Mi capita di riflettere, ogni tanto, sulle cose che si imparano insegnando. Nella mia vita l’ho fatto all’Accademia di Comunicazione (copywriting) per alcuni anni, e poi con Web Marketing Garden.
Provo a metter giù le 10 cose che mi sembrano degne di nota.
1.
Insegnare è uno dei modi migliori per costringerti a imparare.
2.
Fa più paura essere di qua della cattedra che di là.
3.
L’insegnamento non inizia e – soprattutto – non finisce con l’ora o la giornata di formazione.
4.
Se non sei sicuro di qualcosa e lo nascondi, non te lo perdonano. Se non sei sicuro e lo dici, ti aiutano.
5.
E’ meglio fare domande che dare risposte.
6.
L’insegnante è l’unico che non può non fare i compiti.
7.
Se vedi che dormono, forse sei tu che ti devi svegliare.
8.
Se non ti piace quello che insegni, si capisce subito.
9.
Quello che spieghi è solo metà della storia. L’altra metà, quella emozionante, sono loro.
10.
Non prenderti sul serio. Non è così che fanno quelli bravi davvero.
Novità speciale, in tema natalizio… un triplo regalo da WMG!
Natale è un buon momento per ricordarsi dell’economia del dono, per questo molti dei nostri amici e contatti hanno da poco ricevuto il nostro piccolo presente.
Se non siete tra coloro che hanno ricevuto il triplo regalo via mail, rimediamo subito: ci basta ricevere una vostra richiesta via mail e ve lo invieremo.
A presto e… tripli auguri a tutti!
Il più grande spettacolo dopo il week-end, per noi che ci occupiamo di marketing online, è senz’altro stato quell’hashtag prima del titolo.
Ma la sorpresa è stata ancora più grande quando abbiamo sentito Fiorello parlare di Twitter.
In prima serata.
A 12 milioni di ascoltatori.
Beh, è stato l’inizio di un lunga serie di accenni a Twitter che @SaroFiorello (ora lo chiameremo così) ha portato avanti ad esempio con @lorenzojova (Jovanotti), ma anche in trasmissione, salutando quasi ogni sera gli “amici di Twitter” in chiusura di spettacolo, senza disdegnare note personali.
Negli stessi giorni si insediava il nuovo governo italiano, e la rete si interrogava sulla natura di alcuni account Twitter correlati.
Ancora una volta, il web si dimostra in grado di smascherare molto in fretta ciò che non è portato avanti con la giusta etica dei rapporti, come ad esempio un account fasullo – o “fake” come si dice in gergo.
Sono bastate infatti poche ore perché a questo mio post interrogativo su Twitter seguisse una risposta (su un altro social network, Facebook) che riportava una fonte attendibile con informazioni circostanziate sulla questione.
Sempre utile notare come – in rete – una “persona normale” come la blogger Tigella sia giustamente cosiderata più affidabile di una “targhetta” con scritto Palazzo Chigi.
Guy Kawasaki – chief Apple evangelist per Apple, ai tempi in cui il Mac era un computer che non voleva nessuno e lui aveva l’ingrato compito di convincere gli sviluppatori a scrivere programmi per questa “strana bestia”, come racconta nel suo bel libro The Macintosh Way – ci ha già insegnato come fare presentazioni di successo.
Recentemente, Guy ha voluto commemorare la scomparsa del suo capo Steve Jobs attraverso le 12 cose che il famoso boss Apple gli ha insegnato.
Il post è bello anche da un punto di vista umano, e può essere un’ occasione per conoscere il blog di Kawasaki “How to change the world – A practical blog for impractical people”.
Ne riportiamo una sintesi in italiano, consci che stiamo trattando materia tostissima, una specie di Vangelo del marketing…
Questo dodecalogo è uan summa non indifferente, che consigliamo di approfondire leggendo i commenti dello stesso Kawasaki.
E adesso vogliamo i CEO italiani a fare le demo di prodotto!
Non ci stancheremo mai di ripetere come le email transazionali – cioè riguardanti una transazione, un contatto già avviato, magari la consegna di un prodotto, o i riferimenti per un biglietto aereo – sono quelle che dovrebbero essere sempre in cima alla curva della nostre attenzione.
Sono infatti contatti già aperti, e quindi preziosissimi per chiunque svolga attività di email marketing.
Quale comunicatore, infatti, si sognerebbe di rovinare la possibilità di una ulteriore vendita/comunicazione nei confronti di chi – superate le normali resistenze verso i messaggi commerciali – ci ascolta volentieri, anzi attende la nostra email e la apre con impazienza?
Beh, se dobbiamo giudicare dai messaggi che arrivano… molti!
Questa che segue è solo l’ultima arrivata. Buon divertimento, anche se – per chi fa il nostro mestiere – sono risate amare…
Gentile Cliente,
la tua registrazione al portale Cartimpronta si è conclusa con successo.
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Consultare la tua carta di credito non è mai stato così semplice!
