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	<title>Risorse e contenuti su facebook - WMG</title>
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	<description>Consulenza e formazione sul web marketing ovvero come far diventare produttivo un sito internet.</description>
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	<title>Risorse e contenuti su facebook - WMG</title>
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		<title>Scenario Email Marketing</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 10:48:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[Diennea &#8211; tramite la piattaforma MagNews, è una delle principali aziende  italiane che forniscono servizi di email marketing in Italia. MagNews, in collaborazione con Human Higway, un isitituto di analisi online italiano, presenta la ricerca Email Marketing Experience Report 2015. Grazie al panel di ricerca Opline, sono stati intervistati 1001 utenti internet dai 15 anni di età, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.diennea.com/">Diennea </a>&#8211; tramite la piattaforma <strong>MagNews</strong>, è una delle principali aziende  italiane che forniscono servizi di email marketing in Italia.</p>
<p>MagNews, in collaborazione con <a href="https://www.humanhighway.it/">Human Higway</a>, un isitituto di analisi online italiano, presenta la ricerca <strong>Email Marketing Experience Report 2015</strong>.</p>
<p>Grazie al panel di ricerca <a href="https://www.opline.it/">Opline</a>, sono stati intervistati 1001 utenti internet dai 15 anni di età, che <strong>utilizzano la mail</strong> e gli <strong>altri sistemi di messaggistica offerti dai social</strong>.</p>
Lo scenario dell&#8217;email marketing in Italia
<p>Ogni giorno in Italia vengono spediti <strong>940 milioni di mail</strong>, più di 30 per ogni utente.</p>
<p>Generalmente <strong>gli uomini utilizzano più caselle di posta rispetto alle donne</strong> (2,7 contro 2,2) e i giovani dai 25 ai 34 anni hanno il numero più alto di indirizzi: 2,8 ognuno.</p>
<p>Questo serve per <strong>differenziare la tipologia di mail in entrata</strong>. La prima distinzione avviene tra le mail di lavoro e quelle personali su una casella privata. E&#8217; inoltre molto diffusa l&#8217;abitudine di utilizzare un <strong>terzo indirizzo di mail</strong> per argomenti di scarso interesse.</p>
<p><strong>Gli uomini, più attenti all&#8217;anonimato rispetto alle donne</strong>, spesso utilizzano nomi di fantasia nell&#8217;indirizzo mail.</p>
<p>Come forse ci si aspetta,<strong> Gmail è il servizio email più utilizzato in Italia</strong>. Almeno il 53% degli italiani (16 mio di persone) possiede e utilizza <strong>una casella @gmail</strong>. Il servizio di <strong>Google</strong> è ritenuto indispensabile ed è tra gli account personali consultato più spesso. Particolarmente utilizzato dai possessori di <strong>smartphone</strong>.</p>
<p>Il resto degli utenti italiani sceglie <strong>Hotmail</strong> di <strong>Microsoft</strong> o i tre indirizzi di Italia Online (<strong>Libero, Wind e IOL</strong>). Microsoft e Italia Online si dividono gli indirizzi attivi in 12 milioni il primo, 11 milioni il secondo.</p>
<p>Google, Microsoft e Italia Online si dividono più del 60% del totale delle caselle di posta elettronica censite da MagNews</p>
Perchè utilizzi più indirizzi di mail?
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/Indirizzi-mail-diversi1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/Indirizzi-mail-diversi1.jpg" width="713" height="360" /></a>Come leggiamo dal grafico, la maggior parte delle persone  crea diversi indirizzi di posta elettronica a <strong>seconda degli argomenti d&#8217;interesse.</strong></p>
<p>Come spesso capita, molte persone continuano ad utilizzare caselle create nel tempo, seguiti da quelli che utilizzano alcuni indirizzi per convogliare mail non interessanti.</p>
<p>Non sono in molti a scegliere di <strong>proteggere il proprio anonimato</strong>, e pochissimi condividono l&#8217;indirizzo con altri.</p>
Mail ricevute
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/MailRicevute.png"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/MailRicevute.png" width="665" height="666" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il traffico di mail giornaliero</strong> conta 940 milioni di mail spedite ogni giorno in Italia. Ogni utente ne riceve 30,9 al giorno</p>
Dove e quando si leggono le mail?
