete semplicemente aggiornare le vostre conoscenze o quelle del vostro gruppo di lavoro, possiamo aiutarvi.
Lasciate i vostri dati compilando i form e capiremo insieme quale potrebbe essere l&#8217;approccio migliore: un <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-analytics-4-looker-studio/">corso dedicato (da Google Analytics Universal a GA4)</a> o una <a href="https://www.webmarketinggarden.it/consulenza-digital-marketing/">consulenza aziendale progettata &#8220;su misura&#8221;</a>?</p>
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		<title>Come configurare Google Analytics 4: la guida definitiva per dati precisi e analisi efficaci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 11:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[GA4]]></category>
		<category><![CDATA[Ga4 Setup]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione GA4]]></category>
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					<description><![CDATA[In questa pagina puoi imparare come configurare Google Analytics 4. GA4 offre una vasta gamma di funzionalità avanzate rispetto alla precedente versione di Google Analytics, ma anche una maggiore complessità nella configurazione iniziale. In questo post, esploreremo i passi fondamentali per configurare correttamente GA4 e sfruttare al massimo le sue potenzialità. Abilitare il tracciamento avanzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questa pagina puoi imparare come configurare Google Analytics 4.
<a href="https://www.webmarketinggarden.it/perche-occorre-passare-a-ga4-e-occorre-farlo-adesso/">GA4 offre una vasta gamma di funzionalità avanzate rispetto alla precedente versione di Google Analytics</a>, ma anche una maggiore complessità nella configurazione iniziale. In questo post, esploreremo i passi fondamentali per <strong>configurare correttamente GA4</strong> e sfruttare al massimo le sue potenzialità.</p>

Abilitare il tracciamento avanzato (Enhanced Measurement Tracking) in GA4
Attivare Google Signals per la proprietà GA4
Esclusione del traffico interno
Collegare la proprietà GA4 a Google Ads
Tracciamento Ricerca interna
Tracciamento dello Scroll
Connessione Google Search Consolle
Importare le conversioni GA4 in Google ADS
Setup cross domain tracking
Connessione di GA4 con BigQuery
Esclusione dei referral in GA4
UTM tracking in GA4

<p>Per <strong>integrare lo snippet di GA4</strong> si raccomanda l&#8217;utilizzo di Google Tag Manager poiché, sebbene richieda un maggior impegno iniziale, fornisce una maggiore facilità di gestione e integrazione di eventuali ulteriori tracciamenti (come Google Ads, Google Optimize, Facebook, Linkedin, ecc.) creando una configurazione più facilmente mantenibile nel tempo.</p>
Configurare Google Analytics 4: abilitare il tracciamento avanzato (Enhanced Measurement Tracking) in GA4
<p>GA4 include una nuova funzionalità chiamata <strong>Enhanced Measurement</strong> che consente di monitorare e misurare automaticamente determinate azioni degli utenti sul sito, come lo <strong>scroll</strong>, il <strong>download dei file</strong>, i <strong>clic sui link in uscita</strong>, i <strong>clic sui pulsanti di riproduzione video</strong>, la <strong>ricerca</strong> sul sito e le <strong>interazioni con le Form</strong> in tutto il sito.
Attivando la misurazione avanzata si ottengono <strong>dati più precisi e completi su come gli utenti interagiscono con il sito</strong>, in modo da poter migliorare l&#8217;esperienza utente e ottimizzarne il rendimento.</p>
Per abilitare il tracciamento avanzato:

Amministrazione
Stream di dati &gt; Dettagli Stream di dati &gt; Misurazione Avanzata
Abilitare le opzioni di interesse