Da ora puoi controllare i dati, aggiornati in tempo reale, di tutte le carte a te intestate, quando e dove desideri.
Inoltre, se attivi anche il codice operativo potrai effettuare operazioni dispositive, come ad esempio variare i tuoi dati anagrafici, richiedere la riemissione del tuo codice Pin, risparmiare le spese di estratto conto chiedendo di non ricevere il cartaceo, ma solo la versione online. Per saperne di più clicca qui.
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Gruppo Bipiemme.
E’ di Marco Massarotto, già autore di Internet PR, il libro che recensiamo oggi sul tema dei Social Network per le aziende.
Grande, innanzitutto, la soddisfazione di leggere un libro italiano che non ha nulla da invidiare ai numerosi – e spesso fuffosi – libri che ci arrivano d’oltreoceano.
Il segreto (noi lo sospettavamo, ma l’autore me l’ha confermato quando ne abbiamo parlato di persona) è semplice: le mani in pasta.
Per capire di social media l’unica strada è fare i social media.
Con questo non vogliamo dire che la comprensione di questi fenomeni non passi anche dalla lettura di testi come Social Network – Costruire e comunicare identitità in rete, intendiamoci! Ma che – a differenza di altre discipline – è fondamentale essere dei practitioners, solo così si possono comprendere le mille importanti implicazioni di una presenza attiva nel dialogo in rete. Poi, per scrivere un libro con questa lucidità, beh, occorre essere Marco Massarotto
Entrando nel merito, i motivi per cui questo lavoro mi è piaciuto così tanto sono tre:
1 – E’ pieno di buon senso.
2 – Non c’è una riga in cui si perda di vista il senso della strategia di marca.
3 – Ha l’umiltà di riconoscere che ciò che oggi è rilevante, potrebbe non esserlo più nel giro di poco.
Un esempio per ciascuno di questi punti:
Il buon senso, per esempio, con cui viene dato questo suggerimento alle aziende:
Organizzate in azienda un “social media day”, invitate rappresentanti di ogni divisione, spiegate loro cosa sono i social network, come li stanno usando i vostri competitor, come state pensando di usarli voi e chiedete la loro collaborazione. Ripetete questo evento tutti gli anni. Ci saranno sempre nuove cose da scoprire.
Il focus continuo e approfondito sull’aspetto strategico, sintetizzato così:
[...] la partecipazione sembra essere la chiave del successo di molte iniziative internet. Un progetto di co-creazione ha queste caratteristiche:
- inizia prima dei tradizionali piani di marketing
- si basa più sull’ascoltare che sul dire
- prevede il fatto che l’azienda faccia qualcosa
- vive sino a dopo i tradizionali piani di marketing ed entra nel ciclo di produzione
Infine, l’umiltà (o semplicemente l’intelligenza) di riconoscere i naturali limiti di un lavoro stampato su carta, riguardante a uno scenario in evoluzione continua:
I tempi di scrittura, stampa e distribuzione di un libro infatti, aumentano di molto il rischio di scrivere cose superate una volta che il lettore ha in mano la sua copia.
Moltiplicate il valore di queste poche righe qui riportate per 205 pagine, ed otterrete un saggio di forte rilevanza e grande valore pratico.
Da tenere a fianco del computer, da far leggere, da discutere.
Se siete tra coloro che ci hanno richiesto gli ebook gratuiti in questo periodo, ci scusiamo anticipatamente per non essere stati rapidi e puntuali come cerchiamo di fare solitamente.
Dopo il lavoro di preparazione svolto per le edizioni “extended” edite da Apogeo/Feltrinelli (in vendita a 0,99 centesimi l’una) abbiamo infatti rivisto anche tutte le versioni gratuite, modificandone alcune parti per attualizzarne i contenuti.
Il lavoro è finito ieri, oggi riprendiamo gli invii.
Se ancora non conoscete gli ebook della serie “Marketing Horror”… che aspettate? :-)
Grazie per la vostra pazienza e, come sempre, fateci sapere le vostre impressioni, sia nei commenti di questo blog, sia nel nostro “LinkedIn Garden”, il gruppo dedicato alla formazione e all’autoformazione “Learn by doing”.
L’horror di Web Marketing Garden non è mai stato cosi orroroso: agli ebook che abbiamo distribuito finora (a proposito, ben 4.000 copie…) si affiancano le edizioni rivedute, corrette e rinforzate (circa il doppio di pagine) della nuova collana “marketing horror” realizzata per Apogeo/Feltrinelli (vedi schede, info e preview scaricabili).
Inoltre, udite udite, ci sono ben tre nuovi titoli:
…e il resto della collana (rispetto agli ebook già distribuiti, si tratta di edizioni fortemente arricchite):
Domani, 28 luglio, Apogeo/Feltrinelli li renderà disponibili online, fateci sapere se vi piacciono…
Arrivano, arrivano, arrivano, ancora due giorni e gli ebook Marketing Horror ed. Apogeo arrivano!
Intanto Libri su Libri ne dà notizia, con tanto di anteprima in download. Grazie!
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