<p>Uomini e donne leggono le mail in tempi e modi diversi.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/QuandoLeggiLeMail.jpg"><img decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/QuandoLeggiLeMail.jpg" width="684" height="774" /></a></p>
<p>La maggior parte degli utenti (il 55,3%) consulta la casella mail ogni volta che accende il pc, sia per lavoro che per divertimento. Gli <strong>uomini </strong>controllano la mail <strong>al lavoro e in tempo reale</strong>, oppure dalla <strong>toilette</strong>. Le <strong>donne</strong> si connettono nei <strong>tempi morti</strong> o nei momenti di <strong>relax</strong>.</p>
Email commerciali in Italia
<p>Ogni giorno per ogni utente vengono spedite circa 7 mail commerciali, per un totale di <strong>220 milioni di email al giorno</strong>.</p>
<p>Tra i destinatari, le <strong>donne</strong> preferiscono leggere avvisi di sconti, moda, salute, lavoro e food.</p>
<p>Gli <strong>uomini</strong> ricevono un maggior numero di messaggi dalle banche e Newsletter di tecnologia, gioco on line, auto, moto, sport.</p>
<p>Gli uomini superano le donne nelle iscrizioni a <strong>Newsletter</strong> che parlano di <strong>meteo</strong> e le donne superano di pochissimo gli uomini per gli <strong>oroscopi</strong>.</p>
Contenuti chiari
<p>Sia uomini che donne preferiscono ricevere <strong>comunicazioni poco frequenti</strong> e molto <strong>chiare</strong>. Le <strong>mail</strong> e le <strong>Newsletter</strong> si aprono quasi sempre quando si è intenti in altro e devono <strong>catturare l&#8217;attenzione</strong> ed essere <strong>chiare</strong>.</p>
<p>Le donne apprezzano che la <strong>grammatica</strong> sia corretta, gli uomini sono attenti alla <strong>concisione</strong> del testo.</p>
Alternative alla mail
<p><strong>WhatsApp</strong> e <strong>Facebook</strong> nonostante siano ritenuti assolutamente <strong>irrinunciabili</strong> rispettivamente dal 48,7% e dal 30,7%  degli utenti (seguiti da <strong>Skype</strong> e altri sistemi di comunicazione) non riescono comunque a sostituire l&#8217;utilizzo della<strong> posta elettronica.</strong></p>
WhatsApp vs Facebook
<p>MagNews chiede al suo campione di utenti, quale servizio di comunicazione salverebbe nel caso venissero chiusi tutti tranne uno. <strong>WhatsApp</strong> batte <strong>Facebook</strong>  48,7% contro 30,7%.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/ChiSalveresti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/ChiSalveresti.jpg" width="662" height="385" /></a></p>
<p>Tra chi salverebbe WhatsApp <strong>sono in maggioranza le donne (51,2%)</strong> rispetto agli uomini (46,6%).</p>
<p>A prescindere dal sesso anche i <strong>giovani</strong> salvano <strong>WhatsApp </strong>rispetto a Facebook<strong>.</strong></p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/LeDonneSalvanoWhatsApp.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/LeDonneSalvanoWhatsApp.jpg" width="656" height="704" /></a></p>
Come immagini la tua vita senza email?