<div id="attachment_8431" style="width: 905px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa4.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8431" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa4.png" width="895" height="767" /></a><p id="caption-attachment-8431" class="wp-caption-text">Dettagli Stream di dati</p></div>
<div id="attachment_8432" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa005.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8432" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa005-1024x281.png" width="960" height="263" /></a><p id="caption-attachment-8432" class="wp-caption-text">Approfondimento Stream di dati</p></div>
<div id="attachment_8433" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa006.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8433" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa006-1024x471.png" width="960" height="442" /></a><p id="caption-attachment-8433" class="wp-caption-text">Dettagli misurazione avanzata</p></div>
<div id="attachment_8434" style="width: 695px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa007.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8434" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa007.png" width="685" height="711" /></a><p id="caption-attachment-8434" class="wp-caption-text">Abilitare le voci di interesse</p></div>
Configurare Google Analytics 4: attivare Google Signals per la proprietà GA4
<p>Attivando<strong> Google Signals GA4</strong> si possono <strong>raccogliere dati cross-device</strong> dagli utenti del nostro sito a condizione che abbiano effettuato l&#8217;accesso a uno dei loro account Google (Gmail, YouTube, ecc.) e abbiano attivato la personalizzazione degli annunci.</p>
<p>Quando Google Signals è attivato, Google Analytics raccoglie le informazioni sulle visite e le associa alle informazioni di Google provenienti dagli account degli utenti che hanno eseguito l&#8217;accesso e acconsentito a questa associazione ai fini della personalizzazione degli annunci. Queste informazioni possono includere la <strong>località</strong>, la <strong>cronologia delle ricerche</strong> e la <strong>cronologia di YouTube</strong> dell&#8217;utente finale, nonché i dati dei siti che collaborano con Google. Vengono inoltre utilizzate per fornire <strong>informazioni aggregate e anonime</strong> sui comportamenti cross-device degli utenti.</p>
<p>Grazie a Google Signals, GA4 permette di <strong>generare report</strong> e utilizzare i<strong> dati per il remarketing cross-device</strong> e avere una visione completa del comportamento dell’utente.</p>
Per attivare Google Signals per una proprietà GA4:

Accedere all’account Google Analytics
Selezionare la proprietà GA4 per la quale si desidera attivare Google Signals
Nel menu a sinistra, selezionare &#8220;Amministrazione&#8221;
Selezionare &#8220;Impostazione dei dati&#8221; e sotto la scheda &#8220;Raccolta dati&#8221; attivare “Google Signals”

<div id="attachment_8435" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa008.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8435" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa008-1024x499.png" width="960" height="468" /></a><p id="caption-attachment-8435" class="wp-caption-text">Abilitazione di Google Signals</p></div>
Configurare Google Analytics 4: esclusione del traffico interno
<p>In funzione del volume del traffico globale del nostro sito e di quanto i collaboratori accedono al sito aziendale, potrebbe aver senso escludere tale traffico da Google Analytics per evitare di conteggiare visite multiple o &#8220;gonfiate&#8221; da dipendenti o utenti che si trovano all&#8217;interno della stessa rete. Ciò potrebbe causare una <strong>sovrastima del traffico</strong> e rendere difficile valutare la <strong>vera performance</strong> del sito. Inoltre, escludere il traffico interno consente di concentrarsi sui visitatori esterni e sui loro comportamenti di navigazione, che sono più rappresentativi dell&#8217;effettiva attività del sito web.</p>
Per escludere il traffico interno in GA4:

Accedere all’account Google Analytics e alla relativa proprietà per cui si desidera escludere il traffico interno
Nel menu a sinistra, selezionare &#8220;Amministrazione&#8221;
Nel menu di Proprietà, selezionare lo stream dei dati su cui si vuole intervenire
In “Dettagli stream” nella sezione “Tag Google” selezionare “Configurare le impostazioni del tag”
Nella sezione “Impostazioni” abilitare “Mostra tutte” e quindi “Definisci traffico interno”
Con il bottone “Crea” impostare un nuovo filtro Scegliendo un nome per il filtro, impostare “traffic_type” il valore “internal” e quindi impostare gli indirizzi IP da escludere
Inserire gli indirizzi IP dei propri dipendenti, fornitori e altri fornitori di servizi per escludere il traffico interno dai dati di traffico del sito

<div id="attachment_8436" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa009.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8436" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa009-1024x642.png" width="960" height="602" /></a><p id="caption-attachment-8436" class="wp-caption-text">Configurare le impostazioni del tag</p></div>
<div id="attachment_8437" style="width: 896px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa010.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8437" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa010.png" width="886" height="741" /></a><p id="caption-attachment-8437" class="wp-caption-text">Definizione del traffico interno</p></div>
<div id="attachment_8438" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa011.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8438" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa011-1024x549.png" width="960" height="515" /></a><p id="caption-attachment-8438" class="wp-caption-text">Inserire gli IP o gli intervalli IP da considerare traffico interno</p></div>
<p>&nbsp;</p>
Una volta definito il filtro occorre:

Dalla “Proprietà” della sezione “Amministrazione” scegliere “Impostazione dei dati” &gt; “Filtro dei dati”
Crea Filtro
Traffico Interno
Nella scheda “Stato Filtro” scegliere “Attivo”

