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	<title>Risorse e contenuti su featured - WMG</title>
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	<description>Consulenza e formazione sul web marketing ovvero come far diventare produttivo un sito internet.</description>
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	<title>Risorse e contenuti su featured - WMG</title>
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		<title>Cosa sa di noi Google? Gestione della privacy</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2014 13:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[Su Digital Inspiration (https://www.labnol.org/) un sito il cui motto è ”tecnologia alla carta”, abbiamo trovato un elenco di link interessanti difficilmente recuperabili dalla dashboard di Google e che possono rivelarsi utili in particolari situazioni. Creare un nuovo account Google utilizzando l&#8217;indirizzo di posta elettronica esistente (non di Google) Il processo di sign-up regolare utilizza un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Su <strong>Digital Inspiratio</strong>n (<a href="https://www.labnol.org/">https://www.labnol.org/</a>) un sito il cui motto è ”tecnologia alla carta”, abbiamo trovato un elenco di link interessanti difficilmente recuperabili dalla <strong>dashboard di Google</strong> e che possono rivelarsi utili in particolari situazioni.</p>
Creare un nuovo account Google utilizzando l&#8217;indirizzo di posta elettronica esistente (non di Google)
<p>Il processo di sign-up regolare utilizza un indirizzo tipo nome.cognome@gmail.com come <strong>nome utente account Google</strong>, ma con questo URL speciale, è possibile utilizzare qualsiasi altro indirizzo email come username: <a href="https://accounts.google.com/SignUpWithoutGmail">https://accounts.google.com/SignUpWithoutGmail</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_001.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_001-1024x606.png" width="600" height="378" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
Il nostro profilo che Google ha creato per decidere quali annunci pubblicitari mostrarci
<p>Google crea un profilo di ciascuno di noi in base ai <strong>siti visitati</strong>, al proprio <strong>account Google</strong> e ad altre interazioni con alcuni siti. In questo modo cerca di risalire alla nostra età, al sesso e agli interessi, e quindi utilizzare questi dati per offrirci annunci pubblicitari più pertinenti. L’ URL seguente ci mostra come Google ci percepisce sul web.
<a href="https://www.google.com/ads/preferences/">https://www.google.com/ads/preferences/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_002.png"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_002-e1402925519276.png" width="600" height="632" /></a></p>
Esportare tutti i propri dati che Google ha immagazzinato
<p>Google consente di esportare tutti i dati fuori dell&#8217;ecosistema Google. È possibile scaricare le proprie foto, i contatti, i messaggi Gmail e anche i propri video su YouTube. Inoltre, e qui la cosa è di particolare interesse, permette di<strong> trasferire le proprie cerchie da un account Google + ad un altro</strong>.
<a href="https://takeout.google.com/settings/takeout?pli=1">https://www.google.com/takeout</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_003.png"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_003-e1402925690346.png" width="600" height="768" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Contenuti copiati
<p>Se mai vi capitasse di trovare i vostri contenuti su un altro sito che utilizza uno o più prodotti Google: Dite Blogger, AdSense, Google o YouTube &#8211; è possibile inviare un reclamo <strong>DMCA</strong> con Google nei confronti del sito stesso per ottenere che i contenuti vengano rimossi. Questa procedura guidata può essere utilizzata anche per rimuovere &#8211; dai risultati di ricerca di Google &#8211; siti che stanno utilizzano i nostri contenuti.</p>
<p><a href="https://support.google.com/legal/answer/3110420?visit_id=636832584164040645-3469053072&amp;rd=1">https://support.google.com/legal</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_004.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_004-e1402925745894.png" width="600" height="451" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Rimuovere contenuti dalla cache di Google
<p>Se vi è capitato che Google abbia indicizzato anche dei contenuti che volevate che rimanessero nascosti, la prima cosa da fare e è renderli <strong>non più visibili</strong> sia mettendoli in una <strong>directory protetta</strong> sia configurando opportunamente il file robots.txt.