<p>Gli italiani pensano che la vista senza la posta elettronica sarebbe<strong> difficile da gestire</strong>. Solo in pochi si sentirebbero <strong>meno pressati</strong> dalla mole di comunicazioni da controllare.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/UnMondoSenzaMail.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/UnMondoSenzaMail.jpg" width="666" height="394" /></a></p>
<p>Per le <strong>donne</strong> inoltre, l&#8217;assenza della mail avrebbe un <strong>risvolto negativo sulla socialità</strong>, portandole a dichiarare che vita senza la posta elettronica sarebbe &#8220;solitaria&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/DonneSenzaMail.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2015/07/DonneSenzaMail.jpg" width="668" height="323" /></a></p>
Conclusioni
<p>Come per tutto quello che riguarda il digitale, anche per la posta elettronica i <strong>cambiamenti</strong> sono molti: sia per quanto riguarda la tecnologia, sia per quanto riguarda le abitudini.</p>
<p>Cambiano le <strong>modalità di accesso</strong>, aumentano le <strong>piattaforme</strong> su cui comunicare, si aprono e si chiudono<strong> indirizzi di mail</strong>, ma la posta elettronica <strong>conserva la sua importanza per tutti i tipi di comunicazione</strong>.</p>
<p><strong>WhatsApp</strong> e <strong>Facebook</strong> svolgono un&#8217;importante funzione per le <strong>comunicazioni personali</strong>, ma per tutto il resto (bollette, offerte commerciali, comunicazioni bancarie, ecc) le caselle di mail rimangono lo strumento più utilizzato.</p>
<p>L&#8217;utilizzo della mail segna, in un certo senso, anche il <strong>passaggio all&#8217;età adulta. </strong></p>
<p>Occorre però ricordare sempre, che <strong>l&#8217;utente ha sempre la facoltà e il potere</strong> di scegliere quali mail ricevere e quali mail leggere, <strong>privilegiando le comunicazioni che ritiene importanti</strong>. Se si prepara una campagna di <strong>Email Marketing</strong> è necessario essere sempre molto attenti a cosa si comunica e a come lo si comunica, per evitare di essere cestinati senza essere letti.</p>
<p>https://www.magnews.it/risorse/ricerche/email-marketing-experience-report-2015/</p>
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		<title>Ma quanto guadagnano i player della new economy?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 11:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendiamo spunto da un simpatico gadget apparso in rete, per fare i conti in tasca &#8211; senza alcuna pretesa di rigore finanziario &#8211; alle principali aziende della new economy e vedere la marginalità che hanno. Battle of internet giants Il gadget “Battle of Internet Giants” mostra quanto fatturano e quanto guadagnano al secondo, i giganti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prendiamo spunto da un simpatico gadget apparso in rete, per fare i conti in tasca &#8211; senza alcuna pretesa di rigore finanziario &#8211; alle <strong>principali aziende della new economy</strong> e vedere la marginalità che hanno.</p>
Battle of internet giants
<p>Il gadget “Battle of Internet Giants” mostra quanto fatturano e quanto guadagnano al secondo, i giganti di internet.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_001.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_001.jpg" width="663" height="398" /></a></p>
<p>I numeri che vediamo si basano sui <strong>dati di bilancio del 2013</strong> e, facendo due calcoli, possiamo ricavare l&#8217;<strong>Utile</strong>, il <strong>Fatturato annuo</strong> e il <strong>rapporto tra Utile e Fatturato. </strong>Quindi una stima, seppur molto approssimativa, della redditività annuale dei brand analizzati (questo indice di redditività viene solitamente chiamato <strong>ROS: Return On Sales</strong>).</p>
<p>Nella tabella seguente riportiamo tutti i valori evidenziati nel gadget.</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_002.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_002.jpg" width="504" height="363" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto il calcolo sia approssimativo corrisponde abbastanza ai valori che è possibile recuperare dai vari bilanci che si possono trovare online direttamente su <strong>Google Finance</strong> (<a href="https://fondazionemilano.eu/">www.google.com/finance</a>) cercando i <strong>codici Nasdaq</strong> delle aziende o direttamente i loro nomi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_003.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_003-1024x564.jpg" width="640" height="352" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_004.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_004.jpg" width="773" height="542" /></a></p>
<p>Nel grafico abbiamo rappresentato in blue l’<strong>Utile</strong>, in rosso il <strong>Fatturato</strong> e in verde (la cui scala è a destra in %) il rapporto tra i due.</p>
<p><strong> Possiamo notare alcuni fatti:</strong>
Non è vero, come spesso si crede, che al crescere del fatturato la marginalità diminuisce. <strong>Apple</strong> ne è l’esempio: con un fatturato mostruoso di 170 miliardi di dollari pari al fatturato dell’Ucraina (176.232 milioni di dollari, 51° paese al mondo – vedi ad esempio: https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_PIL_(nominale) ) mantiene una marginalità vicina al 22%.</p>
<p>Stesso discorso vale per <strong>Google</strong>, <strong>Microsoft</strong> e <strong>Facebook</strong>.