<div id="attachment_8439" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa012.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8439" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa012-1024x655.png" width="960" height="614" /></a><p id="caption-attachment-8439" class="wp-caption-text">Attivare il filtro del traffico interno precedentemente definito</p></div>
Configurare Google Analytics 4: collegare la proprietà GA4 a Google Ads
<p><strong>Universal Analytics si basava sul obiettivi legati alle sessioni</strong>. Gli obiettivi basati su sessioni erano l&#8217;unico modo per importare le interazioni degli utenti nei dati di <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-ads/">Google Ads</a>. Con la limitazione di 20 obiettivi per vista, era abbastanza difficile definire e configurare l&#8217;audience per le migliori prestazioni della campagna considerando, ad esempio anche micro obiettivi.</p>
<p>Il <strong>problema è ora risolto con l&#8217;avvento di GA4</strong>. Google Analytics 4 utilizza un <strong>modello basato su eventi</strong>, che permette di configurare più interazioni chiave dell&#8217;utente nel proprio account Google Ads senza attivare un tag di conversione per azioni individuali. È così <strong>possibile definire il proprio pubblico in modo più dettagliato</strong> in base agli eventi come lo scroll, il download di un file, la riproduzione di un video e gli eventi personalizzati.</p>
<p><strong>Per collegare una proprietà GA4 a Google Ads</strong> è sufficiente selezionare la voce &#8220;Collegamenti Google Ads&#8221; della Sezione &#8220;COLLEGAMENTI PRODOTTI&#8221; della colonna proprietà della schermata Amministrazione.</p>
Tracciamento Ricerca
<p>Per <strong>configurare il tracciamento della ricerca del sito in GA4</strong>, si deve abilitare la funzionalità di misurazione avanzata. Una volta abilitata, la ricerca del sito viene automaticamente tracciata nella proprietà GA4. Tuttavia, il tracciamento della ricerca del sito funzionerà solo con i parametri di query predefiniti definiti da Google. Se il sito web utilizza un parametro diverso da quelli predefiniti (q, s, search, query, keyword) nella sua URL, sarà necessario configurare un parametro personalizzato per attivare l&#8217;evento.</p>
Per configurare un parametro personalizzato:

Selezionare lo Stream di dati utilizzato
Misurazione Avanzata
Ricerca sul sito
Mostra impostazioni avanzate
Parametri di ricerca aggiuntivi

<div id="attachment_8446" style="width: 809px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa014.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8446" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa014.png" width="799" height="312" /></a><p id="caption-attachment-8446" class="wp-caption-text">Inserire i parametri customizzati se non sono compresi in quelli di default di GA4</p></div>
<p>&nbsp;</p>
Configurare Google Analytics 4: tracciamento dello Scroll
<p>Per <strong>configurare il tracciamento dello scroll in GA4</strong>, si deve abilitare la funzionalità di <strong>misurazione avanzata</strong>. Una volta abilitata, il tracciamento dello scroll viene automaticamente tracciato nella proprietà GA4. Tuttavia, di default GA4 traccia solo il 90% della profondità dello scroll e traccia solo gli eventi di scroll verticale senza raccogliere alcun parametro per l&#8217;evento.
Se si desidera configurare eventi di scroll per soglie più basse (10%, 25%, 50% e 75%) o tracciamento dello scroll orizzontale, sarà necessario <strong>configurare eventi personalizzati</strong> tramite Google Tag Manager.</p>
Configurare Google Analytics 4: connessione Google Search Consolle
<p>Per <strong>collegare la proprietà GA4 al proprio account di Google Search Console</strong>, sarà necessario creare l&#8217;opportuno collegamento. Attraverso questa integrazione, sarà possibile visualizzare i dati di Google Search Console (query, impressioni, clic, CTR, pagine di destinazione, ecc.) nei report di Search Console della visualizzazione dei report GA4. <strong>Google Search Console fornisce dati su ciò che gli utenti vedono nei risultati di ricerca di Google prima di decidere di fare clic sul sito web</strong>. Questi dati possono essere utilizzati per <strong>identificare opportunità</strong> e per <strong>dare priorità agli sforzi di sviluppo</strong> per aumentare il numero di visitatori del sito web.</p>
<p>Per collegare la proprietà GA4 al proprio account di Google Search Console è sufficiente selezionare la voce &#8220;Collegamenti Search Consolle&#8221; della sezione &#8220;COLLEGAMENTI PRODOTTI&#8221; della colonna Proprietà della schermata Amministrazione.</p>
Configurare Google Analytics 4: importare le conversioni GA4 in Google ADS
Importare le conversioni dalla proprietà GA4 nel proprio account Google Ads permette di:

Accedere alle conversioni di Google Analytics e ai dati relativi ai clic di Google Ads
Visualizzare i dati delle conversioni di Google Analytics in Google Ads
Fornire a Smart Bidding di Google Ads l&#8217;accesso ai dati che aiutano ad ottimizzare le offerte, aumentando potenzialmente le conversioni e riducendo i costi

<p>Per importare le conversioni in Google Ads si procede come con Universal Analytics (Google Ads &gt; Strumenti &gt; Conversioni &gt; Nuova Azione di Conversione &gt; Importazione &gt; Proprietà Google Analytics 4).</p>
Configurare Google Analytics 4: setup cross domain tracking
<p>Per <strong>configurare il tracciamento tra domini in GA4</strong>, in passato con Universal Analytics era necessario un setup complesso. Di solito si utilizzava il parametro &#8220;allowlinker&#8221; inserito manualmente in ogni singolo tag GTM o in ogni chiamata &#8220;gtag.js&#8221; (Global Site Tag). Con GA4, invece, configurare il tracciamento tra domini è diventato molto semplice e non è più necessario inserire i tag manualmente come nelle versioni precedenti. <strong>Ora può essere effettuato solo con le impostazioni di configurazione nella sezione &#8220;Amministrazione&#8221;</strong> &gt; Stream di dati &gt; Configura le impostazioni dei tag &gt; Configura i tuoi domini e qui è sufficiente inserire i propri domini / sottodomini utilizzando le opportune corrispondenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_8450" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa015.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8450" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa015-1024x684.png" width="960" height="641" /></a><p id="caption-attachment-8450" class="wp-caption-text">Accedere alla sezione &#8220;Configura i tuoi domini&#8221;</p></div>
<div id="attachment_8451" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa016.png"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8451" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2023/01/SetupGa016-1024x429.png" width="960" height="402" /></a><p id="caption-attachment-8451" class="wp-caption-text">Inserire i domini (sotto-domini) che utilizzano lo stesso TAG di GA4 in modo da gestire correttamente il passaggio da un all&#8217;altro.</p></div>
Configurare Google Analytics 4: connessione di GA4 con BigQuery
<p><strong>Collegare la proprietà GA4 a BigQuery è possibile</strong>, a differenza di Universal Analytics, GA4 include una <strong>connessione gratuita a BigQuery</strong>, quindi è possibile accedere ai dati grezzi di GA4 e eseguire query SQL su di essi. Ciò consente un&#8217;<strong>analisi dei dati più precisa</strong> e <strong>a livelli multipli degli utenti</strong>, rendendo facile <strong>comprendere le attività degli utenti</strong> sul sito web. Utilizzando BigQuery, si possono manipolare i dati di Google Analytics, cosa che spesso non è possibile fare utilizzando l&#8217;interfaccia utente di Google Analytics.</p>
Configurare Google Analytics 4: esclusione dei referral in GA4
<p>GA4, come Universal, permette di impostare delle condizioni che identifichino i <strong>referral indesiderati</strong> e impediscano di vengano segnalati come traffico di referral. In questo modo non si vedrà il traffico di referral da determinati domini (come il proprio dominio o da un gateway di pagamento come PayPal) nei report GA4.</p>
Per impostare i  referral da escludere occorre:

Accedere alla sezione Admin di GA4
Selezionare lo Stream Web di interesse
Cliccare su “Configurare le impostazioni del tag &gt; Mostra tutte
Elenca referral indesiderati” e dunque inserire i domini che si vogliono escludere

Configurare Google Analytics 4: UTM tracking in GA4
<p>Come in GA3, tramite il<strong> tracciamento UTM</strong>, è possibile<strong> inviare informazioni dettagliate su una campagna di marketing a GA4</strong>.</p>
<p>Rispetto a GA3 in GA4 c&#8217;è <strong>qualche parametro in più</strong>, tra quelli più interessanti segnaliamo &#8220;utm_source_platform&#8221; che viene utilizzato per inviare il nome della piattaforma di marketing che ha inviato il traffico al proprio sito web quando si utilizza una rete pubblicitaria multi-piattaforma. I valori comuni sono: Google Ads, Manual, Shopping Free Listing, Search Ads 360, Display &amp; Video 360.</p>
<p><strong>Tali valori possono essere visualizzati in GA4 attraverso le dimensioni:</strong> Piattaforma di origine del primo utente, Piattaforma di origine della sessione, Piattaforma.</p>
<div class="text-center ui--animation" data-fx="fx--caption-bottom"><a class="btn btn-large btn-block btn-icon-left btn-yellow" href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-google-analytics-4-looker-studio/" style="">Scopri il nostro CORSO da Google Analytics Universal a GA4</a> </div>
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