Una volta che non sono più accessibili è possibile che Google continui a mostrare per qualche giorno i vari link nelle pagine dei risultati delle ricerche. Anche se questi link non puntano più a pagine/file visibili, è sempre possibile vederne la copia cache selezionando il triangolino verde alla destra del link:
Se volete essere certi che i contenuti erroneamente indicizzati non siano più visibili dovete elimnare anche la copia cache. Ecco il link che fa per voi:
<a href="https://support.google.com/legal/troubleshooter/1114905?rd=1#ts=1115655,1282866">https://support.google.com/legal/troubleshooter/1114905?rd=1#ts=1115655,1282866</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_005.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_005.png" width="569" height="139" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Dove siamo stati
<p>Se avete un dispositivo <strong>Android</strong> e un <strong>profilo Google</strong> potete trovare tutti i vostri percorsi fatti e, se siete in movimento, anche la velocità sui server di Google. Basta andare sul sito di <strong>Google Maps</strong> per visualizzare l&#8217;intera cronologia delle posizioni. Inoltre si ha anche la possibilità di esportare questi dati come<strong> file KML</strong>, di rimuoverne una parte e di vedere una animazione in movimento dei propri spostamenti.</p>
<p>Provare per credere! <a href="https://maps.google.com/locationhistory#sthash.M7EPYD3e.dpuf">https://maps.google.com/locationhistory</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_006.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_006-1024x526.png" width="640" height="328" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Che cosa abbiamo cercato e che cosa abbiamo cliccato
<p>Google non solo registra ogni<strong> termine di ricerca</strong> che ciascun utente ha digitato da Google, ma anche ogni annuncio cliccato su vari siti web di Google.
<a href="https://myactivity.google.com/myactivity">https://history.google.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_007.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_007-1024x660.png" width="640" height="412" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Gestione account Gmail inattivo
<p>&#8220;<em>Che cosa vuoi fare di foto, email e documenti quando smetti di utilizzare il tuo account? <strong>Google ti consente di decidere</strong>.</em>
<em> Potresti scegliere di condividere i tuoi dati con un amico o un familiare fidato, oppure potresti scegliere di eliminare completamente il tuo account. Sono molte le situazioni che potrebbero impedirti di accedere o di utilizzare il tuo account Google. Qualunque sia il motivo, ti offriamo la possibilità di decidere cosa fare dei tuoi dati.</em>
<em> Con Gestione account inattivo puoi decidere se e quando il tuo account deve essere trattato come inattivo, ciò che accade ai tuoi dati e chi viene informato</em>.&#8221;</p>
<p>Vi sono diverse situazioni, non tutte per forza spiacevoli, per cui può essere utile <strong>chiudere un account Google ma salvarne i contenuti</strong> oppure evitare che sia chiuso automaticamente da Google per inattività. (Normalmente infatti occorre <strong>effettuare il login ai propri account Gmail almeno una volta ogni 3 mesi</strong> altrimenti Google può chiudere l&#8217;account in base alle proprie policy).
Questo può essere un problema soprattutto se si dispone di più account Gmail a cui si accede di rado. È però fortunatamente possibile impostare o il proprio account principale di Gmail o quello di una persona.</p>
<p>Andando al seguente indirizzo: <a href="https://www.google.com/settings/account/inactive">https://www.google.com/settings/account/inactive</a> Google permette di impostare le seguenti opzioni:
<em>&#8220;<strong>Periodo di timeout</strong></em>
<em> Puoi impostare un periodo di timeout dopo il quale il tuo account può essere considerato non attivo. Il periodo di timeout inizia dal tuo ultimo accesso al tuo account Google.</em></p>
<p><strong><em> Avvisami</em></strong>
<em> Gestione account inattivo ti avviserà tramite SMS e facoltativamente tramite email prima del termine del periodo di timeout.</em></p>
<p><strong><em> Invia una notifica ai contatti e condividi i dati</em></strong>
<em> Aggiungi contatti fidati che devono essere informati del fatto che non stai più utilizzando il tuo account. Puoi anche condividere dati con loro, se vuoi.</em></p>
<p><strong><em> Elimina account se necessario</em></strong>
<em> Se lo desideri, puoi chiedere a Google di eliminare il tuo account per tuo conto.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_008.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_008.png" width="419" height="950" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Qualcuno ci spia?
<p>Preoccupati che qualcun altro stia utilizzando il vostro account Google? Basta andare al seguente url: <a href="https://myaccount.google.com/device-activity">https://security.google.com/settings/security/activity</a>
per vedere un log di ogni dispositivo che è stato recentemente utilizzato per accedere al vostro account Google. Potete anche arrivare a conoscere la I.P. Indirizzo e la loro posizione geografica approssimativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_009.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_009-1024x543.png" width="640" height="339" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Chi ha accesso ai nostri dati?