<strong>Twitter</strong> non sembra ancora aver trovato un modello di business che le permetta di sopravvivere.
<strong>Amazon</strong>, il gigante dell’e-commerce, dimostra di vendere veramente con margini minimi e non ostante sia un ingranaggio perfettamente oliato con un fatturato di 74 miliardi di dollari, ha una marginalità di nemmeno mezzo punto.</p>
Fatturato per utente dei principali player
<p>Facciamo ancora un passo avanti e cerchiamo di scoprire il fatturato per utente dei principali siti della new economy. In questo caso dobbiamo calcolarcelo in base al <strong>fatturato</strong> e al numero di <strong>utenti registrati attivi al mese</strong>. Purtroppo questo dato è difficilmente recuperabile e spesso non è possibile verificarne l’esattezza. Noi ci siamo basati sui dati trovati o su Wikipedia o su Comscore.com.</p>
<p>Senza nessuna pretesa di esattezza ecco un po’ di numeri per le aziende per cui siamo riusciti a reperirli:</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_005.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_005.jpg" width="493" height="335" /></a></p>
<p><strong>Ed ecco il relativo grafico:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_006.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_006.jpg" width="638" height="310" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche in questo caso possiamo notare che:</p>

<strong>Apple</strong> sovrasta tutte le altre aziende del gruppo;
Tra le aziende che vivono di pubblicità <strong>Google</strong> è quella con i risultati migliori.

Quanto rende un impiegato?
<p>Un altro punto di vista è il <strong>fatturato o utile per impiegato</strong>. Vediamo i dati:</p>
<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_007.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_007.jpg" width="515" height="284" /></a></p>
<p>Anche qui il grafico evidenzia alcuni aspetti interessanti:</p>

La bassa marginalità di <strong>Amazon</strong>;
L’altissima marginalità di <strong>Apple</strong> e comunque la buona posizione di <strong>Google</strong>, <strong>Microsoft</strong> e <strong>Facebook</strong>.

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_008.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_008.jpg" width="677" height="403" /></a></p>
Qualche considerazione sparsa
<p>Guardando i dati sopra, pur sapendo che non sono affidabili al 100% e che sono tratti da fonti non omogenee, faccio alcune considerazioni:</p>

L’e-commerce puro (<strong>Amazon</strong>) pur essendo fatto ai massimi livelli ha basse marginalità, e forse il motivo è che i prezzi devono essere mantenuti bassi perché su internet è facile confrontarli. Amazon inoltre ha un processo di acquisto ottimo, ottima logistica, ottimi prezzi ma ha un supporto pre e post vendita nullo. Mi spiego: Amazon -a parte la perfezione dell’e-commerce in se- non ha alcun valore aggiunto. I prodotti non sono ne migliori ne peggiori di quelli della concorrenza, il servizio verso il consumatore non esiste e l’esperienza di acquisto è comunque piuttosto asettica. Ha successo perché si trova tutto, a prezzo basso e con una logistica ineccepibile.
<strong>Apple</strong> mantiene margini altissimi grazie al proprio brand e alla qualità percepita e reale dei propri prodotti che evidentemente possono permettersi di vendere a prezzi significativamente maggiori del costo industriale. Tanto di cappello!
<strong>Twitter</strong> deve trovare ancora una sua strada, cosa che <strong>Google</strong> e <strong>Facebook</strong> hanno fatto rispettivamente nei loro settori.
<strong>Yahoo</strong>, poco considerato qui in Italia, rimane una potenza negli Stati Uniti in cui nel luglio 2013 ha superato <strong>Google</strong> come pagine viste. Se quindi avete a che fare con il mercato statunitense tenetene conto (fonte: <a href="https://www.comscore.com/">comscore.com</a>).

<p><a href="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_009.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.webmarketinggarden.it/wp-content/uploads/2014/06/Guadagno_Player_ecomerce_009.jpg" width="651" height="451" /></a></p>
<p>E voi? Vedete altre cose interessanti?</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fma-quanto-guadagnano-player-della-new-economy%2F&amp;linkname=Ma%20quanto%20guadagnano%20i%20player%20della%20new%20economy%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fma-quanto-guadagnano-player-della-new-economy%2F&amp;linkname=Ma%20quanto%20guadagnano%20i%20player%20della%20new%20economy%3F" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fma-quanto-guadagnano-player-della-new-economy%2F&amp;linkname=Ma%20quanto%20guadagnano%20i%20player%20della%20new%20economy%3F" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fma-quanto-guadagnano-player-della-new-economy%2F&amp;linkname=Ma%20quanto%20guadagnano%20i%20player%20della%20new%20economy%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.webmarketinggarden.it%2Fma-quanto-guadagnano-player-della-new-economy%2F&#038;title=Ma%20quanto%20guadagnano%20i%20player%20della%20new%20economy%3F" data-a2a-url="https://www.webmarketinggarden.it/ma-quanto-guadagnano-player-della-new-economy/" data-a2a-title="Ma quanto guadagnano i player della new economy?"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il tono di voce&#8230; di una URL.</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 07:02:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al corso di web writing, l&#8217;altro giorno, ho raccolto una piccola ma significativa testimonianza sul tono di voce. Arrivati alla slide dedicata, prende la parola uno dei presenti: Posso confermare l&#8217;importanza del tono di voce per esperienza diretta. Ogni volta che compro qualcosa su Ebay, l&#8217;unica vera discriminante che uso per la scelta, dopo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al <a href="https://www.webmarketinggarden.it/formazione/corso-web-writing-motori-ricerca/">corso di web writing</a>, l&#8217;altro giorno, ho raccolto una piccola ma significativa testimonianza sul <a href="https://ohmymarketing.wordpress.com/2007/05/14/limportanza-del-tono-di-voce/">tono di voce</a>.</p>
<p>Arrivati alla slide dedicata, prende la parola uno dei presenti:</p>
<p>Posso confermare l&#8217;importanza del tono di voce per esperienza diretta.</p>
<p>Ogni volta che compro qualcosa su Ebay, l&#8217;unica vera discriminante che uso per la scelta, dopo il prezzo, è il tono di voce del venditore nelle sue comunicazioni.</p>
<p>In fondo, a pensarci bene, è ciò che facciamo nella vita reale, quando preferiamo un edicolante a un altro, per esempio.
Il giornale è sempre lo stesso, ma ci fermiamo più volentieri in un posto piuttosto che un altro perché ci piace di più una persona piuttosto che un&#8217;altra.</p>
<p>E&#8217; qualcosa di fortemente insito nelle nostre personalità, che vive in tutto ciò che facciamo.</p>
<p>Il fatto che si chiami &#8220;tono di voce&#8221; è interessante perché denota come chiunque comunichi, in qualsiasi modo, abbia sempre una voce, anche se la forma della comunicazione non è parlata. (E si sa, da quando ce l&#8217;ha spiegato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Watzlawick">Watzlawick</a>, che <a href="https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070520054029AAea9Yb">non si può non comunicare</a>).</p>
<p>Io mi porto dietro queste cose dalla pubblicità, ambiente in cui non è strano sentir parlare del tono di voce di una pagina stampa, o di un brand.</p>
<p>Figuriamoci su Internet, dove la voce di ognuno ha spesso l&#8217;autenticità dell&#8217;immediatezza&#8230; sto pensando ai social network, e mi sovviene che da ieri si può <a href="https://www.facebook.com/username">inserire il proprio nome nell&#8217;indirizzo del proprio profilo su Facebook</a>.</p>
<p>Così si migliora il tono di voce di quella url, no?&#8230;</p>
<p>Guardate che differenza:</p>
<p>https://www.facebook.com/profile.php?id=716704322&#038;ref=nf#/profile.php?id=745573618&#038;ref=name
<a href="https://www.facebook.com/massimo.carraro">
https://www.facebook.com/massimo.carraro</a></p>
<p>Incontrando queste due URL su un biglietto da visita, quale delle sue digitereste più volentieri?</p>
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