<p>All’url indicato sotto potete trovare una lista completa di applicazioni web, estensioni del browser, script di Google e applicazioni mobili che hanno il permesso di accedere (in lettura o scrittura) ai nostri dati di Google. Se il livello di autorizzazione dice &#8220;accesso alle informazioni di account di base&#8221;, significa in pratica che abbiamo usato il nostro account Google per accedere a tale applicazione.
<a href="https://security.google.com/settings/security/permissions">https://security.google.com/settings/security/permissions</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_010.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_010-1024x550.png" width="640" height="343" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
Google Apps: password di amministratore
<p>Se siete un utente di Google Apps e vi perdete la<strong> password di amministratore</strong> può essere un guaio.
Con il link indicato sotto potete accedere a una procedura che vi permetterà di reimpostare la password di amministratore. Verrà chiesto di verificare il tuo nome di dominio creando un record CNAME nel DNS.
<a href="https://accounts.google.com/signup/v2/webcreateaccount?flowName=GlifWebSignIn&amp;flowEntry=SignUp">https://admin.google.com/domain.com/VerifyAdminAccountPasswordReset</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_011.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Google-privacy-nostri-dati_011-e1402926235772.png" width="600" height="516" /></a></p>
<p>E voi avete qualche altro link interessante?</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcosa-sa-di-noi-google-privacy%2F&amp;linkname=Cosa%20sa%20di%20noi%20Google%3F%20Gestione%20della%20privacy" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcosa-sa-di-noi-google-privacy%2F&amp;linkname=Cosa%20sa%20di%20noi%20Google%3F%20Gestione%20della%20privacy" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcosa-sa-di-noi-google-privacy%2F&amp;linkname=Cosa%20sa%20di%20noi%20Google%3F%20Gestione%20della%20privacy" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcosa-sa-di-noi-google-privacy%2F&amp;linkname=Cosa%20sa%20di%20noi%20Google%3F%20Gestione%20della%20privacy" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fcosa-sa-di-noi-google-privacy%2F&#038;title=Cosa%20sa%20di%20noi%20Google%3F%20Gestione%20della%20privacy" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/cosa-sa-di-noi-google-privacy/" data-a2a-title="Cosa sa di noi Google? Gestione della privacy"></a></p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Ma quanto guadagnano i player della new economy?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 11:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendiamo spunto da un simpatico gadget apparso in rete, per fare i conti in tasca &#8211; senza alcuna pretesa di rigore finanziario &#8211; alle principali aziende della new economy e vedere la marginalità che hanno. Battle of internet giants Il gadget “Battle of Internet Giants” mostra quanto fatturano e quanto guadagnano al secondo, i giganti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prendiamo spunto da un simpatico gadget apparso in rete, per fare i conti in tasca &#8211; senza alcuna pretesa di rigore finanziario &#8211; alle <strong>principali aziende della new economy</strong> e vedere la marginalità che hanno.</p>
Battle of internet giants
<p>Il gadget “Battle of Internet Giants” mostra quanto fatturano e quanto guadagnano al secondo, i giganti di internet.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_001.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_001.jpg" width="663" height="398" /></a></p>
<p>I numeri che vediamo si basano sui <strong>dati di bilancio del 2013</strong> e, facendo due calcoli, possiamo ricavare l&#8217;<strong>Utile</strong>, il <strong>Fatturato annuo</strong> e il <strong>rapporto tra Utile e Fatturato. </strong>Quindi una stima, seppur molto approssimativa, della redditività annuale dei brand analizzati (questo indice di redditività viene solitamente chiamato <strong>ROS: Return On Sales</strong>).</p>
<p>Nella tabella seguente riportiamo tutti i valori evidenziati nel gadget.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_002.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_002.jpg" width="504" height="363" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto il calcolo sia approssimativo corrisponde abbastanza ai valori che è possibile recuperare dai vari bilanci che si possono trovare online direttamente su <strong>Google Finance</strong> (<a href="https://fondazionemilano.eu/">www.google.com/finance</a>) cercando i <strong>codici Nasdaq</strong> delle aziende o direttamente i loro nomi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_003.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_003-1024x564.jpg" width="640" height="352" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_004.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_004.jpg" width="773" height="542" /></a></p>
<p>Nel grafico abbiamo rappresentato in blue l’<strong>Utile</strong>, in rosso il <strong>Fatturato</strong> e in verde (la cui scala è a destra in %) il rapporto tra i due.</p>
<p><strong> Possiamo notare alcuni fatti:</strong>
Non è vero, come spesso si crede, che al crescere del fatturato la marginalità diminuisce. <strong>Apple</strong> ne è l’esempio: con un fatturato mostruoso di 170 miliardi di dollari pari al fatturato dell’Ucraina (176.232 milioni di dollari, 51° paese al mondo – vedi ad esempio: https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_PIL_(nominale) ) mantiene una marginalità vicina al 22%.</p>
<p>Stesso discorso vale per <strong>Google</strong>, <strong>Microsoft</strong> e <strong>Facebook</strong>.
<strong>Twitter</strong> non sembra ancora aver trovato un modello di business che le permetta di sopravvivere.
<strong>Amazon</strong>, il gigante dell’e-commerce, dimostra di vendere veramente con margini minimi e non ostante sia un ingranaggio perfettamente oliato con un fatturato di 74 miliardi di dollari, ha una marginalità di nemmeno mezzo punto.</p>
Fatturato per utente dei principali player
<p>Facciamo ancora un passo avanti e cerchiamo di scoprire il fatturato per utente dei principali siti della new economy. In questo caso dobbiamo calcolarcelo in base al <strong>fatturato</strong> e al numero di <strong>utenti registrati attivi al mese</strong>. Purtroppo questo dato è difficilmente recuperabile e spesso non è possibile verificarne l’esattezza. Noi ci siamo basati sui dati trovati o su Wikipedia o su Comscore.com.</p>
<p>Senza nessuna pretesa di esattezza ecco un po’ di numeri per le aziende per cui siamo riusciti a reperirli:</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_005.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_005.jpg" width="493" height="335" /></a></p>
<p><strong>Ed ecco il relativo grafico:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_006.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_006.jpg" width="638" height="310" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche in questo caso possiamo notare che:</p>

<strong>Apple</strong> sovrasta tutte le altre aziende del gruppo;
Tra le aziende che vivono di pubblicità <strong>Google</strong> è quella con i risultati migliori.

Quanto rende un impiegato?
<p>Un altro punto di vista è il <strong>fatturato o utile per impiegato</strong>. Vediamo i dati:</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_007.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_007.jpg" width="515" height="284" /></a></p>
<p>Anche qui il grafico evidenzia alcuni aspetti interessanti:</p>

La bassa marginalità di <strong>Amazon</strong>;
L’altissima marginalità di <strong>Apple</strong> e comunque la buona posizione di <strong>Google</strong>, <strong>Microsoft</strong> e <strong>Facebook</strong>.

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_008.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_008.jpg" width="677" height="403" /></a></p>
Qualche considerazione sparsa
<p>Guardando i dati sopra, pur sapendo che non sono affidabili al 100% e che sono tratti da fonti non omogenee, faccio alcune considerazioni:</p>

L’e-commerce puro (<strong>Amazon</strong>) pur essendo fatto ai massimi livelli ha basse marginalità, e forse il motivo è che i prezzi devono essere mantenuti bassi perché su internet è facile confrontarli. Amazon inoltre ha un processo di acquisto ottimo, ottima logistica, ottimi prezzi ma ha un supporto pre e post vendita nullo. Mi spiego: Amazon -a parte la perfezione dell’e-commerce in se- non ha alcun valore aggiunto. I prodotti non sono ne migliori ne peggiori di quelli della concorrenza, il servizio verso il consumatore non esiste e l’esperienza di acquisto è comunque piuttosto asettica. Ha successo perché si trova tutto, a prezzo basso e con una logistica ineccepibile.
<strong>Apple</strong> mantiene margini altissimi grazie al proprio brand e alla qualità percepita e reale dei propri prodotti che evidentemente possono permettersi di vendere a prezzi significativamente maggiori del costo industriale. Tanto di cappello!
<strong>Twitter</strong> deve trovare ancora una sua strada, cosa che <strong>Google</strong> e <strong>Facebook</strong> hanno fatto rispettivamente nei loro settori.
<strong>Yahoo</strong>, poco considerato qui in Italia, rimane una potenza negli Stati Uniti in cui nel luglio 2013 ha superato <strong>Google</strong> come pagine viste. Se quindi avete a che fare con il mercato statunitense tenetene conto (fonte: <a href="https://www.comscore.com/">comscore.com</a>).

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_009.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_009.jpg" width="651" height="451" /></a></p>
<p>E voi? Vedete altre cose interessanti?</p>
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